Torino Sotterranea: un itinerario della Cercasfizio Ombretta Gamba tra gli sfizi e i misteri di una città magica
Con questo percorso voglio offrire a tutti gli amici de La Bottega di Olivia&Marino un’originale visione della mia Torino, una città esoterica fatta di cripte, gallerie e cunicoli permeati di storia e di mistero.
Vi porterò alla scoperta della chiesa della Sindone con tutti i suoi enigmi irrisolti, fino ai 14 Km della ‘Cittadella’ costruita nel 1706 per proteggere il territorio dall’assedio dei francesi.
Prima tappa – Le ghiacciaie
Al centro di Piazza Emanuele Filiberto sorge un moderno parcheggio sotterraneo: qui sono ancora visibili gli antichi frigoriferi dove nel 1700 venivano stoccate le merci deperibili (carne e pesce) coperte di ghiaccio del vicino mercato di Porta Palazzo.
Come momento sfizioso, vi consiglio di fermarvi per un aperitivo (naturalmente con ghiaccio!) al famoso Quadrilatero che si trova proprio sopra la vostra testa!
Seconda tappa – Il Duomo e la Sacra Sindone
All’interno del Duomo di Torino, in una cripta sotterranea, viene gelosamente custodito il lenzuolo della Sacra Sindone, una reliquia religiosa ed esoterica al tempo stesso che porta con sé, attraverso i secoli, sacralità ma anche misteri e profezie nefaste.
Personalmente, trovo che sia ogni volta emozionante entrare nel buio della chiesa e trovarsi davanti il sacro volto di Cristo.
Terza tappa – Uno sfizio piemontese: M** Bun
In questa terza tappa, vi segnalo M** Bun un’azienda agricola piemontese che alleva e produce carni a Km zero, dove potete trovare hamburgher di manzo nostrano, carne cruda all’albese e patatine fritte tagliate a mano, proprio come a casa. Qui, l’attenzione agli ingredienti biologici e naturali è massima.
Ma veniamo all’etimologia: in piemontese ‘mac bun’ significa ‘solamente buono’ , un’espressione, però, troppo simile al nome di una famosa catena di fast food americana che citando i proprietari in giudizio, li ha costretti a cambiare nome.
Quarta tappa – La Cittadella e le gallerie di Pietro Micca
In centro, non lontano dalla stazione, troviamo ’La Cittadella’, ultimo resto della maestosa Fortificazione militare datata 1706 che difendeva la città dall’assedio dei Francesi.
Ma se sopra rimane ben poco, scendendo nei sotterranei troviamo intatti i 14 km di gallerie e cunicoli che furono determinanti per la vittoria dell’esercito Sabaudo.
Al Museo Pietro Micca è possibile rivivere la storia di questo eroe che si è fatto esplodere insieme ad una parte di galleria per vincere una determinante battaglia.









































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