pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 31 agosto 2011

I partecipanti all'Incontro con i Cultori dello sfizio
Fare da guida all’incontro della Community de La Bottega di Olivia&Marino che si è tenuto lo scorso sabato a Ferrara nell’atmosfera gioiosa del Buskers Festival, la più importante kermesse mondiale degli artisti di strada, è stata per me l’occasione di rivedere una città che avevo già conosciuto come turista, con l’occhio e l’entusiasmo del Cercasfizio, cogliendo aspetti nuovi insoliti e sicuramente sfiziosi.
Ho trascorso un solare pomeriggio d’estate condividendo la ricerca del bello e dello sfizio in piacevole compagnia. Per i dettagli? Seguitemi…
Il nostro tour è iniziato vicino alla magnificenza del Castello Estense, dove era ben posizionato lo stand de La Bottega di Olivia&Marino; da lì abbiamo raggiunto, nella vicina piazza della Repubblica, la Torrefazione Artlife dove il proprietario ci ha accolti con cordialità e introdotti con passione ai segreti della preparazione di una buona “tazzulella”.
Dopo esserci deliziati il palato con l’aromatica ed energetica bevanda, la nostra passeggiata è proseguita attraversando la storica piazza Municipio in direzione della Cattedrale di San Giorgio, dove ne abbiamo ammirato la bellezza e l’interessante mescolanza di diversi stili.
Successivamente, passando per piazza Trento e Trieste (una tipica piazza mercantile medievale), ci siamo spinti verso via Mazzini, dove storicamente iniziava il ghetto ebraico e fiorivano botteghe commerciali e artigianali. In questa zona, esattamente in via di Vignatagliata, ha sede il laboratorio di ceramica del maestro Riccardo Biavati, uno dei pochi artisti che ha mantenuto negozio e laboratorio nel cuore della città: qui abbiamo appreso alcune delle caratteristiche della storica ceramica ferrarese e il percorso artistico del maestro per reinterpretarla con originalità e in chiave moderna.
Lasciate a malincuore le meravigliose ceramiche, il nostro percorso è continuato alla scoperta della Ferrara medievale passando per la suggestiva via delle Volte, una lunga e storica strada, lungo la quale una volta scorreva il Po, e perciò luogo mercantile pullulante di vita e di botteghe.
A questo punto, il nostro itinerario di cultori dello sfizio è ripreso ripuntando in direzione della Cattedrale per scoprire nella stradina adiacente, via Adelardi, un’osteria, Il Brindisi, famosa per essere una delle più antiche al mondo, essendo citata in alcuni documenti già dal 1435.
Ma dopo aver sostato in questa osteria rinomata anche per l’ottima qualità dei prodotti serviti, Ferrara aveva ancora altre bellezze con cui sorprenderci e ce ne siamo accorti oltrepassando il Castello in direzione di via Ercole I, dove comincia l’addizione erculea dedicata appunto al Duca D’Este Ercole I che, con l’architetto Rossini, progettò questa estensione della città secondo dei canoni architettonici moderni, trasformando così la rappresentazione architettonica della città medievale in una delle prime città moderne d’Europa. Per questo, ci siamo soffermati davanti al gioiello di tanto estro, il Palazzo dei Diamanti, progettato dal geniale architetto nel 1493 che ne ha ricoperto la facciata con ben oltre 8500 bugne di marmo a forma di diamante: particolare di sicuro effetto, soprattutto in un giorno di sole.
Al termine della nostra passeggiata, ci siamo diretti in uno storico palazzo sito sulla stessa strada, dove un tempo aveva sede la borsa valori e ora c’è La borsa winebar, locale dello storico ristorante Il Dongiovanni), per congedarci con un aperitivo sfizioso con i prodotti de La Bottega di Olivia& Marino e prodotti tipici ferraresi; quali i cappellaci, preparati al momento, davanti ai nostri occhi curiosi e serviti accompagnati da ottimi vini, tra cui un rosè, frutto di un nuovo vitigno del ferrarese.
Dopo così tanta storia, dopo così tanta bellezza e bontà che dirvi? Arrivederci presto…alla prossima!