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Milano e la sua provincia: mete insolite e interessanti. Conosciamo Nunzia, Cercasfizio del Nord Ovest

pubblicato da Redazione il 18 ottobre 2010

La provincia di Milano è spesso lontana dai viaggi più turistici.

Riscopriamola grazie ad Annunziata (per gli amici: Nunzia), che vi presentiamo in questa intervista e che potete seguire sul sito de La Bottega di Olivia&Marino. Una Cercasfizio molto attenta ai dettagli.

Ciao Annunziata! Racconti spesso di Milano: come ti piace viverla?

Milano mi piace viverla a 360° dalle strade piene di luci e brand ai luoghi meno conosciuti. E’ una città che riesce sempre a regalare qualcosa di conosciuto, ma inaspettato,  a metà tra la classica città italiana e una città di grande respiro europeo; a un passo, ma sempre incompiuta, la metamorfosi definitiva in metropoli (un po’ come lo stato di avanzamento dei sui lavori di ristrutturazione, quasi finiti, ma incompiuti).

Qual è il tuo piatto della tradizione lombarda preferito?

È facilmente intuibile dal mio nome che non sono d’origini lombarde e neanche nativa. Mi sono trasferita in Lombardia a 10 anni, mi sono integrata nella realtà milanese, ma non definitivamente, cogliendo a pieno così lo spirito della città. Questo è il motivo per cui nei miei itinerari non parlo esclusivamente della cucina lombarda, ma di vari tipi di cucina, perché questa è Milano, un insieme di tante cucine regionali italiane ed etnica: il miscuglio si è ben amalgamato dando vita ad un vero polpettone succulento e gustoso. La Lombardia ha una forte tradizione culinaria e a differenza di quanto si può pensare, molto varia, come vi mostrerò nei prossimi itinerari. Questa premessa per non far torto a nessuno e per tenere unito lo spirito culinario regionale e nazionale. Il piatto che preferisco in assoluto, anche per la cucina lombarda, è il polpettone al sugo di pomodoro e mi fermo qui altrimenti dovrei raccontarti anche un’altra storia legata alla tradizione culinaria della mia famiglia (ma te la risparmio e ve la riservo per un’altra occasione).

Raccontaci il tuo primo ricordo legato al viaggio.

Il mio primo vero viaggio l’ho compiuto all’età di tre anni , quando ho lasciato la mia città natale per trasferirmi in Sardegna per motivi di lavoro di mio padre. Il mio primo ricordo è legato a questo distacco, al volo in aereo e all’arrivo in questa nuova terra. Era estate e in estate la Sardegna si veste di particolari colori, dei rossi che tendono al marrone difficili da descrive anche per un bravo pittore. Questo è il mio primo ricordo, bello e nostalgico per quello che avevo lasciato e per la bellezza di quello che avevo trovato, ma che non ero in grado, vista l’età, di cogliere in pieno.

Ti piace la cucina etnica?

Sì, mi piace più che molto, moltissimo, perché mi piace sperimentare, provare, misurarmi con altre culture. La trovo un arricchimento culturale e sensoriale. Inoltre io adesso, a differenza di quando ero bambina,  mangio e provo quasi tutto.

Cosa consiglieresti di fare a una persona di passaggio a Milano solo per un giorno?

Milano è situata  in mezzo alla pianura ed è difficile vederla dall’alto e coglierne la visione d’insieme, ma forse proprio vedendola dall’alto si può coglierne l’essenza, con la sua caratteristico sviluppo circolare intorno al nucleo storico del Castello e del Duomo. Io consiglierei al turista mordi e fuggi sicuramente di andare in centro e di provare a guardare la città un po’ dall’alto salendo sul Duomo dall’ingresso: se riesce a salire tutta la rampa di scale, in alto tra le guglie del Duomo, può vedere la caratteristica di Milano: protesa verso l’alto, indefinibile verso il basso.

Cosa ti stuzzica quando sei alla ricerca dello sfizio?

Riuscire a scoprire qualcosa di buono e/o bello che possa rendermi interiormente più ricca.

Appuntamenti sfiziosi: il Festival della Franciacorta

pubblicato da Redazione il 17 settembre 2010

Dal 18 al 19 settembre 2010, nelle cantine e nei borghi della Franciacorta, si svolgerà il Festival della Franciacorta.

La Franciacorta è una regione vitivinicola della Lombardia, tra Bergamo e Brescia, che si estende fino al Lago d’Iseo. È caratterizzata dalla produzione di Franciacorta Docg, uno spumante prodotto con il metodo champenoise, lo stesso con il quale si produce lo Champagne.

Tutta la zona ha assistito a una grande rivalutazione negli ultimi anni, soprattutto con il trasferimento a Erbusco di Gualtiero Marchesi e la crescente popolarità del ristorante Le Due Colombe a Rovato, rinomato per il tradizionale Manzo all’olio.

Il Festival ha scelto 4 parole chiave per ribadire i veri valori della terra che rappresenta: Arte, mestieri, sapori ed emozione.

Arte: i produttori di Franciacorta hanno spesso legato il decoro delle loro storiche cantine ad artisti più o meno conosciuti! Scopriteli nelle cantine, da Erbusco fino al Lago d’Iseo.

Mestieri: la Franciacorta è indissolubilmente legata alla sua tradizione contadina e artigiana. Le cantine ne mostreranno tutte le radici intrecciate nel territorio.

Sapori: moltissime cantine proporranno piatti più o meno tradizionali da abbinare ai loro vini. Da Ca’ del Bosco a Il Mosnel, molte le degustazioni organizzate in questo fine settimana.

Emozione: il vino è fatto di emozioni ed è un’esperienza multisensoriale, aperta a tutti, anche ai più piccoli.

Molti eventi sono a pagamento e la prenotazione è obbligatoria: affrettatevi! Trovate tutte le informazioni utili sul sito, nella sezione eventi.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

Foto di Fabio Ingrosso

Stefania, una Cercasfizio nata

pubblicato da Redazione il 15 settembre 2010

Proseguono le nostre interviste ai Cercasfizio 2010 per conoscerli più da vicino.

Stavolta guardiamo a Nord Ovest, dove vive Stefania Arienti. I suoi itinerari, molto ricchi e appassionanti, svelano una attitudine da brava osservatrice. Potete sbirciare il suo profilo da cultore dello sfizio qui, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Stefania! Da grande viaggiatrice, ci dici cos’è che ispira i tuoi viaggi?

Ciao a tutti! Cosa ispira i miei viaggi? Direi il motore che sostanzialmente regola tutta la mia vita: un’insaziabile curiosità. Non devo mai cercare un motivo particolare per partire, ho la ‘malattia della valigia’ e infatti ne ho sempre una pronta per ogni evenienza! Colpa dei miei genitori, che fin da piccola mi hanno scorrazzata per i campeggi di mezza Europa, una volta cresciuta e diventata autonoma ho solo proseguito il mio Viaggio alla scoperta di nuovi luoghi, persone, culture, odori.. e ovviamente anche sapori!

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Devo dire che i miei ricordi d’infanzia legati al cibo più che a un piatto particolare sono legati a delle ‘fotografie di vita’. I miei nonni avevano una casa in campagna con un orticello e da piccola ci andavamo spesso d’estate. Ricordo le corse in mezzo ai filari di pomodori (che spesso rubacchiavo e mangiavo direttamente dalla pianta senza lavarli) e la preparazione della passata fatta in casa al momento del raccolto, le passeggiate in mezzo ai boschi con mio nonno alla ricerca dei funghi o delle castagne e il fuoco nel camino sopra cui cucinavamo la carne alla piastra o le caldarroste.

Quale strumento utilizzi di solito per pianificare i tuoi viaggi?

Dipende dal tipo di viaggio. In generale non amo i pacchetti all inclusive, preferisco i viaggi ‘on the road’ in cui, prenotato il minimo indispensabile (volo e macchina, se non parto direttamente su strada), il resto del programma viene stabilito giorno per giorno in base all’ispirazione del momento per qualcosa letto sulla guida o per quello che mi trovo a incontrare sul cammino. Anche in caso di viaggi più complessi, normalmente faccio un programma di base dopo aver letto la guida del Paese in cui vado ma che può essere completamente stravolto una volta arrivata in loco.

Hai un piatto forte della tradizione lombarda che ci cucineresti?

In cucina amo sperimentare e mischiare ingredienti dalle origini più diverse, ma i piatti della tradizione sono sempre quelli che danno maggiore soddisfazione. Per questo il piatto lombardo che mi piace sempre proporre ai miei ospiti è il risotto, nelle varianti ‘alla monzese’ - con la luganega - o ‘alla milanese’, magari contornato da un bell’ossobuco per esaltarne il sapore.

Come individui le tappe dello sfizio per i tuoi itinerari?

Come dicevo sono una gran curiosona, per cui di ogni luogo in cui passo mi piace cercare di scoprire il più possibile, soprattutto le cose meno ‘ovvie’. Mi capita così di imbattermi in posti – che si tratti di ristoranti, musei o anche solo di cittadine e villaggi - magari non pubblicizzati sulle guide, in cui si respira un’atmosfera ‘genuina’ che permette di assaporare e apprezzare maggiormente le tradizioni e le abitudini locali. In altri casi, invece, si tratta di tappe che sono andata a cercare appositamente per vivere l’esperienza di un determinato luogo, già di per sè caratteristico a livello culturale e/o enogastronomico, da un punto di vista differente. Come sarà, per esempio, nel mio prossimo itinerario alla scoperta delle valli fra Sondrio e Lecco all’insegna delle sagre e dell’avventura!

Hai una bottega del cuore che ci vuoi svelare?

Anche se mi piace sempre scoprire cose e posti nuovi, ce ne sono parecchi che, per un motivo o per l’altro, rimangono da anni nel mio cuore e in cui mi piace tornare appena posso. Fra questi c’è una trattoria di Milano, incastonata nella splendida cornice dei Navigli, una delle zone che più adoro di questa città: il Coniglio Bianco. Sarà la comunanza di origini con il proprietario, brianzolo anche lui, sarà il nome che mi ricorda uno dei miei libri preferiti, l’atmosfera calda e accogliente dell’arredo ‘Vecchia Milano’ o l’ottima cucina di tradizione lombarda (con alcune escuriosni marittime di tutto rispetto!) accompagnata da una buona bottiglia di vino, ma ogni volta che mi concedo una cena in questo posticino mi sento come a casa.

Valentina, Cercasfizio: dal Salento a Milano

pubblicato da Redazione il 8 settembre 2010

Oggi iniziamo a presentarvi i nuovi Cercasfizio de La Bottega di Olivia&Marino, uno a uno.

La prima è Valentina, Cercasfizio del Nord Ovest: l’abbiamo intervistata!

Ciao Valentina! Cosa ti ha portato dalla Puglia fino a Milano?

Ciao! Ho lasciato il Salento e mi sono trasferita a Milano per motivi di studio: in realtà inizialmente avevo scelto un corso di laurea a Roma, ma dopo la maturità, una volta analizzate le offerte didattiche presenti nelle principali città italiane, Milano ha saputo convincermi.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al viaggio?

Una cosa buffa, che tuttora, quando l’affronto in viaggio, mi fa ridere: le luci delle gallerie. Spesso mi capitava di andare a trovare i miei parenti in Campania, e dalla Puglia occorre attraversare gli Appennini e alcune gallerie. Mi ricordavano i percorsi nei robot giapponesi! Continuavo a chiedere ai miei genitori: “Ce ne sono ancora?”.

Quale il primo ricordo legato al cibo?

Mia nonna che mi prepara i “panzerotti” di patate. Sono delle crocchette di patate lunghe e sottili, con pezzetti di menta. Sono davvero buoni, e da bimba mi divertivo ad aiutare mia nonna nel farli. E’ stata la prima ricetta che ho imparato.

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Parma. Quando viaggio, mi informo sulle specialità del territorio e sui ristoranti storici. Quando sono stata a Parma, alcuni amici mi hanno indirizzato alla Trattoria Corrieri: ricordo ancora perfettamente la bontà dello gnocco fritto (che qui si chiama torta fritta) con i salumi  tagliati davanti a noi, sul momento, i tortelli di erbetta, patate e zucca, e mille altre specialità.

Da pugliese: cos’ha di tanto speciale il Salento?

Sicuramente la storia, molto sentita da tutti gli abitanti: tutti sono molto orgogliosi dell’eredità culturale che i Messapi, i Greci, i Turchi, senza dimenticare Federico II di Svevia, hanno lasciato anche nella quotidianità. Basta andare a Otranto e Santa Cesarea Terme per ritrovare molti elementi architettonici turchi, o fermarsi nelle cucine dei salentini per assaggiare un piatto tipico come la “pitta”, che ricorda molto la gastronomia greca (senza pensare che nove comuni parlano proprio il Griko). E poi è uno dei pochi posti dove puoi vedere alba e tramonto del sole sul mare solo percorrendo 45 km!

Lavori in una web radio: com’è la vita di redazione? Come Internet ha cambiato la radio?

La redazione di una web radio è molto stimolante. Tutti i meccanismi propri di una radio tradizionale si uniscono a quelli del web. La cosa più bella, ad esempio, è l’interazione tra ascoltatori e dj: avere un feedback con gli ascoltatori durante la diretta crea una complicità e una fidelizzazione unica. Le radio tradizionali usano gli sms, i fax o le email. Una chat è molto più veloce e permette anche agli ascoltatori di dare vita a nuove discussioni. In pratica a volte sono loro a “condurre” il programma. Internet secondo me è la risposta a una rinascita della radio, anche solo per la rimozione dei confini territoriali che le frequenze invece impongono. Abbiamo ascoltatori in tutta Italia, ma anche negli Stati Uniti.

Dove hai in mente di accompagnarci, coi tuoi prossimi itinerari?

Il prossimo itinerario sarà in Lombardia: alcuni amici in Val Camonica mi hanno incuriosito raccontandomi delle feste tradizionali che si tengono in questo periodo nella loro zona, come quella dedicata alla zucca. Armata di taccuino dei Cercasfizio, andrò alla scoperta!

Potete leggere il primo itinerario dello sfizio di Valentina cliccando qui.

Altri cinque itinerari da Cercasfizio online, coast to coast

pubblicato da Redazione il 1 settembre 2010

Puglia, Lombardia, Basilicata, Toscana, Emilia: sono le regioni che ospitano questi altri cinque itinerari dei nuovi Cercasfizio che vi presentiamo oggi.

Dopo i cinque di ieri, l’archivio Cercasfizio 2010 si arricchisce di tappe e consigli da chi il territorio italiano lo vive ogni giorno. Buone letture!

Il pane: semplice, sfizioso, pugliese” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ha scelto il pane come filo conduttore del suo primo itinerario da Cercasfizio del Sud, dopo quello di candidatura dedicato al cinema. Attraversando tutta la Puglia, Valentina fa tappa in tre paesi, Monte Sant’Angelo, Laterza e Zollino, raccontandone il territorio e le usanze attraverso tre tipi di pane diversi, frutti di culture vicine ma peculiari. Originale!

Per l’antico borgo di Lambrate” di Annunziata Romano (Nord Ovest)

Annunziata ha dedicato un ricco itinerario a Lambrate, uno dei quartieri simbolo di Milano, diviso fra glorioso passato (qui si produceva la mitica Lambretta, nel dopoguerra) e sfide metropolitane per il futuro. Inforcata la lente d’ingrandimento, per individuare gli angoli sfiziosi più nascosti della zona, Annunziata descrive ristoranti, pizzerie e scorci urbani insoliti con la consueta, generosa attenzione.

Basilicata, coast to coast di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia vive in Campania da quattordici anni, ma le sue origini sono lucane. Per questo la Basilicata è un territorio a lei ben noto, a partire dalla Costa Jonica che fa da cornice a questo dettagliato itinerario dello sfizio. Leggendolo, ci si imbatte in spiagge e acque cristalline, scavi archeologici, musei e una immancabile tappa enogastronomica: quella con la tipica “rossa” lucana. Terra di contrasti cromatici, la Basilicata.

Carrara e Colonnata: sulla scia di antichi mestieri e sapori della tradizione di Silvia Ceci (Centro)

L’identità inconfondibile e orgogliosa di Carrara è l’anima dell’itinerario di Silvia, inviata Cercasfizio nell’alta Toscana. Si tratta di un percorso divertente e completo, fra splendori artigianali (come quelli legati al famosissimo marmo) e gustosità di origini contadine: dentro e fuori Carrara, facendo tappa nei paesi limitrofi, per assaggi e visite da non mancare.

Di acqua in acqua” di Claudia Vago (Nord Est)

Claudia organizza e racconta una giornata all’aria aperta, all’insegna del buon cibo e dei prodotti della terra, per trovare laghi, torbiere e praterie nell‘alto Appennino reggiano. Niente segreti, per lei, sull’Appennino, di cui conosce gli angoli meno noti, a due passi dalle piste da sci ma fuori degli itinerari del turismo di massa.

Non vi è venuta voglia di partire subito per un weekend dello sfizio?

Seguite i Cercasfizio con noi!

La penisola dello sfizio: i primi itinerari degli inviati Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 31 agosto 2010

I Cercasfizio 2010 hanno inaugurato il loro viaggio alla scoperta dello sfizio italiano. Col mese di agosto ha preso il largo la missione dei nostri venti inviati speciali, reclutati dopo un’attenta fase di candidatura che si è conclusa a luglio.

I nuovi itinerari sono già online nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Vi presentiamo i primi cinque: ci sono suggerimenti per tutti i gusti, per piccoli viaggi e gite fuori porta, immersi nei paesaggi, nelle botteghe e nelle tradizioni delle regioni italiane. Dal mare alla montagna alla città.

Fateci sapere qual è il vostro preferito, qui o su Facebook. E fate tesoro dei consigli sfiziosi dei nostri inviati!

Scacco a Monza in quattro mosse” di Stefania Arienti (Nord Ovest)

Dopo averci condotto, nell’itinerario di candidatura, in visita sul lago d’Iseo, sua casa adottiva per quattro anni, Stefania ci fa scoprire un luogo che la riporta alle sue origini: la città di Monza. Da Villa Reale al centro storico, in una passeggiata lungo il Lambro fino alla piazza dell’Arengario, proseguendo sino al Duomo. Un occhio allo shopping e uno alla storia.

Mare di Sicilia” di Isabella Lorefice (Sud)

Con Isabella torniamo nell’incantevole Sicilia. Pittoreschi paesini di pescatori, spiagge a scogli bassi e località turistiche: nei cinquanta chilometri di costa che vanno da Scoglitti a Pozzallo, in provincia di Ragusa, si incontra una sintesi di alcuni dei tesori della Trinacria. La cornice è di sabbia, finissima e dorata, unica.

“Uva Sangiovese, tufo e sali minerali” di Viviana Tagliaferri (Centro)

Viviana firma un itinerario che indaga l’enigmatico mondo degli Etruschi, associando storia antica e sfizio autentico. Tappa peculiare del percorso quella alle piscine naturali di Saturnia, in cui ci si può bagnare in qualunque momento, di giorno o sotto le stelle: l’acqua solfurea, ricchissima di minerali, sgorga ad una temperatura di 37,5 gradi e con una portata di 800 litri al minuto. Ma la scoperta di borghi sfiziosi non si ferma qui: è ricchissima di tanti altri dettagli da leggere e provare!

Il Primiero, una valle da scoprire” di Stefania Girelli (Nord Est)

Stefania passa dal Veneto, protagonista del suo itinerario di candidatura, al Trentino: racconta della valle di Primiero, che fa parte della strada dei formaggi delle Dolomiti. Incastonata tra le pale di San Martino e le Dolomiti bellunesi, la zona permette un soggiorno tra terra e cielo, piacevole sia d’estate che d’inverno. Qui, alle escursioni e alle sciate, si alterna la degustazione dei prodotti tipici, di malga o di pasticceria, dolci e salati.

“Montefeltro gastronomico” di Luca Arriva (Centro)

Luca ci accompagna tra i segreti del Montefeltro, territorio esteso e prospero a cavallo tra Marche, Toscana, Emilia Romagna e San Marino. Montefeltro non è solo Urbino, scrive Luca: è un enorme via vai di uomini e pensieri che, nel corso di secoli, si sono miscelati tra loro. Curiosa la tappa presso i produttori di birra di Sassocorvaro, sfizio unico nel suo genere!

I prossimi nuovi itinerari Cercasfizio saranno presto online, seguiteci!

I Cercasfizio del Nord Ovest

pubblicato da Redazione il 2 agosto 2010

Questa settimana iniziamo finalmente a presentarvi i 20 Cercasfizio per il 2010!

Li abbiamo scelti perché sono stati loro, fra le tante candidature giunte per il concorso, a colpirci e sembrarci perfetti per il ruolo di inviati speciali de La Bottega di Olivia&Marino. Complimenti a tutti!

Oggi vi presentiamo il primo quintetto dei nuovi Cercasfizio, ovvero i finalisti per l’area del Nord Ovest, che comprende le regioni di Val d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia. Nel corso dei prossimi mesi approfondiremo certo la loro conoscenza, ma intanto ecco qualche primo accenno su chi sono e su come come si sono presentati a noi coi loro itinerari di candidatura.

Eccoli!

VALENTINA COLAZZO

Pugliese trapiantata a Milano, è conosciuta su tutti i social network come HoldMe. Ha un blog personale in cui si racconta: http://www.holdme.it. Apprezza i luoghi pieni di storia e non rinuncia ai piatti tipici nonostante viva, oramai, in una grande metropoli. Lavora in una web radio. Si è proposta come Cercasfizio con un itinerario intitolato “A spasso nella Milano d’altri tempi”.

ANNUNZIATA ROMANO

Nella sua proposta di itinerario come Cercasfizio è riuscita a trovare qualcosa di sfizioso proprio dietro l’angolo, raccontando i luoghi di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, riscoprendo antiche tradizioni e nuovi percorsi. Un giro del mondo in ottocento metri. Originalissima. Un difetto? È molto curiosa.

LUCA BOGGIO

Luca è un appassionato di fotografia e un preciso esploratore. La sua proposta di itinerario, intitolato “5 Terre, perfetto equilibrio fra uomo e natura”, racconta nei minimi dettagli questa zona della Liguria: ogni momento della giornata è stato da lui dedicato a un’attività diversa, per far assaporare appieno le potenzialità del territorio. Una vera guida.

STEFANIA ARIENTI

Stefania si è proposta con “Tentazione sebine”, un ricco itinerario dove racconta diversi luoghi della Lombardia, da Sarnico alla Franciacorta, accompagnandoci alla scoperta delle zone meno battute. È un’esperta in comunicazione, una penna piacevole e un’amante dell’avventura, in tutte le sue forme. Chissà di cosa racconterà!

SONIA FIGONE

Fotografa e food blogger (suo è www.nelpaesedellestoviglie.com) utilizza un taglio di scrittura fresco e diretto, che sa accompagnare a foto più che sfiziose. Il suo itinerario di candidatura, “Borghetti imperiesi”, racconta una zona della Liguria solitamente meno visitata dai turisti, proprio lì dove si nascondono diversi luoghi piacevolmente gustosi.

Siamo curiosi di leggere cosa ci proporranno nei prossimi mesi della loro missione. E voi?

Tornate a trovarci domani per conoscere i cinque nomi Cercasfizio scelti per la zona Centro!