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Il libro degli ospiti dei Cercasfizio: frasi “celebri” dalla Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 28 ottobre 2009

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoIl kit dei Cercasfizio è iper-tecnologico: mini-pc sempre connessi, social mobile, fotocamere e videocamere.

Ma abbiamo anche uno strumento tra i più tradizionali: avete presente il libro degli ospiti in cui scrivere una dedica al vostro ristorante o altro luogo preferito?

Noi ne abbiamo uno tascabile, rigorosamente “blu Olivia & Marino”, in cui i nostri ospiti, ovvero le persone che incontriamo durante i nostri weekend a spasso per l’Italia, possono lasciare proverbi, motti e saluti ai Cercasfizio.

Gli amici toscani che abbiamo conosciuto hanno risposto con entusiasmo!

Andrea Gori ha riadattato per noi una frase celebre: Prima Silvia e Pietro, poi tutti gli altri, a sciacquare i panni in Arno. Paolo Gori invece, ci ha lasciato una frase con cui vengono apostrofati i suoi concittadini, ovvero: Fiorentini magia fagioli.

Andrea e Paolo Gori di "da Burde" firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Hubert Ciacci, l’apicoltore che abbiamo incontrato a Montalcino ha elencato gli sfizi d’obbligo in quella città: Un saluto da Hubert Ciacci ricordandovi che non si può venire a Montalcino senza comprare una bottiglia di Brunello e un vasetto di miele.

Andrea e Stefania De Agostini ci hanno dedicato una proverbio tipico della zona per raccontare la loro cucina: Speriamo di non aver fatto come quello che tosava i maiali: chiasso tanto, lana poca… nei nostri piatti poca aria, tanta sostanza e soprattutto ricerca!

Infine, la frase che Luciano Monachini dell’osteria Sette di Vino di Pienza ci ha scritto è il motto del suo locale, appeso in bella vista all’entrata: Osteria Sette di Vino, qui la fretta non ha sedia.

Luciano dell'osteria Sette di Vino e Stefania del Convito di Curina firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Tutta la simpatia degli amici toscani è racchiusa in queste loro brevi perle di saggezza. Grazie a loro!

A Firenze un’accoglienza fortunata: la degustazione di “Burde”

pubblicato da I Cercasfizio il 24 ottobre 2009

Ci prendiamo qualche minuto dalla visita odierna a Montepulciano e Siena per condividere le nostre impressioni sulla serata di ieri, la prima di noi Cercasfizio finalmente on the road. Nonostante la pioggia torrenziale che ci ha fatto guadagnare qualche ora di ritardo sulla tabella di marcia, Firenze ci ha accolto nel modo migliore, con una cena di degustazione ricca e autentica.

Come vi avevamo annunciato siamo stati alla trattoria “Da Burde”, dove ci hanno accolto Andrea e Paolo Gori, esperti di cucina e vini tipici toscani. Abbiamo raccolto con la videocamera la ricetta autentica del “peposo” (ve la sveleremo nei prossimi su questo blog) direttamente dalla voce di Paolo, e abbiamo assaggiato i vini del Chianti Classico di Castello d’Albola, guidati dall’esperienza di sommelier di Andrea.

Fra i piatti preparati dai fratelli Gori abbiamo gustato la porrata medioevale e la più nota farinata sposata al cavolo nero. L’atmosfera di “Burde” possiede un sapore antico ma anche una grande freschezza, che molto deve ai simpatici gestori, che vedete con noi sorridere nella foto in basso. Paolo e Andrea ci hanno fatto anche dono di un libro che racconta la storia del locale e di un pacco di biscotti artigianali alla nocciola che Silvia ha particolarmente gradito (grazie!).
:)

Passata la mezzanote, l’albergo Antica Torre è stata la tappa finale della giornata: ci siamo addormentati con una vista autunnale su piazza della Signoria, di fronte ad alcuni dei capolavori dell’arte italiana, luccicanti di pioggia, a pochi passi dal fiume Arno.

Forse non c’era modo migliore per cominciare l’avventura Cercasfizio!

Non dimenticate di seguire i nostri spostamenti in diretta oggi e domani dalle terre toscane su Twitter, Facebook e Friendfeed. Abbiamo bisogno anche dei vostri consigli, siamo a caccia dello sfizio autentico.

Silvia e Pietro con Paolo e Andrea di "Burde"