Tutti i post con tag: salento

La Puglia senza segreti. Conosciamo Valentina, Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 6 ottobre 2010

La Cercasfizio che conosceremo oggi è Valentina Novembre, ideatrice di PugliaLovers, un sito dedicato alla regione Puglia.

Grande appassionata di viaggi ed enogastronomia, per conoscere meglio Valentina potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali sfiziosi segreti ci svelerà nei suoi prossimi itinerari?

Qual è l’idea da cui è nato puglialovers.it?

PugliaLovers.it nasce dalla voglia mia e di mio fratello Claudio di far conoscere la nostra regione a tutto tondo, anche negli aspetti meno conosciuti. Abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione su tutto quello che di buono, di bello e di qualità si muove sul territorio, dai luoghi alle persone, dalle eccellenze produttive alle buone pratiche territoriali, dalle bellezze alle innovazioni, dalle tradizioni gastronomiche alle buone politiche locali. Il nostro obiettivo è quello di parlare tanto ai pugliesi quanto ai turisti, per far conoscere a entrambi quella porzione di Puglia tesa alla qualità e all’innovazione.

Cosa ha reso la Puglia tanto popolare, fra le mete di vacanza d’Italia?

Secondo me un’insieme di cose, prima di tutto una delle campagne più belle d’Italia, il mare “caraibico” del Salento, una buona offerta culturale e una tradizione gastronomica molto apprezzata.
In secondo luogo credo sia dovuto a una rinnovata attenzione dell’intera regione per il tema della bellezza, della cura e dell’accoglienza. Si sta facendo un buon lavoro, a diversi livelli, e credo che questo ci sta premiando.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Luglio al mare, a Pineto, in Abruzzo, con i nonni. La tipica pensione sul mare, l’ombrellone a strisce arancioni e verdi, la focaccia bianca calda che mio nonno andava a comprare a metà mattinata e il Topolino da comprare dall’edicola vicino alla spiaggia.

Quale piatto dobbiamo proprio assaggiare, se passiamo in Puglia?

Io non mi perderei la tiella barese (riso, patate e cozze) accompagnata non da un vino bianco ma da un buon bicchiere di primitivo di Manduria.

Oltre alla tua regione, quali sono i luoghi del Sud Italia a cui sei più legata?

Sicuramente la Sicilia, a Catania vive mio fratello, lì è nato il mio fantastico nipotino Federico ed è una regione che sto imparando con il tempo a conoscere e apprezzare.

I tuoi itinerari hanno spesso un punto di vista peculiare: cosa possiamo aspettarci dai prossimi?

Luoghi, storie, cibi, persone e suggestioni. Continuerò a raccontarvi questo territorio con la stessa voglia di farvelo conoscere dal punto di vista di chi, come me, lo conosce molto bene perché lo vive e lo scopre ogni giorno.

Intervista dello sfizio #8: Luca Sirianni

pubblicato da Redazione il 16 settembre 2010

Luca Sirianni è il blogger di Viaggiando, un blog del network Blogosfere che fa dei viaggi la sua principale ispirazione. Lo abbiamo intervistato!

Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Il Berto, sicuramente. Visto coi miei occhi di bambino rappresentava il centro attorno a cui ruotavano i pomeriggi della mia infanzia a Mandello del lario, sul Lago di Como. Ai giardini pubblici le ore trascorrevano spensierate con gli altri bambini a far saltare i sassi sull’acqua. Ma ogni giorno verso le 4 correvo da mia mamma a farmi dare delle monete e mi recavo con la consueta timidezza e centinaia di lire nelle tasche al chiosco gestito dal Berto. Sorridente e un po’ paonazzo per il cicchetto pomeridiano, il Berto mi accoglieva con una battuta in dialetto davvero impossibile da decifrare, frugava nel piccolo frigorifero e in cambio delle monete mi consegnava l’agognato Mottarello: il ricordo per me più vivido di quelle giornate di fine anni ’80.

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

La Puglia Colada. Nel mio viaggio di luglio in Salento ho avuto l’occasione di assaggiare questa bevanda fresca e delicata, a base di rum, latte di mandorla, vincotto primitivo agrodolce e pesca frullata. Semplicemente squisita. Un drink fra tradizione e modernità, preparato con prodotti tipici salentini ma dal nome ambizioso e internazionale!

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Premessa: lo sfizio ha cambiato pelle. In passato il concetto era soprattutto legato ai piccoli e grandi lussi che ci si poteva concedere in base alle proprie disponibilità economiche. Togliersi uno sfizio significava ottenere qualcosa di più dell’ordinario e spendere oltre la propria normale capacità di spesa, anche se magari di poco. Concedersi uno sfizio era un po’ come viziarsi, cedere ad una tentazione, farsi un piccolo regalo. Oggi invece il nuovo trend dello sfizio è scalare marcia, rallentare, vivere la natura, fuggire dalla quotidianità di comfort e frenesia. Per questo vestendo i panni di “Cercasfizio” andrei in esplorazione nella Laguna di Venezia, per visitare i casoni e le peocere, restare due giorni fra terra e mare, esplorare le valli da pesca, le isole, le barene e le bocche di porto, ascoltare le leggende e gli antichi racconti da un narratore locale. Togliersi lo sfizio di vivere la vita del pescatore, semplicemente, come una volta.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Domanda difficile! Sicuramente sceglierei una personalità forte, pronta a cambiare piano di viaggio e a cogliere al volo gli imprevisti. Uno spirito libero con una grande capacità di sognare, di immaginare, di connettere e lasciarsi ispirare dalle impressioni e suggestioni del luogo. Il personaggio per me simbolo di questa profondità di visione è la Giulietta di Fellini, emblema del potere della narrazione e della poesia di svelare e penetrare la realtà, andando oltre uno sguardo superficiale sul mondo e le pretese di verità del realismo e della cronaca.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Forse il prodotto italiano che è riconosciuto come lo sfizio per eccellenza è il gelato. E’ quello più vicino al concetto classico di sfizio come desiderio immediato, voglia del momento, piccolo strappo alle regole della dieta quotidiana da consumare fugacemente in un ritaglio di tempo, anche in strada. E’ vero tuttavia che oggi il gelato viene mangiato in contesti differenti, addirittura come un sostituto del pranzo e il suo consumo si fa sempre più abituale e quindi meno sfizioso (lo sfizio è raro altrimenti è consuetudine). Ma per chi ci guarda dall’estero, resta uno dei prodotti-simbolo più straordinari della tradizione italiana.

Valentina, Cercasfizio: dal Salento a Milano

pubblicato da Redazione il 8 settembre 2010

Oggi iniziamo a presentarvi i nuovi Cercasfizio de La Bottega di Olivia&Marino, uno a uno.

La prima è Valentina, Cercasfizio del Nord Ovest: l’abbiamo intervistata!

Ciao Valentina! Cosa ti ha portato dalla Puglia fino a Milano?

Ciao! Ho lasciato il Salento e mi sono trasferita a Milano per motivi di studio: in realtà inizialmente avevo scelto un corso di laurea a Roma, ma dopo la maturità, una volta analizzate le offerte didattiche presenti nelle principali città italiane, Milano ha saputo convincermi.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?

Una cosa buffa, che tuttora, quando l’affronto in viaggio, mi fa ridere: le luci delle gallerie. Spesso mi capitava di andare a trovare i miei parenti in Campania, e dalla Puglia occorre attraversare gli Appennini e alcune gallerie. Mi ricordavano i percorsi nei robot giapponesi! Continuavo a chiedere ai miei genitori: “Ce ne sono ancora?”.

Quale il primo ricordo legato al cibo?

Mia nonna che mi prepara i “panzerotti” di patate. Sono delle crocchette di patate lunghe e sottili, con pezzetti di menta. Sono davvero buoni, e da bimba mi divertivo ad aiutare mia nonna nel farli. E’ stata la prima ricetta che ho imparato.

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Parma. Quando viaggio, mi informo sulle specialità del territorio e sui ristoranti storici. Quando sono stata a Parma, alcuni amici mi hanno indirizzato alla Trattoria Corrieri: ricordo ancora perfettamente la bontà dello gnocco fritto (che qui si chiama torta fritta) con i salumi  tagliati davanti a noi, sul momento, i tortelli di erbetta, patate e zucca, e mille altre specialità.

Da pugliese: cos’ha di tanto speciale il Salento?

Sicuramente la storia, molto sentita da tutti gli abitanti: tutti sono molto orgogliosi dell’eredità culturale che i Messapi, i Greci, i Turchi, senza dimenticare Federico II di Svevia, hanno lasciato anche nella quotidianità. Basta andare a Otranto e Santa Cesarea Terme per ritrovare molti elementi architettonici turchi, o fermarsi nelle cucine dei salentini per assaggiare un piatto tipico come la “pitta”, che ricorda molto la gastronomia greca (senza pensare che nove comuni parlano proprio il Griko). E poi è uno dei pochi posti dove puoi vedere alba e tramonto del sole sul mare solo percorrendo 45 km!

Lavori in una web radio: com’è la vita di redazione? Come Internet ha cambiato la radio?

La redazione di una web radio è molto stimolante. Tutti i meccanismi propri di una radio tradizionale si uniscono a quelli del web. La cosa più bella, ad esempio, è l’interazione tra ascoltatori e dj: avere un feedback con gli ascoltatori durante la diretta crea una complicità e una fidelizzazione unica. Le radio tradizionali usano gli sms, i fax o le email. Una chat è molto più veloce e permette anche agli ascoltatori di dare vita a nuove discussioni. In pratica a volte sono loro a “condurre” il programma. Internet secondo me è la risposta a una rinascita della radio, anche solo per la rimozione dei confini territoriali che le frequenze invece impongono. Abbiamo ascoltatori in tutta Italia, ma anche negli Stati Uniti.

Dove hai in mente di accompagnarci, coi tuoi prossimi itinerari?

Il prossimo itinerario sarà in Lombardia: alcuni amici in Val Camonica mi hanno incuriosito raccontandomi delle feste tradizionali che si tengono in questo periodo nella loro zona, come quella dedicata alla zucca. Armata di taccuino dei Cercasfizio, andrò alla scoperta!

Potete leggere il primo itinerario dello sfizio di Valentina cliccando qui.

Puglia, un’estate sfiziosa nelle masserie

pubblicato da Redazione il 22 giugno 2010

Negli ultimi anni la Puglia è diventata una delle regioni italiane più favorite dal turismo nazionale.

Uno studio pubblicato alcuni mesi fa da parte dell’istituto Ipsos – Public Affairs ha confermato quanto la Puglia sia nel cuore degli italiani, specie per i suoi sfizi: in testa agli aspetti positivi segnalati dai turisti interpellati ci sono la gastronomia e i piatti tipici, seguiti dalla qualità del mare.

Insomma, la Puglia si candida a essere una delle mete preferite di quest’estate appena cominciata. Al di là delle località marittime, noi del blog de La Bottega di Olivia&Marino vogliamo segnalarvi alcune tappe per scoprire la campagna pugliese. Luglio e agosto sono infatti i mesi giusti per visitare le numerose masserie della regione, meno affollate ma altrettanto tipiche e interessanti per assaporare lo sfizio pugliese più rurale.

Le masserie, la cui nascita risale al Cinquecento, ebbero origine dalla colonizzazione baronale dei terreni della zona che venivano affidati alle famiglie contadine. Nel solo Salento ce ne sono cinquecento.

Noi vi consigliamo, per esempio, di scoprire quelle delle colline di Martina Franca: qui si trova la “Masseria Russoli”, che è sede dell’allevamento dell’asino martinese ed è gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Un’altra tappa che vi suggeriamo è poi il paese di Crispiano, in provincia di Taranto, dove merita una visita il Museo della Civiltà Contadina: qui si racconta la storia del lavoro nelle masserie sin dall’origine. Anche i Cercasfizio Silvia e Pietro avevano visitato una masseria, lo scorso anno, trasformata oggi in una vera e propria cantina: avete visto le loro foto?

Consigli sfiziosi sulla Puglia sono presenti anche fra quelli caricati dai cultori dello sfizio del sito de La Bottega di Olivia&Marino: non perdeteli!

Interviste dello sfizio #1: Anna Maria Pellegrino

pubblicato da Redazione il 19 aprile 2010

Abbiamo deciso di conoscere meglio i luoghi, i momenti e le storie dello sfizio vissute dai blogger più interessanti della rete, coinvolgendoli in delle interviste per il blog della Bottega di Olivia&Marino.

La prima intervista ha per protagonista una food blogger molto apprezzata, Anna Maria Pellegrino de La cucina di qb.

Abbiamo già conosciuto Anna Maria su queste pagine quando, l’anno scorso, ha accompagnato i Cercasfizio Silvia e Pietro per un pomeriggio nella città di Padova. Ora scopriamo qualcosa in più su di lei e il suo universo dello sfizio, tutto veneto.

Ciao Annamaria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Della mia città natale, Venezia, amo particolarmente il mercato del pesce: è un caleidoscopio di colori, di suoni, di profumi, di battute più o meno sagaci e di chiacchiere tra i vari “banchi” ed i compratori. Tutti si danno del tu, tutti si conoscono; comprare un ingrediente per preparare un piatto molto spesso diventa una discussione di gruppo in cui ognuno porta la sua esperienza, il suo consiglio oppure un giudizio che non ammette replica. Rigorosamente in dialetto!

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Viaggio frequentemente verso la Puglia e nello specifico il Salento. Scoperto vent’anni fa, quando ancora non era diventato un luogo di moda e quando la Notte della Taranta contava 2000 spettatori, mi è entrato nel cuore, come un amore a prima vista. Ho imparato ad apprezzare i colori vivi del paesaggio ed i sapori forti della sua cucina, che culmina nelle varie sagre in un’apoteosi enogastronomica. Anche la produzione di vino e d’olio si è affinata offrendo prodotti di eccellenza.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Sarebbe bello coniugare la Settimana della Cultura di quest’anno con un bel giro enogastronomico, come la strada dei vini dei Colli Euganei: si parte da Abano e da Montegrotto terme per un intinerario su strade circondate da colline e boschi. Arquà Petrarca, con la casa natale del celebre poeta, l’Abbazia Benedettina di Praglia, Luvigliano, con la Villa dei Vescovi, monumento rinascimentale recentemente entrato a far parte del patrimonio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Valsanzibio con la villa Barbarigo-Pizzoni-Ardemani, il cui giardino storico è famoso  per le fontane, i ruscelli, i giochi d’acqua, il magnifico labirinto vegetale e l’ingresso monumentale…e poi i produttori locali di vini blasonati, olio e prosciutto e tante altre incredibili tentazioni.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Visto che la mia mia città di nascita è Venezia non posso che pensare a Giacomo Casanova, cittadino più o meno illustre della Serenissima, che soggiornò a Villa Mocenigo, nel 1779. Indiscusso amante dei piaceri della vita, chi più di lui potrebbe apprezzare un weekend sfizioso?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Il baccalà o, come si dice da queste parti, lo stoccafisso, citato anche dal celebre scrittore Vázquez Montalbán: “Se non si trattasse di magia, ma dico magia vera e propria, inspiegabile, direi che si tratta di magia ed è questo che dico. Baccalà morto stecchito, resuscitato dall’acqua e trasformato un tratto in materia malleabile, come il marmo nelle mani di Michelangelo o l’argilla in quelle di un vasaio di Guadix….Così parlò Zarathustra. Ma io mi limito a dire che questo è il piatto re dei mari e dei letti, vale a dire, il piatto re di tutte le navigazioni, e che vivere non è necessario, ma navigare sì“. Mantecato, alla Vicentina, in umido accompagnato dalla polenta di mais giallo, di Marano, nei “cicheti” dei “bacari” veneziani. Una delizia sempre e comunque.

Grazie Anna Maria!

I Cercasfizio in Salento: il trailer del weekend

pubblicato da I Cercasfizio il 21 dicembre 2009

Nel canale Youtube di Olivia&Marino, La Bottega dello Sfizio, potete scaricare il trailer del nostro sesto weekend on the road come Cercasfizio, tra le più famose località del Salento e Alberobello. Cliccate su play e… buona visione. Presto saranno online anche le nostre interviste dalla terra pugliese, continuate a seguirci!

I Cercasfizio nel Salento, in un minuto: trailer!

Tra tamburelli, ulivi secolari e tramonti indimenticabili

pubblicato da I Cercasfizio il 20 dicembre 2009

Oggi Lecce ci ha dato il buongiorno con la colazione tradizionale: il fantastico pasticciotto.

Sulla via per Alberobello, facciamo un piccolo resoconto della giornata di ieri.

La visita all’artigiano dei tamburelli a Lecce, che ci ha svelato moltissimi segreti sulla famosa danza popolare e sulla sua origine.

tamburelli

L’incontro con l’Albero della Chiesa, che ha ben 800 anni, sulla strada per Otranto.

albero

L’arrivo al tramonto a Otranto, porta d’Oriente. Incredibili le luci e i colori del tramonto di dicembre.

otranto

E per chiudere degnamente una giornata così ricca, una cena con un maxi spiedino nel centro di Soleto, uno dei comuni appartenenti alla zona della Grecìa Salentina.

spiedino

Potete vedere molte altre foto del nostro giro a caccia di sfizio di ieri in Puglia nel nostro set su Flickr I Cercasfizio in Salento.

Ora ci stiamo spostando verso Alberobello, dove Valentina di Puglia Lovers ci ha promesso un pranzo indimenticabile fra i trulli. Vi racconteremo presto!

Una giornata tra i segreti del tacco dello stivale

pubblicato da I Cercasfizio il 19 dicembre 2009

Nonostante il Salento stamattina ci abbia salutato con un forte acquazzone, non ci siamo scoraggiati! E in effetti ne è valsa la pena, perchè la giornata ci ha riservato una serie di sorprese davvero piacevoli e abbiamo imparato moltissime cose su questa terra.

In mattinata siamo andati a trovare un artigiano dei tamburelli, che ci ha mostrato tutti gli attrezzi da lavoro (molti di sua stessa invenzione) con cui realizza artigianalmente lo strumento musicale, principe dei balli popolari del Salento. Il signor Gian Piero ci ha anche raccontato tradizioni e leggende sulla pizzica, antica danza salentina e ci ha mostrato un antico tamburello, di oltre cento anni! Nei prossimi giorni vi faremo vedere in video quello che ci ha raccontato.

pizzica

Più tardi ci siamo spostati verso la cosiddetta Burano del Salento, ovvero Maglie, una località che ha guadagato questo appellativo grazie alla fama conquistata con la lavorazione artigianale di merletti e ricami, proprio come la città veneta.

A pranzo abbiamo avuto il piacere di assaggiare il rustico leccese, friabile fuori e ripieno di besciamella, una specialità tipica di queste parti, di cui faremo scorta sulla strada del ritorno. Dobbiamo ringraziare Alessandra e Giovanni che ci hanno accolto con calore e fatto scoprire le prebilatezze della loro zona!

rustico

Per fortuna nel pomeriggio il cielo si è aperto ed è tornato il sole, così siamo riusciti a stringere amicizia con un enorme ulivo che ha ben 800 anni. Vi presentiamo l‘Albero della Chiesa a Scorrano:

ulivo

Siamo arrivati a Otranto, la Porta d’Oriente, giusto in tempo per un romanticissimo tramonto sul mare. Non sembra una cartolina?

otranto

Stasera cerchiamo consigli per la nostra cena, quindi se avete qualche posto sfizioso da suggerire caricate la vostra tappa oppure lasciateci un commento!

Un po’ di sfizio salentino: le prime foto

pubblicato da I Cercasfizio il 19 dicembre 2009

Il nostro arrivo di ieri in Salento è stato decisamente fortunato: a quanto pare infatti siamo stati tra i pochi a non aver incontrato per strada nemmeno un fiocco di neve!

Vi abbiamo già dato qualche anticipazione sulle nostre avventure di ieri: ora eccovi le prime foto che abbiamo scattato in questa splendida terra illuminata dalle luci delle feste, così ricca di tradizione e… sfizio.

I Cercasfizio a Cantele

Silvia insieme a Fernando e Ugo

Natale a Lecce

Potete vedere tutte le foto di ieri su Flickr.