
La nostra visita nell’entroterra napoletano ci ha portati a scoprire un secondo tipo di lavorazione della carta, più creativo. A Nola, infatti, abbiamo scovato il paradiso della Cartapesta: lo potete vedere in video cliccando il “play” qui sopra.
L’antica tradizione della cartapesta prevede il recupero della carta che viene lavorata con un procedimento particolare, per poi diventare opera d’arte. Il risultato è spesso sorprendente!
Noi, in particolare, abbiamo visitato la Bottega Tudisco, che si trova a Nola in una grande officina-laboratorio, ed è una delle più antiche del mestiere: lavora la cartapesta da cinque lunghe generazioni e realizza opere per teatri, scenografie e carri allegorici. I suoi prodotti sono richiesti persino dal Giappone: incredibile.
Il vero segreto della cartapesta – ci hanno spiegato i maestri presenti – è l’abilità manuale, unita al talento nel modellare il calco in gesso, una sorta di scultura concava, al cui interno si stendono fogli di carta e colla di farina. Una volta asciugata, questa carta si secca e si indurisce, prendendo la forma voluta. Dando così materia ai sogni dell’intelletto.
Sono passate soltanto 24 ore dall’inizio di questo weekend partenopeo ma abbiamo già incontrato tantissimi luoghi e persone che incarnano il vero sfizio di Napoli e dintorni!
Ieri pomeriggio abbiamo fatto sosta a Nola, dove ci attendevano gli artigiani della Bottega d’arte Tudisco, maestri della lavorazione della cartapesta. Abbiamo potuto ammirare le loro opere ma anche scoprire curiosità.. ad esempio: sapevate che “Tu scendi dalle Stelle” fu composta proprio a Nola?

Poi, arrivati a Napoli non potevamo perderci la faccia più tradizionale della città nel periodo prenatalizio: i presepi di San Gregorio Armeno. Questa strada, dove si affacciano numerose botteghe, è tappa obbligatoria per riscoprire l’arte manuale degli artigiani ma anche la proverbiale simpatia e satira partenopea: i personaggi dei presepi sono quelli dell’attualità politica, dello spettacolo, dello sport. Insomma, un giro a San Gregorio Armeno è come uno spaccato sull’Italia di oggi e noi non ce lo siamo fatti sfuggire:

La serata si è conclusa in una delle due migliori pizzerie della città: “Sorbillo”. Nei giorni scorsi c’era stata una piccola disputa su quale, tra questa e “Michele” fosse assolutamente imperdibile: noi non abbiamo saputo scegliere e abbiamo cominciato da “Sorbillo”, poi proveremo anche l’altra e vi faremo sapere il nostro giudizio!
Chiaramente la pizza era favolosa ma forse questo lo sapete già!

Ci siamo!
Mancano pochi chilometri a Napoli. Abbiamo deciso di fare prima una sosta a Nola, per incontrare i maestri della cartapesta della zona. Il nostro programma prevede poi una passeggiata lungo la via dei presepi, presso San Gregorio Armeno, a Napoli. E stasera festeggiamo lo sfizio partenopeo mangiando la pizza più famosa del mondo.
Aspettiamo i vostri consigli: cosa non ci possiamo proprio perdere, fra Napoli e la Costiera Amalfitana?
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