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Bolzano e Merano, Natale… ma non solo: un itinerario del Cercasfizio Luca Boggio

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 20 dicembre 2011

Inizio premettendo che l’ultima volta che sono stato a Bolzano e Merano è stata in occasione dei mercatini di Natale, per cui probabilmente questo mio itinerario risentirà un po’ del clima particolare che si respira in questi luoghi in questo periodo dell’anno.

Tuttavia ho avuto modo di passare da lì anche in estate e devo dire che, qualunque sia la stagione in cui li si visita, sono sempre attorniati da un’aurea di magia. Sia che siano prese d’assedio dalla morsa del freddo, sia che siano baciate dal caldo sole estivo, sono due città che riescono sempre ad offrire il meglio di se stesse, offrendosi allo sguardo del visitatore da prospettive diverse.

Ciò che non cambia mai e che entusiasma sempre, indipendentemente dalla stagione è la cucina sudtirolese, di difficile definizione e classificazione: né italiana né tedesca, lascia un’impronta duratura e piacevole sul palato e nel ricordo del goloso visitatore che si lascia sedurre dal richiamo dei gusti nuovi.

Prima tappa – Merano e i suoi gustosi spuntini veloci

Merano è incantevole: sembra uscita direttamente da un libro di favole. Con le casette tirolesi dalle facciate colorate, le stradine con i portici ed i negozietti di alimentari ed artigianato tipico sembra appartenere ad un altro mondo, ad un’altra vita.

Il mio ricordo dell’incontro di Merano è quello di un’eterna passeggiata nei vicoli… dopo un breve pit-stop alle terme, che si trovano praticamente in centro. Stare in ammollo nell’acqua calda nelle vasche all’aperto, con le montagne innevate attorno è stata davvero un’esperienza incredibile, da fare almeno una volta nella vita (per altro alle terme veniva offerta al visitatore una buonissima mela da colture del luogo) rilassante e rigenerante.
Diciamo che è stata una parentesi salutistica… prima di lanciarmi alla scoperta dei “peccaminosi” gusti di alcuni prodotti tipici altoatesini!

Come vi ho detto poco fa, il mio ricordo di Merano è quello di un’eterna passeggiata, anche perché non ho smesso di camminare nemmeno mangiando, dato che il mio pranzo è stato costituito da una lunga serie di spuntini “on the road”: le vetrine dei panifici erano troppo invitanti, e i chioschetti natalizi che vendevano una grande varietà di stranezze culinarie esercitavano un’attrazione non controllabile.

Passeggiare, sia che sia inverno ben coperti fra le casette di legno illuminate a festa con l’aroma alcolico e speziato del vin brulè che aleggia nell’aria, sia che sia in estate lungo le sponde del torrente Passirio, è ancor più piacevole se “accompagnati” dal pane bretzel e dal “grissino del contadino”.
I bretzel sono quegli strani “panini” a forma di nodo allentato, di pasta soffice e leggermente salata… che già sono buoni così, ma diventano deliziosi (anche se non facilissimi da addentare se si è avuto l’insana idea di non dotarsi di un piattino con posate) se farciti con lo speck, altra delizia del posto.
Il grissino del contadino invece è stata la scoperta culinaria dell’anno 2010: non saprei dirvi con precisione gli ingredienti… ma è un piccolo panino soffice all’interno e più croccante all’esterno, nel cui impasto sono compresi anche ingredienti quali dadini di speck e porri.
Insomma tutti cibi semplici ma davvero squisiti e sfiziosi.

Dopo questa serie di spuntini fatti passeggiando e curiosando qua e là, ho deciso di concedermi una breve sosta alla pasticceria Koenig per gustare al meglio un’altra specialità altoatesina, e cioè lo strudel di mele: in questa pasticceria, che opera a Merano da più di cento anni ed è un’istituzione anche per gli abitanti del luogo, quella casta mela che abbiamo gustato nella sua veste più pura e sana alle terme, si svela al palato nella sua veste più peccaminosa. Una delizia che nulla ha a che vedere con quelle che siamo abituati a comprare confezionate nei nostri supermercati.
Il problema è fermarsi perché le creazioni di questa pasticceria sono moltissime e tutte sembrano buonissime… ma avevo già pianificato altre tappe culinarie a Bolzano e, con grande rammarico, ho dovuto fermarmi qua.

Seconda tappa – Bolzano e il cioccolato

Bolzano è una piccola città, ma piena di storia e di angoli suggestivi: per scoprirla al meglio vi consiglio di affidarvi ad una guida (l’ufficio del turismo, che si affaccia sulla centralissima piazza Walther, saprà darvi tutte le informazioni utili) che vi spieghi in maniera sistematica le ragioni che sono alla base di tutto quel fascino che già così, a pelle, mi ha conquistato senza che nemmeno me ne accorgessi. Soprattutto nel periodo natalizio la vita sembra tutta concentrarsi in piazza Walther con i suoi stand gastronomici e di addobbi, in via dei Portici (nucleo dell’antica città di Bolzano) ed in piazza del Municipio con il suo mercatino dell’artigianato: tutto attorno è una sinfonia di lingue di visitatori che vengono da tutta Europa e di tedesco (lingua parlata dalla maggioranza della popolazione).

Ed in piazza Walther si affaccia un angolino goloso di tutto rispetto: la Moccaria Loacker. Oltre ad essere un negozio dove poter acquistare una vasta gamma di prodotti a marchio Loacker, è anche una caffetteria-cioccolateria dove poter gustare dolci a base di cioccolato ma soprattutto un’ottima cioccolata calda in tazza. Nel periodo natalizio è presa d’assalto: non c’è nulla di meglio che sottrarsi per una mezz’ora dal rigore del freddo, sorbendo lentamente una tazza di ottimo cioccolato mentre fuori dalla vetrina si osservano le persone affaccendarsi con le confezioni regalo e le carrozze trainate da cavalli che portano in giro per la città turisti entusiasti di fare un balzo indietro nel tempo. Pur essendo un punto vendita di un grande marchio globale, all’interno si respira l’aria di un piccolo negozio di paese, dall’arredamento semplice ed accogliente dove la presenza dell’aspetto pubblicitario non è per niente invadente o fastidioso.

Se per caso capitaste in Bolzano nel periodo estivo la Moccaria Loacker saprà comunque tentarvi con una ricca offerta: dall’onnipresente strudel (lo confesso: assieme alla cioccolata in tazza ho provato anche quello ed è buonissimo) a dolci ti vario tipo e bevande fresche. Sebbene sia un piccolo paradiso per golosi…prima o poi, purtroppo, bisogna uscirne.

Terza tappa – E per finire… Canederli!

Non sarebbe stato possibile lasciare Bolzano senza prima assaggiare i tanto decantati canederli, piatto tradizionale della cucina altoatesina, che ha le sue radice nei tempi andati quando nelle cucine dei contadini vigeva il detto “non si butta via niente”. L’ingrediente principale infatti è il pane raffermo, impastato con uova, latte e gli avanzi di carne: oggi il gustoso speck della zona ha preso il posto della carne avanzata di un tempo, e spesso nell’impasto si trovano anche cipolline, prezzemolo o formaggio.

Ho scelto di mangiarli al ristorante “il Cavallino Bianco” che risulta essere la più antica trattoria della città e che mi è stata consigliata da alcuni abitanti del posto, ed in effetti è stata un’ottima scelta: il locale (molto affollato e frequentato anche dagli abitanti) ha un che di austero e rustico, è molto ampio, ha lunghe tavolate e ricrea un’atmosfera molto piacevole. I canederli in brodo, come detto, erano squisiti così come il “piatto del contadino”, piatto di carni miste davvero ricco e vario. Il tutto accompagnato da un’ottima birra.

Per smaltire la cena abbondante la cosa migliore è concedersi una passeggiata fra le strade illuminate da lampioni vecchio stile, percorse a tutte le ore dalle biciclette e da qualche calesse che ancora porta a spasso qualche nostalgico turista. Proprio durante questa passeggiata ho notato un particolare curioso: alcuni locali che, nonostante il rigore invernale, hanno i tavolini fuori permettono agli avventori di godersi un bicchiere di vino all’aperto mettendo loro a disposizione delle coperte in cui potersi avvolgere per tenersi caldi.
Un’esperienza insolita per un genovese ma alla quale, vista la stanchezza e la giornata impegnativa dal punto di vista delle calorie assunte, ho dovuto mio malgrado rinunciare.

Milano, la Sicilia, la Puglia, le Langhe: ecco gli itinerari di oggi!


pubblicato da Redazione il 25 gennaio 2011

Cinque itinerari Cercasfizio per un respiro di sollievo, un weekend di relax, un momento di gioia. Dolcezze, colori, natura, gli ingredienti perfetti per un momento di stacco dalla quotidianità.

Il respiro salato del mare di Viviana Tagliaferri

Vivana ci porta a visitiamo la terra dove viveva la maga Circe, tra natura selvaggia e vini profumati. Seconda tappa Gaeta e il Santuario della Montagna Spaccata, luogo affascinante e  ricco di storia. Da non perdere la tiella, lo sfizio più sfizioso di tutto il litorale pontino, una torta rustica che all’interno racchiude le delizie locali.

I Parchi Letterari in Sicilia di Isabella Lorefice

Un itinerario che tocca i luoghi natali di tre grandi scrittori siciliani: Pirandello, Verga e Quasimodo. Una Sicilia letteraria, sin dall’antichità terra affascinante, un mondo ricco di storia e di miti, ispiratore di capolavori e classici. Ma non disdegnamo anche un morso alla cioccolata modicana. Grazie Isabella!

Masserie bianche, terra rossa e buon cibo di Valentina Novembre

Puglia: la campagna disseminata di masserie bianche, l’argento degli ulivi e il blu dell’Adriatico. Ecco l’itinerario di Valentina, che per concludere in bellezza ci porta nella Riserva naturale di Torre Guaceto.

Luoghi, dolcezze e fotografia in giro per una delle città più belle d’Italia di Sonia Figone

Sonia ci porta a Milano, scovando delle perle che ci faranno vedere questa città sotto un’altra luce. Partiamo dalla boutique di Ladureè, che vende i macaron, dolcetti parigini che stanno spopolando tra le milanesi. Poi la Fondazione Forma per la fotografia, la Biblioteca Nazionale Braidense e il bruch della domenica, un must in città!

Gita nelle Langhe di Valentina Colazzo

Le Langhe e i suoi prodotti tipici: le nocciole, il tartufo e i vini rossi. Ecco le tre tappe dell’itinerario gastronomico di Valentina, che ci delizia tra degustazioni dei vini tipici della zona, come il Barolo e il Barbera, e l’aroma della preziosa nocciola tonda, dalle proprietà uniche che la rendono perfetta per tanti dolci prodotti in Italia.

Itinerari alla ricerca del relax, della dolcezza e dell’arte

pubblicato da Redazione il 23 dicembre 2010

I cinque Cercasfizio Isabella, Luca, Mario, Luca e Silvia hanno tracciato degli itinerari originali, chi cercando il relax, chi la natura, chi la storia. Punti di vista che potete leggere, condividere e votare su www.oliviaemarino.it.

Il cinema negli Iblei di Isabella Lorefice


Isabella ci porta a conoscere il territorio Ibleo, set di numerosi film e famosi telefilm, come quello del Commissario Montalbano. Grazie agli scorci meravigliosi, al mare blu, all’architettura e soprattutto alla cucina tipica locale, queste zone sono mete turistiche ambite. L’itinerario racconta anche la ricetta degli arancini di Adelina, la “cammarera” di Montalbano.

Al suon di dolcezze di Luca Arriva


Nell’entroterra della provincia di Ancona Luca ci consiglia un itinerario legato al relax, con tanto di sottofondo sonoro. Castelfidardo, regno della produzione degli strumenti musicali, è la prima tappa musicale. Mettete in cuffia Astor Piazzolla e poi proseguite verso la dolcezza: miele, fichi e tè profumati.

3 perle del golfo de La Spezia: Lerici, Portovenere e Palmaria di Luca Boggio


Il mare d’inverno ha un fascino particolare, ci insegna Luca, che ci porta nel “Golfo dei Poeti”, nei dintorni di La Spezia. Si inizia da Lerici, col suo porticciolo e le casette colorate, si passa da Porto Venere, tra i vicoli e la pittoresca grotta di Byron, per concludere sull’isola della Palmaria, dove godersi la natura e il suono delle onde.

Pentedattilo, il “paese fantasma” di Mario Liuzzo


Mario ci porta a scoprire la storia di Pentedattilo, paese abbandonato fatto di ruderi e sentieri. In paese aleggia un’atmosfera misteriosa e pare che nelle notti ventose si possano udire le urla del marchese Alberti, ucciso in una faida con la famiglia Abenavoli, baroni di Montebello Ionico. E per concludere l’itinerario, una bibita al bergamotto!

Versilia: non solo discoteche di Silvia Ceci


Itinerario alla scoperta della Versilia meno nota, quella che non è fatta di discoteche e stazioni balneari. Silvia ci porta a Pietrasanta, città d’arte, con gallerie e botteghe artigiane dove si respira la creatività. Come ultima tappa Lucca, città ricca di punti d’interesse, a partire dalle mura fino alla famosissima piazza principale, famosa per la sua forma ovale. Impossibile non provare il buccellato, tipico dolce citato anche nel detto lucchese: “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come se non ci fosse mai stato”!

Buona lettura!

Conosciamo Giuseppe, Cercasfizio del Nord Est

pubblicato da Redazione il 22 dicembre 2010

Con questa intervista conosciamo meglio Giuseppe, appassionato di fotografia e buongustaio, Cercasfizio del Nord Est. Coi suoi scatti suggestivi ci porta a zonzo tra i colli piacentini e non solo…

Ciao Giuseppe! Nel tuo primo itinerario ci hai fatto scoprire i colli piacentini: cosa ti piace di più di questa zona d’Italia?

Nella mia prima tappa di candidatura parlo dei colli piacentini, luoghi dove ero già stato in precedenza, che avevo visto e visitato molto velocemente, ma che mi avevano colpito per i paesaggi, la storia e i sapori. Ci sono tornato per assaporare, con la dovuta calma, la bellezza di questi posti.

Qual è il tuo primo ricordo legato a questo viaggio?

Il mio primo ricordo di questo viaggio è aver visto queste colline ricoperte di migliaia di papaveri, una distesa di fiori rossi incastonati nel verde delle colline, uno spettacolo inaspettato, che ha evocato ricordi della mia infanzia, quando abitavo nella Lomellina.

E il primo ricordo legato al cibo?

Rcordo quando dopo due ore di girovagare tra le colline abbiamo trovato questa sperduta trattoria. Entrati con un po’ di timore ci siamo accomodati, ma già dagli antipasti siamo rimasti stupiti dai sapori: i tortelli sono stati il clou, il vino eccezionale, e la crostata fatta in casa, il tocco finale. La sorpresa il conto… irrisorio per la qualità del tutto.

Sei un amante della fotografia: cosa ti ha avvicinato a questa arte e qual è la sua prerogativa che più ti piace?

Nei viaggi mi accompagna sempre la mia macchina fotografica, passione nata forse dal fatto che non ho che quattro o cinque foto della mia infanzia. Allora, appena ci sono riuscito, me ne sono comprata una e da lì non mi sono fermato. A volte in una foto c’è racchiuso un piccolo mondo, un click di un centesimo di secondo può farti ricordare anni di vita. Amo la fotografia per questo.

Cosa ti lega alle terre del Nord Est?

Devo dire che non conosco a pieno il Nord Est. Quando ero bambino mio padre mi ci portava perché lui era di origine veneta. Ormai vivo da 35 anni a Milano. Ma ho molta voglia di riscoprire questi posti e fare il Cercasfizio è un aiuto in questo senso. Sto riscoprendo Rovigo, città di mio padre, Bolzano e la Val di Non.

Cliccate qui per il profilo di Giuseppe e tutti i suoi itinerari.

Itinerari medievali, itinerari gustosi, itinerari tradizionali

pubblicato da Redazione il 20 dicembre 2010

Ecco i nuovi itinerari invernali di Nunzia, Alessia, Stefania, Valentina e Simona, Cercasfizio che ci portano a scoprire angoli sconosciuti, sapori tradizionali e scorci storici da rivalutare.

Il Maniero di Corneliano di Annunziata Romano


Un castello medioevale nel pressi di Milano, con un’atmosfera speciale, è il segreto che Nunzia ha deciso di condividere con noi. Con la solita passione storica che la contraddistingue ci racconta le vicende di Barbarossa e del castello, ma ci consiglia anche un buon ristorante pittoresco nei pressi della zona.

A dicembre, la città si accende in un istante! di Alessia Passatordi


Salerno, illuminata per Natale, è la meta dell’itinerario di Alessia. Una bella passeggiata tra i vicoli del centro storico, il castello, il duomo e i Giardini della Minerva, con soste culinarie a base di baccalà, pizza e una tisana.

Tracce di Scaligeri di Stefania Girelli


Il lesso con la pearà è la prima tappa dell’itinerario di Stefania, che ci porta nei dintorni di Verona sull’antica via Postumia, che porta a Mantova. La sfogliatina di Villafranca è il secondo passaggio, dopo aver visitato la torre del Castello Scaligero. Per concludere ecco il tortellino di Valeggio, chiamato anche “nodo d’amore”.

Valle d’Aosta: un itinerario tra gastronomia e artigianato di Valentina Colazzo


Valentina ci presenta le solide tradizioni gastronomiche della Valle d’Aosta: la grolla dell’amicizia, la polenta concia e uno dei più famosi formaggi valdostani, il Bleu d’Aoste. Ma non dimentichiamo anche il lardo di Arnad e il miele di castagno… Itinerario gourmet.

Sulla via dell’oro giallo.. di Simona Forti


Umbria tra natura e storia medioevale, ecco gli ingredienti dell’itinerario di Simona. Si può pernottare nel Castello di Titignano e passare il weekend a visitare cantine e frantoi, per scoprire tutti i segreti della produzione dell’olio, uno dei doni più preziosi che la Natura ci offre.

Buona lettura!

Cinque itinerari nei panni di un Cercasfizio: Veneto, Puglia, Toscana, Liguria e Abruzzo

pubblicato da Redazione il 15 dicembre 2010

Il nostro sito www.oliviaemarino.it continua ad arricchirsi di itinerari dello sfizio utili e divertenti. Eccone cinque, scritti recentemente da alcuni Cercasfizio, con un taglio particolarmente originale. Da Verona a Bari, da Firenze a Genova, fino all’Abruzzo, a Pescara e Giulianova: cultura, storia, tradizioni e un piatto a cui è impossibile resistere.

La conosci Giulietta? di Stefania Girelli


Passeggiando per il centro storico di Verona si trovano molti angoli suggestivi. Il balcone di Giulietta è certo il più visitato, ma non il più bello. Chiedete a un veronese se conosce Giulietta. Se ama la sua città vi porterà lontano dalla statua e dal cortile. Stefania ci accompagna nella Verona dello sfizio più autentico.

Né qui né altrove: una notte a Bari di Valentina Novembre


Il lavoro dello scrittore Gianrico Carofiglio (nel libro “Né qui né altrove – una notte a Bari”) ispira Valentina che ci racconta della Bari più notturna. Attraverso le pagine del libro e le parole di Carofiglio Valentina ripercorre le strade della città e propone un affasciante percorso fra mercato del pesce, pasticcerie e forni.

La giornata del dottorando fiorentino di Viviana Tagliaferri


Attraverso il cuore di Firenze, tra tesori del Rinascimento e chiese medievali, mercatini del cuoio e sapori unici, si muove la penna di Viviana, che sceglie una prospettiva intima, quella del dottorando fiorentino, per percorrere la città toscana più amata.

Le botteghe genovesi di Sonia Figone


Lo scorso anno i Cercasfizio sono stati a Genova e hanno dedicato un post ad alcuni tra i negozi storici genovesi. Molte sono però le botteghe che meritano una visita, piccole realtà artigianali che raccontano grandi storie, e Sonia lo fa col suo consueto fiuto Cercasfizio.

Il brodetto abruzzese di Clarissa Gigante


Giulianova, Pescara e Vasto si contendono da sempre il titolo di miglior brodetto abruzzese. Con Clarissa si fa la scoperta di tre diversi modi di preparare il brodetto di pesce, uno dei piatti tipici di tutto l’Adriatico: alla giuliese, alla pescarese, alla vastese. Quale preferire?

Le blogger de La cucina di Calycanthus autrici doc per Olivia&Marino

pubblicato da Redazione il 4 novembre 2010

Tornano le collaborazioni illustri!

Alcune penne d’autore hanno tracciato itinerari dello sfizio speciali per La Bottega di Olivia&Marino.

I primi dei nostri nuovi ospiti sono le blogger de La cucina di Calycanthus, le bravissime Maite e Marie, amiche tra i fornelli, sempre accompagnate dal Fotografo, che immortala le loro creazioni. Maite e Marie lasciano un’impronta speciale su tutte le loro ricette, mentre l’occhio del Fotografo decora i manicaretti con scatti molto raffinati.

Per il loro primo itinerario “Rovereto. Non solo Mart“, Marie e Maite ci fanno conoscere l’Atene del Trentino, che vanta uno dei più interessanti musei di arte contemporanea d’Europa. Primo consiglio sfizioso: passare alla macelleria Giuliani per assaggiare i probusti, wurstel speciali, preparati secondo una ricetta segreta che si tramandano in famiglia da generazioni.

Il prosieguo è nei dintorni della città, nei pascoli di Boccaldo, dove vengono prodotte morbide ricottine di capra, per poi sostare all’agriturismo Il Gallo, dove la stagionalità dei prodotti si sposa con una cura d’altri tempi.

Irrinunciabile la sosta alla Casa del Vino, una cooperativa che promuove le diverse realtà produttive del territorio, interessante per le serate tematiche e per un buon bicchiere di vino. Infine Marie e Maite ci portano in due localini sfiziosi di Rovereto: il Viadante, dove fare una sosta per una merenda o un aperitivo, e il Locos per i tiratardi alla ricerca di cocktail originali.

Potete leggere l’itinerario completo de La cucina di Calycanthus cliccando qui.

Continuate a seguire gli itinerari degli autori doc: ci saranno sorprese!

Olivia&Marino sul lago d’Iseo: le prime foto di sabato

pubblicato da Redazione il 25 ottobre 2010
L’incontro con La Bottega di Olivia&Marino sul lago d’Iseo è stato molto divertente.

Con un gruppo di membri della community di www.oliviaemarino.it siamo stati in visita agli isolotti del lago e abbiamo conosciuto alcuni artigiani del luogo, come i maestri d’ascia e i tessitori di reti, incrociando tradizione e sfizio autentico. Domani il racconto della giornata. Intanto godetevi le nostre foto!

Grazie a tutti i partecipanti: alla prossima occasione con La Bottega di Olivia&Marino!

Venite con noi a scoprire un affascinante itinerario sul lago d’Iseo. Appuntamento sabato 23 ottobre

pubblicato da Redazione il 13 ottobre 2010

Gli itinerari dello sfizio sono un piacere da leggere. Soprattutto, però, sono belli da realizzare nel territorio, andando alla scoperta di tappe insolite e gustose, seguendo i consigli tratti da www.oliviaemarino.it.

Proprio per questo abbiamo deciso di coinvolgere dal vivo tutti voi della nostra community: abbiamo programmato un vero e proprio itinerario nel territorio, una gita fuori porta per conoscervi di persona e assaporare insieme il meglio dello sfizio italiano.

L’appuntamento è stato fissato per sabato 23 ottobre (dalle 14.00 alle 20.00 circa) e coinvolgerà la zona del lago di Iseo, nel bresciano.

Cominceremo (14.15) con un giro completo dell’isola e degli isolotti, a bordo di un traghetto riservato esclusivamente per noi. Poi (15.30) faremo visita a uno dei più famosi maestri d’ascia italiani, Ercole Archetti, uno dei pochi capaci di costruire, interamente a mano, le imbarcazioni a vela, a remi e a motore.

Alle 17.00 visita a Peschiera e alle deliziose botteghe dei dintorni; infine, dopo il ritorno a Iseo, ci aspetterà, alle ore 19.00, un gustoso aperitivo presso La Dispensa Pane e Vini a base di Franciacorta e prodotti de La Bottega di Olivia & Marino. Per quest’ultimo spostamento sarà necessario avere mezzi propri (sono 8 chilometri, da Iseo).

Sarete nostri ospiti per tutta la giornata!

Con noi ci sarà sicuramente la Cercasfizio Stefania Arienti, al cui itinerario Tentazioni Sebine ci siamo ispirati per progettare questa prima gita fuori porta e che ci svelerà, accompagnandoci, qualche segreto sfizioso del posto.

I posti disponibili per partecipare sono limitati: se siete interessati inviate una mail a blog@oliviaemarino.it e vi contatteremo al più presto per farvi avere maggiori informazioni. Vi aspettiamo!

Conosciamo Sonia!

pubblicato da Redazione il 13 settembre 2010

Sonia Figone è una dei Cercasfizio del Nord Ovest. Food blogger e fotografa, ci ha conquistati con un itinerario di candidatura sui borghetti imperiesi. Ad agosto ci ha portati a Lavagna e Cogorno. L’abbiamo intervistata per farvela conoscere meglio!

Ciao Sonia! Come hai scoperto la tua grande passione per la fotografia?

Mio padre è un appassionato fotografo e il regalo per la mia Comunione è stata proprio una Canon (semi-automatica). Da lì è iniziato il percorso di apprendimento che continua ancora oggi e che è disseminato di studio (tanto studio, così, per chi volesse iniziare!), workshop, un meraviglioso circolo FIAF, una mostra personale e tanti amici che mi criticano le foto.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il Trentino in estate. Ero in vacanza con i miei genitori e i miei zii, avevo 4/5 anni e ricordo passeggiate, il lago di Lavarone, rocce, vertigini e il mio coniglietto di peluche.

Come nasce un food blog?

Nel mio caso nasce per la voglia di raccontare il cibo per immagini. Non è un mistero che ami in particolare la food photography e il blog mi sembrava il mezzo più naturale per esprimerlo, molto più di un semplice portfolio web. In più mettiamoci pure che amo il cibo (chi non lo ama?) e che sono cresciuta in un ristorante in cui bazzico ancora… direi che non poteva che nascerne un blog!

La prima cosa che hai cucinato?

Cucinato seriamente, direi del pesce. Se non ricordo male era una cena di 3 portate di pesce accompagnate da uno Chardonnay frizzante. E come dolce una cheesecake. Mi ero divertita (leggi sbizzarrita) molto sugli antipasti, che rimangono una delle mie fisse, anche perché adoro le portate mignon e il blog “risente” molto di questo mio lato.

Il tuo blog richiama il titolo di un noto libro: ti senti un po’ Alice?

Alice è un personaggio molto curioso e che si lascia incantare dalle situazioni, quindi direi di sì. Più che al personaggio di Alice, il titolo del blog fa riferimento al libro in generale, che è nella mia memoria. Adoro letteralmente i suoi personaggi, in particolare il Cappellaio Matto e il coniglio dandy (ecco che ritorna un coniglio). E poi tutte quelle teiere, il pasticcino per trasformarsi, i giardini della Regina di Cuori…

Una città italiana che associ allo sfizio autentico?

Milano! Per me è la soddisfazione di tutti gli sfizi possibili. Mangiare ciò che voglio di qualunque cucina si parli, la musica, il teatro, lo shopping, i tanti amici, le mostre. Per me una sorta di paradiso (finita la dichiarazione d’amore…).

Sei una viaggiatrice: quale la prossima meta?

Che bello essere definita una viaggiatrice. La prossima settimana si parte per la Turchia, dalla Cappadocia dei Camini delle Fate al mare azzurro, passando per città che testimoniano la moltitudine di civiltà che si sono susseguite nel corso della storia. E poi Istanbul, per molti una delle capitali food (un mix tra Oriente e Occidente) dove non mancherò di provare lokum e baklava, kebab in tutte le sue vesti e il tanto atteso (da me) panino col pesce! E dopo la Turchia punterò ancora più ad Est…

Grazie Sonia, buon viaggio!

Baci agli amici di sfizio!

Per leggere il primo itinerario dello sfizio di Sonia cliccate qui.