pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 13 luglio 2011
Lo scorso venerdì 8 luglio, a Perugia ha aperto i battenti la 37esima edizione dell’Umbria Jazz Festival, un evento culto per gli amanti di jazz, soul, rthythm & blues, blues, gospel, pop song.
Come vi avevamo qualche giorno fa annunciato, saremo presenti anche noi con uno stand dove potrete tuffarvi nello sfizio firmato La Bottega di Olivia&Marino, ristorandovi con bibite freschissime accompagnate dai nostri prodotti e da salse speciali ispirate ai sapori locali.
E come da tradizione, sabato 16 luglio, si terrà il nuovo incontro con i Cultori dello sfizio (non vi siete ancora iscritti, cosa aspettate? Scrivete a blog@oliviaemarino.it!) che ci porterà alla scoperta della suggestiva città umbra, attraverso l’itinerario prodotto per l’occasione dalla nostra Cercasfizio Stefania Arienti.
Il percorso inizierà da Piazza Italia e per la precisione dallo stand de La Bottega di Olivia&Marino.
Passeggeremo tra le meraviglie di Perugia da Piazza IV maggio, centro nevralgico della città, passando per Corso Vannucci, la via principale, dove, dopo aver fatto visita al Palazzo dei Priori, faremo tappa alla Pasticceria Sandri, nota soprattutto per la produzione di cioccolato.
Qui potremo ammirare (e degustare!) capolavori dolciari come Meditazione o Regina dei Sogni, cioccolatini e praline.
Continuando su Corso Vannucci arriveremo in Piazza Italia e da qui alla Bottega del Vasaio, dove scopriremo i segreti dell’arte ceramica locale.
Concluderemo il nostro itinerario sfizioso, scambiando quattro chiacchiere con un freschissimo aperitivo firmato Olivia&Marino a Il Caffé Perugia.
Se volete partecipare a questo nuovo incontro con i Cultori dello sfizio, scriveteci a blog@oliviaemarino.it, ma affrettatevi: i posti ancora disponibili sono limitati!
pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 5 luglio 2011
Dall’8 al 17 luglio, a Perugia si terrà la 37esima edizione dell’Umbria Jazz Festival, un’autentica istituzione per gli amanti di jazz, soul, rthythm & blues, blues, gospel, pop song, ma anche un’occasione per ascoltare buona musica e trascorrere una serata piacevole con gli amici.
Se siete amanti della buona musica e del buon cibo, e in questi dieci giorni di Jazz lunch, Jazz dinner, Jazz wine & gourmet cuisine, avrete modo di visitare la suggestiva cittadina umbra, non dimenticate di passare a trovarci! La Bottega di Olivia&Marino, infatti, sarà presente all’Umbria Jazz Festival con uno stand in cui potrete rilassarvi gustando un aperitivo con i nostri prodotti accompagnati da deliziose salse speciali e bevande tradizionali.
Ma le sorprese non finiscono qui, perché per sabato 16 luglio stiamo organizzando il nuovo incontro con i Cultori dello sfizio che vi porterà alla scoperta delle meraviglie della città, attraverso l’itinerario prodotto per l’occasione dalla nostra Cercasfizio Stefania Arienti.
Se volete partecipare anche voi a questo coinvolgente appuntamento, scriveteci a blog@oliviaemarino.it, ma affrettatevi: i posti ancora disponibili sono limitati!
Nel mio ultimo giorno a “Umbria Jazz” ho approfondito la conoscenza dell’“Osteria a priori”, di cui vi ho già accennato giorni fa.
I titolari del locale sono molto preparati e suggeriscono piatti e abbinamenti ai loro clienti: certo la cucina umbra è di sostanza più che di forma, ma i profumi dell’ambiente mi hanno convito subito, una volta lì, a consumare una bella pastasciutta al ragù di carni bianche. Si tratta di una pasta secca locale, dalla forma e dal nome insoliti: sono i “grattapancia”, che qui ho ritratto in foto.
La carta dei vini qui è suddivisa per Denominazioni e non manca la proposta al calice, sempre apprezzabile, e proprio da questa ho deciso di attingere: sebbene la proposta di vitigni locali sia ampia, mi son lasciato tentare dall’Umbria IGT Merlot “Merlo+T” 2003 della Cantina Fanini, incuriosito soprattutto dall’annata e dalla provenienza (l’Azienda si trovanei pressi del Lago Trasimeno).
Alessandro, il titolare, ha aperto la bottiglia al tavolo, e mi ha detto che è stato il produttore a decidere di commercializzare così avanti questo millesimo. Ricordando l’annata sono rimasto un po’ perplesso, ma l’assaggio mi ha smentito: il color era ancora vivo e impenetrabile, così come i profumi dei frutti del sottobosco.
All’assaggio si è presentato addirittura un po’ rude, con tannini ancora non del tutto assimilati, ma la beva è importante, durevole… così ho capito questo “ritardo”!
Vista l’accattivante proposta di questo bel locale, mi sono lasciato convincere ad assaggiare la biscotteria secca accompagnata da un Sagrantino di Montefalco passito, che è pure uno degli ingredienti di un ottimo biscotto denominato “Sangrotto” che annovera fra i suoi componenti anche frutta secca e uvetta.
Chi mi ha descritto questi prodotti con dovizia di particolari è Avelio Burini, la cui esperienza enogastronomica è davvero particolare. Non ho potuto quindi far altro che intervistarlo…
Nota finale: fuori onda Avelio mi ha raccontato anche che il dolce più tipico di Perugia è un altro tipo di biscotto con canditi, il Torcolo di San Costanzo. Se però lo volete assaggiare, dovete venire nel corso della festa del Santo patrono della città, San Costanzo appunto, a metà febbraio, perché solo in quella data viene prodotto!
Come da personale abitudine, per conoscere al meglio un nuovo contesto cerco di prendere contatti con chi vive sul territorio, per andare dritto ai luoghi più sfiziosi. Anche a Perugia, lo scorso weekend, in occasione di Umbria Jazz 2010 ho adottato questa tecnica ricevendo numerosi suggerimenti che voglio ripercorrere con voi.
Luogo di ritrovo con questi nuovi amici è stata La Bottega di Olivia&Marino, che nella sua simpatica location di Piazza Italia, era il luogo ideale per questo genere di incontri.
Primo a farci visita è stato Antonello Biancalana, curatore dell’e-magazine Diwinetaste:
Antonello, esperto della storia del capoluogo umbro, mi ha parlato della forte influenza etrusca sulla struttura della città, con particolare riferimento al pozzo etrusco di Piazza IV Novembre, del quale vi ho accennato nei giorni scorsi.
Proseguendo dalla Piazza dritto in salita, si giungeva al punto sommitale del colle, dove si trova “Il Birraio”, un brew pub decisamente insolito per queste latitudini, ma che cattura l’attenzione non solo per il locale dove produce la propria birra, ma anche per la situazione estiva creata sfruttando gli scalini di una gradinata.
Purtroppo non posso proseguire con la descrizione dei suoi prodotti, perché l’afflusso durante il festival è stato talmente numeroso, che la produzione del microbirrificio è già esaurita. Se ne riparlerà in autunno… poco male, sarà una buona scusa per tornare!
Con trepidazione ho atteso l’incontro con l’amico Jacopo Cossater, anche lui perugino, e “titolare” del blog “Enoiche Illusioni”.
Abbiamo bighellonato un po’ per il centro per poi giungere in un locale nuovo nuovo, l’ “Osteria a priori”, praticamente dietro la Galleria Nazionale che ospiterà fino a settembre la bellissima mostra del noto fotografo Steve McCurry. Vi parlerò in seguito diffusamente di questo locale davvero carino; ora mi soffermo sul vino che Jacopo mi ha suggerito di assaggiare: si tratta dell’Umbria IGT Trebbiano spoletino “Vigna vecchia” 2008 dell’Azienda Collecapretta.
Consentitemi di aprire una parentesi su questo vitigno italico troppo spesso bistrattato perché identificato esclusivamente con le grandi produzioni di massa: in realtà esistono numerosissimi adattamenti pedo-climatici del Trebbiano, che assumono solitamente i nomi dell’area geografica di provenienza. Produrre un vino da un vitigno adattabile a diversi contesti ambientali è operazione da rispettare se dal vigneto si cerca di ottenere una produzione moderata propria della qualità.
Chi ha intrapreso questa operazione ha sempre ottenuto risultati soddisfacenti, a volte esaltanti, come hanno dimostrato, per esempio, i più quotati produttori di Trebbiano d’Abruzzo. Se poi pensiamo che molti vitigni a bacca bianca possiedono affinità genetiche con il Trebbiano, ritengo che il consumatore accorto non debba fermarsi alle apparenze, e andare oltre, come in questo caso specifico.
Il “Vigna Vecchia” provato è dorato, si distende bene lungo le pareti del calice, pavoneggiando il suo estratto. Il naso, come spesso accade per il Trebbiano, è un po’ austero, vegetale, non si svela al primo impatto, ma è il sorso il suo punto di forza, e uno sguardo d’intesa con Jacopo mi ha confermato questa impressione. Il Trebbiano, se raccolto al punto di maturazione appropriato, regala sempre un equilibrio e al tempo stesso una rotondità inequivocabili: non ci troviamo di fronte a un vino “ammaliatore”, ma ciò non toglie che esso possieda una personalità che lascia un ricordo.
Tra una considerazione e l’altra, si era avvicinato l’orario di inizio dei concerti serali: mi sono congedato da Jacopo, al quale ho promesso un nuovo incontro l’indomani perché anche da lui vorrei sapere qualche altro suggerimento per vivere appieno il territorio perugino e umbro…
Ultimo giorno per il nostro blogger inviato, Mirco Mariotti, a Perugia. Lo seguite con noi? Ecco il suo nuovo post.
Comincia l’ultimo giorno dell’Umbria Jazz 2010: il buongiorno come sempre è affidato alla Coolbone brass band di New Orleans, che con la sua street parade allieta il centralissimo Viale Vannucci.
Anche i ragazzi de La Bottega di Olivia&Marino in piazza Italia sono già al lavoro!
Il programma di oggi mi vedrà completare l’itinerario dello sfizio per le numerose e suggestive viuzze del centro storico, piene di storie e… di scalini, che però i perugini riescono a utilizzare anche in modo molto creativo!
Il centro di Perugia si pone infatti in cima ad un colle che arriva a 600 metri di altitudine e dal quale si possono ammirare numerosi scorci della piana umbra.
Ma non preoccupatevi: per arrivare a Viale Vannucci, cuore pulsante della città, si possono sfruttare i grandi parcheggi alla base del colle del centro, e da qui troverete numerose scale mobili che vi porteranno a ridosso del Palazzo dei Priori (che attualmente ospita fino a settembre la bellissima mostra fotografica di Steve McCurry della quale vi parlerò in seguito), a pochi passi dalla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, vero e proprio simbolo di Perugia.
Sull’altro lato della Piazza si trova invece il luogo dove i perugini trovano refrigerio durante l’estate: è il Pozzo etrusco, antica cisterna per la raccolta dell’acqua, che si trova oltre 30 metri sotto il piano stradale.
Nel pomeriggio assisterò al concerto del Rosemberg Trio con special guest il noto chitarrista Biréli Lagrène al Teatro Morlacchi: questa performance fa parte di un progetto del Festival che dedica un omaggio al grande Django Reinhardt, del quale ricorre nel 2010 il centenario della nascita.
In occasione di Umbria Jazz 2010 a Perugia, La Bottega di Olivia&Marino ha realizzato un itinerario dello sfizio che accompagna il visitatore nei luoghi e nei locali più affascinanti della città.
Seguendo questo itinerario ho concentrato la mia attenzione su due locali che partecipano attivamente a Umbria Jazz con il progetto “Musica e cucina”, ospitando al loro interno esibizioni di affermati artisti internazionali.
Durante l’orario dell’aperitivo si sono esibiti Kim Prevost e Bill Solley, rispettivamente voce e
chitarra jazz che oltre a comporre un sodalizio artistico, sono anche marito e moglie nella vita!
La Bottega del Vino ha il fascino di una vecchia bottiglieria, con tavoli rustici e un bel bancone
al quale si potrebbe anche consumare (non è il caso di questa occasione visto il grande afflusso di
pubblico). Per contrasto alle pareti si alternano vecchie stampe anni trenta, e quadri contemporanei,
oltre a una bicicletta calata direttamente dal soffitto…
L’ambiente risulta nel complesso conviviale e Jacopo, che conosce bene il proprietario, mi fa assaggiare un ottimo Orvieto Classico Superiore DOC 2005, il “Campo del Guardiano” dell’Azienda Palazzone, da uve Grechetto, Trebbiano e Procanico: un vino armonico, che fin dal colore dorato brillante ci racconta di un’evoluzione “studiata” che si concentra sull’estrazione anziché la freschezza, ottenendo comunque un prodotto equilibrato, appagante, di beva desiderosa:
ad accompagnare questo calice naturalmente i prodotti de La Bottega Olivia&Marino.
Accanto al nostro tavolo un signore dal forte accento statunitense partecipa con trasporto all’esibizione dei due musicisti, e verso il termine del concerto viene chiamato a suonare il piano: si tratta del californiano Mitch Woods, che poi ritroverò più tardi nel corso della cena presso il ristorante La Taverna.
Eccomi quindi pronto a trasferirmi a La Taverna, il cui nome deriva dalla location del ristorante, che si trova in pieno centro storico, al termine di una bella scalinata che ci fa scendere almeno una decina di metri rispetto il piano stradale di Viale Vannucci.
Anche in questo caso la serata, visto il continuo andirivieni di pubblico, non sarebbe adatta per una recensione obiettiva: per l’occasione sono presenti numerosi aiuti in sala, ma i camerieri fissi che mi accompagnano al tavolo e prendono la comanda sono molto gentili e premurosi.
Con questo caldo opprimente l’appetito non è ai massimi livelli, per cui, essendo tra l’altro da solo,
mi accontento di un antipasto a base di caprino con rucola, noci e radicchio, e di un primo piatto
che consiste in tortelloni ripieni di baccalà adagiati su una crema di ceci aromatizzata al rosmarino.
I piatti denotano nella loro estrema semplicità una cura artigianale: in particolare mi è piaciuta la
pasta dei tortelloni, di giusto spessore e ben cotta.
Nel frattempo il concerto di Mitch Woods si è concluso, e lo invito al mio tavolo per questa breve intervista:
La mia esperienza culinaria perugina è appena iniziata: davvero numerosissimi sono i locali che
affollano il centro storico; per questo mi riservo di utilizzare questi due giorni ancora a disposizione
per completare un tour enogastronomico esaustivo prima di tirare un po’ di somme…
Eccomi arrivato a Perugia, con i suoi affascinanti monumenti, per la cronaca di Umbria Jazz 2010!
Mi accoglie lo staff de La Bottega di Olivia&Marino presso lo stand di piazza Italia, che richiama l’atmosfera di una vecchia bottega.
Fa molto caldo, ma la città è affollata di turisti stranieri che non disdegnano di assaggiare i prodotti della gamma La Bottega di Olivia&Marino: hanno a loro disposizione anche una brochure semplice ma completa, che suggerisce un tour gastronomico per le vie del centro storico.
Intrigante e opportuna questa idea: il titolare de “La Bottega del vino” mi ha confidato che gli appuntamenti live delle ore 13 nel suo locale sono già prenotati da un mese…
Non c’è un’offerta gastronomica coordinata legata al Festival come spesso accade in altre situazioni: nel contesto specifico di Perugia vi confido che forse la scelta è giusta, nel senso che concentrare le performance solo in alcuni locali e ad orari determinati, permette di avere un’offerta compatta inseribile nel cartellone principale, evitando una dispersione di energie e informazioni, a favore di una fruizione più attenta.
Altri due incontri mi attendono oggi pomeriggio con blogger perugini dell’area wine&food: con loro parleremo dell’offerta enogastronomica del capoluogo umbro e dell’atmosfera di Umbria Jazz…
Non aggiungo altro e vi invito a seguirmi nei prossimi post… a presto!
Come ben sapete, oggi il blogger Mirco Mariotti arriva a Perugia per raccontarci in direttail festival di Umbria Jazz. Lo farà tramite questo blog e i canali de La Bottega di Olivia&Marino sui social network, come Twitter e Facebook. Se passate in piazza Italia, dove si trova il nostro corner, chiedete di lui: sicuramente gli farà piacere conoscervi e magari chiedervi consigli sui luoghi e i momenti sfiziosi di Perugia e Umbria Jazz.
Ciao Mirco! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Non ho dubbi: è Cristina Maresi, cuoca e titolare dell’Agriturismo “Le Occare” di Runco (FE). Una vera ricercatrice e sperimentatrice della cucina tradizionale ferrarese, che da un anno ha riportato alla luce il caviale ferrarese grazie a un’antica ricetta ebraica del ghetto di Ferrara, e alla collaborazione dell’amico scrittore Michele Marziani, che le ha permesso di reperire la placenta per far rinascere questa prelibatezza che ormai era stata dimenticata…
Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?
Dei tanti viaggi sicuramente l’ultimo è quello del quale si parla sempre con maggior coinvolgimento! Sono tornato da poche ore dall’Abruzzo dove ho visitato la costa da Ortona a Vasto e il Parco Nazionale della Majella: cucina rustica e ricca di sapori. Una terra baciata dal sole, nel quale l’uomo non ha altro da fare che assecondare la natura: arrosticini, agnello alla brace, primo sale e pecorini, brodetto alla vastese, cavatelli e i dolci gustosissimi come i fantastici Bocconotti di Castel Frentano. Di tutti questi piatti mi ha stupito la semplicità ma al tempo stesso la cura con la quale gli Abruzzesi, persone fiere che di certo non si tirano indietro, realizzano queste prelibatezze, andandone giustamente fieri!
Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?
Le mete potrebbero essere tantissime e non vorrei di certo fare un torto a nessuno!
Posso dirvi invece cosa dovrebbe secondo me ricercare un “Cercasfizio”… sicuramente allontanarsi dai grandi percorsi, fermare le persone del luogo, chiedere informazioni, essere curiosi, seguire le indicazioni più nascoste, insomma cercare di creare quell’atmosfera di coinvolgimento e comunanza con la gente propri del viaggiatore consapevole… vedrete che gli sfizi vi verranno incontro, ve l’assicuro!
Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?
Per rimanere a Ferrara, mia città natale, non ho dubbi: chiederei a Cristoforo da Messisbugo, grande scalco rinascimentale alla corte dei Duchi d’Este. Per Messisbugo la cucina era prima di tutto la ricerca delle materie prime che poi avrebbero arricchito il banchetto: una figura oltre lo chef, profondo conoscitore della gastronomia e dell’organizzazione della tavola.
Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?
Premetto che per me il gusto più sfizioso è il dolce, quello di solito amato dai bambini… Posso rimanere a Ferrara? Sì dai… e allora vi dico la “torta di tagliatelle” nella quale s’incontrano la pasta frolla e la pasta fresca all’uovo delle tagliatelle che guarniscono questa leccornia: più stravagante di così!
Un nostro inviato speciale sta per partire alla volta di Perugia per raccontarci il weekend di chiusura di Umbria Jazz e la presenza de La Bottega di Olivia&Marino nella città umbra.
Lui si chiama Mirco Mariotti ed è la penna di Blog&Wine, blog che si occupa di vino e territorio. Il motivo di questo grande interesse Mirco lo riassume semplicemente citando un haiku: “Il vino buono/regna sulle tavole/di chi è felice”.
Mirco ha inoltre una vivace passione per la musica e coniuga in maniera originale il mondo del pentagramma a quello del vino, proponendo abbinamenti creativi fra l’uno e l’altro.
Il nostro inviato rimarrà a Perugia da venerdì a domenica sera prossimi, per vivere gli ultimi giorni del festival e raccontarci, come fosse un Cercasfizio speciale (in attesa dei nuovi Cercasfizio, in carica da agosto!), sul blog e sul canale Twitter de La Bottega di Olivia&Marino il clima, gli eventi, i concerti, i locali dello sfizio e gli itinerari gustosi della città.
Non perdetevi i consigli di Mirco a Umbria Jazz, dunque!
Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.
Chi passa a trovarci in piazza Italia? Saremo in centro città con il nostro corner dedicato per farvi assaggiare i prodotti della linea e intrattenervi con libri, riviste e postazioni Internet.
Inoltre durante i prossimi giorni le sfoglie, le schiacciate e gli sfilati saranno serviti in tre locali storici di Perugia: l’enoteca La Bottega del Vino e i ristoranti Da Cesarino e La Taverna, che ospiteranno anche molti degli appuntamenti gastronomici e musicali legati al Festival.
Il programma di domani è consultabile qui: la serata sarà all’insegna del soul, con un concerto di Mario Biondi assieme agli Incognito.
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