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La Bottega di Olivia&Marino alla sesta Girl Geek Dinner di Roma

pubblicato da Redazione il 8 novembre 2010

GGD significa Girl Geek Dinner ed è la cena organizzata dalle ragazze interessate a Internet e ai nuovi media. Come sapete, questo venerdì la sesta cena GGD organizzata a Roma era dedicata all’enogastronomia digitale e anche Olivia&Marino era presente. Ci sono stati speaker illustri e una larga presenza di appassionati, che hanno reso la serata un divertente successo.

La Bottega di Olivia&Marino ha accolto gli ospiti con una simpatica shopper e, naturalmente, i nostri prodotti da forno. Pare proprio che siano andati a ruba e che tutti abbiano sgranocchiato le sfoglie croccanti durante la serata!

Quando è stato il momento di presentare La Bottega di Olivia&Marino, il microfono è passato a Simona Forti, la nostra Cercasfizio di Roma che ha potuto dare il suo punto di vista sul mondo Olivia&Marino: ha raccontato la sua esperienza nel tracciare itinerari per la Bottega, accendendo la curiosità del pubblico sul progetto www.oliviaemarino.it e raccogliendo applausi sulla bontà delle sfoglie!

L’appuntamento è stato animato da quattro interventi di speaker al femminile, che hanno presentato alcune case history riguardanti l’enogastronomia in rapporto alla tecnologia. Prima Micaela Pallini di Pallini.com, donna leader nell’azienda di famiglia; a seguire Sigrid Verbert, famossissima foodblogger di Cavoletto di Bruxelles, a noi ben nota perchè è stata autrice doc di uno dei nostri itinerari sul sito di Olivia&Marino. Sigrid ha raccontato di come il suo blog sia passato dall’essere un divertimento a una vera e propria fonte di lavoro. La terza speaker è stata Nadia Taglialatela, foodblogger di Vita da precisina, che da blogger si è trasformata in chef a domicilio e organizzatrice di degustazioni; infine, la parola è passata a Carolina Ramos, blogger di Gastrolinguistica, che si è concentrata sull’aspetto linguistico delle ricette e sui problemi delle traduzioni di ricette.

La serata si è conclusa sulla note del DJ Smeerch, che ha fatto scatenare tutte le geek e i loro accompagnatori.

Un saluto e un ringraziamento alle Girl Geek Dinner romane!

Roma in tasca. Conosciamo Simona, Cercasfizio del Centro

pubblicato da Redazione il 29 settembre 2010

L’intervista Cercasfizio di oggi è dedicata a Simona Forti, da due anni GGD romana e grande appassionata di cucina, non solo italiana: tramite alcune domande scopriamo come sono nate queste sue due passioni, quella per la tecnologia e quella per il food.

Per conoscere meglio Simona e i suoi prossimi itinerari, potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali segreti sfiziosi della Capitale ci concederà di conoscere?

Ciao Simona! Frequenti le GGD – Girl Geek Dinner, un gruppo di donne che realizza cene e incontri destinati alle appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Cosa significa farne parte?

Per me essere una GGD significa essere semplicemente me stessa: Simona. Ho iniziato ad usare i computer quando avevo 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Amo la tecnologia, Internet, l’informatica e da sempre questi sono aspetti integranti della mia vita. Quando le ragazze del team di Roma, quasi due anni fa, mi chiesero se volessi farne parte ne fui felicissima: le conoscevo già e mi piaceva moltissimo la filosofia di base e la possibilità di mostrare al mondo, soprattutto maschile, che anche le donne possono e riescono, con grandi risultati, a lavorare in campi scientifici e tecnologici. La cosa poi mi toccava molto da vicino in quanto io stessa anni prima, lavorando come Security Engineer presso il CED di una banca, ho vissuto più e più volte quella tipica discriminazione maschile nei confronti di donne “tecniche”.

C’è una persona in particolare nella tua vita che ti ha fatto avvicinare alla passione per la buona cucina?

Mia nonna. Da bambina ho passato davvero moltissimo tempo con lei e, in quanto donna calabrese, amava cucinare in quantità incredibili per tutta la famiglia e soprattutto preparava tutto lei, in casa! Ricordo benissimo come preparava la pasta, la pizza, ogni tipo di piatto tipico della sua terra: ne rimanevo tutte le volte incantata. Mi dava un grande senso di quiete vederla impastare l’acqua e la farina e poi aiutarla a disporre la pasta sulle tovaglie appoggiate sui divani per farla riposare. Con gli occhi, e con il cuore, ho imparato moltissimo da lei e, senza poi in realtà neanche accorgermene, ho piano piano manifestato questa grande passione che ho per la cucina.

Qual è il tuo primo ricordo di viaggio?

Il mio primo ricordo di viaggio è sempre legato ai miei nonni… Le 4 della mattina: orario in cui mio nonno voleva partire per andare giù, in Calabria, dove passavo essenzialmente i tre mesi di vacanze dalla scuola. Queste alzate per me erano faticosissime!

Sei una appassionata del Giappone. Cosa ha scatenato questo tuo interesse?

Non saprei dire cosa in particolare ha scatenato la mia passione per il Giappone… ho sempre avuto un grandissimo interesse per le altre culture e religioni e questo mi ha portato a volerle scoprire e approfondire sotto diversi aspetti, anche quello culinario. Probabilmente ho cominciato ad amare il Giappone da adolescente quando, a 16 anni, lessi il mio primo manga: Video Girl Ai, un fumetto che lascia il segno! Da quel momento è stato solo un crescendo, una scoperta continua delle tradizioni, delle usanze, della cucina che adoro in maniera incredibile! Inoltre sono una grandissima estimatrice del tè. Mi piace come questa bevanda sia parte della loro vita e quotidianità: bere una tazza di tè è sempre un momento importante, un momento di raccolta con te stesso. È un qualcosa che noi occidentali abbiamo quasi totalmente dimenticato.

Dove ci porterai coi tuoi prossimi itinerari?

Non ho ancora steso tutti gli itinerari, però sicuramente cercherò di portarvi in luoghi magici e diversi dal solito dove poter avere, oltre che un contatto con il cibo, anche con la natura. Intanto per settembre vi ho trovato un agriturismo in Umbria, in un castello medievale, davvero meraviglioso!

Clarissa, Cercasfizio per riscoprire l’Abruzzo

pubblicato da Redazione il 20 settembre 2010

Questa volta intervistiamo uno dei Cercasfizio del Sud, Clarissa Gigante, che ha ideato il suo ultimo itinerario come un viaggio alla ricerca delle migliori pizze tra Pescara e Chieti. Per conoscere meglio Clarissa potete leggere il suo profilo da cultore dello sfizio qui, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Clarissa! Vogliamo conoscere un proverbio abruzzese ispirato alle tradizioni gastronomiche abruzzesi…

L’Abruzzo ha una lunga tradizione contadina e la maggior parte dei proverbi riguardano la terra o il tempo. Il primo legato al cibo che mi viene in mente è “Meje ch’ crep’ la panz’ e no ch’ lu magnà avanz’ ” (Meglio che la pancia sia così piena da scoppiare, piuttosto che il cibo avanzi).

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

I viaggi in macchina con i miei. La prima vacanza l’abbiamo fatta quando io avevo appena 4 anni: 1000 km in 24 ore da Pescara ad Agrigento. Per tenere buoni me e mio fratello, i miei ci facevano cantare, per lo più canzoni di De Andrè, o giocavamo a contare qualcosa dal finestrino (ad esempio gli alberi di Natale a dicembre) e vinceva chi ne vedeva di più.

Vuoi fare la giornalista: come si racconta una notizia ai tempi di Internet?

Con internet diventa sempre più difficile (e quasi inutile) cercar di battere le altre testate sul tempo. E poi il lettore a cui ci si rivolge il più delle volte sa già cosa è successo. Meglio cercare di approfondire le notizie o trovare un punto di vista diverso. E secondo me il giornalista è necessario anche per la selezione delle notizie. Inoltre grazie ai social network si possono trovare spunti interessanti dalle conversazioni in rete, si può capire quali sono i temi che interessano di più, ma al tempo stesso la reputazione e l’accuratezza sia nella forma che nel contenuto di un articolo diventano sempre più importanti.

Quale piatto della tradizione ti piace cucinare?

Quello che mi piace anche mangiare: “Pependun’ e ov’ “. I peperoni fritti con l’uovo strapazzato. Non è un piatto leggero, però, e non posso prepararlo spesso.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Mia madre e mia nonna in cucina. Mia madre cucinava solo nel week end, ma adoravo vederla armeggiare con pentole e fornelli. E restavo incantata a guardare mia nonna impegnata con la pasta fatta in casa o con la pizza. Oppure con i dolci: quando preparava la crema ne lasciava sempre un po’ nella pentola in modo che io e mio fratello la ripulissimo con il cucchiaino.

Ci sono tre cose che non si possono mancare visitando l’Abruzzo?

Le montagne (non solo il Gran Sasso, ma anche Maiella e Morrone) e i paesini dell’entroterra. E poi non si possono non assaggiare gli arrosticini!

Da domani a Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 8 luglio 2010

Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.

Chi passa a trovarci in piazza Italia? Saremo in centro città con il nostro corner dedicato per farvi assaggiare i prodotti della linea e intrattenervi con libri, riviste e postazioni Internet.

Inoltre durante i prossimi giorni le sfoglie, le schiacciate e gli sfilati saranno serviti in tre locali storici di Perugia: l’enoteca La Bottega del Vino e i ristoranti Da Cesarino e La Taverna, che ospiteranno anche molti degli appuntamenti gastronomici e musicali legati al Festival.

Il programma di domani è consultabile qui: la serata sarà all’insegna del soul, con un concerto di Mario Biondi assieme agli Incognito.

Fateci un tweet @oliviaemarino se passate a Umbria Jazz! Vi seguiamo!

Siamo a Venezia!

pubblicato da Redazione il 3 giugno 2010

È Venezia la nuova tappa del tour dello sfizio!

La Bottega di Olivia&Marino è sbarcata oggi nella città lagunare e ci resterà per cinque giorni, fino al 7 giugno.

Alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia troverete un corner dedicato allo sfizio, con riviste di viaggio, connessione ad Internet, libri, gadget e naturalmente i prodotti da forno della nostra linea, tutti da assaggiare, fra un viaggio e l’altro.

Sarà anche l’occasione, per i più curiosi di voi, per sfogliare il taccuino dei Cercasfizio, che è in vendita solo all’interno de La Bottega di Olivia&Marino. Se siete in visita a Venezia non andate via senza passare a salutarci!

:)

Ringraziamo Ornella
, blogger di Ammodomio, per il post e i suoi scatti sulla Bottega di Olivia&Marino di Bari.

Bottega dello Sfizio a Bologna fino a sabato

pubblicato da Redazione il 29 ottobre 2009

La Bottega dello Sfizio è alla stazione ferroviaria di Bologna. Dopo la tappa milanese e prima di quella romana (dal 2 al 14 novembre) la Bottega, corner immaginato per accogliere i viaggiatori che passano dalle stazioni italiane, rimarrà a Bologna fino a sabato prossimo, 31 ottobre. La trovate aperta dalle 10.00 alle 20.00, per assaggiare gli snack Olivia&Marino, navigare in internet, consultare gli itinerari di viaggio in treno e fare bookcrossing. Si è chiusa intanto l’avventura di Olivia&Marino all’Eurochocolate 2009 di Perugia, dove la Bottega è rimasta fino al 25 ottobre. Gli scatti dalle degustazioni perugine sono nell’album fotografico di Olivia&Marino, visibile qui. Per conoscere lo sfizio autentico di Perugia si può scaricare un prezioso Itinerario Olivia&Marino della città.