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Alla scoperta di Savona, la “perla della riviera ligure”, con l’itinerario di Luca Boggio

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 20 giugno 2011

Manca solo un giorno per omologarla ufficialmente anche sul calendario, ma di fatto – almeno a giudicare dal caldo e dalle code in autostrada verso i litorali nel corso del weekend – è finalmente arrivata l’estate, stagione in cui, dopo mesi di duro lavoro, potrete godere delle ferie tanto meritate.

La maggior parte di voi, con ogni probabilità, sceglierà di trascorrere le proprie vacanze in una località marina, tra le meraviglie offerte dal Belpaese, le stesse che gli stranieri tanto ci invidiano e che Cercasfizio e Cultori dello sfizio ci aiutano a conoscere con entusiasmo proprio qui, sul nostro sito.

Così, in attesa di preparare i bagagli e partire, vogliamo farvi sognare – e, perché no?, anche farvi venire l’acquolina in bocca – con l’itinerario di Luca Boggio, “Savona per amanti della birra… ma anche per astemi“, che ci accompagna alla scoperta della cittadina ligure guidati bollicine di birra e di chinotto, e dal profumo di farinata.

“Savona è una perla della riviera ligure” – scrive Luca – “che assomiglia più ad un grande paese che ad una città. Tutto è antico, a misura d’uomo, e passeggiare per le stradine del centro storico è un po’ come perdersi nel tempo… soprattutto se, a far da guida a questo peregrinare, sono gli antichi ma indimenticabili sapori della tradizione”.

Il nostro Cercasfizio ci guida in una suggestiva passeggiata per la città, sorseggiando chinotto:

“La scoperta di Savona, sia nel suo centro storico che nei frequentati viali a mare è davvero incantevole: lo sarà ancora di più se abbinata alla scoperta di una bevanda antica… ma ancora attuale”.

Immancabile poi, in un vero itinerario dello sfizio, la tappa “aperitivo-vista-mare”:

“Un aperitivo può essere unico non solo per i gustosi stuzzichini, ma anche per la cornice in cui ci si trova: mettete antiche mura di pietra ricche di storia e grandi vetrate con vista sulla Darsena… e l’aperitivo diventa un momento perfetto!”

E per finire la serata, “un bel bicchiere di birra magari in compagnia di amici” che – aggiunge Luca - “rimane sempre uno dei modi migliori per terminare una giornata”.

Vai qui per leggere l’itinerario completo di Luca Boggio e, se hai già deciso di trascorrere le ferie (o anche semplicemente un fine settimana) in Liguria, non esitare a sperimentarlo!

La Bottega di Olivia&Marino

La Bottega di Olivia&Marino a Cantine Aperte: Luca Boggio scrive per noi il suo “dietro le quinte”

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 6 giugno 2011

La stimolante iniziativa di Cantine Aperte 2011 non è stata soltanto l’occasione per visitare una cantina, ma anche (e soprattutto) per conoscere più da vicino un mondo davvero affascinante: quello del vino.

Alle 14.30 appuntamento alle Cantine dei Marchesi di Barolo, dove il Presidente delle stesse cantine e altri appassionati e preparatissimi collaboratori ci hanno accompagnato alla scoperta del ‘dietro le quinte’ della produzione di quel fantastico vino che è, appunto, il Barolo.

La storia delle cantine sembrava aleggiare sopra le nostre teste, fra le antiche botti (alcune, restaurate e tuttora funzionanti, appartenevano già alla marchesa Giulia Vittorina Colbert di Maulevrier), il selciato e le mura di pietra di quella che una volta era la scuderia.

Lo scorrere del tempo e delle epoche è rispecchiato dalle attrezzature in dotazione della Cantina: accanto alle antiche botti in legno di rovere restaurato ci sono delle apposite cisterne per la fermentazione del vino e vengono utilizzate tecniche sempre più avanzate per rendere unico e speciale questo vino così apprezzato.

Il particolare che mi ha colpito, però, è che nonostante le tecnologie che avanzano, gli ingredienti essenziali restano unici ed immutabili.

L’elemento chiave di questo pregiato vino è il vitigno del Nebbiolo, ma solo quello di una particolare area geografica delle Langhe: solo in quel fazzoletto di terra la composizione del suolo è tale da poter conferire alla vite gli elementi necessari per poter ottenere il Barolo, insignito a tal proposito del marchio DOCG.

Basta spostarsi in un’altra zona (non contigua ma comunque vicina) per far sì che dal Nebbiolo non si ottenga più il Barolo ma il “cugino” Barbaresco: la differenza non sta solo nella zona della coltivazione della vite ma anche nei tempi necessari affinché il vino sia pronto per la vendita.

Ma il solo vitigno servirebbe a poco senza la grande passione, l’attenzione e l’amore per le tradizioni e per la qualità che i produttori hanno: è la composizione di tutti questi fattori che rende possibile la magia del Barolo.

Passeggiare per le cantine accompagnati da esperti ed appassionati che ci hanno fatto capire come tradizione ed innovazione non siano necessariamente antagoniste ma anzi alleate nel raggiungimento della perfezione, è stata un’esperienza davvero unica, che consiglio a tutti…

Così come unico è stato degustare il vino in cortile con la presenza di un sommelier: la giusta conclusione di una giornata particolare.

Il fatto che il tavolino delle degustazioni fosse vicino a quello de La Bottega di Olivia&Marino ha reso assai facile ed immediata l’associazione di idee: un bel bicchiere di Gavi sorseggiato sgranocchiando gli Sfilati rustici al forno con olive… ancor meglio se avvolti da una bella fetta di prosciutto di Parma tagliato sottile.

Gli ingredienti per questo aperitivo sfizioso sono già a casa mia: adesso non resta che chiamare un paio di amici per poter loro raccontare questa bellissima giornata gustando i sapori unici della tradizione.

La Bottega di Olivia&Marino a Cantine Aperte: foto e video

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 1 giugno 2011

Come vi avevamo annunciato, La Bottega di Olivia&Marino ha partecipato lo scorso 29 maggio a Cantine Aperte, manifestazione che ha coinvolto oltre 1.000 aziende vitivinicole italiane socie del Movimento Turismo del Vino.

Naturalmente, all’iniziativa non potevano mancare i nostri Cercasfizio Luca Boggio e Silvia Ceci che, accompagnati dalla blogger Valentina Sansoni, hanno fatto visita alle Cantine dei Marchesi di Barolo. Conosciamo meglio sia loro che questa prestigiosa enoteca nel video che abbiamo realizzato nel corso dell’evento:

Come ci racconta entusiasta Silvia:

“Non mi era mai capitato di soffermarmi a pensare al processo che porta dal grappolo di uva matura alla bottiglia etichettata che arriva sulle nostre tavole. La visita alle antiche Cantine dei Marchesi di Barolo mi ha fatto scoprire un mondo fatto di attese, rituali, colori, profumi… E magia! Passeggiare fra botti e barriques, in un’atmosfera rarefatta e con le note profumate di legno e mosto che aleggiavano nell’aria è stato davvero  emozionante. È stata un’occasione per conoscere un territorio pieno di storia e di gusto: a scoprire quest’ultimo aspetto ci hanno aiutato i generosissimi produttori della zona che ci hanno offerto assaggi di prodotti tradizionali a base di nocciole del Piemonte e di vino Barolo. E’ stata un’esperienza che sicuramente ripeterò il prossimo anno, magari in una nuova cantina alla scoperta di un’altra magia dell’uva, del tempo, del legno e della passione dell’uomo”.

A presentare ai nostri Cercasfizio (e a tutti voi Cultori dello sfizio) l’importanza e il prestigio della produzione vinicola locale è stato Ernesto Abbona, Presidente delle Cantine dei Marchesi di Barolo:

E, come aggiunge Luca Boggio:

“A completare la bellissima giornata poi c’è stata la passeggiata per le stradine del paese di Barolo, con le sue “cantine aperte” e le sue botteghe che offrono prodotti preparati utilizzando proprio questo vino, protagonista indiscusso della giornata. Prima di salutare questa piccola perla della Langhe impossibile non soffermarsi a contemplare i filari di viti che sembrano voler abbracciare il centro abitato.”

Se volete guardare la gallery completa dell’evento cliccate qui.

Pronti per la nuova avventura della Community di Olivia&Marino?

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 8 marzo 2011

Vi abbiamo annunciato settimana scorsa l’inizio della nuova avventura della Community di Olivia&Marino.

Dopo l’incontro preliminare, i Cercasfizio 2011 non stanno più nella pelle e sono pronti ad accompagnarci in giro per l’Italia  (ma soprattutto a  farci venire l’acquolina in bocca!)  con nuovi e sfiziosi itinerari, come Stefania Arienti che afferma con entusiasmo:
“Abbiamo davanti un nuovo anno per condividere luoghi, prodotti, esperienze non solo raccontandole, ma vivendole concretamente insieme durante gli eventi programmati sul territorio nazionale, potendo incontrare persone con cui abbiamo in comune la ricerca di quello che è lo sfizio in tutte le sue forme e dando in questo modo una dimensione più concreta alla community.”

A pensarla così è anche Simona Forti che non vede l’ora di ripartire alla grande e si dice certa che quest’anno “sarà più facile, e ancor più divertente dell’anno scorso, raccontare e coinvolgere gli utenti nei nostri itinerari!”

E voi siete pronti ai nuovi Itinerari dello Sfizio?

La Bottega di Olivia e Marino

L’avventura Cercasfizio 2010 è conclusa

pubblicato da Redazione il 4 febbraio 2011

Come sapete, la missione dei Cercasfizio è iniziata per dare vita reale agli itinerari che vengono caricati dalla community sul sito di Olivia&Marino.

Prima dell’estate sono iniziate le selezioni per l’edizione 2010 e la giuria ha selezionato tra tantissime candidature i 20 Cercasfizio.

I Cercasfizio sono stati divisi per le quattro aree che dividono l’Italia: Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud. Ognuno di loro è stato bravo nel farci conoscere città e paesi d’Italia meno noti, angoli pittoreschi, tradizioni dimenticate e gustosi prodotti locali.

Nel Nord Ovest Sonia ci ha fatto conoscere deliziose botteghe genovesi; grazie a Valentina C. abbiamo scoperto la tradizionale sfida tra zucche, mentre Nunzia ci ha portato nel borgo medievale di Corneliano Bertari, alle porte di Milano. Stefania A. ci ha poi accompagnato tra gli alberi per un’avventura divertente e Luca B. ci ha fatto amare la Liguria in modo diverso, grazie a itinerari spettacolari come quello nel “Golfo del Paradiso”.

Nel Nord Est è stato impossibile non appassionarsi al Friuli di Miriam, e agli itinerari veneti di Stefania G., come quello in cui ci fa scoprire un’inedita Verona. Andrea ci ha fatto assaporare il Lambrusco e Claudia ci ha proposto un tuffo nei laghi dell’Appennino. Giuseppe, buongustaio, ci ha permesso di scoprire le delizie piacentine e i castelli medievali della zona.

Le Marche, i colori e i sapori, sono stati raccontati con passione ed esperienza da Luca A.; il tintinnio delle acque cristalline dell’Argentario è stato filtrato dalle parole di Silvia, che ci ha mostrato gli angoli più segreti della sua zona, mentre Simona ci ha raccontato la sua Roma internazionale, tra un piatto kosher e un piatto sahariano , Viviana, che con noi ha seguito le parole di Dante nel basso Lazio, tra intrighi storici e un prosciutto speciale, ha scritto itinerari ricchissimi di particolari, mentre Bruno si è concentrato sulla Val d’Orcia, per un assaggio della Toscana da cartolina, tra cipressi, papaveri e borghi antichi.

Infine il Sud, che ci è stato raccontato attraverso tanti punti di vista inediti: Valentina N. ci ha fatto emozionare coi ricordi d’infanzia, le passeggiate con il nonno a Martina Franca; la Sicilia ha avuto come rappresentante Isabella, che Siracusa ci ha portato al mare. Clarissa ci ha condotto indietro nel tempo, invitandoci a cena su un trabocco, una vecchia palafitta sul mare, in Abruzzo, mentre Alessia ci fa volare sulla Basilicata, nel parco delle Dolomiti Lucane; Mario, in vena d’avventura, ci ha sfidato a diventare indiana Jones nel Parco Nazionale dei Nebrodi, tra cascate e arrampicate .

Potete riscoprire tutti gli itinerari 2010 visitando il sito www.oliviaemarino.it.

Alcuni di questi itinerari hanno anche ispirato alcuni appuntamenti per la community, a Firenze e sul Lago d’Iseo. I Cercasfizio 2010 inoltre hanno avuto la possibilità di partecipare ad alcuni eventi unici, come la 42esima edizione della regata storica Barcolana, su una barca a vela apposta per loro. Ve la ricordate?

Ora la missione è conclusa. Inizia un nuovo anno, con nuove esperienze sfiziose.

Un caloroso grazie a tutti i Cercasfizio 2010, arrivederci!

Il porto, la collina, la Stazione Termini: per ognuno il suo itinerario

pubblicato da Redazione il 27 gennaio 2011

Cinque itinerari di qualità, che non si limitano allo sfizio, ma spaziano all’arte, alle tradizioni, alle culture lontane. Tra una caramella al bergamotto e una focaccia genovese, Luca, Isabella, Mario, Luca e Viviana ci fanno conoscere cinque angolini d’Italia davvero imperdibili.

La Contea di Modica di Isabella Lorefice

Modica, città sdraiata sulle colline, è famosa per il suo cioccolato. Isabella ce ne fa invece conoscere la storia, passeggiando tra i vicoli tortuosi e nel Castello dei Conti di Modica, tra gli ingranaggi dell’orologio originale del 1725. Senza dimenticare il magnifico presepe realizzato nel 1882, costituito da sessanta statue in terracotta, che rappresenta la realtà artigianale siciliana dell‘800.

Una passeggiata a San Benedetto di Luca Arriva

Nel porto di San Benedetto del Tronto, tra cantieri navali, musei marittimi e sfiziosità locali. Il museo ospita più di 9000 esemplari di pesci differenti. Dopo essersi fatti una cultura ittica il consiglio di Luca è di assaggiare il pesce freschissimo, arrivato in giornata coi pescherecci che rientrano in porto.

Bova Marina, Jalò tu Vùa di Mario Liuzzo

Mario ci porta in una cittadina che reca ancora i segni di culture lontane nel tempo, come quella greca. Una passeggiata in spiaggia, a cercare i nidi delle tartarughe marine, protette dai volontari della zona, e a ammirare i surfisti. Il parco archeologico e il percorso di trekking, i resti della chiesa bizantina e le caramella al bergamotto: ecco le specialità Bova Marina.

Mille profumi e mille colori di Viviana Tagliaferri

Piazza Vittorio, San Lorenzo e Pigneto. Sono le tre tappe di questo itinerario tutto romano che si sviluppa attorno al cuore di ferro di Roma: la Stazione Termini. Viviana ci porta in una delle zone più dinamiche e interculturali della città, tra artisti, culture diverse e studenti.  Anche dal punto di vista gastronomico, c’è l’imbarazzo della scelta: shawarma, cous cous, felafel, kebab, dolci.

Natale fra sacro e profano, fra presepi e shopping di Luca Boggio

Luca ci fa venire l’acquolina in bocca sin dalla prima tappa, raccontandoci della miglior focaccia della zona, a Voltri, nella Pasticceria Priano. La seconda tappa è in collina, a Crevari, per visitare l’enorme presepe che da anni viene allestito nella chiesa. Infine un ultimo sfizio: lo shopping a Sestri Ponente, con pausa relax i caffetteria.

Luca e la Liguria: non solo mare e pesto, ma tanti itinerari insoliti

pubblicato da Redazione il 28 dicembre 2010

Gli itinerari di Luca Boggio, Cercasfizio del Nord Ovest, trasmettono tutta la passione che lui ci mette per percorrerli e raccontarli. Seguite i suoi consigli e scoprirete una Liguria inaspettata. Per scoprire gli itinerari di Luca, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino. Questa la sua intervista con noi!

Ciao Luca! Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il primo viaggio rocambolesco che ricordo, è quello che ho fatto da bambino con i miei genitori ed alcuni amici in Puglia, a bordo di un’utilitaria che aveva visto anni migliori.
Da Genova a Santa Maria di Leuca i chilometri macinati sono stati molti, ma mi piaceva guardare fuori dal finestrino i paesaggi che cambiavano, soprattutto quando lasciavamo l’autostrada e percorrevamo le strade del sud (che spesso costeggiavano il mare) verso una tappa intermedia.

La Liguria è una lingua di terra tra mare e monti. Cosa ami di più della tua regione?

La risposta è già compresa nelle domanda che mi fate: amo questa regione proprio perchè offre la possibilità di godere di mare e montagna facendo brevi percorsi. Dal Parco dell’Antola a Camogli, dall’Alta via dei monti liguri a Portovenere, la Liguria è piena di angoli da scoprire. Ci sono poi le tradizioni, i dialetti così diversi, i riti…un’insieme di fattori che la rendono, secondo me, unica.

Raccontaci il piatto della tradizione ligure che sai cucinare meglio

Qui sarò scontato e banale: trofie al pesto, ovviamente! A pensarci bene poi così banale non lo è: fare un buon pesto alla genovese non è così facile. Non è solo questioni di ingredienti…qui il pesto non è un cibo: è un’arte! …e nessun “grande cuoco” è disposto a svelare i propri segreti…

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Il culmine della felicità culinaria per un bambino piccolo…non può che essere un bel piatto colmo di patatine croccanti e dorate fritte sapientemente dalla nonna!
Sapendo quanto apprezzassi questo piatto, non mancava di farmele trovare tutte le volte che andavo da lei, solitamente di domenica.
Nonostante siano ormai passati quasi trent’anni questo ricordo resta vivo nella mia memoria e, sarà probabilmente la suggestione e il fanciullino di pascoliana memoria che alberga in ognuno di noi, tutt’oggi credo che quelle fossero le patate fritte più buone che abbia mai mangiato in vita mia.

In uno dei tuoi ultimi itinerari ci sveli un tratto dell’entroterra genovese: da dove nascono queste tue passioni per gli itinerari meno battuti?

Per carattere sono molto attratto dalle cose insolite, dalle strade meno battute e dalla possibilità di guardare le cose da un punto di vista diverso da quello dettato dalle mode e dai clichè.
Spesso si finisce per identificare la Liguria con luoghi di villeggiatura estiva alla moda, come ad esempio Portofino (che è senza dubbio una vera e propria perla, per carità) ma in questo modo si finisce per svilire e dimenticare un territorio che invece è ricco di bellezze, anche lontano dal mare.
Senza contare che spesso è proprio grazie ai paesini dell’entroterra che rimangono vive e vengono rispettate quelle tradizioni che rendono un’area territoriale unica e irripetibile.

Che cosa ci farai scoprire con i tuoi ultimi itinerari?

Ormai siamo quasi giunti alla fine del viaggio… manca solo l’itinerario di dicembre per portare a termine la mia missione. Continuerò ad attenermi allo schema che ho seguito fin ora, e quindi vi farò scoprire un altro piccolo angolo di Liguria nei dintorni di Genova e, visto che questo è il mese del Natale, vi farò conoscere uno dei presepi più famosi della città. Per saperne di più…non vi resta che leggere l’itinerario del mese!

Itinerari alla ricerca del relax, della dolcezza e dell’arte

pubblicato da Redazione il 23 dicembre 2010

I cinque Cercasfizio Isabella, Luca, Mario, Luca e Silvia hanno tracciato degli itinerari originali, chi cercando il relax, chi la natura, chi la storia. Punti di vista che potete leggere, condividere e votare su www.oliviaemarino.it.

Il cinema negli Iblei di Isabella Lorefice


Isabella ci porta a conoscere il territorio Ibleo, set di numerosi film e famosi telefilm, come quello del Commissario Montalbano. Grazie agli scorci meravigliosi, al mare blu, all’architettura e soprattutto alla cucina tipica locale, queste zone sono mete turistiche ambite. L’itinerario racconta anche la ricetta degli arancini di Adelina, la “cammarera” di Montalbano.

Al suon di dolcezze di Luca Arriva


Nell’entroterra della provincia di Ancona Luca ci consiglia un itinerario legato al relax, con tanto di sottofondo sonoro. Castelfidardo, regno della produzione degli strumenti musicali, è la prima tappa musicale. Mettete in cuffia Astor Piazzolla e poi proseguite verso la dolcezza: miele, fichi e tè profumati.

3 perle del golfo de La Spezia: Lerici, Portovenere e Palmaria di Luca Boggio


Il mare d’inverno ha un fascino particolare, ci insegna Luca, che ci porta nel “Golfo dei Poeti”, nei dintorni di La Spezia. Si inizia da Lerici, col suo porticciolo e le casette colorate, si passa da Porto Venere, tra i vicoli e la pittoresca grotta di Byron, per concludere sull’isola della Palmaria, dove godersi la natura e il suono delle onde.

Pentedattilo, il “paese fantasma” di Mario Liuzzo


Mario ci porta a scoprire la storia di Pentedattilo, paese abbandonato fatto di ruderi e sentieri. In paese aleggia un’atmosfera misteriosa e pare che nelle notti ventose si possano udire le urla del marchese Alberti, ucciso in una faida con la famiglia Abenavoli, baroni di Montebello Ionico. E per concludere l’itinerario, una bibita al bergamotto!

Versilia: non solo discoteche di Silvia Ceci


Itinerario alla scoperta della Versilia meno nota, quella che non è fatta di discoteche e stazioni balneari. Silvia ci porta a Pietrasanta, città d’arte, con gallerie e botteghe artigiane dove si respira la creatività. Come ultima tappa Lucca, città ricca di punti d’interesse, a partire dalle mura fino alla famosissima piazza principale, famosa per la sua forma ovale. Impossibile non provare il buccellato, tipico dolce citato anche nel detto lucchese: “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come se non ci fosse mai stato”!

Buona lettura!

Cinque itinerari suggestivi, avventurosi, medievali, saporiti e sportivi!

pubblicato da Redazione il 7 dicembre 2010

Alessia, Mario, Silvia, Luca e Claudia ci consigliano cinque itinerari Cercasfizio perfetti per questa stagione, da gustare al caldo!

Basilicata, mountain to mountain di Alessia Passatordi (Sud)


Alessia ci invita a sciare, sull’Appennino Lucano, per un itinerario che contempla sport, cultura ed enogastronomia. Dopo le giornate di sci ci si diletta tra la musica, come le storiche arpe di Viggiano, e le specialità tipiche come i salumi, il tartufo, il rafano.

Avventure tra i Nebrodi di Mario Liuzzo (Sud)


Mario ci promette una giornata all’insegna dell’avventura, con un percorso da trekking tra antichi villaggi di pastori fino alla cascata del Catafurco, un adventure park tra i boschi e, per finire, un momento sfizioso per gustare un dolce molto particolare, al gusto di limone.

3 regioni in 2 giorni: Orvieto, Civita di Bagnoregio e Abbadia San Salvatore di Silvia Ceci (Centro)


Un itinerario a cavallo fra Umbria, Toscana e Lazio, partendo dalla medievale Orvieto, da girare senza meta precisa, tra una chiesetta e un pasticcino. Una sosta nella suggestiva cittadina di Civita di Bagnoregio per gustare una bruschetta calda e infineAbbadia San Salvatore, dove tra un vin brulè e una ciaccina concludiamo il percorso.

Alla foce del Fiume Magra: Sarzana, Fiumaretta e Bocca di Magra di Luca Boggio (Nord Ovest)


Tre borghi attorno al delta del fiume Magra: un itinerario autunnale per chi ama i paesaggi acquatici anche col freddo. Partiamo con una colazione con un caffè speciale e i pasticcini, poi una passeggiata tra le botteghe di antiquari. Per pranzo una rielaborazione della cucina tipica e il lungofiume da percorrere. Infine Bocca di Magra, da percorrere a zonzo tra barche tirate in secca e un brindisi con il vino locale.

Cento Laghi, cento sapori di Claudia Vago (Nord Est)


Claudia come prima tappa propone il Museo del Prosciutto, specialità italiana tra le più apprezzate al mondo. Inoltre ci consiglia il castello di Torrechiara, dove è stato girato il film Ladyhawke. Per cena ci suggerisce l’agnello della signora Rita, cuoca nell’omonimo ristorante a Valdiatacca. Si può proseguire nel castagneto e infine nella zona detta dei Cento Laghi, per concludere in dolcezza con una spongata.


Pomodori pachino, panorami e parchi nazionali: ecco l’Italia dello sfizio! Cinque nuovi itinerari Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 2 novembre 2010

Eccoci, pronti per partire per nuovi itinerari dello sfizio!

Lasciatevi ispirare da questi cinque percorsi autunnali tracciati dai nostri Cercasfizio in giro per l’Italia. Stefania, Isabella, Alessia, Viviana e Luca hanno girato il Nord Ovest, il Sud e il Centro della penisola per scovare gli angoli più appetitosi e interessanti.

Una gustosa avventura vista lago“ di Stefania Arienti (Nord Ovest)

Stefania ci propone un itinerario all’insegna dello sport e delle tradizioni gastronomiche, sulle rive del lago di Lecco. Canoa, arrampicata tra gli alberi, sagre di paese e polenta da gustare in un’atmosfera montanara.

Siracusa“ di Isabella Lorefice (Sud)

Un tuffo in Sicilia è la proposta della Cercasfizio Isabella: tra pillole di storia e panorami mozzafiato, birdwatching e snorkeling, trovate consigli sui prodotti tipici della zona come il pomodoro pachino e i diversi pesci.

Cristo si è fermato a Eboli“ di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia, la Cercasfizio del Sud, ha deciso di portarci nel Parco delle Dolomiti Lucane, dove le rocce hanno forme insolite e la fauna è selvatica. Un’emozione rara, il Volo dell’Angelo, attrazione turistica che vi porterà tra le nuvole e il mare.

Il santo, il politico e Dante“ di Vivana Tagliaferri (Centro)

Nel Lazio, attraverso i secoli e la storia. Anagni, borgo che vanta ospiti illustri come Dante e il Papa Bonifacio VIII, il leggendario castello di Fumone , le acque solforose di Ferentino sono solo alcune tappe sfiziose di questo imperdibile itinerario.

La ferrovia Genova-Casella: viaggio slow fra natura e gusto“ di Luca Boggio (Nord Ovest)

Luca, Cercasfizio ligure, ci fa scoprire l’entroterra attraverso gli artigiani della zona e un panorama inusuale, dal finestrino del treno. Senza fretta, tra il relax e lo sfizio regionale: il salame di Sant’Olcese e la sua storia familiare, i famosi Canestrelli di Torriglia e la birra della “Premiata Fabbrica di Birra Busalla”.

Buona lettura e buona ricerca dello sfizio!