Miriam, una Cercasfizio fra città e mare, fra Est e Ovest
La simpaticissima Miriam ci sta accompagnando in questi mesi in giro per le sue terre di origini, il Friuli Venezia Giulia. Mari, monti, pesce e vino sono gli ingredienti di questa terra. Per scoprire gli itinerari di Miriam, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino. Conosciamola di più con qualche domanda…
Ciao Miriam! Sul web sei conosciuta come William Perry: è il tuo alter ego?
In realtà io e William siamo molto simili. Non siamo il Tyler Durden della situazione, ma qualcosa tipo Paperino e Paperinik. Ci compensiamo e in alcune occasioni esce Miriam, in altre William. E poi è una cosa legata alla mia infanzia (sì, non è un nome casuale come molti nick che si vedono in giro), è proprio un nome e un cognome, o meglio, un altro nome e un altro cognome.
Qual è il tuo primo ricordo di viaggio?
I miei genitori hanno sempre viaggiato molto (e per fortuna mi hanno dato la possibilità di farlo poi per conto mio), e si sono sempre portati dietro prima solo me e poi me e la mia sorellina. Anche posti vicini, tipo laghi, vari mari, varie montagne. Il primo che davvero ricordo è qualcosa tipo il Lago Maggiore, ero piccina e quando ci penso la cosa che mi viene in mente è quell’enorme pavone che non la smetteva di rincorrermi.
Sei friulana, hai vissuto qualche anno a Pesaro, ora lavori a Milano: dove ti senti davvero a casa?
In realtà, le persone di cui mi circondo e alcuni oggetti che porto sempre con me ovunque vado mi fanno da ‘casa’. Io mi ritengo un po’ a mezz’aria, nel senso che credo che tra un po’ mi ‘stuferò’ anche di Milano, anche se mi sta dando molto. Non mi manca la mia casa, mi mancano le persone che sono là e che sento al telefono ogni giorno, stessa storia per Pesaro e i compagni di Università. Certo, il Friuli è il Friuli, ma io sono un animale da città, quindi prima o poi l’avrei lasciato comunque…
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
A casa mia si è sempre mangiato di tutto, quindi un primissimo ricordo non credo di averlo, o almeno, sono certa non beccherei il primo. Però se devo proprio ricordarmi di qualcosa, il mio pensiero va tutto verso dei lecca lecca buonissimi e ruvidi che, non so perché, ma quando ero piccola sembravano la cosa più buona del mondo. Il secondo sono assolutamente le lasagne di mia nonna e il frico di mia nonna.
Hai molte passioni: quali sono quelle del momento?
Quelle del momento sono quelle che mi porto dietro praticamente da sempre. Prima cosa, amo disegnare, mi piace sporcarmi le mani con qualsiasi tipo di colore (su carta però, un po’ old style, magari con la matita con la gomma sopra anche). Seconda cosa, al mio babbo piaceva (piace) fare fotografie, lui maledirà il giorno in cui mi ha dato in mano una macchina fotografica e ho cominciato a consumare rullini su rullini. Posso solo ringraziarlo di non avermela mai portata via. Attualmente credo che la mia passione sia la gente. Mi guardo in giro continuamente e mi piace notare tutto. Guardo visi, mani, scarpe e sciarpe. Qui a Milano prima o poi impazzirò se andrò avanti così.
Hai un piatto della tradizione friulana preferito?
La cucina friulana è meravigliosa e devo ammettere, anche se sarò un po’ banale forse, che il frico è un piatto indimenticabile. Mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Mi ricordo di queste mega padelle piene di frico (non vi sto a raccontare quanti siamo in famiglia e come funzionano le cose da me) e la polenta fatta in casa (tutt’ora si fa in casa). E poi mi viene benissimo, quindi, paletta da 10+ per il frico.
La provincia di Milano è spesso lontana dai viaggi più turistici.
In cucina serve amore. Jasmine e Manuel, di
Stavolta guardiamo a Nord Ovest, dove vive Stefania Arienti. I suoi itinerari, molto ricchi e appassionanti, svelano una attitudine da brava osservatrice. Potete sbirciare il suo profilo da cultore dello sfizio
Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?
Ciao Carlo! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?
Questo fine settimana l’attenzione è tutta puntata,
contesto del “





















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