Tutti i post con tag: Toscana

Le “Notti dell’archeologia” della Toscana

pubblicato da Redazione il 14 luglio 2010

È stata inaugurata pochi giorni fa la decima edizione di “Notti dell’archeologia“, manifestazione organizzata dalla regione Toscana, che nel corso del mese di luglio prevede una miriade di iniziative culturali estive sparse per tutto il territorio regionale.

Gli appuntamenti previsti sono oltre duecento e sono tutti volti a far riscoprire il prestigioso patrimonio archeologico della Toscana attraverso convegni di approfondimento, laboratori, visite guidate, spettacoli e aperture notturne dei musei. Tutto il programma dettagliato della manifestazione è consultabile all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia, in formato pdf.

Gli eventi sono distribuiti nelle principali città e sedi museali toscane, da Siena ad Arezzo, da Firenze a Fiesole a Cortona. Di particolare interesse e pregio sarà la rassegna teatrale “Archeologia Narrante”, realizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze e dalla Fondazione Toscana Spettacolo, che metterà in scena alcuni capolavori della letteratura classica e moderna presso gli antichi borghi e le aree archeologiche della regione. Infine avrà luogo un ciclo di convegni dedicato alle figure chiave della ricerca archeologica locale.

La scelta è ricchissima
. Buon divertimento!

Giugno Pisano, mille appuntamenti e una notte magica di luci

pubblicato da Redazione il 15 giugno 2010

Se non siete mai stati a Pisa la notte del 16 giugno, cancellate tutti gli impegni che avete quest’anno e partite. La Luminara di San Ranieri è uno degli spettacoli più emozionanti che vi capiterà mai di vedere, al mondo. San Ranieri è il patrono della città toscana e ogni anno la sera del 16 giugno, in suo onore, inizia il rito della Luminara, che si consuma poi al tramonto e – soprattutto – la notte. L’illuminazione pubblica viene spenta, i pisani lasciano al buio le proprie case e tutto il lungarno viene illuminato da migliaia di lumi posizionati attorno a tutte le finestre e lungo i profili dei palazzi, a disegnare il bordo dei tetti. E nell’Arno, illuminato dal riflesso delle luci, vengono messe a navigare altre migliaia di candele, a creare atmosfere che, appunto, non si possono raccontare: bisogna andare a vederle.

Ma la Luminara non è l’unico appuntamento del Giugno Pisano. Il giorno del patrono, il 17 giugno, c’è la Regata Storica di San Ranieri: è un palio marinaro che ha per protagoniste le imbarcazioni rappresentanti i quattro quartieri storici di Pisa: San Martino (rosso), Sant’Antonio (verde), Santa Maria (celeste), San Francesco (giallo); l’appuntamento è in serata, dopo altre manifestazioni tradizionali che impegnano i pisani per tutta la giornata.

A chiudere i mille eventi del Giugno Pisano (l’elenco di appuntamenti storici, tradizionali ed enograstronomici sul sito) c’è il Gioco del Ponte, che si svolge l’ultima domenica del mese (quest’anno è il giorno 27): prima c’è un corteo storico e poi un combattimento tra le squadre delle due principali areche compongono la città, Tramontana (i quartieri a nord dell’Arno) e Mezzogiorno (i quartieri a sud dell’Arno), che consiste nello spingere un antico carrello nella parte del Ponte di Mezzo occupata dalla squadra avversaria.

Foto di marcdroberts

I Cercasfizio in un minuto: l’avventura in Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 30 ottobre 2009

A una settimana esatta dalla nostra prima partenza come Cercasfizio, vi mostriamo, in un minuto, il nostro weekend in Toscana, alla ricerca dei luoghi dello sfizio autentico. Si tratta del primo di una lunga serie di video che abbiamo raccolto nel nostro cammino e condivideremo nel canale YouTube di Olivia&Marino. Tornate a trovarci presto per non perdervi le nostre interviste su terra toscana.

I Cercasfizio in Toscana: il trailer

Gli itinerari dei Cercasfizio: Firenze e Montalcino

pubblicato da I Cercasfizio il 29 ottobre 2009

Il fascino dei viaggi non sta soltanto nel visitare luoghi o città, ma comincia già durante il percorso per raggiungere la propria meta. Viaggiare è di per sé avvicente: gli occhi sembrano non stancarsi mai di vedere strade e paesaggi, incontrare gente, scoprire tradizioni, abitudini e storie autentiche del posto.

Firenze, Piazza della SignoriaLe persone che abbiamo conosciuto durante il weekend in Toscana sono state preziosissime per la nostra caccia allo sfizio: ci hanno suggerito località da non perdere e prodotti tipici da assaggiare; ci hanno raccontato la loro terra attraverso aneddoti e curiosità, pescando spesso tra i ricordi di usanze passate.

Ora abbiamo condiviso i nostri itinerari con voi: Silvia ha raccontato alcune tappe storiche del gusto a Firenze, letteralmente ammaliata dalla veduta di questa città straordinaria; Pietro invece ha descritto la giornata trascorsa a Montalcino e dintorni, svelando la sua predilezione per la buona cucina e le specialità locali.

Ci piacerebbe molto avere la vostra opinione e conoscere altre luoghi che potrebbero rendere i nostri itinerari ancora più sfiziosi: come sapete, potete inserire i vostri itinerari (o anche una singola tappa) dopo esservi registrati sul sito di Olivia & Marino.

Allora, secondo voi chi di noi due Cercasfizio ha trovato le tappe più sfiziose per questo primo weekend all’insegna del gusto autentico?

Silvia: Firenze, il cuore storico del gusto | Pietro: Un salto nel Medioevo: il suggestivo borgo di Montalcino

Il libro degli ospiti dei Cercasfizio: frasi “celebri” dalla Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 28 ottobre 2009

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoIl kit dei Cercasfizio è iper-tecnologico: mini-pc sempre connessi, social mobile, fotocamere e videocamere.

Ma abbiamo anche uno strumento tra i più tradizionali: avete presente il libro degli ospiti in cui scrivere una dedica al vostro ristorante o altro luogo preferito?

Noi ne abbiamo uno tascabile, rigorosamente “blu Olivia & Marino”, in cui i nostri ospiti, ovvero le persone che incontriamo durante i nostri weekend a spasso per l’Italia, possono lasciare proverbi, motti e saluti ai Cercasfizio.

Gli amici toscani che abbiamo conosciuto hanno risposto con entusiasmo!

Andrea Gori ha riadattato per noi una frase celebre: Prima Silvia e Pietro, poi tutti gli altri, a sciacquare i panni in Arno. Paolo Gori invece, ci ha lasciato una frase con cui vengono apostrofati i suoi concittadini, ovvero: Fiorentini magia fagioli.

Andrea e Paolo Gori di "da Burde" firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Hubert Ciacci, l’apicoltore che abbiamo incontrato a Montalcino ha elencato gli sfizi d’obbligo in quella città: Un saluto da Hubert Ciacci ricordandovi che non si può venire a Montalcino senza comprare una bottiglia di Brunello e un vasetto di miele.

Andrea e Stefania De Agostini ci hanno dedicato una proverbio tipico della zona per raccontare la loro cucina: Speriamo di non aver fatto come quello che tosava i maiali: chiasso tanto, lana poca… nei nostri piatti poca aria, tanta sostanza e soprattutto ricerca!

Infine, la frase che Luciano Monachini dell’osteria Sette di Vino di Pienza ci ha scritto è il motto del suo locale, appeso in bella vista all’entrata: Osteria Sette di Vino, qui la fretta non ha sedia.

Luciano dell'osteria Sette di Vino e Stefania del Convito di Curina firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Tutta la simpatia degli amici toscani è racchiusa in queste loro brevi perle di saggezza. Grazie a loro!

Le foto Cercasfizio del weekend in Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 27 ottobre 2009

Abbiamo pubblicato gli scatti del nostro weekend in Toscana sull’album Flickr di Olivia&Marino! Godeteveli!

Il set di foto dei Cercasfizio in Toscana

Regali sfiziosi dalla Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 26 ottobre 2009

Durante il nostro primo weekend come Cercasfizio non abbiamo soltanto scoperto luoghi in cui gustare piatti della tradizione toscana: gli amici che abbiamo conosciuto in viaggio hanno riempito il bagagliaio della nostra 500 con tanti regali sfiziosi!

regali sfiziosi dalla toscanaVenerdì sera, “da Burde”, oltre a un libro che racconta la storia dell’osteria storica fiorentina, Silvia ha potuto scegliere un pacco di biscotti fatti a mano da portare con sé e da buona golosa non si è lasciata sfuggire i “bauletti alle nocciole”. Al termine della cena, poi, il padrone di casa Andrea Gori ci ha regalato un’ottima bottiglia di vino – per dirla tutta si sarebbe dovuto trattare di un premio per i commensali che avessero risposto esattamente alla domanda sulla tenuta di cui ci aveva parlato poco prima… e noi, lo ammettiamo, la risposta l’abbiamo sbagliata… ma insomma, il ruolo di Cercasfizio ha i suoi bei vantaggi!

Sabato, durante la visita a Montalcino abbiamo incontrato il signor Hubert Ciacci che ci ha affascinato con il suo racconto dell’arte di fare il miele (altro sfizio che ha reso famosa la cittadina toscana, oltre ai celebri vini) e, al termine ci ha chiesto di scegliere il nostro preferito: non abbiamo resistito  alla “ghiottoneria alla mandorle” perché con un nome così già prometteva bene!

Proprio oggi abbiamo assaggiato, infine, l’olio extra vergine di oliva che ci ha regalato Stefania del Convito di Curina: altro prodotto che non può mancare nella lista degli sfizi toscani!

Grazie di cuore – e di pancia! a tutti gli amici che abbiamo incontrato nel nostro weekend! E voi, quali altri sfizi conoscete?

Pienza, un borgo in cui si incontrano grandi personaggi

pubblicato da I Cercasfizio il 25 ottobre 2009

osteria Sette di vinoOggi a Pienza, oltre a seguire le tracce dello sfizio nella città di Pio II, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere un simpaticissimo oste toscano, Luciano e, grazie a lui, anche un grande poeta italiano, Mario Luzi che all’osteria Sette di Vino di Piazza di Spagna era di casa.

A Pienza, dire sfizio autentico significa parlare di una sola cosa: il pecorino che Luciano propone nei diversi gradi di stagionatura (dal più morbido al più saporito) e cucina sapientemente. Noi abbiamo assaggiato quello grigliato ricoperto di “rigatino” (il termine toscano che indica la pancetta) ma Luciano ci ha raccontano che Mario Luzi, invece, tornava spesso all’osteria per gustare quello fresco servito su fette di pomodoro.pecorino e rigatino
A questo piatto semplice e a questo luogo dello sfizio Luzi ha dedicato una poesia, scritta sui tavolini all’esterno dell’osteria, in un giorno di eclissi. Luciano oggi ha recitato per noi i primi versi.

Adesso stiamo tornando nelle Marche: il nostro primo weekend come Cercasfizio è terminato ma i luoghi dello sfizio scoperti e le persone incontrate ci hanno mostrato il lato più vero della Toscana!

Continuate a seguirci!

Nel convito di Curina

pubblicato da I Cercasfizio il 25 ottobre 2009

Prima di ripartire dal Villa Curina Resort, stamane, la chef de “Il convito di Curina”, Stefania De Agostini, ci ha permesso l’onore di entrare direttamente con lei in cucina per vedere la realizzazione dei pici co’ le briciole, la cui ricetta trovate pochi click più sotto. Non ce ne saremmo più voluti andare via!
:)

Stefania di Villa Curina al lavoro in cucina

Ma non è finita così: Stefania ci ha anche accompagnato per una rilassante passeggiata nel parco della tenuta, raccontandoci della produzione di olio extravergine d’oliva della zona, molto rinomato. Stefania ci ha spiegato puntualmente i diversi metodi di spremitura dell’olio, dai più tradizionali su pietra dura ai più innovativi. Pietro, da buon pugliese, si è prodigato a difendere gli olii della sua regione. Così, per convincerlo della bontà sopraffina dell’olio toscano, Stefania ce ne ha donato una graditissima bottiglia!

Silvia con l'olio di Villa Curina: grazie Stefania!

Ora stiamo esplorando le zone di Bagno Vignoni e Pienza: vi aggiorniamo più tardi sulle nostre impressioni di questa nuova zona della Val d’Orcia. Intanto seguiteci su Facebook, Twitter e Friendfeed!

La ricetta autentica dei pici (o pinci) co’ le briciole

pubblicato da I Cercasfizio il 25 ottobre 2009

A Siena e dintorni abbiamo “scoperto” i segreti della cucina toscana: una cucina i cui piatti più tradizionali derivano dall’utilizzo (e, soprattutto, dal recupero) di tutti gli ingredienti poveri, legati al territorio e alla stagionalità.

pici co' le bricioleI pici (o pinci, nella zona di Montalcino) sono un formato di pasta fatta rigorosamente a mano e solo con acqua e farina; le briciole con cui vengono conditi altro non sono che pezzi di pane ormai raffermo che viene sbriciolato e poi fritto in olio extra vergine, aglio e peperoncino.

Anche se, detta così, sembra la ricetta più semplice del mondo, l’arte di lavorare e tirare i pici richiede tanta manualità e tanto allenamento. Al Convito di Curina abbiamo approfittato della gentilezza di Stefania, chef del ristorante, per farci raccontare la ricetta e farci dare le giuste dosi degli ingredienti (per scoprire poi che i pici migliori vengono fatti sempre “a occhio”).

Gli ingredienti per i pici sono: 1 kilo di farina e 180/200 grammi di acqua. L’impasto rimane molto duro e difficile da lavorare per cui, anche se la ricetta tradizionale non lo prevede, si può aggiungere 1 uovo che facilita anche la cottura dei pici. Dall’impasto si staccano dei piccoli pezzi e si arrotolano con le mani, tirando la pasta, per ottenere i grossi “spaghettoni” dell’immagine qui a fianco.

Per il condimento serve del pane sciocco (aggettivo che i toscani usano per dire senza sale) e cotto a legna che viene sbriciolato e poi passato in una padella con olio extra vergine di oliva, aglio e un po’ di peperoncino.

Quando i pici sono cotti si passano nella padella e si condiscono con le briciole. Buon appetito!

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