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Lucia Tilde Ingrosso Autore DOC per Olivia&Marino: Firenze con i bambini

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 17 gennaio 2012

Firenze non ha certo bisogno di presentazioni. Il capoluogo della Toscana è una citta così bella che capisci perché è nata qui la sindrome di Stendhal (stordimento di fronte ai capolavori artistici).
Ma un occhio nuovo con cui guardare questo luogo ricco di arte, storia e cultura può essere quello dei bambini. A loro Firenze dedica attrazioni ad hoc e luoghi accoglienti.
Non a caso, ha conquistato il titolo di miglior città per le vacanze con bimbi, secondo Travelers Choice Family 2011.

Coquinarius

A due passi dal Duomo, in via delle Oche (dove si riunivano le comari), piccolo e intimo, aperto dal mattino a notte alta. Ottimo per colazioni, brunch, pranzi veloci e anche cene romantiche (la sera è consigliata la prenotazione). Notevoli i mix di sformati di verdure, i taglieri e i crostoni, nonché i dolci. I prezzi vanno dai 15 euro di un pranzo veloce ai 40-45 di un pasto completo.

Per smaltire il pranzo, ci si può inerpicare sul Campanile di Giotto. I bambini apprezzano molto la vista della città dall’alto (85 metri).

Coquinarius – via delle Oche, 15 r – tel. 055 2302153 – www.coquinarius.it

Mangiafoco

Un’osteria a conduzione familiare: marito e moglie ai tavoli, fratello di lei in cucina. Ambiente gradevole e clima simpatico. Crostoni, insalate, carpacci di pesce e di carne, pasta e dolci fatti in casa. Tutto ottimo, prezzi non popolarissimi, ma nel complesso merita una visita.

Se i bambini durante il pasto si sono annoiati, li si può poi intrattenere grazie alle numerosissime e ottime iniziative per tutte le età del Museo dei ragazzi, che ha sede a Palazzo Vecchio.

Mangiafoco – Borgo Santissimi Apostoli – tel. 055 2658170 - www.mangiafuocofirenze.it

Buca dell’orafo

A due passi da Ponte Vecchio si nasconde un localino che si fregia di seguire il vero protocollo della cucina fiorentina e toscana. Chiuso solo il lunedì è sempre pieno, perciò conviene prenotare. Menù non troppo ampio, ma tutto di livello: dagli antipasti (affettati, crostini) ai primi (zuppa di fagioli, maltagliati al sugo, ribollita), dai secondi (su cui trionfa la fiorentina; da non perdere la scaloppata: bistecca tagliata e rimessa in forno con aglio e rosmarino) ai dolci (cantucci, tortine di mele calde e mattonelle dai dai, cioè gelatini di panna ricoperti di cioccolato). Prezzi abbordabili, Frequentato da Vip e politici, non è infrequente incontrarvi il sindaco Matteo Renzi.

I bambini si divertitanno molto ad attraversare il Ponte Vecchio e poi a raggiungere il Giardino di Boboli. In direzione in centro, invece, non può mancare una sosta alla Fontana del Porcellino (che in realtà è un cinghiale) con tanto di carezza benaugurante al muso.

Buca dell’orafo – via dei Girolami. 28 r – tel. 055 213619 – www.bucadellorafo.com

La Bottega del cioccolato

E’ una cioccolateria artigianale che ha due punti vendita: uno in zona Santa Croce (dove c’è anche il laboratorio) e un negozio caffetteria in via Gioberti.

L’ingrediente principale è il cioccolato, ma nella caffetteria si trova qualche tavolino per fare colazione con croissant  e pasticceria mignon. Grande varietà (e qualità) di cioccolatini, biscotti, confetture. Da visitare assolutamente sotto Natale. Unico difetto: è un po’ fuori mano.

Per svagarsi, ritornare verso il centro dove, in piazza della Repubblica troneggia la tradizionale giostra con i cavallini.

La Bottega del cioccolato – via De’ Macci, 53 – tel. 055 2001609 (laboratorio); via Gioberti, 61 (c/o Le Nove Botteghe) – tel. 055 6550776 – www.andreabianchini.net

Grazie a Lucia Mazzi, fiorentina doc

Torino Sotterranea: un itinerario della Cercasfizio Ombretta Gamba tra gli sfizi e i misteri di una città magica

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 30 novembre 2011

Con questo percorso voglio offrire a tutti gli amici de La Bottega di Olivia&Marino un’originale visione della mia Torino, una città esoterica fatta di cripte, gallerie e cunicoli permeati di storia e di mistero.

Vi porterò alla scoperta della chiesa della Sindone con tutti i suoi enigmi irrisolti, fino ai 14 Km della ‘Cittadella’ costruita nel 1706 per proteggere il territorio dall’assedio dei francesi.

Prima tappa – Le ghiacciaie

Al centro di Piazza Emanuele Filiberto sorge un moderno parcheggio sotterraneo: qui sono ancora visibili gli antichi frigoriferi dove nel 1700 venivano stoccate le merci deperibili (carne e pesce) coperte di ghiaccio del vicino mercato di Porta Palazzo.

Come momento sfizioso, vi consiglio di fermarvi per un aperitivo (naturalmente con ghiaccio!) al famoso Quadrilatero che si trova proprio sopra la vostra testa!

Seconda tappa – Il Duomo e la Sacra Sindone

All’interno del Duomo di Torino, in una cripta sotterranea, viene gelosamente custodito il lenzuolo della Sacra Sindone, una reliquia religiosa ed esoterica al tempo stesso che porta con sé, attraverso i secoli, sacralità ma anche misteri e profezie nefaste.

Personalmente, trovo che sia ogni volta emozionante entrare nel buio della chiesa e trovarsi davanti il sacro volto di Cristo.

Terza tappa – Uno sfizio piemontese: M** Bun

In questa terza tappa, vi segnalo M** Bun un’azienda agricola piemontese che alleva e produce carni a Km zero, dove potete trovare hamburgher di manzo nostrano, carne cruda all’albese e patatine fritte tagliate a mano, proprio come a casa. Qui, l’attenzione agli ingredienti biologici e naturali è massima.

Ma veniamo all’etimologia: in piemontese ‘mac bun’ significa ‘solamente buono’ , un’espressione, però, troppo simile al nome di una famosa catena di fast food americana che citando i proprietari in giudizio, li ha costretti a cambiare nome.

Quarta tappa – La Cittadella e le gallerie di Pietro Micca

In centro, non lontano dalla stazione, troviamo  ’La Cittadella’, ultimo resto della maestosa Fortificazione militare datata 1706 che difendeva la città dall’assedio dei Francesi.

Ma se sopra rimane ben poco, scendendo nei sotterranei troviamo intatti i 14 km di gallerie e cunicoli che furono determinanti per la vittoria dell’esercito Sabaudo.

Al Museo Pietro Micca è possibile rivivere la storia di questo eroe che si è fatto  esplodere insieme ad una parte di galleria per vincere una determinante battaglia.

Uno sfizio per ogni senso: l’“itinerario” di Olivia&Marino attraverso vista, udito, tatto, olfatto e… gusto

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 23 novembre 2011

Fino a oggi, La Bottega di Olivia&Marino vi ha invitato a farvi promotori delle tradizioni italiane più autentiche (e spesso inedite) invitandovi a creare i vostri itinerari dello sfizio personalizzati, i migliori dei quali hanno poi trovato ulteriore visibilità qui sul nostro Blog o nel corso degli eventi sul territorio che vi abbiamo proposto nel corso di quest’anno.

Questa volta, invece, vogliamo stupirvi con un itinerario un po’ diverso e particolare: un viaggio attraverso i 5 sensi, per scoprire – o riscoprire – i piccoli e grandi dettagli della vita quotidiana in grado di farci provare sensazioni uniche e appaganti anche se, talvolta, non riusciamo a coglierli con la dovuta predisposizione.

Partiamo dalla vista, un senso associato a piaceri spesso superficiali (quante volte capita di dire, o di sentire, frasi fatte come “Anche l’occhio vuole la sua parte” e “La bellezza non è tutto”?) ma di fondamentale importanza se trasposto nel mondo dell’Arte. Lo sfizio che vi consigliamo, quindi, è concedervi un pomeriggio di puro piacere estetico visitando una mostra: cliccando qui potrete scorrere tutte quelle in calendario nella vostra città, e metterne una in agenda già dal prossimo weekend!

E passiamo all’udito, a cui ha dedicato un interessante spunto di riflessione anche uno dei nostri Cultori dello sfizio nel suo Itinerario dei 5 sensi in Liguria:

“Le nostre orecchie ascoltano sempre qualcosa. Piacevole o irritante non ha importanza. Odono e basta. La grande avventura per loro è smettere di farlo o sentire solo fruscii o ancor meglio bisbiglii naturali”.

E dunque, perché non sperimentare i benefici della cosiddetta “Silence Therapy”? Possono essere applicati sia a un’attività individuale – un bagno rilassante, una passeggiata nella natura (che in autunno e in inverno acquista un fascino ancora più avvolgente) – sia, perché no?, a un’attività di coppia – una cena fatta solo di sguardi, per esempio -: l’importante è non essere immersi nel consueto ambiente sonoro di tutti i giorni e ritagliarsi almeno un’ora di assoluto silenzio. Provateci e fateci sapere…

Sempre a causa dei ritmi frenetici a cui siamo sottoposti quotidianamente, inoltre, tendiamo a trascurare anche il senso del tatto, che può invece regalarci sensazioni intense e gratificare mente e corpo. Basti pensare al senso di vitalità che ci pervade quando impastiamo la pizza: il movimento delle dita a contatto con la pasta tiepida è per noi lo sfizio tattile per eccellenza. E non è necessario essere mastri fornai: basta seguire il semplice videotutorial di GialloZafferano

Rimaniamo in cucina per lo sfizio legato all’olfatto. Avete mai fatto caso a quanto inebriante sia il profumo dei biscotti appena sfornati con il caffè? Anche in questo caso, che decidiate di affidarvi a una pasticceria o al fai-da-te, regalatevi una colazione meno frettolosa del solito e soffermatevi per un momento a coglierne a pieno gli aromi: vi renderete conto che il più delle volte è un elemento a cui in pochi prestano la dovuta attenzione.

E concludiamo il nostro percorso alla scoperta degli sfizi dei cinque sensi, con il gusto, eleggendone a doverosa rappresentanza i prodotti Olivia&Marino, in cui ritroviamo e tutti i più genuini sapori tradizionali, come la fragranza del pane appena sfornato, l’olio extravergine di oliva, le olive bianche e nere, i pomodorini.

Ma ora vogliamo anche il vostro parere: quali sono i vostri sfizi preferiti per appagare i 5 sensi? Scriveteceli!

La Bottega di Olivia&Marino

Vi stiamo cercando!

pubblicato da Redazione il 14 giugno 2010

È partita da un mese la caccia ai nuovi Cercasfizio, che seguiranno le orme di Silvia e Pietro e di tutti i cultori dello sfizio della nostra community per raccontare le tappe dello sfizio italiano.

Ci sono già arrivate diverse candidature, ma siamo sicuri che molti di voi ancora stanno meditando su quale itinerario proporre per essere scelti…

Possiamo dirvi che a noi piacciono gli itinerari con un pizzico di originalità, che strizzano l’occhio all’artigianato e alle botteghe tipiche, pezzi del tessuto storico di questo Paese.

Vi ricordiamo cosa fare per candidarvi:

1. Se non siete già iscritti, registratevi al sito www.oliviaemarino.it

2. Compilate il form per partecipare al concorso * (rispondete a quattro semplici domande).

3. Caricate un itinerario dello sfizio della vostra zona per validare la vostra candidatura, entro il 5 luglio. Attenzione! L’itinerario deve essere completo, e quindi:

    • descrivete il vostro itinerario
    • inserite poi le tappe che consigliate, una a una

    • cliccate su “invia itinerario”

Incrociate le dita!

Al termine della missione, in premio, per i Cercasfizio scelti, un bellissimo weekend per due persone.

In bocca al lupo a tutti i candidati!

* Il montepremi complessivo del concorso è del valore di 6.500 euro. Il concorso scade il 31/12/2010. Regolamento completo su www.oliviaemarino.it