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Tappe metropolitane per l’estate: Milano

pubblicato da Redazione il 27 luglio 2010

Sono piccole oasi metropolitane di salvezza nella calura di queste settimane estive.

Abbiamo pensato ad alcune tappe dello sfizio che noi del blog de La Bottega di Olivia&Marino vi consigliamo di testare, in città.

Cominciamo con Milano!

1) Scegli: anguria o melone?

I “baracchini” delle angurie, rimedio sicuro contro la sete da afa di città, sono molto diffusi a Milano. Alcuni spuntano direttamente a giugno, per poi scomparire a settembre; vanno cercati passeggiando in viale Abruzzi, in via Pagano o in corso Sempione, o affidandosi al passaparola degli amici. Ci sono però dei punti fermi: come il chioschetto di piazza Po, porto per chi cerca una buona fetta di anguria o melone, da consumare al tavolo, fredda e rigenerante.

2) Il chiosco del gelato da Sartori

A comprare il gelato da Sartori ci vanno solo quelli che, a Milano, da un po’ ci vivono e hanno imparato a conoscere i posti più sfiziosi: il piccolissimo chiosco di questo gelataio di origine siciliana, infatti, è situato dietro alla Stazione Centrale e non richiama le folle dei bar del centro, ma ha un fedelissimo seguito di golosi. La produzione del suo gelato prosegue dal 1937 e la qualità è rimasta intatta. Fino a tarda notte, per un cono gelato, si va da Sartori!

3) Passeggiata ai giardini Montanelli

Di sera come nei weekend, i giardini di Porta Venezia (ora ribattezzati “Giardini Montanelli”), sono perfetti per piccole passeggiate o per attraversare il quartiere in bicicletta. Piccole fonti d’acqua dove rinfrescarsi e la nuova casa delle farfalle da visitare sono piacevoli diversivi per l’estate, così come lo storico planetario, fra i più antichi al mondo. Milano è anche questo!

E voi conoscete altre tappe fresche dove rifugiarsi, a Milano o nella vostra città?

Scrivetecele, aspettiamo i vostri suggerimenti: blog@oliviaemarino.it.

Intervista dello sfizio #5: Carlo Spinelli

pubblicato da Redazione il 7 luglio 2010

Per la quinta intervista dello sfizio abbiamo coinvolto Carlo Spinelli, social media editor del portale Italia Squisita.

Carlo ha una ottima preparazione sul mondo dell’enogastronomia, che narra attraverso articoli, recensioni e tweet del seguitissimo canale Twitter @carlo_spinelli. Le sua viva passione per questo mondo ci conduce, anche in questa intervista, fra le pagine di un racconto quotidiano fatto di cibi, vini, viaggi e sfizi tutti da conoscere, uno a uno.

Ciao Carlo! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Un milanese d’adozione, lo chef Aimo Moroni, che ha portato e mantenuto a Milano il florilegio della cucina italiana in toto; il signor Panarello con i suoi mitologici cannoncini alla crema; il signor Claudio che con la sua pescheria riempie la città di crudità ittiche da quasi mezzo secolo.

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Mi ricordo un viaggio in Friuli, tra Ramandolo e San Daniele davvero eccezionale, tra sapidità prosciuttose di maiale e dolcezze passite di vitigni Verduzzo. Un itinerario fantasmagorico tra Tolkien, Asterix, Nonna Papera, Calvino e Pellegrino Artusi.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Mi farei un giro nel ragusano-siracusano, tra Modica cioccolatosa, Avola e Vittoria vinosa, Noto mandorlata, Pachino pomodorosa, Bronte pistacchiosa, e Ragusa, bellissima e gustosissima grazie agli chef Vincenzo Candiano e Ciccio Sultano. Rima vocalica compresa.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Un weekend del gusto deve essere vissuto e goduto con la compagnia di un trio da favola: il divertente epigrammista latino Marziale, il detective dell’occulto Dylan Dog (con il suo aiutante Groucho Marx) e l’attrice francese Emmanuelle Béart.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Domanda difficile da fare a un onnivoro assennato come me. Panettone? Parmigiano Reggiano? Ciliegie? Gnocchi freschi di patate? Panino con la milza palermcitano? Melone di Licata? Il torrone morbido? La cucina povera italiana?