I giorni trascorsi in Liguria sono stati un vero concentrato di esperienze, scoperte, percorsi in auto e lunghissime passeggiate. Abbiamo raccolto molte informazioni sui luoghi da visitare e le specialità tipiche della zona, perciò abbiamo pubblicato ben quattro diversi Itinerari dello sfizio, che si snodano da Varese Ligure a Genova, passando per la riviera di Levante. Li trovate sul sito di Olivia&Marino, oppure cliccando sui titoli qui sotto.
A proposito di quest’ultimo itinerario, vi mostriamo un video che abbiamo girato proprio fra quelle tappe che descriviamo. Se volete saperne di più sulla celebre farinata, non dovete far altro che premere “play”…
Come sapete, durante i nostri viaggi Cercasfizio portiamo sempre con noi il libro degli ospiti di Olivia & Marino, per raccogliere proverbi, motti e saluti delle persone che incontriamo.
A Varese Ligure, il signor Pietro, l’artigiano dei corxetti, ci ha scritto un proverbio di stagione, in dialetto: Pe San Michè i veggei se metton in pe’. Da “Manuelina”, invece, Cristina Carbone si è congedata con queste parole: Un saluto pieno di sapore ricordando che “a tavola non si invecchia”. Ha ragione!
Maria Teresa D’Agostino, dall’Angolo della farinata, ci ha insegnato invece un vocabolo, prima a noi sconosciuto, del dialetto genovese: ha scritto Un salutone da… “I Fainotti”. I Fainotti non sono altro che i forni dove si cuoce la buonissima farinata.
Grazie alla cordialità di queste persone e di altri amici che abbiamo conosciuto strada facendo, fra Genova e le Cinque Terre, abbiamo imparato che non puoi dire di aver gustato lo sfizio autentico in Liguria se:
- …non ti sei fermato a Recco per la focaccia al formaggio
- …non hai trascorso qualche momento ad ascoltare il mare sulla riviera delle Cinque Terre
- …non ti sei inoltrato nei carrugi di Genova
- …non hai addentato una bella fetta di farinata
- …non sei entrato in una bottega storica genovese
- …non hai “pucciato” la focaccia nel cappuccino (questa solo per i più temerari…)!
Viste le nostre scorribande, possiamo proprio dire di aver gustato il meglio dello sfizio ligure. Vero?
Nel nostro weekend ligure abbiamo incontrato, come sapete, un artigiano dei corxetti, una pasta incisa tipica della regione. Il signor Pietro Picetti di Varese Ligure ci ha raccontato questa secolare tradizione, che unisce l’arte del legno a quella della cucina, in una intervista che oggi vi mostriamo.
Scendendo dalle tortuose stradine del territorio di Varese Ligure si cominciano ben presto a intravedere scorci di mare, che fanno capolino tra le rocce scoscese della costa ligure.
Siamo nel Parco delle Cinque Terre, lembo di terra celebre in tutto il mondo per i suoi panorami mozzafiato, i paesini a picco sul mare, le sfiziose specialità culinarie e una grande varietà di prodotti tipici.
L’arrivo a Monterosso al Mare (mappa) è nel tardo pomeriggio e riusciamo a goderci un tramonto sul mare degno del miglior film romantico!
Purtroppo per noi, in questa stagione quasi invernale molti locali e botteghe tipiche sono già chiuse: riusciamo comunque ad assaggiare una buona focaccia ripiena e a fare un salto dalla Pasticceria Laura, meta obbligata per tutti i golosi che non vogliono perdersi la celebre torta Monterossina.
Arrivata quasi ora di cena, decidiamo di risalire verso Camogli e Recco dove, tra l’altro, abbiamo avuto la fortuna di gustare l’autentica focaccia con formaggio. Da “Manuelina” la signora Cristina ci svela alcuni segreti delle origini di questa celebre focaccia e ci guida alla scoperta di alcuni sapori tipici di Liguria: oltre ai pansotti alla crema di noci, Pietro può finalmente assaggiare i corxetti, di cui tanto ci è già stato raccontato.
Per incoraggiare la riscoperta dei sapori autentici della tradizione, a chiunque scelga dal menu un piatto tipico Manuelina fa regalo di una ceramica realizzata da artigiani locali. A conclusione della serata, quindi, Pietro si porta a casa il Piatto del Buon Ricordo!
Come nel nostro primo itinerario, anche la partenza di ieri verso la Liguria è stata accompagnata dal maltempo: stavolta non solo pioggia, ma una bella nebbia fitta ci ha dato il benvenuto in territorio spezzino.
C’è da dire che il primo paese che siamo andati ad esplorare, Varese Ligure, si trova nel bel mezzo delle montagne, a circa 350 mt sul livello del mare (qui la mappa). Recensito come uno dei più bei borghi d’Italia, questo paesino immerso nel verde sembra uscito da una favola d’altri tempi, con il grande Bastione del centro storico che svetta nella piazza centrale, i ponti in pietra, il Castello dei Fieschi circondato da graziose abitazioni dalle facciate decorate di motivi floreali.
Una delle particolarità di Varese Ligure è il cosiddetto Borgo Rotondo: attorno alla torre della piazzetta i Fieschi vollero costruire un complesso di abitazioni adibito a fortezza. Progettarono un intero quartiere di forma circolare le cui case sono in muratura senza aperture esterne.
Ma di “segreti” Varese Ligure ne nasconde altri: in questo piccolo comune, infatti, si tramanda un’antica attività artigianale che ci è stata raccontata da un autentico artista del luogo. Il signor Pietro realizza interamente a mano gli stampi in legno per i corxetti (pronuncia corzetti o corsetti), una tipologia di pasta tipica ligure.
L’origine di questo piatto “si perde nella notte dei tempi”, come ci raccontano i Varesini; quello che è certo è che tutte la famiglie della zona preparavano i corxetti per le grandi occasioni con il proprio stampo personale; i nobili, in particolare, disponevano di stampi ad hoc con lo stemma del casato di appartenenza.
Ciò che rende speciale questo piatto tipico è il fatto che l’incisione che lo stampo lascia sulle due facce del medaglione di pasta soddisfa non solo la vista, ma soprattutto il gusto, perchè i disegni hanno la proprietà di assorbire più condimento e nel contempo la pressione esercitata sulla pasta le impedisce di scuocere.
Sono ormai pochissimi gli artigiani che perseverano nel cesellare a mano questi piccoli oggetti d’arte: alcuni degli stampi mostrati dal signor Pietro risalgono al 1600! Ogni famiglia che possiede ancora oggi gli antichi stampi dei croxetti li conserva come veri e propri cimeli della memoria storica di Varese Ligure.
Si inaugura venerdì a Lerici, in provincia di La Spezia, la prima edizione di “Lerici legge il mare”, rassegna dedicata alla letteratura e alla cultura del mare. La città ligure si prepara a far rivivere per tre giorni le avventure e le storie, d’oggi e ieri, di pirati, corsari e lupi di mare, a cui è intitolata quest’anno l’intera rassegna.
Primi protagonisti saranno i libri: romanzi, saggi e memorie dei navigatori di tutti i tempi condurranno i partecipanti in un viaggio nella storia del mare e dei suoi indiscussi protagonisti. Un’apposita libreria a tema sarà allestita in piazza Garibaldi e, fra le location annunciate della rassegna, spiccano anche due imbarcazioni ormeggiate nel porto cittadino: la goletta Oloferne e il leudo Zigoela, che accoglieranno nei prossimi giorni scrittori (fra cui lo svedese Björn Larsson e la francese Francoise Moitessier), lettori e appassionati dei mille sapori del mare.
Saranno godibili reading e spettacoli musicali, regate sportive e convegni, non solo letterari: il programma si può scoprire dal sito ufficiale della manifestazione.
La cornice è delle più suggestive: poco lontano da Porto Venere, di fronte al Golfo dei Poeti. Per trovare i posti migliori dove alloggiare e dove mangiare in zona potete consultare il portale per il turista del comune di Lerici. Se siete, come noi, innamorati delle Cinque Terre, non perdetevi, infine, l’itinerario dei Cinque Sensi in Olivia&Marino.it.
È il pesto il condimento ligure per eccellenza, non ci sono dubbi. Ma quali sono gli ingredienti del pesto autentico? A quanto pare sono 7: basilico, aglio, olio, sale, pinoli, pecorino e formaggio grana. Il segreto sta proprio nell’impiego di Basilico genovese DOP e di olio extravergine della Riviera di Ponente. Per i puristi esiste anche il sito della Confraternita del pesto.
Per chi, invece, ama le rivisitazioni all’insegna del gusto, segnaliamo il bel contest di un Tocco di Zenzero, dedicato al pesto e alle sue varianti.
Insomma, il pesto ha tanti seguaci in ogni parte d’Italia e grazie a questa fotoricetta di Blimunda (i ringraziamenti però andrebbero a sua mamma) tutti potranno provare a farlo. Se invece non avete voglia di cucinare e se siete dalle parti Bussana Vecchia (vicino Sanremo) seguite i consigli di Antonio, che nel suo itinerario ci invita a provare la variante con patate e fagiolini lessati.
Infine, segnatevi queste date: dal 9 all’11 novembre 2009 ci sarà Pesto e Dintorni, un evento dedicato a basilico&co. A Lavagna, in provincia di Genova.