Treviso, in provincia sapori e saperi di una volta
Oggi abbiamo scoperto che il Nordest è ancora più verde e sfizioso di quanto pensassimo!
Col sole a farci finalmente da compagno di viaggio, siamo stati in provincia di Treviso, nella Marca: prima Asolo e le colline di Maser, poi Castelfranco Veneto e, infine, Treviso città, verso sera, dove siamo adesso.
Asolo si è rivelato un borgo unico nel suo genere, piccola perla. In centro, per una pausa sfiziosa, abbiamo bevuto la tradizionale ombra de vin (il bicchiere di vino dei produttori del posto) col salame cotto e il formaggio Morlacco.
Prima, per tutta la mattinata, eravamo stati, con Luca Ferraro della Bele Casel (in foto), fra i vigneti e i castagneti delle colline della Pedemontana veneta. Luca produce lì il prosecco di Asolo, una particolare variante del celebre vino veneto di cui vi racconteremo dettagliatamente nei prossimi giorni. Grazie a lui abbiamo potuto vedere alcune ville palladiane,
immerse in un’atmosfera rimasta intatta per secoli, come in una fotografia d’epoca.
Il paesaggio veneto si sta rivelando dolce nei lineamenti: sarà grazie alle montagne che, sullo sfondo, fanno da rassicurante scenario imbiancato? La visita a Castelfranco Veneto, fra Asolo e Treviso, ci ha fatto passeggiare fra le mura del locale castello medioevale, all’interno delle quali, nel Duomo cittadino, è conservata la Pala del Giorgione, uno degli artisti più importanti ed enigmatici del Cinquecento.
A Castelfranco l’orafo Luigi Cassolato ci ha accolto con grande simpatia nel suo laboratorio artigianale e ha creato, davanti ai nostri occhi, un piccolo gabbiano d’oro. Molto ci ha spiegato del suo lavoro, della passione che lo anima e del valore di tramandare la tradizione innovando e al tempo stesso recuperando le radici culturali del mestiere. Nei prossimi giorni scriveremo di più su di lui e vi mostreremo come lavora un vero orafo artigiano, da quarant’anni nel settore.
Ora siamo a Treviso… A caccia dei gustosi cicchetti trevigiani e del tiramisù originale! Lo troveremo?
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