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La Guida agli itinerari dello sfizio arriva in libreria: cercatela nelle Feltrinelli di Torino, Milano e Napoli!

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 24 giugno 2011

Sono passate solo poche ore dall’inizio (ufficiale) della stagione estiva, e già la missione irrinunciabile di ognuno di noi sembra essere una sola: pianificare le tanto attese vacanze. E se avete deciso di rimanere in Italia ma ancora non sapete esattamente dove – o se, per motivi di lavoro, potrete concedervi al massimo qualche “weekend lungo” – l’idea ve la diamo noi: un tour dello sfizio seguendo gli itinerari della nostra Guida esclusiva, alla scoperta dei luoghi e dei sapori più caratteristici e insoliti suggeriti dai Cultori dello sfizio e dai Cercasfizio de La Bottega di Olivia&Marino.
Ma dove si può trovare la guida?Innanzitutto nei nostri stand all’interno di tutti i prossimi eventi live in calendario, ed ora anche nelle librerie Feltrinelli di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale, veri e propri crocevia delle partenze estive per il mare o la montagna.

All’interno dei tre store, La Bottega di Olivia&Marino sarà presente con un espositore con tutti i pack della linea (che potrete acquistare comodamente in confezioni singole) e, soprattutto, con la Guida agli itinerari dello sfizio, in vendita a soli 7,90 €uro in abbinamento a un prodotto.

Quale migliore occasione, quindi, per conoscere il lato più genuino del nostro Paese?
Prendete nota e, se abitate a Torino, Milano o Napoli correte in libreria: i prodotti e la Guida de La Bottega di Olivia&Marino vi aspettano per tutto il mese di giugno, luglio e agosto!

Prodotti regionali italiani. La tradizione del presepe

pubblicato da Redazione il 9 dicembre 2010

La tradizione del presepe è tutta di origine italiana e risale al XIII secolo: San Francesco d’Assisi realizzò la prima rappresentazione della nascita di Gesù Cristo, ritratta poi da Giotto in un affresco nella Basilica Superiore di Assisi. Il termine presepe deriva dal termine latino praesaepe e significa greppia, mangiatoia, uno degli oggetti imprescindibili nella sua rappresentazione moderna.

Dalla prima rappresentazione di San Francesco d’Assisi, molti scultori e artisti italiani si cimentarono nella realizzazione di statue tridimensionali (le prime furono opera di Arnolfo di Cambio sul finire del 1200), fino ad arrivare alle statue quattrocentesche di terracotta ad opera di Luca e Andrea della Robbia che portarono alla tradizione anche famigliare di riprodurre la scena della natività. Dal XV secolo si iniziò a diffondere l’usanza, che prese piede soprattutto nel XVI secolo, di collocare nelle chiese rappresentazioni permanenti della scena della natività. Dal XVII secolo la diffusione prese sempre più piede all’interno delle case, delle famiglie, finché nel XVIII secolo a Napoli iniziò a scatenarsi una gara tra i presepi più belli, portando a livelli altissimi anche una rappresentazione del tutto privata, con l’aggiunta di stoffe pregiate e gioielli.

Ma il presepe non è uguale in tutta Italia. Il presepe genovese è tipicamente ligneo, quello pugliese in carta pesta, quello siciliano con l’aggiunta di rami di agrumi adornati da madreperla e corallo, quello napoletano, forse il più famoso, si caratterizza per l’utilizzo della terracotta. In tutta Italia sono diffusi anche i presepi viventi: rappresentazioni della scena della natività con personaggi veri, interpretati da attori in carne e ossa. Molto diffusi sono anche i presepi meccanici, che si caratterizzano per il movimento sincronizzato dei personaggi. Tra i più famosi presepi meccanici non possiamo dimenticare il Presepe nel Pozzo a Orvieto: una rappresentazione che ogni anno cambio tema, incentrata per il 2010-2011 su sette differenti Natività che si susseguiranno lungo le grotte del Pozzo della Cava.

A Cesenatico (Fc), ogni anno dal 1986, il presepe, unico al mondo, è galleggiante e viene portato su una barca illuminata. Le statue sono a grandezza naturale e di legno, per non appesantire troppo la barca. Un evento unico al mondo, imperdibile.

Anche i Cercasfizio Sivia e Pietro, lo scorso anno, avevano visitato alcune delle più importanti botteghe del presepe di Napoli.

Ma in tutta Italia ci sono presepi da non perdere. Qual è il vostro preferito?

Scoprite con noi la Napoli dello sfizio autentico. Appuntamento sabato 27 novembre

pubblicato da Redazione il 16 novembre 2010

Visto il successo del primo itinerario nel territorio proposto da La Bottega di Olivia&Marino, abbiamo deciso di organizzarne un secondo, per coinvolgere nuovamente tutti voi membri della nostra community.

L’appuntamento è stato fissato per sabato 27 novembre (dalle 15.00 alle 20.00 circa) e coinvolgerà la città di Napoli, culla eccellente di tradizione e gusto. Sarà un’occasione per conoscerci e scoprire nuove tappe imperdibili, seguendo i consigli condivisi su www.oliviaemarino.it.

Con noi ci sarà la Cercasfizio Alessia Passatordi, profonda conoscitrice della Campania, che ci svelerà, accompagnandoci, i piccoli e preziosi sfizi della zona.

L’itinerario partirà alle 15.00 dal Bar Gambrinus, in Piazza Trento e Trieste, dove prenderemo un mezzo di trasporto unico nel suo genere: la funicolare (il viaggio dura 15 minuti). Godremo così di un panorama mozzafiato, guardando la città e il suo golfo dall’alto, fino ad arrivare nel Vomero, per una visita ai quartieri più antichi.

Di lì inizieremo una passeggiata di un’ora e mezza, insieme ad una guida d’eccezione, il fotografo Simone Florena. All’insegna della lentezza, lungo le pittoresche pedamentine di Napoli, ripercorreremo gli storici percorsi pedonali che attraversano la città. Quello che vogliamo è riuscire a guardare Napoli con occhi diversi, scoprendone l’anima più segreta.

Alle ore 18.00 ci sarà un momento conclusivo per un gustoso aperitivo presso il Caffè Letterario Intra Moenia, nel centro storico della città, accanto all’omonima casa editrice, dove avremo modo di unire i prodotti da forno Olivia&Marino alle numerose prelibatezze locali.

Sarete nostri ospiti per tutta la giornata, ma il numero di posti è limitato.

Affrettatevi dunque a scriverci a blog@oliviaemarino.it per verificare la disponibilità di posti!

La sagra della Mela Annurca

pubblicato da Redazione il 22 ottobre 2010

In una penisola dalle mille sagre, questo fine settimana, dal 22 al 24 ottobre 2010, si svolgerà a Valle di Maddaloni, in Campania, la XVIII edizione della Sagra della Mela Annurca: tre giorni completamente dedicati a una delle regine delle nostre tavole.

Tradizionalmente coltivata in Campania, tant’è che se ne ritrovano resti negli scavi di Ercolano, ne parla persino Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, chiamandola “Mala Orcula”, cioè prodotta intorno all’Orco, come veniva definito il lago di Averno, vicino a Pozzuoli. Se ne hanno tracce anche in scritti di inizio ’600, ma solo nella seconda metà dell’800 inizia a essere definita con la sua terminologia attuale, annurca. Dal 2006 la Melannurca Campana è anche un prodotto IGP; viene prodotta nelle provincie di Benevento, Napoli, Salerno e Caserta.

La mela annurca è una mela rossa, che però non raggiunge il suo brillante colore sull’albero, ma a terra, sui cosiddetti “melai”: telai di canapa, paglia o aghi di pino, in cui i frutti, in fila, vengono esposti alla luce. I frutti, piccoli, hanno polpa croccante, compatta, acidula, succosa, profumata e aromatica. Per queste caratteristiche le mele annurche sono perfette in cucina, dall’antipasto al dolce, crude e cotte. Abbinate con formaggi, o cotte al forno o nelle torte, le mele annurche rilasciano tutti i loro profumi e sentori.

Il programma della sagra prevede concerti e sfilate di artisti di strada che fanno da cornice agli stand, dove si avrà la possibilità di provare e acquistare le mele direttamente dai produttori locali, e molti stand offriranno anche dolci a base di mele annurche.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti delle mele e degli splenditi paesaggi campani.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Ancona, Mergellina, Bormio: tre itinerari da non perdere

pubblicato da Redazione il 7 settembre 2010

Sono solo 20 i vincitori dell’Operazione Cercasfizio 2010, ma selezionarli non è stato affatto facile!

Nei mesi appena trascorsi abbiamo infatti ricevuto tantissimi itinerari, molto interessanti e particolari, dai candidati Cercasfizio di tutta Italia. Vogliamo perciò presentarvi alcuni degli itinerari non vincitori, ma ricchi di contenuti sfiziosi e divertenti. Buona lettura!

Alla scoperta di Ancona


Scritto da una anconetana doc, questo bell’itinerario è una sorta di trekking urbano che tocca piazze, locali caratteristici e rioni storici della città. Il percorso si snoda dal centro di Ancona verso il quartiere del Passetto, sorto a ridosso degli anni Trenta. Non mancano foto e mappe!

Dal Cristo Velato a Mergellina


Napoli è una culla di sfizio, occorrono giorni per scoprirne botteghe e quartieri. Se si hanno poche ore da spendere, però, ci sono alcune tappe obbligatorie da percorrere. Francesca parte dal cuore della città, fra le maggiori vie storiche, e si spinge fino alle pendici della collina di Posillipo. Senza rinunciare alle pause del palato.

Verso il relax!


Genny ha scritto un itinerario del relax per quando vuole scappare dalla città: lasciata alle spalle Lecco, abbraccia la montagna, in particolare Bormio e le sue famosissime acque termali. Piccole pause sfiziose e una tappa a Livigno, nel mondo del cioccolato, rendono la dolcezza un’ottima compagna di relax.

Il taccuino dei Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 19 maggio 2010

Dagli itinerari percorsi, lo scorso anno, dai Cercasfizio Silvia e Pietro è nata una piccola guida allo sfizio.

Oggi ve la presentiamo!

Si tratta del taccuino dei Cercasfizio, presentato domenica scorsa al Salone del Libro di Torino. Ha l’aspetto di un diario di viaggio e i colori de La Bottega di Olivia&Marino. È diviso in due parti: la prima raccoglie le tappe scoperte da Silvia e Pietro nei loro weekend in giro per la penisola, con tanto di indirizzi, commenti e sfiziose recensioni; la seconda, invece, è aperta ai vostri appunti, come un quaderno da riempire di note, tappe e segnalibri.

Potete sfogliare e acquistare il taccuino presso La Bottega di Olivia&Marino, che prosegue il suo tour dello sfizio nelle stazioni ferroviarie italiane: questa settimana siamo a Napoli, ma il viaggio proseguirà in tante altre città. Venite a trovarci!

Il tour dello sfizio è a Napoli

pubblicato da Redazione il 18 maggio 2010

La Bottega di Olivia&Marino prosegue la sua marcia verso il sud Italia: dopo la tappa a Roma, la Bottega si trasferisce alla stazione ferroviaria di Napoli da oggi fino al 23 maggio.

Napoli è città di vero sfizio: vi ricordate il weekend dei Cercasfizio Silvia e Pietro?

I viaggiatori di passaggio dall’incantevole città partenopea troveranno ad accoglierli, per sei giorni, un angolo di divertimento e gusto: ne La Bottega di Olivia&Marino è possibile navigare su Internet, fare bookcrossing, sfogliare riviste di viaggio e assaggiare deliziosi prodotti da forno.

Troverete anche una novità assoluta: il taccuino dei Cercasfizio in vendita in uno speciale sacchetto insieme a due prodotti a scelta de La Bottega di Olivia&Marino.

Inoltre presso la Bottega sarà possibile raccogliere tutte le informazioni sull’operazione Cercasfizio 2010 e scoprire come candidarsi.

La ricerca è aperta, passate a trovarci per saperne di più!

Gli scatti del weekend napoletano su Flickr

pubblicato da I Cercasfizio il 30 novembre 2009

Potete vedere e scaricare tutte le foto del nostro ricchissimo weekend partenopeo visitando l’album Flickr di Olivia&Marino, o cliccando l’immagine qui sotto. Rivivete con noi la Napoli più autentica!

L'album napoletano dei Cercasfizio di Olivia&Marino

La costiera amalfitana, uno scrigno pieno di sfizi

pubblicato da I Cercasfizio il 29 novembre 2009

Ieri mattina il tempo non invitava a prendere la via del mare ma noi non ci siamo fatti fermare e abbiamo puntato la nostra 500 verso la costiera amalfitana! Abbiamo avuto ragione: dopo pochi kilometri è spuntato il sole e i panorami di Vietri sul Mare, Maiori e Minori sono diventati ancora più belli (non che prima non lo fossero, ma il cielo grigio non aiuta!)

Arrivati ad Amalfi non abbiamo saputo resistere alla pasticceria locale anzi, per la verità non abbiamo saputo scegliere tra mostacciuoli, trecce e delizie al limone per cui le abbiamo prese tutte! Fortunatamente per visitare il duomo di Sant’Andrea c’è una lunga scalinata da salire: magari qualche caloria l’abbiamo smaltita!

Ma il premio di vero “sfizio autentico” di ieri va al Museo della Carta di Amalfi, dove abbiamo scoperto una carta pregiatissima e particolare: la carta “bambagina”. Il direttore del museo ci ha mostrato tutto il processo di produzione e gli attrezzi da lavoro antichissimi che si utilizzano. Insomma, se avete in programma una gita ad Amalfi questo sfizio dovete assolutamente togliervelo!

La serata siamo rientrati a Napoli e, su vostro consiglio, abbiamo cenato da “Mimì alla ferrovia“, locale storico dove i piatti della tradizione partenopea sono talmente tanti (e buoni) che c’è l’imbarazzo della scelta!

Nel frattempo abbiamo caricato alcune foto del nostro weekend a Napoli e le potete trovare su Flickr.

Oggi qui c’è il sole e, visto che avvicina l’ora di pranzo, dopo un caffé in Piazza del Plebiscito, ci avviamo verso Nennella in attesa della telefonata di Maurizio Di Maggio per il nostro intervento “sfizioso” su Radio Monte Carlo!

Reinterpretare le “icone” classiche: anche questo è sfizio a Napoli

pubblicato da I Cercasfizio il 28 novembre 2009

Pietro e Silvia in viaggioA Napoli c’è anche l’altra faccia della medaglia: chi vuol dire di conoscere questa città non può fermarsi alle icone classiche, ai presepi, ai Pulcinella e le corna. Ci sono artisti ed artigiani che interpretano l’ immagine tipo di Napoli e leggono la loro città in modo diverso, a tratti dissacrante.

Noi abbiamo visto quest’altra faccia della medaglia già ieri alla Scarabattola ma, ancor di più, nel laboratorio di Lello Esposito, artista che abbiamo incontrato questa mattina. Lello ci ha spiegato il suo percorso: Napoli ed i suoi abitanti hanno mille sfaccettature e non sono soltanto San Gennaro e Pulcinella. Questi sono simboli, punti di partenza da deformare e trasformare per avere una visione completa e profonda di questa città. Grazie a Lello abbiamo visto un’altra Napoli, interessante e “sfiziosa” allo stesso tempo.