Tutti i post con tag: pienza

Intervista dello sfizio #11: Wenny di Wennycara

pubblicato da Redazione il 24 novembre 2010

Sara, in rete Wenny, gestisce il blog Wennycara, dove parla di cucina, fotografia ed emozioni. Lei vive nei dintorni di Firenze e con i suoi scatti ci regala colori e idee della zona. L’abbiamo intervistata.

Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Sono nata e cresciuta alla periferia di Firenze, quindi quanto a scoperte e punti fermi in campo gastronomico non posso non fare riferimento al mio caro capoluogo toscano.

Parlare di sfizio a Firenze per me equivale a raccontare dei trippai storici del centro, quelli che aprono presto al mattino e che alle otto già vendono panini al lampredotto come fossero croissants. Quelli che trasudano fiorentinità da tutti i pori, e guarda caso proprio i loro concittadini sono i clienti più cari.

Comunque, per essere corretta e rispondere più adeguatamente alla domanda, posso dirti che la fiaschetteria-panineria “Nuvoli”, a due passi dal Duomo, riassume perfettamente il mio concetto di sfizio: un locale tradizionale e di vecchia data, che si sviluppa su un piano terreno ed una vasta cantina, offrendo quanto di meglio si possa cercare in quel di Firenze.

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Il primo che ricordo chiaramente è un giorno passato a Pienza, qualche anno fa. In quell’occasione assaggiai i migliori pici al ragù che abbia mai mangiato: preparati a mano, naturalmente, ruvidi e grezzi, accoglievano il condimento come abbracciandolo. Davvero un piatto magnifico!

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Non ho dubbi: da Aniko, a Senigallia. E’ un locale molto particolare, gestito da Moreno Cedroni, un po’ chiosco un po’ bancarella, che si affaccia sul lungomare. Me ne parlò tempo fa un’amica, e da allora la voglia di provare il “panino con scaglie di baccalà, insalata e maionese di baccalà senz’uovo” si è impossessata di me!

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Sono tentata di risponderti che nessun personaggio sarà miglior compagno di viaggio gastronomico del mio fidanzato, curioso almeno quanto me se non di più… ma dovendo scegliere, mi oriento su Lewis Carroll. Chissà, che cosa riuscirebbe a farmi vedere “al di là dello sfizio”?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Così, a bruciapelo, direi il classico panino preparato su due piedi, dal bottegaio “buono” incontrato sulla propria strada: due fette di ottimo pane toscano e qualche fetta di finocchiona tagliata a mano!

Toscana inedita. Quella di Bruno, Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 28 ottobre 2010

Il Cercasfizio Bruno, appassionato di vino, ci porta da ormai due mesi in giro per la Toscana, facendocene scoprire i lati meno turistici e meno battuti. Scoprite il suo profilo sul sito de La Bottega di Olivia&Marino e leggete la sua intervista!

Ciao Bruno! Quali sono i luoghi della Toscana che ami di più?

La Toscana ha rappresentato sempre un desiderio. Sino a qualche anno fa, la percorrevo, visitando borghi e paesaggi, magari in occasione di eventi e manifestazioni varie. E la passione verso l’enogastronomia ha sempre diretto le scelte finali. Meglio Montalcino anziché Pienza in occasione della presentazione in anteprima della nuova annata e riserve del famoso vino; oppure, visita a Carrara e alle sue conche in occasione di banchi d’assaggio del salume. Iniziative culturali e serate organizzate con artisti locali, costituivano poi la fase finale della scelta. E la Toscana aveva sempre la meglio rispetto a altri territori del panorama nazionale. Oggi vivo e lavoro in Toscana. Vivo appieno il mare per scelta di vita e quando posso mi dirigo sempre nell’entroterra, preferendo su tutte la montagna del Casentino e le colline del Chianti Senese.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Mostra di antiquariato da collezione in Todi. Avevo organizzato un week-end per visitare la Città e studiare più da vicino una tipologia di vino. Giunta la sera non ho resistito al fascino del borgo e ho trascorso ore a curiosare tra un antiquario e un altro, ora a capire l’oggetto di fronte ora a scambiare due parole con il collezionista. Un mondo interessante e vario!

Fra i piatti toscani, quale ti piace di più cucinare?

Cinghiale alla cacciatora, pesce azzurro in genere e cantucci alle nocciole. Una rivisitazione che nasce proprio dalla disponibilità del frutto in appezzamenti di proprietà.

Sei una guardia forestale: ci racconti il tuo lavoro?

Potrei divenire logorroico se iniziassi a descrivere, or ora, le emozioni che sto provando al solo pensiero… Preferisco descriverlo come assoluta passione oramai. Una professione straordinaria che mi mantiene a stretto contatto con la natura – in senso lato – ma soprattutto con una fetta di popolazione sempre stimolante e con sinceri e profondi valori. Le indagini in campo ambientale, nel settore agroalimentare e dei rifiuti, rivestono il maggiore interesse. All’interno dell’amministrazione svolgo un servizio speciale come cavaliere di reparto. Amo il dressage e ringrazierò sempre il mio trainer per avermi trasmesso l’arte di montare in armonia con un quadrupede erbivoro, quale il cavallo.

Con i tuoi itinerari abbiamo esplorato la Val D’Orcia e il Grossetano: quali sono stati i passi che ti hanno portato alla loro creazione?

Curiosità di conoscere realmente paesaggi sempre osservati in filmati e cartoline, oltre al desiderio di viaggiare e assaporare golosità locali.

Sei un appassionato di vini. Ci dai dei consigli per degustare a pieno un vino?

Adoro viaggiare e quando mi trovo in un determinato territorio organizzo anche una visita in un azienda locale. Azienda che coltiva vitigno autoctono e studiato da manuali di viticoltura. Dopo un convivio con il produttore o direttore della produzione, lo acquisto. Mi piace assaggiarlo con amici e se la bottiglia scompare in fretta ritorno in azienda e ne acquisto ancora. Quando possibile, alterno recipienti più capienti alla classica bordolese. Il resto lo fanno le emozioni provate all’assaggio e durante la degustazione. Io non ci metto penna!

I Cercasfizio in un minuto: l’avventura in Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 30 ottobre 2009

A una settimana esatta dalla nostra prima partenza come Cercasfizio, vi mostriamo, in un minuto, il nostro weekend in Toscana, alla ricerca dei luoghi dello sfizio autentico. Si tratta del primo di una lunga serie di video che abbiamo raccolto nel nostro cammino e condivideremo nel canale YouTube di Olivia&Marino. Tornate a trovarci presto per non perdervi le nostre interviste su terra toscana.

I Cercasfizio in Toscana: il trailer

Il libro degli ospiti dei Cercasfizio: frasi “celebri” dalla Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 28 ottobre 2009

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoIl kit dei Cercasfizio è iper-tecnologico: mini-pc sempre connessi, social mobile, fotocamere e videocamere.

Ma abbiamo anche uno strumento tra i più tradizionali: avete presente il libro degli ospiti in cui scrivere una dedica al vostro ristorante o altro luogo preferito?

Noi ne abbiamo uno tascabile, rigorosamente “blu Olivia & Marino”, in cui i nostri ospiti, ovvero le persone che incontriamo durante i nostri weekend a spasso per l’Italia, possono lasciare proverbi, motti e saluti ai Cercasfizio.

Gli amici toscani che abbiamo conosciuto hanno risposto con entusiasmo!

Andrea Gori ha riadattato per noi una frase celebre: Prima Silvia e Pietro, poi tutti gli altri, a sciacquare i panni in Arno. Paolo Gori invece, ci ha lasciato una frase con cui vengono apostrofati i suoi concittadini, ovvero: Fiorentini magia fagioli.

Andrea e Paolo Gori di "da Burde" firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Hubert Ciacci, l’apicoltore che abbiamo incontrato a Montalcino ha elencato gli sfizi d’obbligo in quella città: Un saluto da Hubert Ciacci ricordandovi che non si può venire a Montalcino senza comprare una bottiglia di Brunello e un vasetto di miele.

Andrea e Stefania De Agostini ci hanno dedicato una proverbio tipico della zona per raccontare la loro cucina: Speriamo di non aver fatto come quello che tosava i maiali: chiasso tanto, lana poca… nei nostri piatti poca aria, tanta sostanza e soprattutto ricerca!

Infine, la frase che Luciano Monachini dell’osteria Sette di Vino di Pienza ci ha scritto è il motto del suo locale, appeso in bella vista all’entrata: Osteria Sette di Vino, qui la fretta non ha sedia.

Luciano dell'osteria Sette di Vino e Stefania del Convito di Curina firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Tutta la simpatia degli amici toscani è racchiusa in queste loro brevi perle di saggezza. Grazie a loro!

Le foto Cercasfizio del weekend in Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 27 ottobre 2009

Abbiamo pubblicato gli scatti del nostro weekend in Toscana sull’album Flickr di Olivia&Marino! Godeteveli!

Il set di foto dei Cercasfizio in Toscana

Pienza, un borgo in cui si incontrano grandi personaggi

pubblicato da I Cercasfizio il 25 ottobre 2009

osteria Sette di vinoOggi a Pienza, oltre a seguire le tracce dello sfizio nella città di Pio II, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere un simpaticissimo oste toscano, Luciano e, grazie a lui, anche un grande poeta italiano, Mario Luzi che all’osteria Sette di Vino di Piazza di Spagna era di casa.

A Pienza, dire sfizio autentico significa parlare di una sola cosa: il pecorino che Luciano propone nei diversi gradi di stagionatura (dal più morbido al più saporito) e cucina sapientemente. Noi abbiamo assaggiato quello grigliato ricoperto di “rigatino” (il termine toscano che indica la pancetta) ma Luciano ci ha raccontano che Mario Luzi, invece, tornava spesso all’osteria per gustare quello fresco servito su fette di pomodoro.pecorino e rigatino
A questo piatto semplice e a questo luogo dello sfizio Luzi ha dedicato una poesia, scritta sui tavolini all’esterno dell’osteria, in un giorno di eclissi. Luciano oggi ha recitato per noi i primi versi.

Adesso stiamo tornando nelle Marche: il nostro primo weekend come Cercasfizio è terminato ma i luoghi dello sfizio scoperti e le persone incontrate ci hanno mostrato il lato più vero della Toscana!

Continuate a seguirci!