Tutti i post con tag: libro degli ospiti

Penne venete dal libro degli ospiti di Olivia&Marino

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

Cosa ci hanno scritto, nel libro degli ospiti di Olivia&Marino, gli amici, i piccolo produttori, gli artigiani che abbiamo incrociato nel nostro weekend fra Padova e Treviso? Sfogliamolo insieme!

Carlo e Hélène

Non fidatevi del cuoco magro…
Hélène e Carlo, “La Finestra”

Luca

Grassie “Olivia & Marino” par aver fat conossar i coi asolani al mondo de Internet
(Un ringraziamento speciale a “Olivia & Marino” per aver fatto conoscere al web questa piccola realtà dei colli asolani)
Luca Ferraro, Bele Casel

Luigi Cassolato

Pazienza e costanza, senza la paura di copiare, ti spinge inesorabilmente tra le braccia dell’arte
Luigi Cassolato

Anna Maria Pellegrino

Alla scoperta della Padova “Gustosa” e “Golosa” con una coppia simpaticissima di due nuovi amici. Ore allegre che sono volate. Grazie ancora di aver condiviso attimi “sfiziosi”
Anna Maria Pellegrino

La storia della carta al Museo di Amalfi

pubblicato da I Cercasfizio il 2 dicembre 2009

Una delle esperienze più interessanti del nostro weekend in terra partenopea è stato certo il ripercorrere la storia della carta presso il Museo della Carta di Amalfi.

Al Museo della Carta di Amalfi

L’antica Repubblica Marinara di Amalfi apprese dagli arabi le tecniche per la produzione di carta, che allora veniva chiamata bambagina, dal nome della città araba di El Mambig e, anche, secondo altre tesi, dal cotone omonimo.

La pregiata carta amalfitana fu usata per scritture private, atti giudiziari presso le corti degli Angioini, Aragonesi e corte Strumenti antichi al museo della cartaBorbonica. La zona lungo il fiume Canneto era ricca di cartiere, ormai perdute. Il Museo della Carta di Amalfi ha sede in un’antica cartiera del XIV sec. o forse metà XIII.

Nella cartiera sono fruibili gli attrezzi secolari usati nella produzione della carta a mano: gli antichi magli in legno, azionati da una ruota idraulica, battevano e trituravano gli stracci di lino, cotone e canapa precedentemente raccolti nelle “Pile in Pietra”. Il lungo procedimento terminava in appositi locali, chiamati Spanditoi, per l’asciugatura dei fogli ad aria. Potete vedere tutti questi attrezzi all’opera nel video abbinato al post, qui.

Il direttore del museo, l’avvocato Emilio De Simone, ci ha regalato un foglio di autetica carta bambagina e ci ha scritto questa poesia di Hans Sachs nel libro degli ospiti di Olivia&Marino:

Il cartaro

Impiego stracci nel mio mulino
Ove molta acqua fa girar la ruota
Che maciulla quei cenci tagliuzzati.
Il pesto è misto all’acqua;
Io lo trasformo in fogli
Che poggio sopra i feltri
E con la pressa
Espello l’acqua che li impregna.
Dipoi li stendo e li lascio asciugare,
Bianchi come la neve e belli,
Tanto da amarli.

Non puoi dire di aver gustato lo sfizio in Liguria se…

pubblicato da I Cercasfizio il 13 novembre 2009

picetti-bnCome sapete, durante i nostri viaggi Cercasfizio portiamo sempre con noi il libro degli ospiti di Olivia & Marino, per raccogliere proverbi, motti e saluti delle persone che incontriamo.

A Varese Ligure, il signor Pietro, l’artigiano dei corxetti, ci ha scritto un proverbio di stagione, in dialetto: Pe San Michè i veggei se metton in pe’. Da “Manuelina”, invece, Cristina Carbone si è congedata con queste parole: Un saluto pieno di sapore ricordando che “a tavola non si invecchia”. Ha ragione!

Maria Teresa D’Agostino, dall’Angolo della farinata, ci ha insegnato invece un vocabolo, prima a noi sconosciuto, del dialetto genovese: ha scritto Un salutone da… “I Fainotti”. I Fainotti non sono altro che i forni dove si cuoce la buonissima farinata.

Grazie alla cordialità di queste persone e di altri amici che abbiamo conosciuto strada facendo, fra Genova e le Cinque Terre, abbiamo imparato che non puoi dire di aver gustato lo sfizio autentico in Liguria se:

- …non ti sei fermato a Recco per la focaccia al formaggio
- …non hai trascorso qualche momento ad ascoltare il mare sulla riviera delle Cinque Terre
- …non ti sei inoltrato nei carrugi di Genova
- …non hai addentato una bella fetta di farinata
- …non sei entrato in una bottega storica genovese
- …non hai “pucciato” la focaccia nel cappuccino
(questa solo per i più temerari…)!

Viste le nostre scorribande, possiamo proprio dire di aver gustato il meglio dello sfizio ligure. Vero?

farinata-bn

Il libro degli ospiti dei Cercasfizio: frasi “celebri” dalla Toscana

pubblicato da I Cercasfizio il 28 ottobre 2009

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoIl kit dei Cercasfizio è iper-tecnologico: mini-pc sempre connessi, social mobile, fotocamere e videocamere.

Ma abbiamo anche uno strumento tra i più tradizionali: avete presente il libro degli ospiti in cui scrivere una dedica al vostro ristorante o altro luogo preferito?

Noi ne abbiamo uno tascabile, rigorosamente “blu Olivia & Marino”, in cui i nostri ospiti, ovvero le persone che incontriamo durante i nostri weekend a spasso per l’Italia, possono lasciare proverbi, motti e saluti ai Cercasfizio.

Gli amici toscani che abbiamo conosciuto hanno risposto con entusiasmo!

Andrea Gori ha riadattato per noi una frase celebre: Prima Silvia e Pietro, poi tutti gli altri, a sciacquare i panni in Arno. Paolo Gori invece, ci ha lasciato una frase con cui vengono apostrofati i suoi concittadini, ovvero: Fiorentini magia fagioli.

Andrea e Paolo Gori di "da Burde" firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Hubert Ciacci, l’apicoltore che abbiamo incontrato a Montalcino ha elencato gli sfizi d’obbligo in quella città: Un saluto da Hubert Ciacci ricordandovi che non si può venire a Montalcino senza comprare una bottiglia di Brunello e un vasetto di miele.

Andrea e Stefania De Agostini ci hanno dedicato una proverbio tipico della zona per raccontare la loro cucina: Speriamo di non aver fatto come quello che tosava i maiali: chiasso tanto, lana poca… nei nostri piatti poca aria, tanta sostanza e soprattutto ricerca!

Infine, la frase che Luciano Monachini dell’osteria Sette di Vino di Pienza ci ha scritto è il motto del suo locale, appeso in bella vista all’entrata: Osteria Sette di Vino, qui la fretta non ha sedia.

Luciano dell'osteria Sette di Vino e Stefania del Convito di Curina firmano il libro degli ospiti dei Cercasfizio

Tutta la simpatia degli amici toscani è racchiusa in queste loro brevi perle di saggezza. Grazie a loro!

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