Intervista dello sfizio #14: Lucia Tilde Ingrosso
Milanese di nascita, toscana di adozione e cosmopolita di spirito: Lucia Tilde Ingrosso è una donna con un bagaglio di suggestioni ed esperienze – sia personali che professionali – ricco e stimolante, e con un carattere curioso e ricettivo nei confronti delle situazioni che la circondano.
Giornalista (per Millionaire) e scrittrice (è da poco uscito il suo nuovo libro 101 Cose Da Fare In Gravidanza e Prima Di Diventare Genitori, con Giuliano Pavone), ha una naturale predilezione per tutto ciò che è sfizioso – dalla tavola alle tendenze – e, dunque, non poteva non diventare anche un autore doc de La Bottega&Marino.
Abbiamo quindi sottoposto anche Lucia alla nostra ormai “tradizionale” intervista dello sfizio, chiedendole di raccontarci gli aneddoti più pittoreschi e gustosi della sua vita.
Ecco cosa ci ha risposto!
Parlami di un ricordo legato al passato, alla tua famiglia, alla tua terra, un sapore, uno sfizio…
Pur essendo nata a Milano, ho passato infanzia e giovinezza fra Umbria e Toscana. Mio padre era dirigente in Perugina. Il cioccolato a casa nostra non mancava mai. Io mangiavo le lenti (oggi Smarties) a manciate. Mi ricordo ancora di un uovo gigante arrivato a casa in regalo per Pasqua. E infatti la prima carie l’ho curata a due anni e mezzo. E pur tuttavia, continuo ad adorare il cioccolato, purché fondente.
Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Alla vigilia del ballottaggio delle ultime elezioni milanesi, uno dei due candidati si è concesso una giornata di relax: gita in moto in Val Trebbia. Il fiume, il sole, un pranzo in trattoria. Questo per me è uno sfizio. Trovare il tempo per sé, nonostante tutto. Volersi bene. Mangiare in compagnia. Tra l’altro, quel candidato poi ha vinto.
Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?
Non ci sono limiti allo sfizio. E ogni luogo ha il suo. Potrei citare le squisite olive ascolane (ancora migliori, se assaporate in piazza Arringo, ad Ascoli), le semplici ma gustose friselle pugliesi (non troppo sponzate, con olio e pomodori genuini) o l’irresistibile chianina (da non perdere la sagra della bistecca, il 14 e 15 agosto a Cortona, Arezzo).
Uno sfizio milanese a cui non rinunceresti mai?
I marrons glacé della pasticceria Galli. Cari come il fuoco, ma deliziosi.






Chiara, in rete “Apest”, è la mente dietro a
Per me essere una GGD significa essere semplicemente me stessa: Simona. Ho iniziato ad usare i computer quando avevo 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Amo la tecnologia, Internet, l’informatica e da sempre questi sono aspetti integranti della mia vita. Quando le ragazze del team di Roma, quasi due anni fa, mi chiesero se volessi farne parte ne fui felicissima: le conoscevo già e mi piaceva moltissimo la filosofia di base e la possibilità di mostrare al mondo, soprattutto maschile, che anche le donne possono e riescono, con grandi risultati, a lavorare in campi scientifici e tecnologici. La cosa poi mi toccava molto da vicino in quanto io stessa anni prima, lavorando come Security Engineer presso il CED di una banca, ho vissuto più e più volte quella tipica discriminazione maschile nei confronti di donne “tecniche”.
I cinque Cercasfizio per il Centro Italia saranno le nostre guide alla ricerca di lati insoliti e sfiziosi di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna.
























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