I preziosi consigli di un orafo della Castellana, Luigi Cassolato
Appena si entra nel piccolo laboratorio del signor Luigi Cassolato, l’occhio viene subito rapito dal luccichio dei tanti monili realizzati dall’abile orafo di Castelfranco Veneto.
Silvia è affascinata in particolar modo da spille e braccialetti di pietre dure, che colorano le teche di vetro con le calde tonalità dell’autunno.
Osservando questi preziosi oggetti d’arte non si può non intuire quanta passione e minuziosità siano state dedicate a ogni gioiello, che è arrivato ad assumere la sua forma, unica e originale, partendo da alcune sottili lamine d’oro.
Con nostro grande entusiasmo, il signor Luigi ci invita ad assistere alla creazione di un gabbiano in miniatura, partendo proprio da alcuni pezzetti d’oro che vengono fusi attraverso una piccola fiamma ossidrica e poi uniti e modellati quasi come si fa con il vetro.
Durante la lavorazione, minuscoli frammenti d’oro aleggiano attorno al gioiello che sta nascendo: l’orafo – ci spiega la figlia Linda – lavora sempre a braccia nude, proprio per evitare che questa preziosa polvere venga dispersa aderendo agli abiti.
Il banco da lavoro del signor Luigi è antichissimo e pieno zeppo dei ferri del mestiere. Un piccolo blocco di legno inserito a
incastro nel ripiano da lavoro richiama la nostra attenzione: si chiama stocco ed è, a detta dell’orafo, lo strumento più importante durante la lavorazione artigianale dei metalli. Questo pezzo di legno che sporge dal banco serve a fare da appoggio ai gioielli che prendono forma e, man mano che lo si utilizza, la sua sagoma viene modellata secondo la mano dell’orafo cui appartiene. Seghetti, lime e martello segnano in maniera unica e personale ogni stocco, al punto che nessun orafo riuscirebbe a eseguire un buon lavoro utilizzando lo stocco di un’altra persona.
Oltra a un’autentica passione per l’antica arte della lavorazione dell’oro e di altri metalli, il signor Luigi (da quarant’anni nel settore) ci rivela che non ci sono segreti in questa affascinante attività: ingredienti fondamentali sono il gusto di sperimentare, mescolare stili e materiali (a volte insoliti, magari presi in prestito da altre culture) e l’ ispirarsi alle altre arti, alla storia, alle tradizioni secolari rinnovandole continuamente con la propria immaginazione e creatività.
Per ascoltare le parole dell’orafo Cassolato cliccate sul “play” più in alto. Per vedere altre foto del nostro weekend in Veneto, visitate l’album Flickr di Olivia&Marino.























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