Alla scoperta del Veneto. Conosciamo Stefania, Cercasfizio del Nord Est
Stefania Girelli, “Stered” in rete, è una delle organizzatrici delle GGD Nordest, ma anche una blogger che si occupa di riciclo creativo, gruppi di acquisto solidale e molto altro.
Per conoscere meglio Stefania e i suoi prossimi itinerari, potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali segreti sfiziosi del Veneto ci farà scoprire?
Ciao Stefania! Come descriveresti, in poche battute, la tua regione di origine, il Veneto?
Il Veneto riesce ad avere a distanze relativamente brevi mare, montagna, lago e pianura, quindi si riesce a trovare una varietà di paesaggi per tutti i gusti: si può andare a sciare e andare in spiaggia. Anche i cibi riflettono questa varietà, si va dai funghi delle dolomiti al pesce di mare, passando per le pietanze della pianura, piatti ricchi per affrontare l’inverno nebbioso.
Hai un blog dove tratti di lavori di riciclo creativo: quando hai imparato questa arte speciale?
Diciamo che me la sono inventata, non ho frequentato corsi particolari e neppure la scuola che ho fatto, un istituto tecnico industriale, mi ha formata in questo senso. Fino a un anno fa non sapevo neppure di avere questa vena creativa, per me il massimo era scrivere righe di codice in un programma. Per imparare leggo un po’ di riviste e di libri e molti blog (soprattutto americani), poi sperimento le tecniche. Ovviamente più vado avanti più mi vengono meglio, perché imparo dai miei errori e i più grossi li ho fatti sui mobili di casa.
Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?
Io ho cominciato a viaggiare da piccola perché i miei sono stati sempre campeggiatori e mi hanno fatto girare l’Italia per le vacanze estive. Uno dei primi ricordi sono i trulli di Alberobello, che mi affascinavano con quelle forme strane in una delle prime vacanze in Puglia.
Come usi Internet quando sei in viaggio?
Io e internet siamo una cosa sola, una delle cose che si dicono di me è che sono una ragazza sempre connessa. In Italia ho sempre con me lo smartphone, che in questo periodo è un android, e lo uso per trovare le informazioni sui luoghi che visito, oltre che per leggere le mail. Se viaggio all’estero cerco sempre un’albergo con il WIFI gratuito per connettermi con il netbook che metto sempre in valigia e verifico la copertura della città. Se poi il mio operatore è presente in quello stato uso lo smartphone tutto il giorno come se fossi a casa.
Sei una sostenitrice della cucina biologica: cosa ci consigli di cucinare, in questo periodo dell’anno?
Faccio parte di un gas (Gruppo di acquisto Solidale) e ogni settimana mi arriva una cassetta con la verdura di stagione. Adesso è il periodo in cui si comincia con i cavoli in tutte le salse. Io ormai cerco di trovare ricette un po’ particolari, come il sugo di verza per la pasta o il cavolo stufato. Inoltre ci sono le zucche, che possono essere usate dal primo al dolce, e i finocchi, verdura che mi accompagnerà per tutto l’inverno, io li faccio soprattutto cotti, sia al vapore che con la besciamella in forno.
Dopo Verona e Primiero, dove ci porterai coi prossimi itinerari?
Resterò in zone che conosco, soprattutto nei dintorni di Verona, ma non solo. L’itinerario di ottobre sarà sul lago di Garda.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?




Il Sud è una terra ricca di luoghi di fascino, spesso fuori dalle piste turistiche più battute: sono tappe che aspettano soltanto di essere raccontate.
Uno studio pubblicato alcuni mesi fa da parte dell’istituto Ipsos – Public Affairs ha confermato quanto la Puglia sia nel cuore degli italiani, specie per i suoi sfizi: in testa agli aspetti positivi segnalati dai turisti interpellati ci sono la gastronomia e i piatti tipici, seguiti dalla qualità del mare.




























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