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Cinque itinerari suggestivi, avventurosi, medievali, saporiti e sportivi!

pubblicato da Redazione il 7 dicembre 2010

Alessia, Mario, Silvia, Luca e Claudia ci consigliano cinque itinerari Cercasfizio perfetti per questa stagione, da gustare al caldo!

Basilicata, mountain to mountain di Alessia Passatordi (Sud)


Alessia ci invita a sciare, sull’Appennino Lucano, per un itinerario che contempla sport, cultura ed enogastronomia. Dopo le giornate di sci ci si diletta tra la musica, come le storiche arpe di Viggiano, e le specialità tipiche come i salumi, il tartufo, il rafano.

Avventure tra i Nebrodi di Mario Liuzzo (Sud)


Mario ci promette una giornata all’insegna dell’avventura, con un percorso da trekking tra antichi villaggi di pastori fino alla cascata del Catafurco, un adventure park tra i boschi e, per finire, un momento sfizioso per gustare un dolce molto particolare, al gusto di limone.

3 regioni in 2 giorni: Orvieto, Civita di Bagnoregio e Abbadia San Salvatore di Silvia Ceci (Centro)


Un itinerario a cavallo fra Umbria, Toscana e Lazio, partendo dalla medievale Orvieto, da girare senza meta precisa, tra una chiesetta e un pasticcino. Una sosta nella suggestiva cittadina di Civita di Bagnoregio per gustare una bruschetta calda e infineAbbadia San Salvatore, dove tra un vin brulè e una ciaccina concludiamo il percorso.

Alla foce del Fiume Magra: Sarzana, Fiumaretta e Bocca di Magra di Luca Boggio (Nord Ovest)


Tre borghi attorno al delta del fiume Magra: un itinerario autunnale per chi ama i paesaggi acquatici anche col freddo. Partiamo con una colazione con un caffè speciale e i pasticcini, poi una passeggiata tra le botteghe di antiquari. Per pranzo una rielaborazione della cucina tipica e il lungofiume da percorrere. Infine Bocca di Magra, da percorrere a zonzo tra barche tirate in secca e un brindisi con il vino locale.

Cento Laghi, cento sapori di Claudia Vago (Nord Est)


Claudia come prima tappa propone il Museo del Prosciutto, specialità italiana tra le più apprezzate al mondo. Inoltre ci consiglia il castello di Torrechiara, dove è stato girato il film Ladyhawke. Per cena ci suggerisce l’agnello della signora Rita, cuoca nell’omonimo ristorante a Valdiatacca. Si può proseguire nel castagneto e infine nella zona detta dei Cento Laghi, per concludere in dolcezza con una spongata.


Pomodori pachino, panorami e parchi nazionali: ecco l’Italia dello sfizio! Cinque nuovi itinerari Cercasfizio

pubblicato da Redazione il 2 novembre 2010

Eccoci, pronti per partire per nuovi itinerari dello sfizio!

Lasciatevi ispirare da questi cinque percorsi autunnali tracciati dai nostri Cercasfizio in giro per l’Italia. Stefania, Isabella, Alessia, Viviana e Luca hanno girato il Nord Ovest, il Sud e il Centro della penisola per scovare gli angoli più appetitosi e interessanti.

Una gustosa avventura vista lago“ di Stefania Arienti (Nord Ovest)

Stefania ci propone un itinerario all’insegna dello sport e delle tradizioni gastronomiche, sulle rive del lago di Lecco. Canoa, arrampicata tra gli alberi, sagre di paese e polenta da gustare in un’atmosfera montanara.

Siracusa“ di Isabella Lorefice (Sud)

Un tuffo in Sicilia è la proposta della Cercasfizio Isabella: tra pillole di storia e panorami mozzafiato, birdwatching e snorkeling, trovate consigli sui prodotti tipici della zona come il pomodoro pachino e i diversi pesci.

Cristo si è fermato a Eboli“ di Alessia Passatordi (Sud)

Alessia, la Cercasfizio del Sud, ha deciso di portarci nel Parco delle Dolomiti Lucane, dove le rocce hanno forme insolite e la fauna è selvatica. Un’emozione rara, il Volo dell’Angelo, attrazione turistica che vi porterà tra le nuvole e il mare.

Il santo, il politico e Dante“ di Vivana Tagliaferri (Centro)

Nel Lazio, attraverso i secoli e la storia. Anagni, borgo che vanta ospiti illustri come Dante e il Papa Bonifacio VIII, il leggendario castello di Fumone , le acque solforose di Ferentino sono solo alcune tappe sfiziose di questo imperdibile itinerario.

La ferrovia Genova-Casella: viaggio slow fra natura e gusto“ di Luca Boggio (Nord Ovest)

Luca, Cercasfizio ligure, ci fa scoprire l’entroterra attraverso gli artigiani della zona e un panorama inusuale, dal finestrino del treno. Senza fretta, tra il relax e lo sfizio regionale: il salame di Sant’Olcese e la sua storia familiare, i famosi Canestrelli di Torriglia e la birra della “Premiata Fabbrica di Birra Busalla”.

Buona lettura e buona ricerca dello sfizio!

I Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 3 agosto 2010

I cinque Cercasfizio per il Centro Italia saranno le nostre guide alla ricerca di lati insoliti e sfiziosi di Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna.

Seguiteli con noi nei prossimi mesi.

Ecco i nomi degli inviati e poche righe su cosa ci hanno svelato attraverso i loro itinerari di candidatura nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

LUCA ARRIVA

Conosciuto sul web anche come Vecchiogiovine, Luca ha un Tumblr personale ed è molto attivo sui social network. Col suo itinerario di candidatura, “A spasso fra le colline maceratesi”, rappresenta le Marche, di cui racconta i piccoli e preziosi centri medievali, le tradizioni secolari e i produttori locali ancora presenti sul territorio. Ha un fiuto per i piccoli sfizi!

SILVIA CECI

L’tinerario con cui si è proposta, “Isola del Giglio: viaggio fra profumi, colori e sapori”, è un viaggio plurisensoriale attraverso cui è possibile assaporare non solo le atmosfere, ma anche i profumi e i sapori dell’incantevole territorio toscano. Le piacciono il racconto e la fotografia: ha in tasca due armi da Cercasfizio.

VIVIANA TAGLIAFERRI

Esperta di storia moderna e contemporanea. Con il suo itinerario di candidatura “Come acqua verso il mare, come roccia verso il cielo” conduce il lettore nel Lazio, tra borghi ciociari e pontini, alla scoperta di una terra ancora tutta da scoprire. Ha moltissimo da condividere coi cultori dello sfizio!

SIMONA FORTI

Le piacciono tutti gli incontri “social” della capitale e, non a caso, è una delle Girl Geek Dinner del Lazio, regione che racconta con originalità nel suo itinerario di candidatura: “Il fascino mistico di Roma, fra storia e sapori”. Dal centro storico di Roma ci ha fatto arrivare sino a Latina, coniugando le gioie dell’intelletto a quelle del palato.

BRUNO FORIERI

Bruno coltiva una grande passione per il vino. Si è proposto con un itinerario intitolato “Amiata grossetano: storia e cultura della coltura” sulla Toscana: spazia tra le zone del Grossetano e quelle del monte Amiata, donando diversi spunti imperdibili.

Complimenti Luca, Silvia, Viviana, Simona e Bruno!

Tra nebbia e mostri, si svelano i misteri dell’Alta Tuscia

pubblicato da I Cercasfizio il 22 novembre 2009

Il risveglio di stamattina non è stato scaldato dallo stesso sole splendente di ieri. Poco male: la nebbia di oggi è stata l’ideale per addentrarci nel tetro parco dei mostri di Bomarzo.

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Il misterioso parco immerso nel verde della Tuscia fu costruito a metà 500 dal principe visionario Pierfrancesco Orsini, che lo fece realizzare per amore di un giovane innamorata morta in giovane età.
Dopo secoli di oblio, grazie alla devozione del signor Salvatore Fosci sono stati recentemente riportati in vita, tra gli altri, numerosi resti estruschi (tra cui una piramide unica in Italia ed Europa).

Riaperto nel 2008, questo incredibile dedalo di ninfe, divintà, mostri e draghi è arricchito da una curiosa casa pendente che, una volta entrati, fa smarrire il senso dell’orientamento e dell’equilibrio (Silvia è rimasta in piedi per miracolo!).

Dopo le misteriose avventure del parco, avremmo voluto conoscere i ceramisti della zona di cui ci avevano tanto parlato, ma oggi è Santa Cecilia e tutti i negozi erano chiusi. Motivo in più per tornare! In compenso abbiamo trovato una trattoria locale dove la signora Giuliana ci ha preparato delle deliziose specialità della zona (pasta e fettuccine fatta in casa).

Adesso stiamo andando verso Vitorchiano in cerca di nuovi luoghi sfiziosi, in attesa della telefonata di Maurizio Di Maggio (tra le 18 e la 18h30 su Radio Monte Carlo!).

A più tardi!

A caccia di sfizio tra i Castelli Romani e l’Alta Tuscia

pubblicato da I Cercasfizio il 21 novembre 2009

Eccoci finalmente a Bagnaia (VT) dopo una splendida giornata – abbiamo addirittura pranzato all’aperto! – tra i Castelli Romani e l’Alta Tuscia.

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Roma è stata una rapida toccata e fuga: arrivati ieri pomeriggio, siamo ripartiti già oggi in mattinata. Abbiamo pensato di dedicare il resto del weekend alla ricerca dello sfizio anche al di fuori delle porte della capitale. E ne siamo felici.

Le fraschette di Ariccia ci hanno insegnato che la porchetta può essere declinata anche in versioni del tutto anticonvenzionali, e anche le fragoline di Nemi non ci hanno fatto pentire di aver abbandonato così presto la città eterna, soprattutto dopo un fortunato incontro con delle vere maestre dell’antica arte del pizzo a tombolo.

Stasera cena a Vitorchiano, e domattina andremo in esplorazione dei dintorni, probabilmente verso il lago di Bolsena.

Qualche consiglio prezioso? Cos’è che non possiamo assolutamente perderci?

Nei prossimi giorni aspettatevi tutti i racconti dettagliati delle nostre avventure!

A due passi dal caos romano, tre luoghi da veri buongustai

pubblicato da I Cercasfizio il 21 novembre 2009

L’arrivo di ieri a Roma è stato decisamente sfizioso: prima ancora di arrivare in hotel, spuntino da Pizzarium. Si tratta di un ritrovo consigliato da Cavoletto di Bruxelles nel suo itinerario DOC su Roma, immancabile per gli appassionati di pizza (rigorsamente creativa!) e fritti tradizionali che vengono rivisitati secondo la fantasia del momento.

Lo sfizio è anche per gli occhi

Said è un vero e proprio paradiso per i golosi come noi. Cioccolato declinato nei modi più colorati e gustosi! Il locale dove si degusta è proprio all’interno della fabbrica dove tutte quelle delizie vengono prodotte, quindi oltre a un piacere per il palato Said è anche un posto interessante dove poter vedere tutti gli strumenti del mestiere.

Purtroppo non siamo riusciti a conoscere il creatore di tutto questo, ma non ci scapperà la prossima volta!

E per concludere la nostra giornata da buoni Cercasfizio, siamo andati in zona Trastevere, che era meta di molti dei consigli raccolti nei giorni scorsi. Trovare un ristorante in zona che avesse un posticino per noi è stata dura, ma alla fine siamo stati fortunati: una cena alla trattoria da Bucatino a Testaccio meritava davvero, non solo per gli ottimi bucatini all’amatriciana ovviamente cosparsi di pecorino, ma anche per l’omaggio che ci hanno lasciato, che del bucatino è manifesto:

“Si tu, pe’ caso, ciài ‘na malatia che te riduce peggio de ‘no straccio io te conzijo de venì a Testaccio”.

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Roma. Dove mangiare senza rischiare?

pubblicato da Redazione il 24 luglio 2009

“A Roma si può andare in paradiso ma abitualmente si veleggia tra il purgatorio e l’inferno” con queste parole Stefano Bonilli descrive la situazione della ristorazione romana, in un periodo in cui la capitale ha richiamato l’attenzione di tutta la critica gastronomica e non solo, grazie all’episodio dei conti gonfiati agli stranieri.

Essendo una città immensa, formata forse da tante città in una (ogni quartiere di Roma ha una sua identità), l’offerta è davvero ampia. Come regolarsi allora nella scelta di un ristorante? Di certo un carciofo alla Giudia al Ghetto sarà sempre una garanzia e il filetto di baccalà a Campo dei Fiori un’esperienza imperdibile. Ma considerando che l’unico ristorante ad aver conquistato le 3 forchette è La Pergola – grazie a Heinz Beck – come ci si può regolare per provare qualcosa di più vicino al Paradiso?

Abbiamo trovato dei blog molto esaustivi sui ristoranti romani, vi segnaliamo in particolare Puntarella Rossa, una guida online ai migliori (e ai peggiori) ristoranti di Roma.
E se state per andare a Roma, potete sempre consultare gli itinerari dello sfizio consigliati sul nostro sito, stamparli e portarli con voi.

romagourmet

Questa foto è presa dall’itinerario DOC Roma Gourmet di Cavoletto di Bruxelles.