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Itinerari da seguire passo passo: cinque nuovi tragitti imperdibili!

pubblicato da Redazione il 1 febbraio 2011

Cinque Cercasfizio in giro per l’Italia del Nord e del Centro: ecco gli itinerari di oggi, passando da Bergamo al veronese, dal frico alle ofelle, dalle spiagge dell’Argentario al Capodanno celtico.

Berghèm, de hura o de hòta? di Stefania Arienti

Un itinerario controcorrente, che parte da Bergamo città alta per scendere negli angoli più sfiziosi della città bassa. Passeggiando tra i vicoli del centro storico, sbirciando le vetrine dei prodotti locali, si incontrano numerosi musei, palazzi antichi e le mura originali. Nella città bassa invece, Stefania ci porta all’Accademia Carrara, sede di esposizioni artistiche imperdibili.

Capodanno Celtico a Milano di Annunziata Romano

Nunzia ci porta a festeggiare il Capodanno Celtico di Milano e ci racconta le origini della città. Una delle tesi sulla etimologia di Milano è Medhelanon ovvero “centro di perfezione“. Un’altra leggenda dice che il guerriero Belovesso abbia fondato la città nel punto indicato da una scrofa semilanuta, simbolo della città. Quindi non si può perdere il brindisi nel centro della città, nel locale che mantiene il nome di “Scrofa Semilanuta”.

Monte Argentario: bellezze uniche per tutte le tasche di Silvia Ceci

Alla scoperta dell’Argentario e dei suoi locali rustici dove gustare ottimo pesce senza spendere troppo, seguendo i consigli di Silvia. Si parte da Porto Santo Stefano, dove soffermarsi tra i localini del porto e il belvedere, si passa a Orbetello, la sua laguna e un originale ristorante dove il servizio self service è strutturato in modo molto pittoresco. Infine Porto Ercole, la più affascinante delle tre località: dal centro della città si gode del panorama del porto o ci si può rilassare con una passeggiata sul lungomare.

I sapori della bassa di Stefania Girelli

Itinerario nel sud di Verona, partendo dalla risotteria, dove tutti i piatti hanno alla base il riso Vialone, tipico della zona. Per una dolce merenda, ci si ferma all’Ofelleria, dolce tipico veronese per il Natale da prima della diffusione del pandoro, arricchito di uova e burro. Per concludere a Montagnana, città fortificata famosa per un prosciutto speciale.

Piccolo è meglio di Miriam Pittioni

Miriam ci riporta in Friuli, questa volta però svelandoci i locali meno noti della regione. Tante specialità friulane che è difficile scegliere dove fermarsi: gli spezzatini di capriolo e cinghiale, il frico e il pesce freschissimo gustato davanti al caminetto.

Dal Lambrusco al pecorino, fino alla cucina multietnica: Cercasfizio!

pubblicato da Redazione il 14 settembre 2010

L’avventura dei Cercasfizio 2010 è iniziata e i nostri inviati speciali, con la loro carica coinvolgente, hanno scritto venti itinerari dello sfizio che raccontano il Paese da Nord a Sud.

Dopo avervi presentato i primi itinerari degli altri Cercasfizio 2010 oggi è il turno degli ultimi cinque del mese di agosto, percorsi nel Centro e nel Nord Est d’Italia: sono quelli di Andrea, Simona, Miriam, Giuseppe e Bruno.

Potete trovare gli altri itinerari del mese qui, qui e qui. Buona lettura dei nuovi itinerari e complimenti ai nostri inviati.

Alla scoperta del Vero Lambrusco e delle sue genti” di Andrea Bezzecchi (Nord Est)


Andrea ha scelto di raccontare, nel suo primo itinerario, Reggio Emilia, focalizzandosi sulle sue colline famose per i vitigni di Lambrusco. Propone così la visita a due produttori del celebre vino e un pranzo presso un agriturismo molto particolare. Relax e sfizio doc, da non perdere.

Roma multietnica” di Simona Forti (Centro)


Roma è la capitale d’Italia ma è anche una città dove è possibile incontrare culture molto diverse. Simona, nel suo itinerario, cerca di unire questi due aspetti proponendo luoghi inediti dove gustare la cucina internazionale e farsi trasportare, dai sapori e dai profumi, in altre realtà.

Pesce frescooo, signori e signore, pesce frescooo!” di Miriam Pittioni (Nord Est)


Il Friuli è una terra famosa per i suoi monti e le sue pianure, ma Miriam ha voluto raccontare per questo suo primo itinerario una parte forse meno conosciuta: il mare. Il Friuli non è solo la terra del frico e della polenta: qui è possibile, scoprendo i locali giusti, mangiare dell’ottimo pesce. Per veri appassionati del genere!

Tra castelli e borghi medievali” di Giuseppe Zanirato (Nord Est)


Un buon itinerario unisce il cibo, la storia e il vino. Giuseppe ci racconta, soprattutto grazie alle molte fotografie, il ducato di Parma e Piacenza, dove visitare castelli e borghi medievali tra una degustazione di prodotti tipici e i sapori di una volta.

La Val D’Orcia, terra di straordinari ambienti e favolose golosità” di Bruno Forieri (Centro)


Bruno ha scelto di ambientare il suo itinerario nel Grossetano, partendo da Castiglione D’orcia, dove visitare la Rocca di Tintinnano. Tocca Bagno Vignoni, sede di un’antica erboristeria, dove farsi cullare da concerti jazz e blues, e poi San Quirico D’Orcia, terra di un ottimo pecorino locale. Con un occhio alla natura.

Conosciamo Sonia!

pubblicato da Redazione il 13 settembre 2010

Sonia Figone è una dei Cercasfizio del Nord Ovest. Food blogger e fotografa, ci ha conquistati con un itinerario di candidatura sui borghetti imperiesi. Ad agosto ci ha portati a Lavagna e Cogorno. L’abbiamo intervistata per farvela conoscere meglio!

Ciao Sonia! Come hai scoperto la tua grande passione per la fotografia?

Mio padre è un appassionato fotografo e il regalo per la mia Comunione è stata proprio una Canon (semi-automatica). Da lì è iniziato il percorso di apprendimento che continua ancora oggi e che è disseminato di studio (tanto studio, così, per chi volesse iniziare!), workshop, un meraviglioso circolo FIAF, una mostra personale e tanti amici che mi criticano le foto.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il Trentino in estate. Ero in vacanza con i miei genitori e i miei zii, avevo 4/5 anni e ricordo passeggiate, il lago di Lavarone, rocce, vertigini e il mio coniglietto di peluche.

Come nasce un food blog?

Nel mio caso nasce per la voglia di raccontare il cibo per immagini. Non è un mistero che ami in particolare la food photography e il blog mi sembrava il mezzo più naturale per esprimerlo, molto più di un semplice portfolio web. In più mettiamoci pure che amo il cibo (chi non lo ama?) e che sono cresciuta in un ristorante in cui bazzico ancora… direi che non poteva che nascerne un blog!

La prima cosa che hai cucinato?

Cucinato seriamente, direi del pesce. Se non ricordo male era una cena di 3 portate di pesce accompagnate da uno Chardonnay frizzante. E come dolce una cheesecake. Mi ero divertita (leggi sbizzarrita) molto sugli antipasti, che rimangono una delle mie fisse, anche perché adoro le portate mignon e il blog “risente” molto di questo mio lato.

Il tuo blog richiama il titolo di un noto libro: ti senti un po’ Alice?

Alice è un personaggio molto curioso e che si lascia incantare dalle situazioni, quindi direi di sì. Più che al personaggio di Alice, il titolo del blog fa riferimento al libro in generale, che è nella mia memoria. Adoro letteralmente i suoi personaggi, in particolare il Cappellaio Matto e il coniglio dandy (ecco che ritorna un coniglio). E poi tutte quelle teiere, il pasticcino per trasformarsi, i giardini della Regina di Cuori…

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Milano! Per me è la soddisfazione di tutti gli sfizi possibili. Mangiare ciò che voglio di qualunque cucina si parli, la musica, il teatro, lo shopping, i tanti amici, le mostre. Per me una sorta di paradiso (finita la dichiarazione d’amore…).

Sei una viaggiatrice: quale la prossima meta?

Che bello essere definita una viaggiatrice. La prossima settimana si parte per la Turchia, dalla Cappadocia dei Camini delle Fate al mare azzurro, passando per città che testimoniano la moltitudine di civiltà che si sono susseguite nel corso della storia. E poi Istanbul, per molti una delle capitali food (un mix tra Oriente e Occidente) dove non mancherò di provare lokum e baklava, kebab in tutte le sue vesti e il tanto atteso (da me) panino col pesce! E dopo la Turchia punterò ancora più ad Est…

Grazie Sonia, buon viaggio!

Baci agli amici di sfizio!

Per leggere il primo itinerario dello sfizio di Sonia cliccate qui.

Appuntamenti sfiziosi: il Festival del Brodetto

pubblicato da Redazione il 10 settembre 2010

Dal 9 al 12 settembre si terrà al Lido di Fano il Festival internazionale del brodetto e delle zuppe di pesce.

La manifestazione si apre alle ore 18 di stasera, 9 settembre, con un pentolone di due metri di diametro colmo di brodetto, e continuerà fino a domenica 12, con un susseguirsi di eventi: conferenze, mise en place della tavola del menù di pesce, degustazione di oli e aceto balsamico, campionato degli abbinamenti tra vino a brodetto.

Quattro giorni di festa attorno ad uno dei piatti più celebrati delle coste italiane, ma che non si ferma a Fano: dal 9 settembre al 10 ottobre, per un intero mese nei ristoranti marchigiani si potranno assaporare gustosi piatti di brodetto, testando tutte le varianti… da Fano a Pesaro, da Torrette a Marotta, ma anche in centri dell’entroterra come Serrungarina e Fermignano.

Il brodetto è il principe delle zuppe di pesce. Nato come piatto povero dei pescatori, che cucinavano sulle barche i resti e gli scarti della loro pescata, é diffuso soprattutto nell’alto Adriatico, dal Veneto, alla Romagna, alle Marche, fino all’Abruzzo.

Il brodetto è spesso servito con fragranti fette di pane tostato, ma perché non provarlo in abbinamento ad uno dei prodotti de La Bottega di Olivia&Marino? Come le Sfoglie croccanti al forno con pezzi di olive o le Schiacciate croccanti con Olio extravergine di oliva!

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Interviste dello sfizio #1: Anna Maria Pellegrino

pubblicato da Redazione il 19 aprile 2010

Abbiamo deciso di conoscere meglio i luoghi, i momenti e le storie dello sfizio vissute dai blogger più interessanti della rete, coinvolgendoli in delle interviste per il blog della Bottega di Olivia&Marino.

La prima intervista ha per protagonista una food blogger molto apprezzata, Anna Maria Pellegrino de La cucina di qb.

Abbiamo già conosciuto Anna Maria su queste pagine quando, l’anno scorso, ha accompagnato i Cercasfizio Silvia e Pietro per un pomeriggio nella città di Padova. Ora scopriamo qualcosa in più su di lei e il suo universo dello sfizio, tutto veneto.

Ciao Annamaria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Della mia città natale, Venezia, amo particolarmente il mercato del pesce: è un caleidoscopio di colori, di suoni, di profumi, di battute più o meno sagaci e di chiacchiere tra i vari “banchi” ed i compratori. Tutti si danno del tu, tutti si conoscono; comprare un ingrediente per preparare un piatto molto spesso diventa una discussione di gruppo in cui ognuno porta la sua esperienza, il suo consiglio oppure un giudizio che non ammette replica. Rigorosamente in dialetto!

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Viaggio frequentemente verso la Puglia e nello specifico il Salento. Scoperto vent’anni fa, quando ancora non era diventato un luogo di moda e quando la Notte della Taranta contava 2000 spettatori, mi è entrato nel cuore, come un amore a prima vista. Ho imparato ad apprezzare i colori vivi del paesaggio ed i sapori forti della sua cucina, che culmina nelle varie sagre in un’apoteosi enogastronomica. Anche la produzione di vino e d’olio si è affinata offrendo prodotti di eccellenza.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Sarebbe bello coniugare la Settimana della Cultura di quest’anno con un bel giro enogastronomico, come la strada dei vini dei Colli Euganei: si parte da Abano e da Montegrotto terme per un intinerario su strade circondate da colline e boschi. Arquà Petrarca, con la casa natale del celebre poeta, l’Abbazia Benedettina di Praglia, Luvigliano, con la Villa dei Vescovi, monumento rinascimentale recentemente entrato a far parte del patrimonio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Valsanzibio con la villa Barbarigo-Pizzoni-Ardemani, il cui giardino storico è famoso  per le fontane, i ruscelli, i giochi d’acqua, il magnifico labirinto vegetale e l’ingresso monumentale…e poi i produttori locali di vini blasonati, olio e prosciutto e tante altre incredibili tentazioni.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Visto che la mia mia città di nascita è Venezia non posso che pensare a Giacomo Casanova, cittadino più o meno illustre della Serenissima, che soggiornò a Villa Mocenigo, nel 1779. Indiscusso amante dei piaceri della vita, chi più di lui potrebbe apprezzare un weekend sfizioso?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Il baccalà o, come si dice da queste parti, lo stoccafisso, citato anche dal celebre scrittore Vázquez Montalbán: “Se non si trattasse di magia, ma dico magia vera e propria, inspiegabile, direi che si tratta di magia ed è questo che dico. Baccalà morto stecchito, resuscitato dall’acqua e trasformato un tratto in materia malleabile, come il marmo nelle mani di Michelangelo o l’argilla in quelle di un vasaio di Guadix….Così parlò Zarathustra. Ma io mi limito a dire che questo è il piatto re dei mari e dei letti, vale a dire, il piatto re di tutte le navigazioni, e che vivere non è necessario, ma navigare sì“. Mantecato, alla Vicentina, in umido accompagnato dalla polenta di mais giallo, di Marano, nei “cicheti” dei “bacari” veneziani. Una delizia sempre e comunque.

Grazie Anna Maria!