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Alla scoperta del Veneto. Conosciamo Stefania, Cercasfizio del Nord Est

pubblicato da Redazione il 12 ottobre 2010

Stefania Girelli, “Stered” in rete, è una delle organizzatrici delle GGD Nordest, ma anche una blogger che si occupa di riciclo creativo, gruppi di acquisto solidale e molto altro.

Per conoscere meglio Stefania e i suoi prossimi itinerari, potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali segreti sfiziosi del Veneto ci farà scoprire?

Ciao Stefania! Come descriveresti, in poche battute, la tua regione di origine, il Veneto?

Il Veneto riesce ad avere a distanze relativamente brevi mare, montagna, lago e pianura, quindi si riesce a trovare una varietà di paesaggi per tutti i gusti: si può andare a sciare e andare in spiaggia. Anche i cibi riflettono questa varietà, si va dai funghi delle dolomiti al pesce di mare, passando per le pietanze della pianura, piatti ricchi per affrontare l’inverno nebbioso.

Hai un blog dove tratti di lavori di riciclo creativo: quando hai imparato questa arte speciale?

Diciamo che me la sono inventata, non ho frequentato corsi particolari e neppure la scuola che ho fatto, un istituto tecnico industriale, mi ha formata in questo senso. Fino a un anno fa non sapevo neppure di avere questa vena creativa, per me il massimo era scrivere righe di codice in un programma. Per imparare leggo un po’ di riviste e di libri e molti blog (soprattutto americani), poi sperimento le tecniche. Ovviamente più vado avanti più mi vengono meglio, perché imparo dai miei errori e i più grossi li ho fatti sui mobili di casa.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Io ho cominciato a viaggiare da piccola perché i miei sono stati sempre campeggiatori e mi hanno fatto girare l’Italia per le vacanze estive. Uno dei primi ricordi sono i trulli di Alberobello, che mi affascinavano con quelle forme strane in una delle prime vacanze in Puglia.

Come usi Internet quando sei in viaggio?

Io e internet siamo una cosa sola, una delle cose che si dicono di me è che sono una ragazza sempre connessa. In Italia ho sempre con me lo smartphone, che in questo periodo è un android, e lo uso per trovare le informazioni sui luoghi che visito, oltre che per leggere le mail. Se viaggio all’estero cerco sempre un’albergo con il WIFI gratuito per connettermi con il netbook che metto sempre in valigia e verifico la copertura della città. Se poi il mio operatore è presente in quello stato uso lo smartphone tutto il giorno come se fossi a casa.

Sei una sostenitrice della cucina biologica: cosa ci consigli di cucinare, in questo periodo dell’anno?

Faccio parte di un gas (Gruppo di acquisto Solidale) e ogni settimana mi arriva una cassetta con la verdura di stagione. Adesso è il periodo in cui si comincia con i cavoli in tutte le salse. Io ormai cerco di trovare ricette un po’ particolari, come il sugo di verza per la pasta o il cavolo stufato. Inoltre ci sono le zucche, che possono essere usate dal primo al dolce, e i finocchi, verdura che mi accompagnerà per tutto l’inverno, io li faccio soprattutto cotti, sia al vapore che con la besciamella in forno.

Dopo Verona e Primiero, dove ci porterai coi prossimi itinerari?

Resterò in zone che conosco, soprattutto nei dintorni di Verona, ma non solo. L’itinerario di ottobre sarà sul lago di Garda.

La Puglia senza segreti. Conosciamo Valentina, Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 6 ottobre 2010

La Cercasfizio che conosceremo oggi è Valentina Novembre, ideatrice di PugliaLovers, un sito dedicato alla regione Puglia.

Grande appassionata di viaggi ed enogastronomia, per conoscere meglio Valentina potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali sfiziosi segreti ci svelerà nei suoi prossimi itinerari?

Qual è l’idea da cui è nato puglialovers.it?

PugliaLovers.it nasce dalla voglia mia e di mio fratello Claudio di far conoscere la nostra regione a tutto tondo, anche negli aspetti meno conosciuti. Abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione su tutto quello che di buono, di bello e di qualità si muove sul territorio, dai luoghi alle persone, dalle eccellenze produttive alle buone pratiche territoriali, dalle bellezze alle innovazioni, dalle tradizioni gastronomiche alle buone politiche locali. Il nostro obiettivo è quello di parlare tanto ai pugliesi quanto ai turisti, per far conoscere a entrambi quella porzione di Puglia tesa alla qualità e all’innovazione.

Cosa ha reso la Puglia tanto popolare, fra le mete di vacanza d’Italia?

Secondo me un’insieme di cose, prima di tutto una delle campagne più belle d’Italia, il mare “caraibico” del Salento, una buona offerta culturale e una tradizione gastronomica molto apprezzata.
In secondo luogo credo sia dovuto a una rinnovata attenzione dell’intera regione per il tema della bellezza, della cura e dell’accoglienza. Si sta facendo un buon lavoro, a diversi livelli, e credo che questo ci sta premiando.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Luglio al mare, a Pineto, in Abruzzo, con i nonni. La tipica pensione sul mare, l’ombrellone a strisce arancioni e verdi, la focaccia bianca calda che mio nonno andava a comprare a metà mattinata e il Topolino da comprare dall’edicola vicino alla spiaggia.

Quale piatto dobbiamo proprio assaggiare, se passiamo in Puglia?

Io non mi perderei la tiella barese (riso, patate e cozze) accompagnata non da un vino bianco ma da un buon bicchiere di primitivo di Manduria.

Oltre alla tua regione, quali sono i luoghi del Sud Italia a cui sei più legata?

Sicuramente la Sicilia, a Catania vive mio fratello, lì è nato il mio fantastico nipotino Federico ed è una regione che sto imparando con il tempo a conoscere e apprezzare.

I tuoi itinerari hanno spesso un punto di vista peculiare: cosa possiamo aspettarci dai prossimi?

Luoghi, storie, cibi, persone e suggestioni. Continuerò a raccontarvi questo territorio con la stessa voglia di farvelo conoscere dal punto di vista di chi, come me, lo conosce molto bene perché lo vive e lo scopre ogni giorno.

Valentina, Cercasfizio: dal Salento a Milano

pubblicato da Redazione il 8 settembre 2010

Oggi iniziamo a presentarvi i nuovi Cercasfizio de La Bottega di Olivia&Marino, uno a uno.

La prima è Valentina, Cercasfizio del Nord Ovest: l’abbiamo intervistata!

Ciao Valentina! Cosa ti ha portato dalla Puglia fino a Milano?

Ciao! Ho lasciato il Salento e mi sono trasferita a Milano per motivi di studio: in realtà inizialmente avevo scelto un corso di laurea a Roma, ma dopo la maturità, una volta analizzate le offerte didattiche presenti nelle principali città italiane, Milano ha saputo convincermi.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?

Una cosa buffa, che tuttora, quando l’affronto in viaggio, mi fa ridere: le luci delle gallerie. Spesso mi capitava di andare a trovare i miei parenti in Campania, e dalla Puglia occorre attraversare gli Appennini e alcune gallerie. Mi ricordavano i percorsi nei robot giapponesi! Continuavo a chiedere ai miei genitori: “Ce ne sono ancora?”.

Quale il primo ricordo legato al cibo?

Mia nonna che mi prepara i “panzerotti” di patate. Sono delle crocchette di patate lunghe e sottili, con pezzetti di menta. Sono davvero buoni, e da bimba mi divertivo ad aiutare mia nonna nel farli. E’ stata la prima ricetta che ho imparato.

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Parma. Quando viaggio, mi informo sulle specialità del territorio e sui ristoranti storici. Quando sono stata a Parma, alcuni amici mi hanno indirizzato alla Trattoria Corrieri: ricordo ancora perfettamente la bontà dello gnocco fritto (che qui si chiama torta fritta) con i salumi  tagliati davanti a noi, sul momento, i tortelli di erbetta, patate e zucca, e mille altre specialità.

Da pugliese: cos’ha di tanto speciale il Salento?

Sicuramente la storia, molto sentita da tutti gli abitanti: tutti sono molto orgogliosi dell’eredità culturale che i Messapi, i Greci, i Turchi, senza dimenticare Federico II di Svevia, hanno lasciato anche nella quotidianità. Basta andare a Otranto e Santa Cesarea Terme per ritrovare molti elementi architettonici turchi, o fermarsi nelle cucine dei salentini per assaggiare un piatto tipico come la “pitta”, che ricorda molto la gastronomia greca (senza pensare che nove comuni parlano proprio il Griko). E poi è uno dei pochi posti dove puoi vedere alba e tramonto del sole sul mare solo percorrendo 45 km!

Lavori in una web radio: com’è la vita di redazione? Come Internet ha cambiato la radio?

La redazione di una web radio è molto stimolante. Tutti i meccanismi propri di una radio tradizionale si uniscono a quelli del web. La cosa più bella, ad esempio, è l’interazione tra ascoltatori e dj: avere un feedback con gli ascoltatori durante la diretta crea una complicità e una fidelizzazione unica. Le radio tradizionali usano gli sms, i fax o le email. Una chat è molto più veloce e permette anche agli ascoltatori di dare vita a nuove discussioni. In pratica a volte sono loro a “condurre” il programma. Internet secondo me è la risposta a una rinascita della radio, anche solo per la rimozione dei confini territoriali che le frequenze invece impongono. Abbiamo ascoltatori in tutta Italia, ma anche negli Stati Uniti.

Dove hai in mente di accompagnarci, coi tuoi prossimi itinerari?

Il prossimo itinerario sarà in Lombardia: alcuni amici in Val Camonica mi hanno incuriosito raccontandomi delle feste tradizionali che si tengono in questo periodo nella loro zona, come quella dedicata alla zucca. Armata di taccuino dei Cercasfizio, andrò alla scoperta!

Potete leggere il primo itinerario dello sfizio di Valentina cliccando qui.

Altri cinque itinerari da Cercasfizio online, coast to coast

pubblicato da Redazione il 1 settembre 2010

Puglia, Lombardia, Basilicata, Toscana, Emilia: sono le regioni che ospitano questi altri cinque itinerari dei nuovi Cercasfizio che vi presentiamo oggi.

Dopo i cinque di ieri, l’archivio Cercasfizio 2010 si arricchisce di tappe e consigli da chi il territorio italiano lo vive ogni giorno. Buone letture!

Il pane: semplice, sfizioso, pugliese” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ha scelto il pane come filo conduttore del suo primo itinerario da Cercasfizio del Sud, dopo quello di candidatura dedicato al cinema. Attraversando tutta la Puglia, Valentina fa tappa in tre paesi, Monte Sant’Angelo, Laterza e Zollino, raccontandone il territorio e le usanze attraverso tre tipi di pane diversi, frutti di culture vicine ma peculiari. Originale!

Per l’antico borgo di Lambrate” di Annunziata Romano (Nord Ovest)

Annunziata ha dedicato un ricco itinerario a Lambrate, uno dei quartieri simbolo di Milano, diviso fra glorioso passato (qui si produceva la mitica Lambretta, nel dopoguerra) e sfide metropolitane per il futuro. Inforcata la lente d’ingrandimento, per individuare gli angoli sfiziosi più nascosti della zona, Annunziata descrive ristoranti, pizzerie e scorci urbani insoliti con la consueta, generosa attenzione.

Basilicata, coast to coast di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia vive in Campania da quattordici anni, ma le sue origini sono lucane. Per questo la Basilicata è un territorio a lei ben noto, a partire dalla Costa Jonica che fa da cornice a questo dettagliato itinerario dello sfizio. Leggendolo, ci si imbatte in spiagge e acque cristalline, scavi archeologici, musei e una immancabile tappa enogastronomica: quella con la tipica “rossa” lucana. Terra di contrasti cromatici, la Basilicata.

Carrara e Colonnata: sulla scia di antichi mestieri e sapori della tradizione di Silvia Ceci (Centro)

L’identità inconfondibile e orgogliosa di Carrara è l’anima dell’itinerario di Silvia, inviata Cercasfizio nell’alta Toscana. Si tratta di un percorso divertente e completo, fra splendori artigianali (come quelli legati al famosissimo marmo) e gustosità di origini contadine: dentro e fuori Carrara, facendo tappa nei paesi limitrofi, per assaggi e visite da non mancare.

Di acqua in acqua” di Claudia Vago (Nord Est)

Claudia organizza e racconta una giornata all’aria aperta, all’insegna del buon cibo e dei prodotti della terra, per trovare laghi, torbiere e praterie nell‘alto Appennino reggiano. Niente segreti, per lei, sull’Appennino, di cui conosce gli angoli meno noti, a due passi dalle piste da sci ma fuori degli itinerari del turismo di massa.

Non vi è venuta voglia di partire subito per un weekend dello sfizio?

Seguite i Cercasfizio con noi!

I Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 5 agosto 2010

Il Sud è una terra ricca di luoghi di fascino, spesso fuori dalle piste turistiche più battute: sono tappe che aspettano soltanto di essere raccontate.

Naturalmente sarà proprio questo il compito degli ultimi 5 Cercasfizio che vi presentiamo oggi!

Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia: ecco le zone che potranno toccare nelle scorribande che ci racconteranno sul sito de La Bottega di Olivia&Marino, assieme ai loro compagni delle altre zone d’Italia.

Complimenti ai Cercasfizio e buona missione!

I nomi…

VALENTINA NOVEMBRE

Consulente di comunicazione online e responsabile del portale PugliaLovers.it, ha una grande passione per la tradizione e per la storia della sua regione. Nell’itinerario di candidatura inviato, dal titolo “Puglia: sulle strade del cinema”, unisce la passione per la sua terra a quella del grande schermo, accompagnandoci alla scoperta di alcune località utilizzate come ambientazioni di note pellicole d’autore. Una scelta che denota un piglio da vero Cercasfizio.

ISABELLA LOREFICE

Non poteva certo mancare la Sicilia! A rappresentarla c’è Isabella. Lei si è presentata con una proposta di itinerario intitolata “Il Val di Noto”, dedicata naturalmente alla zona sud orientale dell’isola sicula, precisamente alle province di Ragusa e Siracusa. Isabella ha un approccio storico-artistico molto interessante. Il suo itinerario ha incluso tappe a Modica e a Ragusa, con sfiziosi consigli culinari.

CLARISSA GIGANTE

Clarissa ha studiato giornalismo e ama viaggiare, soprattutto se accompagnata dalla sua videocamera. Col suo itinerario, “Dall’Adriatico al Gran Sasso”, si è candidata per raccontare la terra da cui ha origine, l’Abruzzo, sia dal punto di vista geografico che da quello gastronomico.

MARIO LIUZZO

Sul web MarioMix, originario della Calabria ma trasferito recentemente a Milano per studio. Il suo itinerario di candidatura, “Bova (Chora tu Vua), uno dei borghi più belli d’Italia” si concentra sul paesino di Bova, di cui racconta l’influenza della cultura greca sulla tradizione culinaria e musicale. Curioso!

ALESSIA PASSATORDI

Alessia si occupa di marketing e comunicazione ed è membro, con la sua community settevizi.it, del Club Amici Città della Nocciola. Seguendo il suo itinerario di candidatura “A spasso fra le Nocciole della Felicità” (che è possibile fare anche in bicicletta), si scoprono curiosità e aneddoti su zone del salernitano sconosciute alla massa. Un bel racconto, il suo.

Benvenuti ai Cercasfizio del Sud!

“Il Libro Possibile” a Polignano a Mare

pubblicato da Redazione il 15 luglio 2010

Ha preso il via ieri la nona edizione de “Il Libro Possibile”, una delle più importanti rassegne letterarie del sud Italia, che durerà fino a sabato sera.

Anche quest’anno a Polignano a Mare, nello scenario di uno dei più bei centri costieri pugliesi, i lettori potranno incontrare e confrontarsi con gli oltre cento autori italiani presenti al festival: Dario Vergassola, Sergio Rizzo, Mimmo Calopresti o Jonathan Coe sono solo alcuni dei diversi nomi protagonisti di incontri, letture e dibattiti.

Polignano si presta particolarmente a questo genere di iniziative per la sua storia di crocevia di culture nel corso dei secoli passati: araba, bizantina, spagnola, normanna.

Il titolo di questa edizione, organizzato dall’Associazione Culturale Artes e dall’Associazione Cartesio Licei, è “Bacco, Nabucco e Venere – Gusto, arte, sensualità, mito, musica e moda”. Ma i temi degli appuntamenti sono i più diversi: dall’economia all’ambiente, dal turismo culturale agli itinerari gastronomici.

Il programma è consultabile su http://www.libropossibile.com.

Puglia, un’estate sfiziosa nelle masserie

pubblicato da Redazione il 22 giugno 2010

Negli ultimi anni la Puglia è diventata una delle regioni italiane più favorite dal turismo nazionale.

Uno studio pubblicato alcuni mesi fa da parte dell’istituto Ipsos – Public Affairs ha confermato quanto la Puglia sia nel cuore degli italiani, specie per i suoi sfizi: in testa agli aspetti positivi segnalati dai turisti interpellati ci sono la gastronomia e i piatti tipici, seguiti dalla qualità del mare.

Insomma, la Puglia si candida a essere una delle mete preferite di quest’estate appena cominciata. Al di là delle località marittime, noi del blog de La Bottega di Olivia&Marino vogliamo segnalarvi alcune tappe per scoprire la campagna pugliese. Luglio e agosto sono infatti i mesi giusti per visitare le numerose masserie della regione, meno affollate ma altrettanto tipiche e interessanti per assaporare lo sfizio pugliese più rurale.

Le masserie, la cui nascita risale al Cinquecento, ebbero origine dalla colonizzazione baronale dei terreni della zona che venivano affidati alle famiglie contadine. Nel solo Salento ce ne sono cinquecento.

Noi vi consigliamo, per esempio, di scoprire quelle delle colline di Martina Franca: qui si trova la “Masseria Russoli”, che è sede dell’allevamento dell’asino martinese ed è gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Un’altra tappa che vi suggeriamo è poi il paese di Crispiano, in provincia di Taranto, dove merita una visita il Museo della Civiltà Contadina: qui si racconta la storia del lavoro nelle masserie sin dall’origine. Anche i Cercasfizio Silvia e Pietro avevano visitato una masseria, lo scorso anno, trasformata oggi in una vera e propria cantina: avete visto le loro foto?

Consigli sfiziosi sulla Puglia sono presenti anche fra quelli caricati dai cultori dello sfizio del sito de La Bottega di Olivia&Marino: non perdeteli!

Il tour dello sfizio è a Bari

pubblicato da Redazione il 25 maggio 2010

Da oggi La Bottega di Olivia&Marino è alla stazione ferroviaria di Bari, fino a domenica.

È la prima volta che il tour dello sfizio arriva in Puglia, terra di sole e tradizioni, che i Cercasfizio Silvia e Pietro hanno perlustrato per noi lo scorso dicembre. La Bottega vi aspetta ogni giorno, fino alle 19, al ritorno e alla partenza dei vostri viaggi in treno. Troverete ad accogliervi delle postazioni Internet, libri, riviste, gadget e i nostri prodotti da forno.

Quando verrete a trovarci non dimenticatevi di sfogliare il taccuino dei Cercasfizio! È in vendita solo ne La Bottega di Olivia&Marino. Celebra il Cercasfizio che è in ognuno di noi…

Ci vediamo a Bari. Ci spedite qualche foto del vostro passaggio a La Bottega?

Dal Salento ai trulli di Alberobello, in compagnia degli amici pugliesi. Video!

pubblicato da I Cercasfizio il 23 dicembre 2009

Silvia impara a fare le orecchiette!

Il weekend salentino è stato costellato di piacevoli incontri con amici della rete che, finalmente, abbiamo potuto incontrare di persona.

Nell'uliveto di 800 anniAlessandra e Giovanni di Ingegni multimediali ci hanno pazientemente aspettato sotto un acquazzone torrenziale per accompagnarci ad assaggiare il rustico leccese e altre stuzzicherie sfiziose per un pranzo veloce. Finita la pioggia, ci hanno guidato nelle campagne nei pressi di Scorrano, a pochi chilometri da Lecce, per mostrarci un uliveto secolare con il maestoso “Albero della Chiesa”. Alessandra ci ha raccontato come oltre mille anni prima l’innesto tra un leccio e un ulivo diede vita a questo particolare albero, nel cui tronco concavo posso entrare oggi fino a cinque persone. Noi non abbiamo resistito alla tentazione di metter piede nel tronco di un ulivo centenario ed è stata un’esperienza davvero suggestiva!

La passeggiata è proseguita verso la costa, dove Otranto ci ha accolto nell’ora del tramonto. La cosiddetta Porta d’Oriente è un bellissimo borgo affacciato sul mare e protetto dalle antiche mura del castello, dove si snoda un dedalo di strette vie con botteghe artigiane e negozi di prodotti locali. In serata abbiamo cenato in un ristorante tipico nel centro storico di Soleto, uno dei comuni appartenenti all’area conosciuta come Grecìa Salentina.

La visita alla zona monumentale dei trulli di Alberobello è stata rallegrata dalla compagnia di Valentina, Laura e Francesco di Puglia Lovers, che ci hanno guidato tra le caratteristiche abitazioni primitive di questo angolo di Puglia.

Abbiamo percorso le piccole vie tra queste curiose abitazioni accolti dal calore degli abitanti che, dall’ingresso dei trulli, ci Pietro con Valentina di PugliaLovers.itinvitavano a vedere focolari, terrazze panoramiche e scoprire tante curiosità come i simboli magici dipinti sui tetti, i pinnaocli e il Trullo Siamese, l’unico con il tetto “doppio”.

Abbiamo perfino gustato un ricco pranzo a base di specialità della zona in un autentico trullo e, grazie a Valentina, non ci siamo fatti scappare la deliziosa mozzarella locale, presa direttamente in masseria.

Tra i negozietti vicini alla Chiesa, uno ci ha particolarmente colpito: la Bottega dei Fischietti contiene oltre 9000 fischietti, oggetto tipico della zona, e in particolare della città di Rutigliano. Pare che, quando si è tristi, basta fischiare tre volte ed esprimere un desiderio per tornare ad avere il sorriso. In un luogo come Alberobello, dove si respira un’atmosfera così magica, si è quasi tentati di lasciarsi conquistare dalle avvincenti leggende popolari!

Da “Cantele”, per scoprire come nascono i migliori vini del Salento

pubblicato da I Cercasfizio il 22 dicembre 2009

Gli esterni delle cantine Cantele richiamano le forme delle antiche masserieL’arrivo a Lecce, lo scorso venerdì, è stato preceduto da una sosta a Guagnano, a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, per visitare una fiorente azienda vinicola che da tre generazioni produce una vasta gamma di vini locali.

Primitivo e Negramaro sono senza dubbio due dei vitigni più famosi di questa zona della Puglia, terra di antica tradizione agricola e vitivinicola. Paolo Cantele, accompagnandoci a vedere le lunghe file di barrique in cantina, ci racconta quanto la storia della sua famiglia sia Pietro ringrazia Paolo Cantele dell'ospitalitàstrettamente legata al territorio e all’attività imprenditoriale che, nel tempo, si è andata profilando.

Dagli esordi del nonno, che decise di lasciare il nord Italia (sua terra d’origine) e trasferirsi nella soleggiata Puglia, il rispetto dei legami familiari è un valore che ancora oggi si ripercuote sull’azienda Cantele: un’intera linea di vini, ad esempio, è stata intitolata alla nonna Teresa Manara. La sede dell’azienda, inoltre, si rifà completamente alle tradizionali masserie locali, tanto che, a prima vista, si ha l’impressione di entrare in una grande casa rurale!

Paolo ci ospita anche in una piccola e accogliente sala degustazioni annessa all’azienda, nata dalla volontà di accogliere i visitatori e aiutarli a scoprire e apprezzare il gusto dei vini locali; ascoltate dalla sua voce la storia della famiglia Cantele e la produzione di vini che rispecchiano l’amore per la straordinaria terra salentina.

Alle cantine Cantele