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Alla scoperta di Favignana, isola di Sfizi e di Tradizioni, con l’itinerario di Silvia Ceci

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 19 maggio 2011

Isola di FavignanaL’estate è alle porte e i primi caldi hanno sicuramente risvegliato in tutti voi la voglia di estate, di mare, sole, aria aperta, sensazioni che vogliamo farvi rivivere con l’itinerario della nostra Cercasfizio Silvia Ceci “Favignana: isola di Sfizi e Tradizioni” .

Favignana, l’‘isola a farfalla’ (chiamata così per la sua forma che ricorda quella del lepidottero) è un fazzoletto di terra su cui si concentrano innumerevoli meraviglie.

L’incantevole paesaggio, il mare cristallino, gli angoli pieni di storia antica e le antiche tradizioni, fanno compiere al viaggiatore un salto spazio temporale di cui si ricorderà per tutta la vita.

L’itinerario di Silvia ci accompagna alla scoperta del centro abitato dell’isola, nelle cui piazze e stradine si svolge la vita sociale, si raccontano storie, si rivangano ricordi di pesca e…  si respirano i profumi dei ristorantini tipici e delle pasticcerie con i loro cannoli.

Avete già l’acquolina in bocca? Allora non vi resta che assaporare questo avvolgente itinerario della Cercasfizio Silvia, e se ne conoscete di altrettanto  intriganti non mancate di inviarceli!

La Bottega di Olivia&Marino

Altri cinque itinerari da Cercasfizio online, coast to coast

pubblicato da Redazione il 1 settembre 2010

Puglia, Lombardia, Basilicata, Toscana, Emilia: sono le regioni che ospitano questi altri cinque itinerari dei nuovi Cercasfizio che vi presentiamo oggi.

Dopo i cinque di ieri, l’archivio Cercasfizio 2010 si arricchisce di tappe e consigli da chi il territorio italiano lo vive ogni giorno. Buone letture!

Il pane: semplice, sfizioso, pugliese” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ha scelto il pane come filo conduttore del suo primo itinerario da Cercasfizio del Sud, dopo quello di candidatura dedicato al cinema. Attraversando tutta la Puglia, Valentina fa tappa in tre paesi, Monte Sant’Angelo, Laterza e Zollino, raccontandone il territorio e le usanze attraverso tre tipi di pane diversi, frutti di culture vicine ma peculiari. Originale!

Per l’antico borgo di Lambrate” di Annunziata Romano (Nord Ovest)

Annunziata ha dedicato un ricco itinerario a Lambrate, uno dei quartieri simbolo di Milano, diviso fra glorioso passato (qui si produceva la mitica Lambretta, nel dopoguerra) e sfide metropolitane per il futuro. Inforcata la lente d’ingrandimento, per individuare gli angoli sfiziosi più nascosti della zona, Annunziata descrive ristoranti, pizzerie e scorci urbani insoliti con la consueta, generosa attenzione.

Basilicata, coast to coast di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia vive in Campania da quattordici anni, ma le sue origini sono lucane. Per questo la Basilicata è un territorio a lei ben noto, a partire dalla Costa Jonica che fa da cornice a questo dettagliato itinerario dello sfizio. Leggendolo, ci si imbatte in spiagge e acque cristalline, scavi archeologici, musei e una immancabile tappa enogastronomica: quella con la tipica “rossa” lucana. Terra di contrasti cromatici, la Basilicata.

Carrara e Colonnata: sulla scia di antichi mestieri e sapori della tradizione di Silvia Ceci (Centro)

L’identità inconfondibile e orgogliosa di Carrara è l’anima dell’itinerario di Silvia, inviata Cercasfizio nell’alta Toscana. Si tratta di un percorso divertente e completo, fra splendori artigianali (come quelli legati al famosissimo marmo) e gustosità di origini contadine: dentro e fuori Carrara, facendo tappa nei paesi limitrofi, per assaggi e visite da non mancare.

Di acqua in acqua” di Claudia Vago (Nord Est)

Claudia organizza e racconta una giornata all’aria aperta, all’insegna del buon cibo e dei prodotti della terra, per trovare laghi, torbiere e praterie nell‘alto Appennino reggiano. Niente segreti, per lei, sull’Appennino, di cui conosce gli angoli meno noti, a due passi dalle piste da sci ma fuori degli itinerari del turismo di massa.

Non vi è venuta voglia di partire subito per un weekend dello sfizio?

Seguite i Cercasfizio con noi!

Intervista dello sfizio #6: Mirco Mariotti, verso Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 16 luglio 2010

Come ben sapete, oggi il blogger Mirco Mariotti arriva a Perugia per raccontarci in diretta il festival di Umbria Jazz. Lo farà tramite questo blog e i canali de La Bottega di Olivia&Marino sui social network, come Twitter e Facebook. Se passate in piazza Italia, dove si trova il nostro corner, chiedete di lui: sicuramente gli farà piacere conoscervi e magari chiedervi consigli sui luoghi e i momenti sfiziosi di Perugia e Umbria Jazz.

Abbiamo pensato di farvelo conoscere meglio con una intervista dello sfizio.

Ciao Mirco! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Non ho dubbi: è Cristina Maresi, cuoca e titolare dell’Agriturismo “Le Occare” di Runco (FE). Una vera ricercatrice e sperimentatrice della cucina tradizionale ferrarese, che da un anno ha riportato alla luce il caviale ferrarese grazie a un’antica ricetta ebraica del ghetto di Ferrara, e alla collaborazione dell’amico scrittore Michele Marziani, che le ha permesso di reperire la placenta per far rinascere questa prelibatezza che ormai era stata dimenticata…

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Dei tanti viaggi sicuramente l’ultimo è quello del quale si parla sempre con maggior coinvolgimento! Sono tornato da poche ore dall’Abruzzo dove ho visitato la costa da Ortona a Vasto e il Parco Nazionale della Majella: cucina rustica e ricca di sapori. Una terra baciata dal sole, nel quale l’uomo non ha altro da fare che assecondare la natura: arrosticini, agnello alla brace, primo sale e pecorini, brodetto alla vastese, cavatelli e i dolci gustosissimi come i fantastici Bocconotti di Castel Frentano. Di tutti questi piatti mi ha stupito la semplicità ma al tempo stesso la cura con la quale gli Abruzzesi, persone fiere che di certo non si tirano indietro, realizzano queste prelibatezze, andandone giustamente fieri!

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Le mete potrebbero essere tantissime e non vorrei di certo fare un torto a nessuno!

Posso dirvi invece cosa dovrebbe secondo me ricercare un “Cercasfizio”… sicuramente allontanarsi dai grandi percorsi, fermare le persone del luogo, chiedere informazioni, essere curiosi, seguire le indicazioni più nascoste, insomma cercare di creare quell’atmosfera di coinvolgimento e comunanza con la gente propri del viaggiatore consapevole… vedrete che gli sfizi vi verranno incontro, ve l’assicuro!

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Per rimanere a Ferrara, mia città natale, non ho dubbi: chiederei a Cristoforo da Messisbugo, grande scalco rinascimentale alla corte dei Duchi d’Este. Per Messisbugo la cucina era prima di tutto la ricerca delle materie prime che poi avrebbero arricchito il banchetto: una figura oltre lo chef, profondo conoscitore della gastronomia e dell’organizzazione della tavola.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Premetto che per me il gusto più sfizioso è il dolce, quello di solito amato dai bambini… Posso rimanere a Ferrara? Sì dai… e allora vi dico la “torta di tagliatelle” nella quale s’incontrano la pasta frolla e la pasta fresca all’uovo delle tagliatelle che guarniscono questa leccornia: più stravagante di così!

Grazie, Mirco. Buon weekend a Umbria Jazz!

Un weekend di tradizioni e intercultura: “Ritmi e danze dal mondo”

pubblicato da Redazione il 4 giugno 2010

Si svolge in questi giorni a Giavera del Montello, in provincia di Treviso, la quindicesima edizione di “Ritmi e danze del mondo”, festival che celebra le forme creative dell’interculturalità.

Teatro di impegno civile, pranzi di cucina etnica, artigianato nazionale e internazionale, spettacoli e volontariato: il festival offre un vasto spettro di curiosità da ogni angolo del mondo, con uno sguardo particolare alla tradizione.

Sabato mattina lo spazio sarà dedicato ai più piccoli, coi laboratori a tema. Dalle 16 in poi, invece, avranno luogo appuntamenti d’arte e artigianato, animazioni e assaggi delle cucine del mondo, accanto agli spettacoli dei gruppi di folclore persiani, libici e della Macedonia. Da scoprire anche il lavoro dei designer giapponesi e quello degli stilisti africani, in un cortocircuito di stili e punti di vista che si contaminano e rinnovano.

Domenica vi suggeriamo invece di provare il pranzo tipico serbo, alle 13, accompagnato dalle danze balcaniche, con grancasse e ottoni. Nel pomeriggio sono poi previsti spettacoli di teatro di strada, incontri con gli scrittori e la sfilata in costumi tradizionali delle associazioni organizzatrici.

Alle 21 si aprono le danze dal sapore multietnico: ci saranno gruppi dell’Argentina, della Nigeria e del Senegal, del Bangladesh e ancora dell’est Europa e di altri Paesi.

Il programma è molto ricco. Per maggiori informazioni si può visitare il sito http://www.ritmiedanzedalmondo.it o la pagina Facebook del festival.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!