Genova e i carrugi, tra arti e mestieri
Nel pomeriggio di sabato ci siamo inoltrati nella miriade di carrugi genovesi, cominciando la nostra passeggiata da “Via del Campo”, che ha dato il nome all’indimenticabile canzone di Fabrizio De Andrè.
Il fascino di Genova, così vivace, multietnica, piena di profumi, voci e colori, è contagioso: se guardando la cartina ci siamo scoraggiati, pensando alle lunghe distanze da percorrere per arrivare ai luoghi storici della città, non appena cominciata la passeggiata ci siamo resi conto che tutto è più vicino di quanto sembra. Soprattutto se ci si fa consigliare qualche scorciatoia dagli abitanti del luogo!
Dalla storica Drogheria Torielli, alla Confetteria “Pietro Romanengo”, paradiso per i palati più golosi, una delle tappe più divertenti è stata sicuramente presso la Barberia Giacalone, di cui vi abbiamo scritto ieri. Tra due chiacchiere e qualche foto allo splendido locale stile liberty, Pietro ne ha approfittato per rifarsi il look.
Per cena, un salto nel passato alla Trattoria Ugo e Uga: non potevamo non assaggiare le celeberrime trenette al pesto!
Per leggere il nostro Itinerario del gusto di Genova cliccate allora qui, sul sito di Olivia&Marino: potete scaricarlo, stamparlo e persino aggiungere i vostri suggerimenti.






















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