Tutti i post con tag: venezia

Griglie Roventi, a Caorle

pubblicato da Redazione il 29 luglio 2010

Chi non si è mai dilettato a cucinare qualcosa al barbecue, soprattutto durante l’estate e magari in compagnia di amici?

Per i veri appassionati delle griglie anche quest’anno la Regione del Veneto promuove “Griglie Roventi“: si tratta di un vero e proprio Campionato del Mondo di Barbeque, giunto alla 5° edizione.

Dopo le tappe di Belluno e Asiago appena passate, l’attesa è tutta per la finale, che si terrà venerdì 30 luglio a Caorle, nel veneziano: per l’occasione verrà decretato il vincitore tra gli oltre 260 partecipanti.

Essere uno degli sfidanti è semplice: basta registrarsi – lo si fa in coppia – entro le 20:00 della sera stessa (all’ufficio IAT della cittadina) per entrare ufficialmente in gara e avere il kit da competizione, che comprende una griglia rovente e un cappello da chef.

La giuria, formata da cuochi professionisti ed esperti di gastronomia, valuterà i partecipanti e loro abilità da barbecue leader in base a quattro caratteristiche: qualità della cottura, gusto, preparazione del piatto ed estrosità dei concorrenti. La gara durerà 40 minuti e sarà presentata da Elena Di Cioccio (Le Iene e Scorie) e Ubaldo Pantani (Quelli che il Calcio).

Il sito ufficiale della singolare manifestazione è www.griglieroventi.it. Buon barbecue!

Siamo a Venezia!

pubblicato da Redazione il 3 giugno 2010

È Venezia la nuova tappa del tour dello sfizio!

La Bottega di Olivia&Marino è sbarcata oggi nella città lagunare e ci resterà per cinque giorni, fino al 7 giugno.

Alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia troverete un corner dedicato allo sfizio, con riviste di viaggio, connessione ad Internet, libri, gadget e naturalmente i prodotti da forno della nostra linea, tutti da assaggiare, fra un viaggio e l’altro.

Sarà anche l’occasione, per i più curiosi di voi, per sfogliare il taccuino dei Cercasfizio, che è in vendita solo all’interno de La Bottega di Olivia&Marino. Se siete in visita a Venezia non andate via senza passare a salutarci!

:)

Ringraziamo Ornella
, blogger di Ammodomio, per il post e i suoi scatti sulla Bottega di Olivia&Marino di Bari.

Interviste dello sfizio #1: Anna Maria Pellegrino

pubblicato da Redazione il 19 aprile 2010

Abbiamo deciso di conoscere meglio i luoghi, i momenti e le storie dello sfizio vissute dai blogger più interessanti della rete, coinvolgendoli in delle interviste per il blog della Bottega di Olivia&Marino.

La prima intervista ha per protagonista una food blogger molto apprezzata, Anna Maria Pellegrino de La cucina di qb.

Abbiamo già conosciuto Anna Maria su queste pagine quando, l’anno scorso, ha accompagnato i Cercasfizio Silvia e Pietro per un pomeriggio nella città di Padova. Ora scopriamo qualcosa in più su di lei e il suo universo dello sfizio, tutto veneto.

Ciao Annamaria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Della mia città natale, Venezia, amo particolarmente il mercato del pesce: è un caleidoscopio di colori, di suoni, di profumi, di battute più o meno sagaci e di chiacchiere tra i vari “banchi” ed i compratori. Tutti si danno del tu, tutti si conoscono; comprare un ingrediente per preparare un piatto molto spesso diventa una discussione di gruppo in cui ognuno porta la sua esperienza, il suo consiglio oppure un giudizio che non ammette replica. Rigorosamente in dialetto!

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Viaggio frequentemente verso la Puglia e nello specifico il Salento. Scoperto vent’anni fa, quando ancora non era diventato un luogo di moda e quando la Notte della Taranta contava 2000 spettatori, mi è entrato nel cuore, come un amore a prima vista. Ho imparato ad apprezzare i colori vivi del paesaggio ed i sapori forti della sua cucina, che culmina nelle varie sagre in un’apoteosi enogastronomica. Anche la produzione di vino e d’olio si è affinata offrendo prodotti di eccellenza.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Sarebbe bello coniugare la Settimana della Cultura di quest’anno con un bel giro enogastronomico, come la strada dei vini dei Colli Euganei: si parte da Abano e da Montegrotto terme per un intinerario su strade circondate da colline e boschi. Arquà Petrarca, con la casa natale del celebre poeta, l’Abbazia Benedettina di Praglia, Luvigliano, con la Villa dei Vescovi, monumento rinascimentale recentemente entrato a far parte del patrimonio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Valsanzibio con la villa Barbarigo-Pizzoni-Ardemani, il cui giardino storico è famoso  per le fontane, i ruscelli, i giochi d’acqua, il magnifico labirinto vegetale e l’ingresso monumentale…e poi i produttori locali di vini blasonati, olio e prosciutto e tante altre incredibili tentazioni.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Visto che la mia mia città di nascita è Venezia non posso che pensare a Giacomo Casanova, cittadino più o meno illustre della Serenissima, che soggiornò a Villa Mocenigo, nel 1779. Indiscusso amante dei piaceri della vita, chi più di lui potrebbe apprezzare un weekend sfizioso?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Il baccalà o, come si dice da queste parti, lo stoccafisso, citato anche dal celebre scrittore Vázquez Montalbán: “Se non si trattasse di magia, ma dico magia vera e propria, inspiegabile, direi che si tratta di magia ed è questo che dico. Baccalà morto stecchito, resuscitato dall’acqua e trasformato un tratto in materia malleabile, come il marmo nelle mani di Michelangelo o l’argilla in quelle di un vasaio di Guadix….Così parlò Zarathustra. Ma io mi limito a dire che questo è il piatto re dei mari e dei letti, vale a dire, il piatto re di tutte le navigazioni, e che vivere non è necessario, ma navigare sì“. Mantecato, alla Vicentina, in umido accompagnato dalla polenta di mais giallo, di Marano, nei “cicheti” dei “bacari” veneziani. Una delizia sempre e comunque.

Grazie Anna Maria!

Venezia nei cento orizzonti di Asolo

pubblicato da Redazione il 16 settembre 2009

In questi giorni i riflettori del mondo sono puntati su Venezia, per il celebre festival del cinema. Il capoluogo da sempre accoglie artisti e personalità di spicco, fin dai tempi della Repubblica Serenissima, quando il dominio veneziano si estendeva in tutto l’entroterra locale. Nobili, poeti e cortigiani sceglievano, spesso, di lasciare la città lagunare per recarsi nella campagna veneta, e avevano alcune mete preferite. Una di queste ve la raccontiamo perché ha mantenuto intatta la sua atmosfera: tanto le sue stradicciole che i suoi prodotti gastronomici tipici possiedono un’aura genuina e pregiata. Vi raccontiamo di Asolo, perché un po’ della vera Venezia, quella intellettuale e attenta ai piaceri, c’è anche qui. Non è certo un caso se Marcello Mastroianni, Yoko Ono, Catherine Deneuve e gli altri divi del festival veneziano hanno scelto, nel recente passato, di trascorrere i loro pomeriggi nei caffè del centro città.
Asolo, città dai cento orizzonti
Asolo si arrampica sulle colline trevigiane e si sviluppa attorno a una rocca di antichissima origine. La cittadina è immersa in un paesaggio che ricorda quello dei quadri di Giorgione. I suoi lineamenti dolci ne fanno la meta giusta per chi cerca silenzio, pace e profumi. Fra i portici della cittadina trovano spazio osterie, piccole enoteche e botteghe che vendono pietanze storiche della cucina italiana, nate qui, simboli del buon mangiare. Gli ingredienti ci sono tutti: le olive e le marmellate dei frutteti di collina, il radicchio di Treviso o Castelfranco (il “fiore” variegato), gli asparagi bianchi di Bassano, il pane cotto ancora a legna, i salumi locali, i funghi, la zucca, i fagioli, poi il miele e le ciliegie di Maser. A tutto questo si accompagnano vini come il Merlot, il Prosecco e l’Incrocio Manzoni, o bevande come il Tintoretto, al gusto di melograno.

Il momento migliore per gustare Asolo è il tramonto: dalle terrazze è possibile vedere i cento orizzonti colorati delle montagne venete e, nelle osterie del centro, protagonisti sono aperitivi e “cicchetti”: piccoli assaggi di pesce, formaggio piccante e dolce, tramezzini e succose olive, serviti con un prosecco o uno “spritz”, rosso o bianco. Come a Venezia, ma fra le colline.

Altri percorsi in terra trevigiana sono rintracciabili anche fra gli itinerari di Olivia&Marino.it: cliccate qui.

A Venezia, uno sfizio artistico

pubblicato da Redazione il 21 luglio 2009

Nella città lagunare è in corso il più importante appuntamento d’arte, la Biennale, che ha bisogno di poche presentazioni. Quest’anno il titolo della manifestazione è “Fare mondi” e fino a novembre ai Giardini dell’Arsenale e in altri luoghi della città sarà possibile vedere le opere di decine di artisti provenienti da tutto il mondo.

Ammirare come gli artisti interpretano e “creano” il mondo e i mondi è un’ottima scusa per partire e trascorrere un weekend a Venezia.

Venezia, sfizio artisticoMeglio ancora se si ha una guida speciale scritta da qualcuno che ama la città e la conosce come le sue tasche. Elisa definisce Venezia “un crocevia tra est ed ovest” e questo è vero da secoli, e soprattutto oggi, nell’era della globalizzazione e del fare mondi della Biennale. E l’incontro tra le culture è il filo conduttore di un itinerario che vi porterà alla scoperta di tessuti pregiati, di un’arte del vetro riportata ai fasti di una volta, di calzature create su misura da Gabriele, austriaca e veneziana allo stesso tempo. E per cena un ultimo incontro tra Oriente e Occidente: La Dona Onesta, gestito da Salama Safwa. Il nome svela l’origine egiziana ma i veneziani nel suo ristorante non mancano.

Qualche altro spunto per locali da non mancare a Venezia arrivano da Massimo Bernardi e dai suoi lettori.