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Luca e la Liguria: non solo mare e pesto, ma tanti itinerari insoliti

pubblicato da Redazione il 28 dicembre 2010

Gli itinerari di Luca Boggio, Cercasfizio del Nord Ovest, trasmettono tutta la passione che lui ci mette per percorrerli e raccontarli. Seguite i suoi consigli e scoprirete una Liguria inaspettata. Per scoprire gli itinerari di Luca, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino. Questa la sua intervista con noi!

Ciao Luca! Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il primo viaggio rocambolesco che ricordo, è quello che ho fatto da bambino con i miei genitori ed alcuni amici in Puglia, a bordo di un’utilitaria che aveva visto anni migliori.
Da Genova a Santa Maria di Leuca i chilometri macinati sono stati molti, ma mi piaceva guardare fuori dal finestrino i paesaggi che cambiavano, soprattutto quando lasciavamo l’autostrada e percorrevamo le strade del sud (che spesso costeggiavano il mare) verso una tappa intermedia.

La Liguria è una lingua di terra tra mare e monti. Cosa ami di più della tua regione?

La risposta è già compresa nelle domanda che mi fate: amo questa regione proprio perchè offre la possibilità di godere di mare e montagna facendo brevi percorsi. Dal Parco dell’Antola a Camogli, dall’Alta via dei monti liguri a Portovenere, la Liguria è piena di angoli da scoprire. Ci sono poi le tradizioni, i dialetti così diversi, i riti…un’insieme di fattori che la rendono, secondo me, unica.

Raccontaci il piatto della tradizione ligure che sai cucinare meglio

Qui sarò scontato e banale: trofie al pesto, ovviamente! A pensarci bene poi così banale non lo è: fare un buon pesto alla genovese non è così facile. Non è solo questioni di ingredienti…qui il pesto non è un cibo: è un’arte! …e nessun “grande cuoco” è disposto a svelare i propri segreti…

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Il culmine della felicità culinaria per un bambino piccolo…non può che essere un bel piatto colmo di patatine croccanti e dorate fritte sapientemente dalla nonna!
Sapendo quanto apprezzassi questo piatto, non mancava di farmele trovare tutte le volte che andavo da lei, solitamente di domenica.
Nonostante siano ormai passati quasi trent’anni questo ricordo resta vivo nella mia memoria e, sarà probabilmente la suggestione e il fanciullino di pascoliana memoria che alberga in ognuno di noi, tutt’oggi credo che quelle fossero le patate fritte più buone che abbia mai mangiato in vita mia.

In uno dei tuoi ultimi itinerari ci sveli un tratto dell’entroterra genovese: da dove nascono queste tue passioni per gli itinerari meno battuti?

Per carattere sono molto attratto dalle cose insolite, dalle strade meno battute e dalla possibilità di guardare le cose da un punto di vista diverso da quello dettato dalle mode e dai clichè.
Spesso si finisce per identificare la Liguria con luoghi di villeggiatura estiva alla moda, come ad esempio Portofino (che è senza dubbio una vera e propria perla, per carità) ma in questo modo si finisce per svilire e dimenticare un territorio che invece è ricco di bellezze, anche lontano dal mare.
Senza contare che spesso è proprio grazie ai paesini dell’entroterra che rimangono vive e vengono rispettate quelle tradizioni che rendono un’area territoriale unica e irripetibile.

Che cosa ci farai scoprire con i tuoi ultimi itinerari?

Ormai siamo quasi giunti alla fine del viaggio… manca solo l’itinerario di dicembre per portare a termine la mia missione. Continuerò ad attenermi allo schema che ho seguito fin ora, e quindi vi farò scoprire un altro piccolo angolo di Liguria nei dintorni di Genova e, visto che questo è il mese del Natale, vi farò conoscere uno dei presepi più famosi della città. Per saperne di più…non vi resta che leggere l’itinerario del mese!

Itinerari alla ricerca del relax, della dolcezza e dell’arte

pubblicato da Redazione il 23 dicembre 2010

I cinque Cercasfizio Isabella, Luca, Mario, Luca e Silvia hanno tracciato degli itinerari originali, chi cercando il relax, chi la natura, chi la storia. Punti di vista che potete leggere, condividere e votare su www.oliviaemarino.it.

Il cinema negli Iblei di Isabella Lorefice


Isabella ci porta a conoscere il territorio Ibleo, set di numerosi film e famosi telefilm, come quello del Commissario Montalbano. Grazie agli scorci meravigliosi, al mare blu, all’architettura e soprattutto alla cucina tipica locale, queste zone sono mete turistiche ambite. L’itinerario racconta anche la ricetta degli arancini di Adelina, la “cammarera” di Montalbano.

Al suon di dolcezze di Luca Arriva


Nell’entroterra della provincia di Ancona Luca ci consiglia un itinerario legato al relax, con tanto di sottofondo sonoro. Castelfidardo, regno della produzione degli strumenti musicali, è la prima tappa musicale. Mettete in cuffia Astor Piazzolla e poi proseguite verso la dolcezza: miele, fichi e tè profumati.

3 perle del golfo de La Spezia: Lerici, Portovenere e Palmaria di Luca Boggio


Il mare d’inverno ha un fascino particolare, ci insegna Luca, che ci porta nel “Golfo dei Poeti”, nei dintorni di La Spezia. Si inizia da Lerici, col suo porticciolo e le casette colorate, si passa da Porto Venere, tra i vicoli e la pittoresca grotta di Byron, per concludere sull’isola della Palmaria, dove godersi la natura e il suono delle onde.

Pentedattilo, il “paese fantasma” di Mario Liuzzo


Mario ci porta a scoprire la storia di Pentedattilo, paese abbandonato fatto di ruderi e sentieri. In paese aleggia un’atmosfera misteriosa e pare che nelle notti ventose si possano udire le urla del marchese Alberti, ucciso in una faida con la famiglia Abenavoli, baroni di Montebello Ionico. E per concludere l’itinerario, una bibita al bergamotto!

Versilia: non solo discoteche di Silvia Ceci


Itinerario alla scoperta della Versilia meno nota, quella che non è fatta di discoteche e stazioni balneari. Silvia ci porta a Pietrasanta, città d’arte, con gallerie e botteghe artigiane dove si respira la creatività. Come ultima tappa Lucca, città ricca di punti d’interesse, a partire dalle mura fino alla famosissima piazza principale, famosa per la sua forma ovale. Impossibile non provare il buccellato, tipico dolce citato anche nel detto lucchese: “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come se non ci fosse mai stato”!

Buona lettura!

Cinque itinerari suggestivi, avventurosi, medievali, saporiti e sportivi!

pubblicato da Redazione il 7 dicembre 2010

Alessia, Mario, Silvia, Luca e Claudia ci consigliano cinque itinerari Cercasfizio perfetti per questa stagione, da gustare al caldo!

Basilicata, mountain to mountain di Alessia Passatordi (Sud)


Alessia ci invita a sciare, sull’Appennino Lucano, per un itinerario che contempla sport, cultura ed enogastronomia. Dopo le giornate di sci ci si diletta tra la musica, come le storiche arpe di Viggiano, e le specialità tipiche come i salumi, il tartufo, il rafano.

Avventure tra i Nebrodi di Mario Liuzzo (Sud)


Mario ci promette una giornata all’insegna dell’avventura, con un percorso da trekking tra antichi villaggi di pastori fino alla cascata del Catafurco, un adventure park tra i boschi e, per finire, un momento sfizioso per gustare un dolce molto particolare, al gusto di limone.

3 regioni in 2 giorni: Orvieto, Civita di Bagnoregio e Abbadia San Salvatore di Silvia Ceci (Centro)


Un itinerario a cavallo fra Umbria, Toscana e Lazio, partendo dalla medievale Orvieto, da girare senza meta precisa, tra una chiesetta e un pasticcino. Una sosta nella suggestiva cittadina di Civita di Bagnoregio per gustare una bruschetta calda e infineAbbadia San Salvatore, dove tra un vin brulè e una ciaccina concludiamo il percorso.

Alla foce del Fiume Magra: Sarzana, Fiumaretta e Bocca di Magra di Luca Boggio (Nord Ovest)


Tre borghi attorno al delta del fiume Magra: un itinerario autunnale per chi ama i paesaggi acquatici anche col freddo. Partiamo con una colazione con un caffè speciale e i pasticcini, poi una passeggiata tra le botteghe di antiquari. Per pranzo una rielaborazione della cucina tipica e il lungofiume da percorrere. Infine Bocca di Magra, da percorrere a zonzo tra barche tirate in secca e un brindisi con il vino locale.

Cento Laghi, cento sapori di Claudia Vago (Nord Est)


Claudia come prima tappa propone il Museo del Prosciutto, specialità italiana tra le più apprezzate al mondo. Inoltre ci consiglia il castello di Torrechiara, dove è stato girato il film Ladyhawke. Per cena ci suggerisce l’agnello della signora Rita, cuoca nell’omonimo ristorante a Valdiatacca. Si può proseguire nel castagneto e infine nella zona detta dei Cento Laghi, per concludere in dolcezza con una spongata.


Una toscana doc ci porta indietro nel tempo: ecco Silvia Ceci, Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 25 novembre 2010

Conosciamo Silvia, la Cercasfizio toscana, appassionata di fotografia e di racconti. Ci porta alla ricerca dello sfizio nel Centro Italia, attenta a coinvolgere tutti i sensi del lettore, scrivendo itinerari intriganti, ricchi di aneddoti storici e spunti emozionanti. Per scoprire gli itinerari di Silvia, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Quale ricordo hai del tuo primo viaggio?

Del mio primo viaggio, fatto all’età di 6 anni in Sicilia, conservo nella mia memoria alcuni fotogrammi, sapori e profumi. Innanzi tutto ricordo i binari del treno che corrono quasi a picco sul mare nei pressi della stazione di Taormina/Giardini Naxos…quel mare limpido e calmo che quasi sembrava l’acqua della mia vasca da bagno (sebbene la temperatura fosse differente…) in cui ho fatto tanti lunghi bagni, fino a farmi “cuocere” la pelle sulla punta delle dita. Ricordo il fascino del teatro greco di Taormina in un caldo pomeriggio di agosto, complice una fotografia che mi ritrae a fianco dei miei nonni mentre mostro orgogliosa all’obiettivo una borsetta di paglia che mi avevano comprato al mercatino; ricordo il vento che tirava alle pendici dell’Etna, e quella strana terra nera e ruvida che chiamavano “lava” e che mi raccontavano venisse sputata fuori dalla bocca vulcano…e la fretta che avevo di scendere per paura che decidesse di farlo anche in quel momento! E come dimenticare le marionette dei “pupi siciliani“, che tanto mi facevano paura con quella espressione accigliata, e le teste dei pesce spada esposte fuori dalle pescherie del lungomare? Meno male che c’era sempre una buona e coloratissima granita siciliana alla frutta pronta per lenire quegli spaventi…

E il primo ricordo legato al cibo?

Da grande golosa quale sono, il primo ricordo culinario non può che essere legato ad una sontuosa torta di compleanno. Era una torta su due piani (ma a me sembrava altissima) tutta ricoperta di candida panna, con i coniglietti di zucchero, le staccionate di biscotto, fragole ed ombrellini di carta colorati…e 3 candeline rosa da spegnere tutte d’un fiato! Anche in questo caso il ricordo è aiutato da qualche fotografia, scattata dai miei genitori per l’occasione, in cui in piedi su una sedia poso sorridendo felice dietro a tale dolce meraviglia…che in un impeto eccessivo di gioia rovino irrimediabilmente affondandoci le manine dentro.

Da dove nasce la tua passione per la fotografia?

La fotografia è una scoperta relativamente recente: non ricordo bene quando sia scattata in me la molla. So solo che, ad un certo punto, ho scoperto quanto fosse magico poter fermare un attimo, per sempre. Non parlo qui delle classiche foto ricordo di gruppo tipiche delle gite scolastiche o delle vacanze estive, ma di quella che quasi potrei definire “necessità” o “bisogno” di giocare con la luce di un certo momento della giornata e vedere come cambia l’aspetto delle cose, oppure cogliere un particolare insolito e diverso che agli altri magari può apparire insignificante ma che invece a me, in quel preciso momento, ha suscitato emozione o curiosità.

Oltre alla Toscana, qual è la regione italiana che associ allo sfizio autentico?

Quale scegliere delle restanti 19 regioni? Ho avuto la fortuna di aver viaggiato abbastanza per l’Italia e quindi ho potuto apprezzare gusti e riti sparsi su e giù per lo stivale. Dovendo però fare per forza una scelta…scelgo la Liguria, un po’ perchè ne ho una conoscenza più approfondita rispetto alle altre regioni (vista anche la vicinanza territoriale con la Toscana) ma anche perchè il (vero) pesto alla genovese e la focaccia al formaggio di Recco hanno una posizione di tutto rispetto nell’olimpo dei miei cibi preferiti. E poi vogliamo parlare dell’esperienza di mangiare del buon pesce fresco in uno dei ristorantini a picco sul mare della riviera ligure, o del piacevole bagno di folla, di musica e di allegria che può regalare un bell’aperitivo nel centro storico di Genova?

Dove ci porterai con i tuoi prossimi itinerari?

L’idea è quella di continuare a farvi conoscere altri angoli della mia amata Toscana…come d’altra parte ho fatto fino ad ora (tranne una breve seppur piacevole incursione nel Lazio e in Umbria).

Intervista dello sfizio #9: Jasmine e Manuel di Labna

pubblicato da Redazione il 23 settembre 2010

In cucina serve amore. Jasmine e Manuel, di Labna, ne sono così convinti che hanno deciso di sottotitolare il loro brillante food blog così: “Amore in cucina“. Ecco la nostra intervista dello sfizio a loro…

Qual è un personaggio della vostra città d’origine che rappresenta, per voi, il concetto di sfizio?

Jasmine: sono nata a Milano, che a volte sembra una città grigia e noiosa ma in realtà ospita pasticcerie, ristoranti e negozietti davvero sfiziosi; un posto su tutti, forse il più classico, è Luini, i cui panzerotti da tempo immemorabile allietano i milanesi nei dintorni del Duomo. Cosa c’è di meglio che uscire dal cinema in centro, fare due passi e mangiarsi un panzerottino tiepido con pomodoro e filante mozzarella?

Manuel:
per me i posti irrinunciabili dello sfizio sono due, Spontini e il Bar della Crocetta.
Spontini fa indubitabilmente la più buona pizza alta della città: è la mia scelta numero uno per una pausa pranzo sfiziosa, quando non mi va la solita pasta. La sera tardi, invece, non so dire di no a un panino al Bar della Crocetta: non c’è ingrediente stravagante o abbinamento audace a cui il Bar della Crocetta non abbia pensato.

Vi ricordate di un vostro viaggio, in Italia, che legate particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa vi ha stupiti, quella volta?

Jasmine: il mio primo viaggio da gastro-consapevole in Italia è stato in Liguria; mi sono innamorata per prima cosa della gente e del territorio, “ruvidi” ma accoglienti, poi del cibo: il pesto, la focaccia, il pandolce… sapori antichi che in Liguria sono un patrimonio comune conservato con cura.

Manuel: un viaggio indimenticabile per le avventure gastronomiche e per le bellezze paesaggistiche è stato un giro della Toscana in moto: insomma, la prima vera fiorentina è un’esperienza che non si scorda mai.

Dovete vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passereste il vostro prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Jasmine: se fossi una cercasfizio “senza frontiere” e potessi spingermi un po’ lontano dalla mia regione andrei in Sicilia, una zona che conosco poco ma che mi attira tantissimo per tutti i cibi sfiziosi che immagino offra; se invece fosse solo una gita fuori porta, Torino sarebbe la scelta numero uno: per me è la capitale della buona cucina.

Manuel: per un weekend a caccia dello sfizio andrei ad Asti; in Piemonte, e in particolare nella zona di Asti, ce n’è per tutti i gusti: si trova il tartufo, ovviamente, ma anche vini interessanti, formaggi rari e molti dolci tipici, come i famosi amaretti.

Potete scegliere un personaggio storico o di fantasia perché vi accompagni in un weekend sfizioso: chi scegliete?

Jasmine: a costo di suonare monotematica, anche in questo caso tornerei in Piemonte per cercare un compagno di avventure gastronomiche: sceglierei Camillo Cavour, “chiacchierato” a Torino come frequentatore delle migliori pasticcerie e dei più rinomati ristoranti.

Manuel: io sceglierei indubitabilmente Snoopy! Snoopy sarebbe un compagno perfetto: per prima cosa perché è sempre pronto a mangiare, come sanno tutti i lettori dei Peanuts; in secondo luogo perché è un segugio: chi può scovare il cibo meglio di lui?

Qual è il prodotto della tradizione che associate di più allo sfizio?

Jasmine: per me la focaccia è lo sfizio per eccellenza: a pranzo, a merenda, per l’aperitivo, ma anche per lo spuntino di mezzanotte a un pezzetto di focaccia non so dire di no

Manuel: per me sfizio è sinonimo di marzapane, perché il marzapane è uno di quei cibi che non mi concedo spesso ma che considero un vero lusso, un extra che basta a farmi sorridere per tutta la giornata.

Conosciamo Sonia!

pubblicato da Redazione il 13 settembre 2010

Sonia Figone è una dei Cercasfizio del Nord Ovest. Food blogger e fotografa, ci ha conquistati con un itinerario di candidatura sui borghetti imperiesi. Ad agosto ci ha portati a Lavagna e Cogorno. L’abbiamo intervistata per farvela conoscere meglio!

Ciao Sonia! Come hai scoperto la tua grande passione per la fotografia?

Mio padre è un appassionato fotografo e il regalo per la mia Comunione è stata proprio una Canon (semi-automatica). Da lì è iniziato il percorso di apprendimento che continua ancora oggi e che è disseminato di studio (tanto studio, così, per chi volesse iniziare!), workshop, un meraviglioso circolo FIAF, una mostra personale e tanti amici che mi criticano le foto.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il Trentino in estate. Ero in vacanza con i miei genitori e i miei zii, avevo 4/5 anni e ricordo passeggiate, il lago di Lavarone, rocce, vertigini e il mio coniglietto di peluche.

Come nasce un food blog?

Nel mio caso nasce per la voglia di raccontare il cibo per immagini. Non è un mistero che ami in particolare la food photography e il blog mi sembrava il mezzo più naturale per esprimerlo, molto più di un semplice portfolio web. In più mettiamoci pure che amo il cibo (chi non lo ama?) e che sono cresciuta in un ristorante in cui bazzico ancora… direi che non poteva che nascerne un blog!

La prima cosa che hai cucinato?

Cucinato seriamente, direi del pesce. Se non ricordo male era una cena di 3 portate di pesce accompagnate da uno Chardonnay frizzante. E come dolce una cheesecake. Mi ero divertita (leggi sbizzarrita) molto sugli antipasti, che rimangono una delle mie fisse, anche perché adoro le portate mignon e il blog “risente” molto di questo mio lato.

Il tuo blog richiama il titolo di un noto libro: ti senti un po’ Alice?

Alice è un personaggio molto curioso e che si lascia incantare dalle situazioni, quindi direi di sì. Più che al personaggio di Alice, il titolo del blog fa riferimento al libro in generale, che è nella mia memoria. Adoro letteralmente i suoi personaggi, in particolare il Cappellaio Matto e il coniglio dandy (ecco che ritorna un coniglio). E poi tutte quelle teiere, il pasticcino per trasformarsi, i giardini della Regina di Cuori…

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Milano! Per me è la soddisfazione di tutti gli sfizi possibili. Mangiare ciò che voglio di qualunque cucina si parli, la musica, il teatro, lo shopping, i tanti amici, le mostre. Per me una sorta di paradiso (finita la dichiarazione d’amore…).

Sei una viaggiatrice: quale la prossima meta?

Che bello essere definita una viaggiatrice. La prossima settimana si parte per la Turchia, dalla Cappadocia dei Camini delle Fate al mare azzurro, passando per città che testimoniano la moltitudine di civiltà che si sono susseguite nel corso della storia. E poi Istanbul, per molti una delle capitali food (un mix tra Oriente e Occidente) dove non mancherò di provare lokum e baklava, kebab in tutte le sue vesti e il tanto atteso (da me) panino col pesce! E dopo la Turchia punterò ancora più ad Est…

Grazie Sonia, buon viaggio!

Baci agli amici di sfizio!

Per leggere il primo itinerario dello sfizio di Sonia cliccate qui.

Liguria, Abruzzo e Calabria: itinerari Cercasfizio 2010

pubblicato da Redazione il 6 settembre 2010

I cinque nuovi itinerari dei nostri Cercasfizio ci porteranno, per questa volta, in Liguria, Abruzzo e Calabria.

L’archivio dei Cercasfizio 2010 continua così ad arricchirsi di interessanti proposte per suggerirvi nuovi spunti e nuove idee per i vostri viaggi enogastronomici.

Liguria: principati e tradizioni gastronomiche” di Valentina Colazzo

Valentina ha dedicato il suo itinerario a tre affascinanti paesi liguri: Seborga e la sua storia d’indipendenza dalla Repubblica Italiana, Finale Ligure e il ristorante La Tavernetta dove è possibile degustare le specialità regionali, e Recco, luogo ideale per gli amanti delle focacce grazie alla omonima specialità gastronomica: la focaccia di Recco con il formaggio.

Voglia di… pizza, pizzette e calzoni” di Clarissa Gigante

Continua il viaggio di Clarissa, alla ricerca delle migliori pizze in Abruzzo. La pizzeria Trieste sul lungomare di Pescara tenta i passanti da quarant’anni con le sue pizze “piccole, tonde ed irresistibili” ma Clarissa consiglia anche altri due locali davvero sfiziosi che spaziano dagli arrosticini alla pizza dolce.

Lavagna e Cogorno: una riviera meno conosciuta” di Sonia Figone

Sonia racconta i luoghi meno conosciuti della riviera ligure partendo dalla spiaggia di Lavagna fino a portarci a Cogorno dove è possibile, ogni anno il 13 e 14 agosto, assistere a una rievocazione storica di due giorni. Come sempre Sonia non tralascia alcun particolare e propone un ottimo ristorante per la pausa pranzo e un birrificio dove degustare una birra artigianale di ottima qualità.

Camogli: un infinito abbraccio tra terra e mare” di Luca Boggio

L’itinerario di Luca inizia in una piccola frazione chiamata Ruta di Camogli “dove, con una sola occhiata, riuscirete ad abbracciare tutto il Golfo”, prosegue poi con la visita ad un antico borgo marinaro per passare alla dimensione più fiabesca di San Fruttuoso e giungere infine a Camogli dove è consigliato arrivare la sera con la luce del tramonto per godere appieno della sua atmosfera romantica.

Camigliatello Silano, sapori sfiziosi e… LUPI!” di Mario Liuzzo

Continua il percorso di Mario per riscoprire i sapori della montagna all’interno del Parco Nazionale della Sila. In questo itinerario ci parla di Camigliatello e dei suoi bazar di via Roma, della bottega del goloso, dove acquistare delle vere rarità enogastronomiche silane ma anche di una passeggiata nel Parco alla ricerca del famoso lupo della Sila.

Quale di questi itinerari vorreste poter testare appena possibile?
Seguite i Cercasfizio con noi!

I Cercasfizio del Nord Ovest

pubblicato da Redazione il 2 agosto 2010

Questa settimana iniziamo finalmente a presentarvi i 20 Cercasfizio per il 2010!

Li abbiamo scelti perché sono stati loro, fra le tante candidature giunte per il concorso, a colpirci e sembrarci perfetti per il ruolo di inviati speciali de La Bottega di Olivia&Marino. Complimenti a tutti!

Oggi vi presentiamo il primo quintetto dei nuovi Cercasfizio, ovvero i finalisti per l’area del Nord Ovest, che comprende le regioni di Val d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia. Nel corso dei prossimi mesi approfondiremo certo la loro conoscenza, ma intanto ecco qualche primo accenno su chi sono e su come come si sono presentati a noi coi loro itinerari di candidatura.

Eccoli!

VALENTINA COLAZZO

Pugliese trapiantata a Milano, è conosciuta su tutti i social network come HoldMe. Ha un blog personale in cui si racconta: http://www.holdme.it. Apprezza i luoghi pieni di storia e non rinuncia ai piatti tipici nonostante viva, oramai, in una grande metropoli. Lavora in una web radio. Si è proposta come Cercasfizio con un itinerario intitolato “A spasso nella Milano d’altri tempi”.

ANNUNZIATA ROMANO

Nella sua proposta di itinerario come Cercasfizio è riuscita a trovare qualcosa di sfizioso proprio dietro l’angolo, raccontando i luoghi di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, riscoprendo antiche tradizioni e nuovi percorsi. Un giro del mondo in ottocento metri. Originalissima. Un difetto? È molto curiosa.

LUCA BOGGIO

Luca è un appassionato di fotografia e un preciso esploratore. La sua proposta di itinerario, intitolato “5 Terre, perfetto equilibrio fra uomo e natura”, racconta nei minimi dettagli questa zona della Liguria: ogni momento della giornata è stato da lui dedicato a un’attività diversa, per far assaporare appieno le potenzialità del territorio. Una vera guida.

STEFANIA ARIENTI

Stefania si è proposta con “Tentazione sebine”, un ricco itinerario dove racconta diversi luoghi della Lombardia, da Sarnico alla Franciacorta, accompagnandoci alla scoperta delle zone meno battute. È un’esperta in comunicazione, una penna piacevole e un’amante dell’avventura, in tutte le sue forme. Chissà di cosa racconterà!

SONIA FIGONE

Fotografa e food blogger (suo è www.nelpaesedellestoviglie.com) utilizza un taglio di scrittura fresco e diretto, che sa accompagnare a foto più che sfiziose. Il suo itinerario di candidatura, “Borghetti imperiesi”, racconta una zona della Liguria solitamente meno visitata dai turisti, proprio lì dove si nascondono diversi luoghi piacevolmente gustosi.

Siamo curiosi di leggere cosa ci proporranno nei prossimi mesi della loro missione. E voi?

Tornate a trovarci domani per conoscere i cinque nomi Cercasfizio scelti per la zona Centro!

Testimonianze dal territorio: ecco dove siamo stati

pubblicato da I Cercasfizio il 13 novembre 2009

I giorni trascorsi in Liguria sono stati un vero concentrato di esperienze, scoperte, percorsi in auto e lunghissime passeggiate. Abbiamo raccolto molte informazioni sui luoghi da visitare e le specialità tipiche della zona, perciò abbiamo pubblicato ben quattro diversi Itinerari dello sfizio, che si snodano da Varese Ligure a Genova, passando per la riviera di Levante. Li trovate sul sito di Olivia&Marino, oppure cliccando sui titoli qui sotto.

Fascino e contrasti della riviera ligure di Levante

Boccadasse: a un passo dal cielo blu…

Metti una mattina al Porto Antico di Genova

Arti e mestieri tra i carrugi di Genova

A proposito di quest’ultimo itinerario, vi mostriamo un video che abbiamo girato proprio fra quelle tappe che descriviamo. Se volete saperne di più sulla celebre farinata, non dovete far altro che premere “play”…

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Non puoi dire di aver gustato lo sfizio in Liguria se…

pubblicato da I Cercasfizio il 13 novembre 2009

picetti-bnCome sapete, durante i nostri viaggi Cercasfizio portiamo sempre con noi il libro degli ospiti di Olivia & Marino, per raccogliere proverbi, motti e saluti delle persone che incontriamo.

A Varese Ligure, il signor Pietro, l’artigiano dei corxetti, ci ha scritto un proverbio di stagione, in dialetto: Pe San Michè i veggei se metton in pe’. Da “Manuelina”, invece, Cristina Carbone si è congedata con queste parole: Un saluto pieno di sapore ricordando che “a tavola non si invecchia”. Ha ragione!

Maria Teresa D’Agostino, dall’Angolo della farinata, ci ha insegnato invece un vocabolo, prima a noi sconosciuto, del dialetto genovese: ha scritto Un salutone da… “I Fainotti”. I Fainotti non sono altro che i forni dove si cuoce la buonissima farinata.

Grazie alla cordialità di queste persone e di altri amici che abbiamo conosciuto strada facendo, fra Genova e le Cinque Terre, abbiamo imparato che non puoi dire di aver gustato lo sfizio autentico in Liguria se:

- …non ti sei fermato a Recco per la focaccia al formaggio
- …non hai trascorso qualche momento ad ascoltare il mare sulla riviera delle Cinque Terre
- …non ti sei inoltrato nei carrugi di Genova
- …non hai addentato una bella fetta di farinata
- …non sei entrato in una bottega storica genovese
- …non hai “pucciato” la focaccia nel cappuccino
(questa solo per i più temerari…)!

Viste le nostre scorribande, possiamo proprio dire di aver gustato il meglio dello sfizio ligure. Vero?

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