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I saluti pugliesi dal libro degli ospiti

pubblicato da I Cercasfizio il 23 dicembre 2009

Il libro degli ospiti di Olivia&MarinoGiunti alla fine del racconto del nostro sesto weekend come Cercasfizio, ci congediamo, anche questa volta, trasmettendo alla rete i messaggi che le persone incontrare nel nostro weekend hanno lasciato fra le pagine di quel libro degli ospiti di Olivia&Marino che ci ha sempre accompagnato nei nostri viaggi per raccogliere voci, proverbi, dediche, umori dello sfizio e della tradizione italiani.

Ringraziamo tutti! Ecco i messaggi degli amici pugliesi…

Un saluto dal Salento, la terra te lu sule, lu mare e lu ientu. E di ottimi vini! (speriamo…)
Paolo Cantele

Nu salutu dalla terra della taranta a ddhu se sona se fisca e se canta! [Un saluto dalla terra della taranta dove si suona, si fischia e si canta!]
Gian Piero Donno

Caro Babbo Natale, quest’anno il tuo regalo è arrivato un po’ prima… due amici d.o.c., nuovi nuovi e “Cercasfizio” nel DNA! Cu llu core prisciatu bbe dicimu grazie e… ‘m bbu scirrati te sta terra! [Con il cuore contento vi diciamo grazie e...non vi dimenticate di questa terra]
Alessandra e Giovanni

Puglia Lovers non si nasce, si diventa! Silvia e Pietro lo sono diventati in questi giorni pugliesi e noi gli abbiamo dato, con molto piacere, una piccola mano. E’ stato bello conoscere i Cercasfizio di persona e mangiare insieme in un trullo! Alla prossima!
Valentina Novembre

Ce ricche te uè fa’ va n gambbagne e mmittete ad arà! [Se ricco ti vuoi fare vai in campagna e mettiti ad arare]
Tornate nel paese delle fate, vi aspettiamo…

Laura Laforgia

Dal Salento ai trulli di Alberobello, in compagnia degli amici pugliesi. Video!

pubblicato da I Cercasfizio il 23 dicembre 2009

Silvia impara a fare le orecchiette!

Il weekend salentino è stato costellato di piacevoli incontri con amici della rete che, finalmente, abbiamo potuto incontrare di persona.

Nell'uliveto di 800 anniAlessandra e Giovanni di Ingegni multimediali ci hanno pazientemente aspettato sotto un acquazzone torrenziale per accompagnarci ad assaggiare il rustico leccese e altre stuzzicherie sfiziose per un pranzo veloce. Finita la pioggia, ci hanno guidato nelle campagne nei pressi di Scorrano, a pochi chilometri da Lecce, per mostrarci un uliveto secolare con il maestoso “Albero della Chiesa”. Alessandra ci ha raccontato come oltre mille anni prima l’innesto tra un leccio e un ulivo diede vita a questo particolare albero, nel cui tronco concavo posso entrare oggi fino a cinque persone. Noi non abbiamo resistito alla tentazione di metter piede nel tronco di un ulivo centenario ed è stata un’esperienza davvero suggestiva!

La passeggiata è proseguita verso la costa, dove Otranto ci ha accolto nell’ora del tramonto. La cosiddetta Porta d’Oriente è un bellissimo borgo affacciato sul mare e protetto dalle antiche mura del castello, dove si snoda un dedalo di strette vie con botteghe artigiane e negozi di prodotti locali. In serata abbiamo cenato in un ristorante tipico nel centro storico di Soleto, uno dei comuni appartenenti all’area conosciuta come Grecìa Salentina.

La visita alla zona monumentale dei trulli di Alberobello è stata rallegrata dalla compagnia di Valentina, Laura e Francesco di Puglia Lovers, che ci hanno guidato tra le caratteristiche abitazioni primitive di questo angolo di Puglia.

Abbiamo percorso le piccole vie tra queste curiose abitazioni accolti dal calore degli abitanti che, dall’ingresso dei trulli, ci Pietro con Valentina di PugliaLovers.itinvitavano a vedere focolari, terrazze panoramiche e scoprire tante curiosità come i simboli magici dipinti sui tetti, i pinnaocli e il Trullo Siamese, l’unico con il tetto “doppio”.

Abbiamo perfino gustato un ricco pranzo a base di specialità della zona in un autentico trullo e, grazie a Valentina, non ci siamo fatti scappare la deliziosa mozzarella locale, presa direttamente in masseria.

Tra i negozietti vicini alla Chiesa, uno ci ha particolarmente colpito: la Bottega dei Fischietti contiene oltre 9000 fischietti, oggetto tipico della zona, e in particolare della città di Rutigliano. Pare che, quando si è tristi, basta fischiare tre volte ed esprimere un desiderio per tornare ad avere il sorriso. In un luogo come Alberobello, dove si respira un’atmosfera così magica, si è quasi tentati di lasciarsi conquistare dalle avvincenti leggende popolari!

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