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I miei incontri a Umbria Jazz (prima parte)

pubblicato da Redazione il 20 luglio 2010

La prima parte del resoconto del blogger Mirco Mariotti sul weekend di sfizio e musica a Umbria Jazz, appena trascorso.

Come da personale abitudine, per conoscere al meglio un nuovo contesto cerco di prendere contatti con chi vive sul territorio, per andare dritto ai luoghi più sfiziosi. Anche a Perugia, lo scorso weekend, in occasione di Umbria Jazz 2010 ho adottato questa tecnica ricevendo numerosi suggerimenti che voglio ripercorrere con voi.

Luogo di ritrovo con questi nuovi amici è stata La Bottega di Olivia&Marino, che nella sua simpatica location di Piazza Italia, era il luogo ideale per questo genere di incontri.

Primo a farci visita è stato Antonello Biancalana, curatore dell’e-magazine Diwinetaste:


Antonello, esperto della storia del capoluogo umbro, mi ha parlato della forte influenza etrusca sulla struttura della città, con particolare riferimento al pozzo etrusco di Piazza IV Novembre, del quale vi ho accennato nei giorni scorsi.

Proseguendo dalla Piazza dritto in salita, si giungeva al punto sommitale del colle, dove si trova “Il Birraio”, un brew pub decisamente insolito per queste latitudini, ma che cattura l’attenzione non solo per il locale dove produce la propria birra, ma anche per la situazione estiva creata sfruttando gli scalini di una gradinata.

Purtroppo non posso proseguire con la descrizione dei suoi prodotti, perché l’afflusso durante il festival è stato talmente numeroso, che la produzione del microbirrificio è già esaurita. Se ne riparlerà in autunno… poco male, sarà una buona scusa per tornare!

Con trepidazione ho atteso l’incontro con l’amico Jacopo Cossater, anche lui perugino, e “titolare” del blog “Enoiche Illusioni”.

Abbiamo bighellonato un po’ per il centro per poi giungere in un locale nuovo nuovo, l’ “Osteria a priori”, praticamente dietro la Galleria Nazionale che ospiterà fino a settembre la bellissima mostra del noto fotografo Steve McCurry. Vi parlerò in seguito diffusamente di questo locale davvero carino; ora mi soffermo sul vino che Jacopo mi ha suggerito di assaggiare: si tratta dell’Umbria IGT Trebbiano spoletino “Vigna vecchia” 2008 dell’Azienda Collecapretta.

Consentitemi di aprire una parentesi su questo vitigno italico troppo spesso bistrattato perché identificato esclusivamente con le grandi produzioni di massa: in realtà esistono numerosissimi adattamenti pedo-climatici del Trebbiano, che assumono solitamente i nomi dell’area geografica di provenienza. Produrre un vino da un vitigno adattabile a diversi contesti ambientali è operazione da rispettare se dal vigneto si cerca di ottenere una produzione moderata propria della qualità.

Chi ha intrapreso questa operazione ha sempre ottenuto risultati soddisfacenti, a volte esaltanti, come hanno dimostrato, per esempio, i più quotati produttori di Trebbiano d’Abruzzo. Se poi pensiamo che molti vitigni a bacca bianca possiedono affinità genetiche con il Trebbiano, ritengo che il consumatore accorto non debba fermarsi alle apparenze, e andare oltre, come in questo caso specifico.

Il “Vigna Vecchia” provato è dorato, si distende bene lungo le pareti del calice, pavoneggiando il suo estratto. Il naso, come spesso accade per il Trebbiano, è un po’ austero, vegetale, non si svela al primo impatto, ma è il sorso il suo punto di forza, e uno sguardo d’intesa con Jacopo mi ha confermato questa impressione. Il Trebbiano, se raccolto al punto di maturazione appropriato, regala sempre un equilibrio e al tempo stesso una rotondità inequivocabili: non ci troviamo di fronte a un vino “ammaliatore”, ma ciò non toglie che esso possieda una personalità che lascia un ricordo.

Tra una considerazione e l’altra, si era avvicinato l’orario di inizio dei concerti serali: mi sono congedato da Jacopo, al quale ho promesso un nuovo incontro l’indomani perché anche da lui vorrei sapere qualche altro suggerimento per vivere appieno il territorio perugino e umbro…

Welcome to Umbria Jazz!

pubblicato da Redazione il 16 luglio 2010
Ecco il primo post di Mirco Mariotti, il nostro blogger inviato speciale a Umbria Jazz.

Eccomi arrivato a Perugia, con i suoi affascinanti monumenti, per la cronaca di Umbria Jazz 2010!

Mi accoglie lo staff de La Bottega di Olivia&Marino presso lo stand di piazza Italia, che richiama l’atmosfera di una vecchia bottega.

Fa molto caldo, ma la città è affollata di turisti stranieri che non disdegnano di assaggiare i prodotti della gamma La Bottega di Olivia&Marino: hanno a loro disposizione anche una brochure semplice ma completa, che suggerisce un tour gastronomico per le vie del centro storico.

Mi affido molto volentieri a questo itinerario, che mi porterà stasera in due locali: La Bottega del Vino e La Taverna; in entrambi vi saranno esibizioni dal vivo, rispettivamente Kim Prevost & Bill Sollay e Mitch Woods.
Intrigante e opportuna questa idea: il titolare de “La Bottega del vino” mi ha confidato che gli appuntamenti live delle ore 13 nel suo locale sono già prenotati da un mese…

Non c’è un’offerta gastronomica coordinata legata al Festival come spesso accade in altre situazioni: nel contesto specifico di Perugia vi confido che forse la scelta è giusta, nel senso che concentrare le performance solo in alcuni locali e ad orari determinati, permette di avere un’offerta compatta inseribile nel cartellone principale, evitando una dispersione di energie e informazioni, a favore di una fruizione più attenta.

Altri due incontri mi attendono oggi pomeriggio con blogger perugini dell’area wine&food: con loro parleremo dell’offerta enogastronomica del capoluogo umbro e dell’atmosfera di Umbria Jazz…

Non aggiungo altro e vi invito a seguirmi nei prossimi post… a presto!

Intervista dello sfizio #6: Mirco Mariotti, verso Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 16 luglio 2010

Come ben sapete, oggi il blogger Mirco Mariotti arriva a Perugia per raccontarci in diretta il festival di Umbria Jazz. Lo farà tramite questo blog e i canali de La Bottega di Olivia&Marino sui social network, come Twitter e Facebook. Se passate in piazza Italia, dove si trova il nostro corner, chiedete di lui: sicuramente gli farà piacere conoscervi e magari chiedervi consigli sui luoghi e i momenti sfiziosi di Perugia e Umbria Jazz.

Abbiamo pensato di farvelo conoscere meglio con una intervista dello sfizio.

Ciao Mirco! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Non ho dubbi: è Cristina Maresi, cuoca e titolare dell’Agriturismo “Le Occare” di Runco (FE). Una vera ricercatrice e sperimentatrice della cucina tradizionale ferrarese, che da un anno ha riportato alla luce il caviale ferrarese grazie a un’antica ricetta ebraica del ghetto di Ferrara, e alla collaborazione dell’amico scrittore Michele Marziani, che le ha permesso di reperire la placenta per far rinascere questa prelibatezza che ormai era stata dimenticata…

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Dei tanti viaggi sicuramente l’ultimo è quello del quale si parla sempre con maggior coinvolgimento! Sono tornato da poche ore dall’Abruzzo dove ho visitato la costa da Ortona a Vasto e il Parco Nazionale della Majella: cucina rustica e ricca di sapori. Una terra baciata dal sole, nel quale l’uomo non ha altro da fare che assecondare la natura: arrosticini, agnello alla brace, primo sale e pecorini, brodetto alla vastese, cavatelli e i dolci gustosissimi come i fantastici Bocconotti di Castel Frentano. Di tutti questi piatti mi ha stupito la semplicità ma al tempo stesso la cura con la quale gli Abruzzesi, persone fiere che di certo non si tirano indietro, realizzano queste prelibatezze, andandone giustamente fieri!

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Le mete potrebbero essere tantissime e non vorrei di certo fare un torto a nessuno!

Posso dirvi invece cosa dovrebbe secondo me ricercare un “Cercasfizio”… sicuramente allontanarsi dai grandi percorsi, fermare le persone del luogo, chiedere informazioni, essere curiosi, seguire le indicazioni più nascoste, insomma cercare di creare quell’atmosfera di coinvolgimento e comunanza con la gente propri del viaggiatore consapevole… vedrete che gli sfizi vi verranno incontro, ve l’assicuro!

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Per rimanere a Ferrara, mia città natale, non ho dubbi: chiederei a Cristoforo da Messisbugo, grande scalco rinascimentale alla corte dei Duchi d’Este. Per Messisbugo la cucina era prima di tutto la ricerca delle materie prime che poi avrebbero arricchito il banchetto: una figura oltre lo chef, profondo conoscitore della gastronomia e dell’organizzazione della tavola.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Premetto che per me il gusto più sfizioso è il dolce, quello di solito amato dai bambini… Posso rimanere a Ferrara? Sì dai… e allora vi dico la “torta di tagliatelle” nella quale s’incontrano la pasta frolla e la pasta fresca all’uovo delle tagliatelle che guarniscono questa leccornia: più stravagante di così!

Grazie, Mirco. Buon weekend a Umbria Jazz!

Un inviato speciale a Umbria Jazz: seguiteci!

pubblicato da Redazione il 13 luglio 2010

Un nostro inviato speciale sta per partire alla volta di Perugia per raccontarci il weekend di chiusura di Umbria Jazz e la presenza de La Bottega di Olivia&Marino nella città umbra.

Lui si chiama Mirco Mariotti ed è la penna di Blog&Wine, blog che si occupa di vino e territorio. Il motivo di questo grande interesse Mirco lo riassume semplicemente citando un haiku: “Il vino buono/regna sulle tavole/di chi è felice”.

Mirco ha inoltre una vivace passione per la musica e coniuga in maniera originale il mondo del pentagramma a quello del vino, proponendo abbinamenti creativi fra l’uno e l’altro.

Il nostro inviato rimarrà a Perugia da venerdì a domenica sera prossimi, per vivere gli ultimi giorni del festival e raccontarci, come fosse un Cercasfizio speciale (in attesa dei nuovi Cercasfizio, in carica da agosto!), sul blog e sul canale Twitter de La Bottega di Olivia&Marino il clima, gli eventi, i concerti, i locali dello sfizio e gli itinerari gustosi della città.

Non perdetevi i consigli di Mirco a Umbria Jazz, dunque!

Vinitaly 2010: cosa vi è piaciuto di più?

pubblicato da Redazione il 14 aprile 2010

Si è appena chiusa una delle maggiori fiere italiane, il Vinitaly, dove quest’anno sono passati tantissimi visitatori: 152.000, secondo le stime.

Per cinque giorni Verona si è trasformata nella capitale mondiale dell’enologia, fissando un record di visitatori stranieri e ospitando per la prima volta un Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Anche noi della redazione del blog de La Bottega di Olivia&Marino abbiamo visitato la fiera e vogliamo condividere con voi le tre cose che ci sono piaciute di più.

1)

La sezione Franciacorta che, situata al primo piano del Pala Expo, ci è sembrata ricchissima di spunti interessanti. Erano 69 le aziende dell’area presenti (più di dieci in più rispetto allo scorso anno!): colpisce che in un territorio pur concentrato come la Franciacorta siano presenti così tanti produttori ricchi di proposte e idee vincenti.

2)

L’uso sempre più diffuso e consapevole, da parte di piccoli e grandi produttori, degli strumenti del web 2.0 per far conoscere le proprie aziende e per interagire direttamente con chi consuma e ama i vini; è significativa, per esempio, l’iniziativa di #tweetyourwines, attraverso cui diverse cantine presenti in fiera hanno raccontato l’esperienza tramite Twitter. C’era anche una vecchia conoscenza dei Cercasfizio

3)

La sezione Agrifood, vetrina dell’eccellenza del Made in Italy che ha raccolto in un padiglione dedicato una selezione di circa ottanta aziende dell’agroalimentare italiano. All’interno erano proposti assaggi e degustazioni dei migliori olii nazionali, dei formaggi tipici, degli aceti e dei mieli doc, dal nord al sud del Paese. Un vero sfizio!


E voi siete stati al Vinitaly 2010? Cosa vi è piaciuto e cosa no?