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Cinque itinerari: di vini e di tartufi, di castelli e di paludi, di antichità e di fiumi

pubblicato da Redazione il 29 novembre 2010

Ecco cinque nuovi itinerari Cercasfizio scritti dai nostri inviati speciali.

Vi ricordiamo di consultare la mappa Cercasfizio per trovare l’itinerario giusto per il vostro prossimo viaggio! Buona lettura con Olivia&Marino!

Valle d’Aosta tra storia e vino di Sonia Figone (Nord Ovest)

Città da scoprire, Aosta, dotata di tutte le strutture tipiche delle città romane, come il teatro, l’anfiteatro, le terme, le fortificazioni e un arco trionfale dedicato ad Augusto. Da non perdere il lardo di Arnad, delizia locale che si scioglie in bocca e Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, dove scovare i migliori vini valdostani. In viaggio con Sonia!

Veneto Soave e Valpolicella di Giuseppe Zanirato (Nord Est)


Il ponte levatoio, gli antichi trabocchetti, le armature e gli strumenti di tortura: ecco la prima tappa dell’itinerario di Giuseppe, il misterioso castello di Soave. Poi, si passa da Montecchia, dove si visita l’azienda agricola Ca’ rugate e il museo della vinicultura, e da Fumane, dove si cena al Casotto, famoso per la cucina tipica di una volta.

Tra tartufo e Moscato che festa in Monferrato di Annunziata Romano (Nord Ovest)


Monferrato, terra di prodotti tipici eccellenti: la fiera del tartufo è il consiglio di Nunzia, che ci porta ad Asti, con visita alla cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo e alla basilica la Collegiata di San Secondo, e a Montiglio, piccolo borgo dalla notevole bellezza, circondato di castelli.

Fèrmati a Fermo! di Luca Arriva (Centro)


Fermo è solo dal 2009 il capoluogo di una nuova provincia marchigiana che Luca vuole farci scoprire in quattro tappe gastronomiche. Da Campofilone, piccola cittadina che presenta la più alta concentrazione di pastifici e massaie nel territorio marchigiano, famosa per i maccheroncini a Monterubbiano, con le sue misteriose tagliatelle fritte e la loro segretissima ricetta. Poi Servigliano, dove si trova l’azienda di affettati più famosa del territorio, dove provare la galantina, e infine Amandola, nel cuore della Comunità Montana dei Monti Sibillini, per assaggiare la mela rosa.

Seguendo lo sfizio lungo il corso del Mincio di Stefania Arienti (Nord Ovest)


Un altro itinerario sull’acqua per Stefania, che ci porta sul Mincio attraversando le località più interessanti che costituiscono il territorio del Parco Regionale del Mincio. Partendo da Mantova, Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, passando per le paludi di Rivalta, perfetto osservatorio per gli ornitologi; sosta per gustare la tradizione gastronomica che nasce dall’incrocio di ricette di origine veronese, mantovana e bresciana: una delle più gustose e ricercate della zona.

La Ferrari, i confetti di Sulmona, la zucca: classici sfizi per cinque nuovi itinerari

pubblicato da Redazione il 18 novembre 2010

Andrea, Valentina, Clarissa, Valentina e Luca hanno tracciato cinque itinerari emozionali: chi usa il dialetto, chi ci racconta del nonno, chi ci fa riscoprire le antiche tradizioni ormai dimenticate.

Il modenese” di Andrea Bezzecchi (Nord Est)

Andrea Bezzecchi ci suggerisce un itinerario che tocca i classici del territorio modenese: l’aceto balsamico, la Ferrari, l’inimitabile Torta Barozzi e le crescentine. Non perdete l’indirizzo giusto per incontrare dal vivo Vasco Rossi.

Martina Franca: un pomeriggio di gusto sulla scia di un ricordo” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ci porta per mano tra le strade di Martina Franca, ricordando i pomeriggi passati con il nonno Mimì, che amava tanto questo paese, i suoi portici, la sua basilica e il suo famosissimo capocollo. I colori delle ceramiche, il profumo dei “mostaccioli” e il relax della Riserva Naturale del Bosco delle Pianelle sono le tappe più emozionanti di questo itinerario.

Sale Marasino: la zucca è tradizione” di Valentina Colazzo (Nord Ovest)

Un intero itinerario dedicato all’ortaggio autunnale per eccellenza: la zucca. A Sale Marasino, in Val Camonica, c’è una settimana di degustazioni, sfide e prelibatezze, tutte a base di zucca. L’anno scorso la zucca più grande pesava 440 chili.

L’Abruzzo di una volta” di Clarissa Gigante (Sud)

Clarissa ci porta a scoprire angoli dell’Abruzzo dove il tempo sembra non passare, partendo da uno dei borghi più belli d’Italia, Scanno, dove le signore indossano ancora l’abito tradizionale, passando per Sulmona e i suoi famosissimi confetti e finendo con una cena sulla Costa dei Trabocchi, ospiti di una delle antiche dimore dei pescatori, restaurate e trasformate in pittoreschi ristoranti.

O và, vo ve lo vì?” di Luca Arriva (Centro)

In questo itinerario andremo con Luca alla scoperta dell’antica arte della mescita e conosceremo aziende vinicole che hanno fatto (o stanno facendo) la storia dell’enologia marchigiana e nazionale. Con un tocco in più, ovvero i rudimenti del dialetto marchigiano.

Buona lettura!

Appuntamenti sfiziosi: il Festival del Brodetto

pubblicato da Redazione il 10 settembre 2010

Dal 9 al 12 settembre si terrà al Lido di Fano il Festival internazionale del brodetto e delle zuppe di pesce.

La manifestazione si apre alle ore 18 di stasera, 9 settembre, con un pentolone di due metri di diametro colmo di brodetto, e continuerà fino a domenica 12, con un susseguirsi di eventi: conferenze, mise en place della tavola del menù di pesce, degustazione di oli e aceto balsamico, campionato degli abbinamenti tra vino a brodetto.

Quattro giorni di festa attorno ad uno dei piatti più celebrati delle coste italiane, ma che non si ferma a Fano: dal 9 settembre al 10 ottobre, per un intero mese nei ristoranti marchigiani si potranno assaporare gustosi piatti di brodetto, testando tutte le varianti… da Fano a Pesaro, da Torrette a Marotta, ma anche in centri dell’entroterra come Serrungarina e Fermignano.

Il brodetto è il principe delle zuppe di pesce. Nato come piatto povero dei pescatori, che cucinavano sulle barche i resti e gli scarti della loro pescata, é diffuso soprattutto nell’alto Adriatico, dal Veneto, alla Romagna, alle Marche, fino all’Abruzzo.

Il brodetto è spesso servito con fragranti fette di pane tostato, ma perché non provarlo in abbinamento ad uno dei prodotti de La Bottega di Olivia&Marino? Come le Sfoglie croccanti al forno con pezzi di olive o le Schiacciate croccanti con Olio extravergine di oliva!

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Una famiglia sfiziosa: conosciamo meglio Luca, Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 9 settembre 2010

Luca Arriva è uno dei nostri Cercasfizio del Centro.

Vive nelle Marche e su Internet è conosciuto con il nickname “Vecchiogiovine”. Lo abbiamo intervistato per saperne di più sulla sua passione per il cibo e i viaggi nel territorio locale.

Buoni itinerari dello sfizio a lui!

Ciao Luca! Presentati con tre aggettivi ai lettori del nostro blog

Difficilissimo! Curioso, (auto)ironico, pigro.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?

Essendo mezzo calabrese i primi ricordi sono quelli legati alle vacanze a casa dei nonni… lunghi e rocamboleschi viaggi, sia in auto che in treno, in cui ho conosciuto molte persone e tanti luoghi, purtroppo solo per pochi momenti e di passaggio. Il primo viaggio in assoluto che ricordo è ambientato in un intercity affollatissimo, accampato nel corridoio di un vagone…

Quale il primo ricordo legato al cibo?

Il cibo caratterizza molto la storia della nostra famiglia, visto che mia madre è cuoca e che da pochi anni gestiamo una trattoria… ma tra quelli più piacevoli mi ricordo di quando da piccolino nel mese di maggio insieme ad amici e vicini di casa si andava per campagne alla ricerca di lumache. Una volta trovata una ricca quantità si lasciavano ripulire per un paio di settimane in un cesto di vimini, per poi cucinarle secondo la tradizione… ogni anno casa nostra veniva invasa da estimatori e curiosi di questo piatto particolare che ho sempre apprezzato molto.

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Trovare una città particolare è davvero difficile e si finisce a nominare sempre le stesse… Secondo me gran parte delle città del centro italia rappresentano il meglio della cucina tipica italiana per la ricchezza di piatti che offrono: la cultura culinaria marinara, collinare e montanara tutte in pochi chilometri di distanza.

Raccontaci i tre eventi sfiziosi che non possiamo perdere

Se siete in giro per le Marche vi consiglio Cibaria (http://www.cibariafiera.it), fiera enogastronomica per ristoratori e non, in cui potete trovare gran parte delle piccole e grandi aziende marchigiane e assaggiare i loro prodotti. Poi tappa obbligatoria a Fritto Misto all’Italiana (http://www.frittomistoallitaliana.it), che si svolge ad Ascoli Piceno per una decina di giorni, con rassegne, laboratori, lezioni e degustazioni “a tema”. Ultimo, ma non meno importante, la Sagra del Fungo di San Sisto di Piandimeleto, di cui parlo anche nell’itinerario “Montefeltro gastronomico” dell’ultimo mese.

Qual è il tuo criterio speciale per individuare una tappa dello sfizio?

Dopo aver stilato una lista di paesi, aziende, sagre e luoghi particolari della zona interessata, prediligo quelle che hanno qualcosa da raccontare, non solo sotto l’aspetto gastronomico, ma anche culturalmente e storicamente. Mi piace che da questi itinerari emergano le persone e il loro modo di vivere il territorio, e come siano riusciti a trasformare un’idea in un prodotto tangibile e condivisibile con altre persone di altre regioni o, addirittura, nazioni. Un piccolo pezzo della nostra storia locale pronto a raccontarsi in ogni parte del mondo.

Per leggere il primo itinerario dello sfizio di Luca potete cliccare qui!

Il festival dei Borghi più belli d’Italia

pubblicato da Redazione il 3 settembre 2010

Sparsi per tutta la penisola, i Borghi più belli d’Italia si festeggiano in un festival da oggi al 5 settembre a San Ginesio e Sarnano, nelle Marche.

Una festa a tutto tondo, che coinvolgerà non solo spazi dedicati ai borghi, ma anche stand enogastronomici con prodotti tipici provenienti da tutta Italia. Spettacoli pirotecnici, sfilate di gruppi storici, eventi musicali, culturali, artistici e visite guidate nei due borghi ospitanti. Il festival è anche gemellato con borghi storici in Francia, Germania, Romania, Russia, Giappone e Canada.

Il Club Borghi più belli d’Italia è un’iniziativa nata nel 2001, su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani. Con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni delle piccole realtà italiane, il club porta avanti azioni di miglioramento e visibilità degli associati, valorizzando su tutto il territorio nazionale.

Tra i borghi che fanno parte del club spiccano Soncino, in Lombardia, e Bosa, in Sardegna.

Soncino, importante roccaforte di difesa in epoca sforzesca, è un borgo murato, con buona parte delle mura ancora in piedi e la possibilità di visitarne i sotterranei. Dalla fine del ’400 Soncino è famosa per la sua stamperia, attualmente sede del Museo della Stampa.

Bosa, nota in tutto il mondo anche per la sua malvasia, le cui vigne circondano il centro storico, è un borgo conosciuto fin da epoca fenicia. La sua caratteristica principale è la presenza sia di acque dolci sia di acque marine: sorge sulle foci del Temo e rappresenta l’unica città sarda costruita vicino a un fiume navigabile.

Un motivo in più per visitare le nostre regioni e scoprire luoghi ricchi di storia e poco conosciuti.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

La penisola dello sfizio: i primi itinerari degli inviati Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 31 agosto 2010

I Cercasfizio 2010 hanno inaugurato il loro viaggio alla scoperta dello sfizio italiano. Col mese di agosto ha preso il largo la missione dei nostri venti inviati speciali, reclutati dopo un’attenta fase di candidatura che si è conclusa a luglio.

I nuovi itinerari sono già online nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Vi presentiamo i primi cinque: ci sono suggerimenti per tutti i gusti, per piccoli viaggi e gite fuori porta, immersi nei paesaggi, nelle botteghe e nelle tradizioni delle regioni italiane. Dal mare alla montagna alla città.

Fateci sapere qual è il vostro preferito, qui o su Facebook. E fate tesoro dei consigli sfiziosi dei nostri inviati!

Scacco a Monza in quattro mosse” di Stefania Arienti (Nord Ovest)

Dopo averci condotto, nell’itinerario di candidatura, in visita sul lago d’Iseo, sua casa adottiva per quattro anni, Stefania ci fa scoprire un luogo che la riporta alle sue origini: la città di Monza. Da Villa Reale al centro storico, in una passeggiata lungo il Lambro fino alla piazza dell’Arengario, proseguendo sino al Duomo. Un occhio allo shopping e uno alla storia.

Mare di Sicilia” di Isabella Lorefice (Sud)

Con Isabella torniamo nell’incantevole Sicilia. Pittoreschi paesini di pescatori, spiagge a scogli bassi e località turistiche: nei cinquanta chilometri di costa che vanno da Scoglitti a Pozzallo, in provincia di Ragusa, si incontra una sintesi di alcuni dei tesori della Trinacria. La cornice è di sabbia, finissima e dorata, unica.

“Uva Sangiovese, tufo e sali minerali” di Viviana Tagliaferri (Centro)

Viviana firma un itinerario che indaga l’enigmatico mondo degli Etruschi, associando storia antica e sfizio autentico. Tappa peculiare del percorso quella alle piscine naturali di Saturnia, in cui ci si può bagnare in qualunque momento, di giorno o sotto le stelle: l’acqua solfurea, ricchissima di minerali, sgorga ad una temperatura di 37,5 gradi e con una portata di 800 litri al minuto. Ma la scoperta di borghi sfiziosi non si ferma qui: è ricchissima di tanti altri dettagli da leggere e provare!

Il Primiero, una valle da scoprire” di Stefania Girelli (Nord Est)

Stefania passa dal Veneto, protagonista del suo itinerario di candidatura, al Trentino: racconta della valle di Primiero, che fa parte della strada dei formaggi delle Dolomiti. Incastonata tra le pale di San Martino e le Dolomiti bellunesi, la zona permette un soggiorno tra terra e cielo, piacevole sia d’estate che d’inverno. Qui, alle escursioni e alle sciate, si alterna la degustazione dei prodotti tipici, di malga o di pasticceria, dolci e salati.

“Montefeltro gastronomico” di Luca Arriva (Centro)

Luca ci accompagna tra i segreti del Montefeltro, territorio esteso e prospero a cavallo tra Marche, Toscana, Emilia Romagna e San Marino. Montefeltro non è solo Urbino, scrive Luca: è un enorme via vai di uomini e pensieri che, nel corso di secoli, si sono miscelati tra loro. Curiosa la tappa presso i produttori di birra di Sassocorvaro, sfizio unico nel suo genere!

I prossimi nuovi itinerari Cercasfizio saranno presto online, seguiteci!

I Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 3 agosto 2010

I cinque Cercasfizio per il Centro Italia saranno le nostre guide alla ricerca di lati insoliti e sfiziosi di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna.

Seguiteli con noi nei prossimi mesi.

Ecco i nomi degli inviati e poche righe su cosa ci hanno svelato attraverso i loro itinerari di candidatura nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

LUCA ARRIVA

Conosciuto sul web anche come Vecchiogiovine, Luca ha un Tumblr personale ed è molto attivo sui social network. Col suo itinerario di candidatura, “A spasso fra le colline maceratesi”, rappresenta le Marche, di cui racconta i piccoli e preziosi centri medievali, le tradizioni secolari e i produttori locali ancora presenti sul territorio. Ha un fiuto per i piccoli sfizi!

SILVIA CECI

L’tinerario con cui si è proposta, “Isola del Giglio: viaggio fra profumi, colori e sapori”, è un viaggio plurisensoriale attraverso cui è possibile assaporare non solo le atmosfere, ma anche i profumi e i sapori dell’incantevole territorio toscano. Le piacciono il racconto e la fotografia: ha in tasca due armi da Cercasfizio.

VIVIANA TAGLIAFERRI

Esperta di storia moderna e contemporanea. Con il suo itinerario di candidatura “Come acqua verso il mare, come roccia verso il cielo” conduce il lettore nel Lazio, tra borghi ciociari e pontini, alla scoperta di una terra ancora tutta da scoprire. Ha moltissimo da condividere coi cultori dello sfizio!

SIMONA FORTI

Le piacciono tutti gli incontri “social” della capitale e, non a caso, è una delle Girl Geek Dinner del Lazio, regione che racconta con originalità nel suo itinerario di candidatura: “Il fascino mistico di Roma, fra storia e sapori”. Dal centro storico di Roma ci ha fatto arrivare sino a Latina, coniugando le gioie dell’intelletto a quelle del palato.

BRUNO FORIERI

Bruno coltiva una grande passione per il vino. Si è proposto con un itinerario intitolato “Amiata grossetano: storia e cultura della coltura” sulla Toscana: spazia tra le zone del Grossetano e quelle del monte Amiata, donando diversi spunti imperdibili.

Complimenti Luca, Silvia, Viviana, Simona e Bruno!