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Intervista dello sfizio #14: Lucia Tilde Ingrosso

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 17 giugno 2011

Milanese di nascita, toscana di adozione e cosmopolita di spirito: Lucia Tilde Ingrosso è una donna con un bagaglio di suggestioni ed esperienze – sia personali che professionali – ricco e stimolante, e con un carattere curioso e ricettivo nei confronti delle situazioni che la circondano.
Giornalista (per Millionaire) e scrittrice (è da poco uscito il suo nuovo libro 101 Cose Da Fare In Gravidanza e Prima Di Diventare Genitori, con Giuliano Pavone), ha una naturale predilezione per tutto ciò che è sfizioso – dalla tavola alle tendenze – e, dunque, non poteva non diventare anche un autore doc de La Bottega&Marino.

Abbiamo quindi sottoposto anche Lucia alla nostra ormai “tradizionale” intervista dello sfizio, chiedendole di raccontarci gli aneddoti più pittoreschi e gustosi della sua vita.
Ecco cosa ci ha risposto!

Parlami di un ricordo legato al passato, alla tua famiglia, alla tua terra, un sapore, uno sfizio…
Pur essendo nata a Milano, ho passato infanzia e giovinezza fra Umbria e Toscana. Mio padre era dirigente in Perugina. Il cioccolato a casa nostra non mancava mai. Io mangiavo le lenti (oggi Smarties) a manciate. Mi ricordo ancora di un uovo gigante arrivato a casa in regalo per Pasqua. E infatti la prima carie l’ho curata a due anni e mezzo. E pur tuttavia, continuo ad adorare il cioccolato, purché fondente.

Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Alla vigilia del ballottaggio delle ultime elezioni milanesi, uno dei due candidati si è concesso una giornata di relax: gita in moto in Val Trebbia. Il fiume, il sole, un pranzo in trattoria. Questo per me è uno sfizio. Trovare il tempo per sé, nonostante tutto. Volersi bene. Mangiare in compagnia. Tra l’altro, quel candidato poi ha vinto.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?
Non ci sono limiti allo sfizio. E ogni luogo ha il suo. Potrei citare le squisite olive ascolane (ancora migliori, se assaporate in piazza Arringo, ad Ascoli), le semplici ma gustose friselle pugliesi (non troppo sponzate, con olio e pomodori genuini) o l’irresistibile chianina (da non perdere la sagra della bistecca, il 14 e 15 agosto a Cortona, Arezzo).

Uno sfizio milanese a cui non rinunceresti mai?
I marrons glacé della pasticceria Galli. Cari come il fuoco, ma deliziosi.

Cinque itinerari suggestivi, avventurosi, medievali, saporiti e sportivi!

pubblicato da Redazione il 7 dicembre 2010

Alessia, Mario, Silvia, Luca e Claudia ci consigliano cinque itinerari Cercasfizio perfetti per questa stagione, da gustare al caldo!

Basilicata, mountain to mountain di Alessia Passatordi (Sud)


Alessia ci invita a sciare, sull’Appennino Lucano, per un itinerario che contempla sport, cultura ed enogastronomia. Dopo le giornate di sci ci si diletta tra la musica, come le storiche arpe di Viggiano, e le specialità tipiche come i salumi, il tartufo, il rafano.

Avventure tra i Nebrodi di Mario Liuzzo (Sud)


Mario ci promette una giornata all’insegna dell’avventura, con un percorso da trekking tra antichi villaggi di pastori fino alla cascata del Catafurco, un adventure park tra i boschi e, per finire, un momento sfizioso per gustare un dolce molto particolare, al gusto di limone.

3 regioni in 2 giorni: Orvieto, Civita di Bagnoregio e Abbadia San Salvatore di Silvia Ceci (Centro)


Un itinerario a cavallo fra Umbria, Toscana e Lazio, partendo dalla medievale Orvieto, da girare senza meta precisa, tra una chiesetta e un pasticcino. Una sosta nella suggestiva cittadina di Civita di Bagnoregio per gustare una bruschetta calda e infineAbbadia San Salvatore, dove tra un vin brulè e una ciaccina concludiamo il percorso.

Alla foce del Fiume Magra: Sarzana, Fiumaretta e Bocca di Magra di Luca Boggio (Nord Ovest)


Tre borghi attorno al delta del fiume Magra: un itinerario autunnale per chi ama i paesaggi acquatici anche col freddo. Partiamo con una colazione con un caffè speciale e i pasticcini, poi una passeggiata tra le botteghe di antiquari. Per pranzo una rielaborazione della cucina tipica e il lungofiume da percorrere. Infine Bocca di Magra, da percorrere a zonzo tra barche tirate in secca e un brindisi con il vino locale.

Cento Laghi, cento sapori di Claudia Vago (Nord Est)


Claudia come prima tappa propone il Museo del Prosciutto, specialità italiana tra le più apprezzate al mondo. Inoltre ci consiglia il castello di Torrechiara, dove è stato girato il film Ladyhawke. Per cena ci suggerisce l’agnello della signora Rita, cuoca nell’omonimo ristorante a Valdiatacca. Si può proseguire nel castagneto e infine nella zona detta dei Cento Laghi, per concludere in dolcezza con una spongata.


Una toscana doc ci porta indietro nel tempo: ecco Silvia Ceci, Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 25 novembre 2010

Conosciamo Silvia, la Cercasfizio toscana, appassionata di fotografia e di racconti. Ci porta alla ricerca dello sfizio nel Centro Italia, attenta a coinvolgere tutti i sensi del lettore, scrivendo itinerari intriganti, ricchi di aneddoti storici e spunti emozionanti. Per scoprire gli itinerari di Silvia, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Quale ricordo hai del tuo primo viaggio?

Del mio primo viaggio, fatto all’età di 6 anni in Sicilia, conservo nella mia memoria alcuni fotogrammi, sapori e profumi. Innanzi tutto ricordo i binari del treno che corrono quasi a picco sul mare nei pressi della stazione di Taormina/Giardini Naxos…quel mare limpido e calmo che quasi sembrava l’acqua della mia vasca da bagno (sebbene la temperatura fosse differente…) in cui ho fatto tanti lunghi bagni, fino a farmi “cuocere” la pelle sulla punta delle dita. Ricordo il fascino del teatro greco di Taormina in un caldo pomeriggio di agosto, complice una fotografia che mi ritrae a fianco dei miei nonni mentre mostro orgogliosa all’obiettivo una borsetta di paglia che mi avevano comprato al mercatino; ricordo il vento che tirava alle pendici dell’Etna, e quella strana terra nera e ruvida che chiamavano “lava” e che mi raccontavano venisse sputata fuori dalla bocca vulcano…e la fretta che avevo di scendere per paura che decidesse di farlo anche in quel momento! E come dimenticare le marionette dei “pupi siciliani“, che tanto mi facevano paura con quella espressione accigliata, e le teste dei pesce spada esposte fuori dalle pescherie del lungomare? Meno male che c’era sempre una buona e coloratissima granita siciliana alla frutta pronta per lenire quegli spaventi…

E il primo ricordo legato al cibo?

Da grande golosa quale sono, il primo ricordo culinario non può che essere legato ad una sontuosa torta di compleanno. Era una torta su due piani (ma a me sembrava altissima) tutta ricoperta di candida panna, con i coniglietti di zucchero, le staccionate di biscotto, fragole ed ombrellini di carta colorati…e 3 candeline rosa da spegnere tutte d’un fiato! Anche in questo caso il ricordo è aiutato da qualche fotografia, scattata dai miei genitori per l’occasione, in cui in piedi su una sedia poso sorridendo felice dietro a tale dolce meraviglia…che in un impeto eccessivo di gioia rovino irrimediabilmente affondandoci le manine dentro.

Da dove nasce la tua passione per la fotografia?

La fotografia è una scoperta relativamente recente: non ricordo bene quando sia scattata in me la molla. So solo che, ad un certo punto, ho scoperto quanto fosse magico poter fermare un attimo, per sempre. Non parlo qui delle classiche foto ricordo di gruppo tipiche delle gite scolastiche o delle vacanze estive, ma di quella che quasi potrei definire “necessità” o “bisogno” di giocare con la luce di un certo momento della giornata e vedere come cambia l’aspetto delle cose, oppure cogliere un particolare insolito e diverso che agli altri magari può apparire insignificante ma che invece a me, in quel preciso momento, ha suscitato emozione o curiosità.

Oltre alla Toscana, qual è la regione italiana che associ allo sfizio autentico?

Quale scegliere delle restanti 19 regioni? Ho avuto la fortuna di aver viaggiato abbastanza per l’Italia e quindi ho potuto apprezzare gusti e riti sparsi su e giù per lo stivale. Dovendo però fare per forza una scelta…scelgo la Liguria, un po’ perchè ne ho una conoscenza più approfondita rispetto alle altre regioni (vista anche la vicinanza territoriale con la Toscana) ma anche perchè il (vero) pesto alla genovese e la focaccia al formaggio di Recco hanno una posizione di tutto rispetto nell’olimpo dei miei cibi preferiti. E poi vogliamo parlare dell’esperienza di mangiare del buon pesce fresco in uno dei ristorantini a picco sul mare della riviera ligure, o del piacevole bagno di folla, di musica e di allegria che può regalare un bell’aperitivo nel centro storico di Genova?

Dove ci porterai con i tuoi prossimi itinerari?

L’idea è quella di continuare a farvi conoscere altri angoli della mia amata Toscana…come d’altra parte ho fatto fino ad ora (tranne una breve seppur piacevole incursione nel Lazio e in Umbria).

Appuntamenti sfiziosi: la Sagra del Tordo

pubblicato da Redazione il 29 ottobre 2010

Sabato 30 e domenica 31 ottobre, a Montalcino (SI), si svolgerà la cinquantatreesima Sagra del Tordo.

A discapito del suo nome, la Sagra del Tordo è una rievocazione storica per le vie del borgo medioevale di Montalcino.

Pur mutuando il suo nome dalla tradizione di caccia che è parte integrante della storia del territorio di Montalcino, fin dal Medioevo, la sagra prevede un corteo storico in costumi d’epoca con più di 150 figuranti che sfilano per portare omaggio alla Signora della Fortezza, che con le sue dame di corte attende nel loggiato del Palazzo Comunale.

Nei quattro quartieri di Montalcino è possibile gustare prodotti e piatti tipici, dalle pappardelle di cinghiale alla zuppa di fagioli e alla carne alla brace, tutto accompagnato dal prodotto più famoso di Montalcino: il vino.

Montalcino è infatti conosciuta in tutto il mondo per la sua produzione di vini, soprattutto per la produzione di Brunello di Montalcino DOC. Prodotto sulla collina di Montalcino, in un territorio delimitato dalle valli d’Orcia, dell’Asso e dell’Ombrone, il Brunello di Montalcino è un tipico vino da invecchiamento: gli anni in cantina, che possono arrivare fino a 30, non faranno che giovare al bouquet e alla persistenza aromatica che caratterizzano questo vino.

La famiglia dei vini di Montalcino non si esaurisce con il Brunello. Il Rosso di Montalcino, anch’esso DOC, è un vino più giovane ma non per questo meno strutturato del suo fratello più anziano. Ma anche il Moscadello di Montalcino, vino da dessert prodotto in tre accezioni, Tranquillo Frizzante e Vendemmia Tardiva, fa parte della famiglia dei vini prodotti sulle colline di Montalcino.

Un territorio ricco di storia e tradizioni, un borgo medioevale dalle mille sfaccettature e tutto da scoprire, una sagra che vanta una tradizione di più di mezzo secolo ci sembrano tre interessanti ragioni per visitare Montalcino. Perché non farci un giro proprio questo fine settimana e godersi anche il corteo storico in costume?

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Toscana inedita. Quella di Bruno, Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 28 ottobre 2010

Il Cercasfizio Bruno, appassionato di vino, ci porta da ormai due mesi in giro per la Toscana, facendocene scoprire i lati meno turistici e meno battuti. Scoprite il suo profilo sul sito de La Bottega di Olivia&Marino e leggete la sua intervista!

Ciao Bruno! Quali sono i luoghi della Toscana che ami di più?

La Toscana ha rappresentato sempre un desiderio. Sino a qualche anno fa, la percorrevo, visitando borghi e paesaggi, magari in occasione di eventi e manifestazioni varie. E la passione verso l’enogastronomia ha sempre diretto le scelte finali. Meglio Montalcino anziché Pienza in occasione della presentazione in anteprima della nuova annata e riserve del famoso vino; oppure, visita a Carrara e alle sue conche in occasione di banchi d’assaggio del salume. Iniziative culturali e serate organizzate con artisti locali, costituivano poi la fase finale della scelta. E la Toscana aveva sempre la meglio rispetto a altri territori del panorama nazionale. Oggi vivo e lavoro in Toscana. Vivo appieno il mare per scelta di vita e quando posso mi dirigo sempre nell’entroterra, preferendo su tutte la montagna del Casentino e le colline del Chianti Senese.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Mostra di antiquariato da collezione in Todi. Avevo organizzato un week-end per visitare la Città e studiare più da vicino una tipologia di vino. Giunta la sera non ho resistito al fascino del borgo e ho trascorso ore a curiosare tra un antiquario e un altro, ora a capire l’oggetto di fronte ora a scambiare due parole con il collezionista. Un mondo interessante e vario!

Fra i piatti toscani, quale ti piace di più cucinare?

Cinghiale alla cacciatora, pesce azzurro in genere e cantucci alle nocciole. Una rivisitazione che nasce proprio dalla disponibilità del frutto in appezzamenti di proprietà.

Sei una guardia forestale: ci racconti il tuo lavoro?

Potrei divenire logorroico se iniziassi a descrivere, or ora, le emozioni che sto provando al solo pensiero… Preferisco descriverlo come assoluta passione oramai. Una professione straordinaria che mi mantiene a stretto contatto con la natura – in senso lato – ma soprattutto con una fetta di popolazione sempre stimolante e con sinceri e profondi valori. Le indagini in campo ambientale, nel settore agroalimentare e dei rifiuti, rivestono il maggiore interesse. All’interno dell’amministrazione svolgo un servizio speciale come cavaliere di reparto. Amo il dressage e ringrazierò sempre il mio trainer per avermi trasmesso l’arte di montare in armonia con un quadrupede erbivoro, quale il cavallo.

Con i tuoi itinerari abbiamo esplorato la Val D’Orcia e il Grossetano: quali sono stati i passi che ti hanno portato alla loro creazione?

Curiosità di conoscere realmente paesaggi sempre osservati in filmati e cartoline, oltre al desiderio di viaggiare e assaporare golosità locali.

Sei un appassionato di vini. Ci dai dei consigli per degustare a pieno un vino?

Adoro viaggiare e quando mi trovo in un determinato territorio organizzo anche una visita in un azienda locale. Azienda che coltiva vitigno autoctono e studiato da manuali di viticoltura. Dopo un convivio con il produttore o direttore della produzione, lo acquisto. Mi piace assaggiarlo con amici e se la bottiglia scompare in fretta ritorno in azienda e ne acquisto ancora. Quando possibile, alterno recipienti più capienti alla classica bordolese. Il resto lo fanno le emozioni provate all’assaggio e durante la degustazione. Io non ci metto penna!

Appuntamenti sfiziosi del weekend: il Pigio 2010

pubblicato da Redazione il 1 ottobre 2010

Domani e domenica si terrà in Toscana un’interessante manifestazione legata al mondo del vino. Giunto ormai alla sua settima edizione, Il Pigio è la gara di pigiatura dell’uva tra i 7 rioni della città di Poggibonsi (Si).

Ogni squadra di pigiatori ha una composizione precisa: 1 caricatore di uva, 2 portantini, 2 pigiatoi e 2 riserve. La squadra ha 7 minuti per spremere più succo possibile dall’uva, pigiando negli appositi tini di legno. Il rione che pigia più uva e ricava più succo, vince il Boccione, un’opera d’arte ricavata da una damigiana senza veste.

Tutti i rioni, prima della contesa, sfilano per le vie di Poggibonsi: sono richiesti abbigliamento campagnolo, espliciti riferimenti alle attività agricole e coreografie realizzati con tralci di vegetazione agreste. Anche la sfilata è soggetta a un premio, lo zippolo (scultura ricavata dal tappo delle damigiana) che viene assegnato da una giuria al rione che meglio si distingue per qualità e quantità della comparsa rionale.

Festa, musica, animazione, folclore, tradizione, degustazione e vino vino vino, fanno da cornice a questi due giorni, con un ricco programma che coinvolge l’intera città di Poggibonsi.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Intervista dello sfizio #9: Jasmine e Manuel di Labna

pubblicato da Redazione il 23 settembre 2010

In cucina serve amore. Jasmine e Manuel, di Labna, ne sono così convinti che hanno deciso di sottotitolare il loro brillante food blog così: “Amore in cucina“. Ecco la nostra intervista dello sfizio a loro…

Qual è un personaggio della vostra città d’origine che rappresenta, per voi, il concetto di sfizio?

Jasmine: sono nata a Milano, che a volte sembra una città grigia e noiosa ma in realtà ospita pasticcerie, ristoranti e negozietti davvero sfiziosi; un posto su tutti, forse il più classico, è Luini, i cui panzerotti da tempo immemorabile allietano i milanesi nei dintorni del Duomo. Cosa c’è di meglio che uscire dal cinema in centro, fare due passi e mangiarsi un panzerottino tiepido con pomodoro e filante mozzarella?

Manuel:
per me i posti irrinunciabili dello sfizio sono due, Spontini e il Bar della Crocetta.
Spontini fa indubitabilmente la più buona pizza alta della città: è la mia scelta numero uno per una pausa pranzo sfiziosa, quando non mi va la solita pasta. La sera tardi, invece, non so dire di no a un panino al Bar della Crocetta: non c’è ingrediente stravagante o abbinamento audace a cui il Bar della Crocetta non abbia pensato.

Vi ricordate di un vostro viaggio, in Italia, che legate particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa vi ha stupiti, quella volta?

Jasmine: il mio primo viaggio da gastro-consapevole in Italia è stato in Liguria; mi sono innamorata per prima cosa della gente e del territorio, “ruvidi” ma accoglienti, poi del cibo: il pesto, la focaccia, il pandolce… sapori antichi che in Liguria sono un patrimonio comune conservato con cura.

Manuel: un viaggio indimenticabile per le avventure gastronomiche e per le bellezze paesaggistiche è stato un giro della Toscana in moto: insomma, la prima vera fiorentina è un’esperienza che non si scorda mai.

Dovete vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passereste il vostro prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Jasmine: se fossi una cercasfizio “senza frontiere” e potessi spingermi un po’ lontano dalla mia regione andrei in Sicilia, una zona che conosco poco ma che mi attira tantissimo per tutti i cibi sfiziosi che immagino offra; se invece fosse solo una gita fuori porta, Torino sarebbe la scelta numero uno: per me è la capitale della buona cucina.

Manuel: per un weekend a caccia dello sfizio andrei ad Asti; in Piemonte, e in particolare nella zona di Asti, ce n’è per tutti i gusti: si trova il tartufo, ovviamente, ma anche vini interessanti, formaggi rari e molti dolci tipici, come i famosi amaretti.

Potete scegliere un personaggio storico o di fantasia perché vi accompagni in un weekend sfizioso: chi scegliete?

Jasmine: a costo di suonare monotematica, anche in questo caso tornerei in Piemonte per cercare un compagno di avventure gastronomiche: sceglierei Camillo Cavour, “chiacchierato” a Torino come frequentatore delle migliori pasticcerie e dei più rinomati ristoranti.

Manuel: io sceglierei indubitabilmente Snoopy! Snoopy sarebbe un compagno perfetto: per prima cosa perché è sempre pronto a mangiare, come sanno tutti i lettori dei Peanuts; in secondo luogo perché è un segugio: chi può scovare il cibo meglio di lui?

Qual è il prodotto della tradizione che associate di più allo sfizio?

Jasmine: per me la focaccia è lo sfizio per eccellenza: a pranzo, a merenda, per l’aperitivo, ma anche per lo spuntino di mezzanotte a un pezzetto di focaccia non so dire di no

Manuel: per me sfizio è sinonimo di marzapane, perché il marzapane è uno di quei cibi che non mi concedo spesso ma che considero un vero lusso, un extra che basta a farmi sorridere per tutta la giornata.

Altri cinque itinerari da Cercasfizio online, coast to coast

pubblicato da Redazione il 1 settembre 2010

Puglia, Lombardia, Basilicata, Toscana, Emilia: sono le regioni che ospitano questi altri cinque itinerari dei nuovi Cercasfizio che vi presentiamo oggi.

Dopo i cinque di ieri, l’archivio Cercasfizio 2010 si arricchisce di tappe e consigli da chi il territorio italiano lo vive ogni giorno. Buone letture!

Il pane: semplice, sfizioso, pugliese” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ha scelto il pane come filo conduttore del suo primo itinerario da Cercasfizio del Sud, dopo quello di candidatura dedicato al cinema. Attraversando tutta la Puglia, Valentina fa tappa in tre paesi, Monte Sant’Angelo, Laterza e Zollino, raccontandone il territorio e le usanze attraverso tre tipi di pane diversi, frutti di culture vicine ma peculiari. Originale!

Per l’antico borgo di Lambrate” di Annunziata Romano (Nord Ovest)

Annunziata ha dedicato un ricco itinerario a Lambrate, uno dei quartieri simbolo di Milano, diviso fra glorioso passato (qui si produceva la mitica Lambretta, nel dopoguerra) e sfide metropolitane per il futuro. Inforcata la lente d’ingrandimento, per individuare gli angoli sfiziosi più nascosti della zona, Annunziata descrive ristoranti, pizzerie e scorci urbani insoliti con la consueta, generosa attenzione.

Basilicata, coast to coast di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia vive in Campania da quattordici anni, ma le sue origini sono lucane. Per questo la Basilicata è un territorio a lei ben noto, a partire dalla Costa Jonica che fa da cornice a questo dettagliato itinerario dello sfizio. Leggendolo, ci si imbatte in spiagge e acque cristalline, scavi archeologici, musei e una immancabile tappa enogastronomica: quella con la tipica “rossa” lucana. Terra di contrasti cromatici, la Basilicata.

Carrara e Colonnata: sulla scia di antichi mestieri e sapori della tradizione di Silvia Ceci (Centro)

L’identità inconfondibile e orgogliosa di Carrara è l’anima dell’itinerario di Silvia, inviata Cercasfizio nell’alta Toscana. Si tratta di un percorso divertente e completo, fra splendori artigianali (come quelli legati al famosissimo marmo) e gustosità di origini contadine: dentro e fuori Carrara, facendo tappa nei paesi limitrofi, per assaggi e visite da non mancare.

Di acqua in acqua” di Claudia Vago (Nord Est)

Claudia organizza e racconta una giornata all’aria aperta, all’insegna del buon cibo e dei prodotti della terra, per trovare laghi, torbiere e praterie nell‘alto Appennino reggiano. Niente segreti, per lei, sull’Appennino, di cui conosce gli angoli meno noti, a due passi dalle piste da sci ma fuori degli itinerari del turismo di massa.

Non vi è venuta voglia di partire subito per un weekend dello sfizio?

Seguite i Cercasfizio con noi!

La penisola dello sfizio: i primi itinerari degli inviati Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 31 agosto 2010

I Cercasfizio 2010 hanno inaugurato il loro viaggio alla scoperta dello sfizio italiano. Col mese di agosto ha preso il largo la missione dei nostri venti inviati speciali, reclutati dopo un’attenta fase di candidatura che si è conclusa a luglio.

I nuovi itinerari sono già online nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Vi presentiamo i primi cinque: ci sono suggerimenti per tutti i gusti, per piccoli viaggi e gite fuori porta, immersi nei paesaggi, nelle botteghe e nelle tradizioni delle regioni italiane. Dal mare alla montagna alla città.

Fateci sapere qual è il vostro preferito, qui o su Facebook. E fate tesoro dei consigli sfiziosi dei nostri inviati!

Scacco a Monza in quattro mosse” di Stefania Arienti (Nord Ovest)

Dopo averci condotto, nell’itinerario di candidatura, in visita sul lago d’Iseo, sua casa adottiva per quattro anni, Stefania ci fa scoprire un luogo che la riporta alle sue origini: la città di Monza. Da Villa Reale al centro storico, in una passeggiata lungo il Lambro fino alla piazza dell’Arengario, proseguendo sino al Duomo. Un occhio allo shopping e uno alla storia.

Mare di Sicilia” di Isabella Lorefice (Sud)

Con Isabella torniamo nell’incantevole Sicilia. Pittoreschi paesini di pescatori, spiagge a scogli bassi e località turistiche: nei cinquanta chilometri di costa che vanno da Scoglitti a Pozzallo, in provincia di Ragusa, si incontra una sintesi di alcuni dei tesori della Trinacria. La cornice è di sabbia, finissima e dorata, unica.

“Uva Sangiovese, tufo e sali minerali” di Viviana Tagliaferri (Centro)

Viviana firma un itinerario che indaga l’enigmatico mondo degli Etruschi, associando storia antica e sfizio autentico. Tappa peculiare del percorso quella alle piscine naturali di Saturnia, in cui ci si può bagnare in qualunque momento, di giorno o sotto le stelle: l’acqua solfurea, ricchissima di minerali, sgorga ad una temperatura di 37,5 gradi e con una portata di 800 litri al minuto. Ma la scoperta di borghi sfiziosi non si ferma qui: è ricchissima di tanti altri dettagli da leggere e provare!

Il Primiero, una valle da scoprire” di Stefania Girelli (Nord Est)

Stefania passa dal Veneto, protagonista del suo itinerario di candidatura, al Trentino: racconta della valle di Primiero, che fa parte della strada dei formaggi delle Dolomiti. Incastonata tra le pale di San Martino e le Dolomiti bellunesi, la zona permette un soggiorno tra terra e cielo, piacevole sia d’estate che d’inverno. Qui, alle escursioni e alle sciate, si alterna la degustazione dei prodotti tipici, di malga o di pasticceria, dolci e salati.

“Montefeltro gastronomico” di Luca Arriva (Centro)

Luca ci accompagna tra i segreti del Montefeltro, territorio esteso e prospero a cavallo tra Marche, Toscana, Emilia Romagna e San Marino. Montefeltro non è solo Urbino, scrive Luca: è un enorme via vai di uomini e pensieri che, nel corso di secoli, si sono miscelati tra loro. Curiosa la tappa presso i produttori di birra di Sassocorvaro, sfizio unico nel suo genere!

I prossimi nuovi itinerari Cercasfizio saranno presto online, seguiteci!

I Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 3 agosto 2010

I cinque Cercasfizio per il Centro Italia saranno le nostre guide alla ricerca di lati insoliti e sfiziosi di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna.

Seguiteli con noi nei prossimi mesi.

Ecco i nomi degli inviati e poche righe su cosa ci hanno svelato attraverso i loro itinerari di candidatura nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

LUCA ARRIVA

Conosciuto sul web anche come Vecchiogiovine, Luca ha un Tumblr personale ed è molto attivo sui social network. Col suo itinerario di candidatura, “A spasso fra le colline maceratesi”, rappresenta le Marche, di cui racconta i piccoli e preziosi centri medievali, le tradizioni secolari e i produttori locali ancora presenti sul territorio. Ha un fiuto per i piccoli sfizi!

SILVIA CECI

L’tinerario con cui si è proposta, “Isola del Giglio: viaggio fra profumi, colori e sapori”, è un viaggio plurisensoriale attraverso cui è possibile assaporare non solo le atmosfere, ma anche i profumi e i sapori dell’incantevole territorio toscano. Le piacciono il racconto e la fotografia: ha in tasca due armi da Cercasfizio.

VIVIANA TAGLIAFERRI

Esperta di storia moderna e contemporanea. Con il suo itinerario di candidatura “Come acqua verso il mare, come roccia verso il cielo” conduce il lettore nel Lazio, tra borghi ciociari e pontini, alla scoperta di una terra ancora tutta da scoprire. Ha moltissimo da condividere coi cultori dello sfizio!

SIMONA FORTI

Le piacciono tutti gli incontri “social” della capitale e, non a caso, è una delle Girl Geek Dinner del Lazio, regione che racconta con originalità nel suo itinerario di candidatura: “Il fascino mistico di Roma, fra storia e sapori”. Dal centro storico di Roma ci ha fatto arrivare sino a Latina, coniugando le gioie dell’intelletto a quelle del palato.

BRUNO FORIERI

Bruno coltiva una grande passione per il vino. Si è proposto con un itinerario intitolato “Amiata grossetano: storia e cultura della coltura” sulla Toscana: spazia tra le zone del Grossetano e quelle del monte Amiata, donando diversi spunti imperdibili.

Complimenti Luca, Silvia, Viviana, Simona e Bruno!