Intervista dello sfizio #11: Wenny di Wennycara
Sara, in rete Wenny, gestisce il blog Wennycara, dove parla di cucina, fotografia ed emozioni. Lei vive nei dintorni di Firenze e con i suoi scatti ci regala colori e idee della zona. L’abbiamo intervistata.
Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Sono nata e cresciuta alla periferia di Firenze, quindi quanto a scoperte e punti fermi in campo gastronomico non posso non fare riferimento al mio caro capoluogo toscano.
Parlare di sfizio a Firenze per me equivale a raccontare dei trippai storici del centro, quelli che aprono presto al mattino e che alle otto già vendono panini al lampredotto come fossero croissants. Quelli che trasudano fiorentinità da tutti i pori, e guarda caso proprio i loro concittadini sono i clienti più cari.
Comunque, per essere corretta e rispondere più adeguatamente alla domanda, posso dirti che la fiaschetteria-panineria “Nuvoli”, a due passi dal Duomo, riassume perfettamente il mio concetto di sfizio: un locale tradizionale e di vecchia data, che si sviluppa su un piano terreno ed una vasta cantina, offrendo quanto di meglio si possa cercare in quel di Firenze.
Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?
Il primo che ricordo chiaramente è un giorno passato a Pienza, qualche anno fa. In quell’occasione assaggiai i migliori pici al ragù che abbia mai mangiato: preparati a mano, naturalmente, ruvidi e grezzi, accoglievano il condimento come abbracciandolo. Davvero un piatto magnifico!
Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?
Non ho dubbi: da Aniko, a Senigallia. E’ un locale molto particolare, gestito da Moreno Cedroni, un po’ chiosco un po’ bancarella, che si affaccia sul lungomare. Me ne parlò tempo fa un’amica, e da allora la voglia di provare il “panino con scaglie di baccalà, insalata e maionese di baccalà senz’uovo” si è impossessata di me!
Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?
Sono tentata di risponderti che nessun personaggio sarà miglior compagno di viaggio gastronomico del mio fidanzato, curioso almeno quanto me se non di più… ma dovendo scegliere, mi oriento su Lewis Carroll. Chissà, che cosa riuscirebbe a farmi vedere “al di là dello sfizio”?
Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?
Così, a bruciapelo, direi il classico panino preparato su due piedi, dal bottegaio “buono” incontrato sulla propria strada: due fette di ottimo pane toscano e qualche fetta di finocchiona tagliata a mano!



Il kit dei Cercasfizio è iper-tecnologico: mini-pc sempre connessi, social mobile, fotocamere e videocamere.


Oggi a Pienza, oltre a seguire le tracce dello sfizio nella città di 





















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