Tutti i post con tag: frico

Miriam, una Cercasfizio fra città e mare, fra Est e Ovest

pubblicato da Redazione il 3 novembre 2010

La simpaticissima Miriam ci sta accompagnando in questi mesi in giro per le sue terre di origini, il Friuli Venezia Giulia. Mari, monti, pesce e vino sono gli ingredienti di questa terra. Per scoprire gli itinerari di Miriam, visitate il suo profilo su il sito de La Bottega di Olivia&Marino. Conosciamola di più con qualche domanda…

Ciao Miriam! Sul web sei conosciuta come William Perry: è il tuo alter ego?

In realtà io e William siamo molto simili. Non siamo il Tyler Durden della situazione, ma qualcosa tipo Paperino e Paperinik. Ci compensiamo e in alcune occasioni esce Miriam, in altre William. E poi è una cosa legata alla mia infanzia (sì, non è un nome casuale come molti nick che si vedono in giro), è proprio un nome e un cognome, o meglio, un altro nome e un altro cognome.

Qual è il tuo primo ricordo di viaggio?

I miei genitori hanno sempre viaggiato molto (e per fortuna mi hanno dato la possibilità di farlo poi per conto mio), e si sono sempre portati dietro prima solo me e poi me e la mia sorellina. Anche posti vicini, tipo laghi, vari mari, varie montagne. Il primo che davvero ricordo è qualcosa tipo il Lago Maggiore, ero piccina e quando ci penso la cosa che mi viene in mente è quell’enorme pavone che non la smetteva di rincorrermi.

Sei friulana, hai vissuto qualche anno a Pesaro, ora lavori a Milano: dove ti senti davvero a casa?

In realtà, le persone di cui mi circondo e alcuni oggetti che porto sempre con me ovunque vado mi fanno da ‘casa’. Io mi ritengo un po’ a mezz’aria, nel senso che credo che tra un po’ mi ‘stuferò’ anche di Milano, anche se mi sta dando molto. Non mi manca la mia casa, mi mancano le persone che sono là e che sento al telefono ogni giorno, stessa storia per Pesaro e i compagni di Università. Certo, il Friuli è il Friuli, ma io sono un animale da città, quindi prima o poi l’avrei lasciato comunque…

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

A casa mia si è sempre mangiato di tutto, quindi un primissimo ricordo non credo di averlo, o almeno, sono certa non beccherei il primo. Però se devo proprio ricordarmi di qualcosa, il mio pensiero va tutto verso dei lecca lecca buonissimi e ruvidi che, non so perché, ma quando ero piccola sembravano la cosa più buona del mondo. Il secondo sono assolutamente le lasagne di mia nonna e il frico di mia nonna.

Hai molte passioni: quali sono quelle del momento?

Quelle del momento sono quelle che mi porto dietro praticamente da sempre. Prima cosa, amo disegnare, mi piace sporcarmi le mani con qualsiasi tipo di colore (su carta però, un po’ old style, magari con la matita con la gomma sopra anche). Seconda cosa, al mio babbo piaceva (piace) fare fotografie, lui maledirà il giorno in cui mi ha dato in mano una macchina fotografica e ho cominciato a consumare rullini su rullini. Posso solo ringraziarlo di non avermela mai portata via. Attualmente credo che la mia passione sia la gente. Mi guardo in giro continuamente e mi piace notare tutto. Guardo visi, mani, scarpe e sciarpe. Qui a Milano prima o poi impazzirò se andrò avanti così.

Hai un piatto della tradizione friulana preferito?

La cucina friulana è meravigliosa e devo ammettere, anche se sarò un po’ banale forse, che il frico è un piatto indimenticabile. Mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Mi ricordo di queste mega padelle piene di frico (non vi sto a raccontare quanti siamo in famiglia e come funzionano le cose da me) e la polenta fatta in casa (tutt’ora si fa in casa). E poi mi viene benissimo, quindi, paletta da 10+ per il frico.

Appuntamenti sfiziosi: le sagre agostane

pubblicato da Redazione il 30 luglio 2010

Che siate in vacanza in montagna, al mare o in campagna, l’Italia nel mese di agosto pullula di sagre sfiziose. Ne abbiamo selezionate alcune per voi, per i prossimi week-end di vacanza:

- Le Sagre dal Frico, Carpacco (UD), dal 6 al 9 e dal 12 al 15 agosto 2010: il Frico è il tipico piatto friulano a base di formaggio, fritto in olio bollente, da solo, o tipo frittata, cotto con patate, burro e sale. Viene tipicamente servito accompagnato dalla polenta. In agosto si festeggia il frico in due sagre che, dagli anni ’90, hanno trovato collocazione stabile nei verdi prati di Carpacco. Alle degustazioni di frico si accompagnano eventi sportivi, concerti e appuntamenti artistici. Da non perdere per tutti gli amanti della montagna, del formaggio e della polenta.

- La Sagra d’la Panissa, Vercelli, dal 19 al 25 agosto 2010: la panissa piemontese, tipico piatto della Pianura Padana, è un risotto molto ricco, composto da riso rigorosamente Carnaroli, fagioli borlotti, cipolla, lardo, salame, olio, Grana Padano e Barbera fermo. Ma alla sagra di Vercelli si potranno gustare anche altre specialità piemontesi, come gli agnolotti, il fritto piemontese e le rane fritte.

- La Festa dei Gunbi (o Gumbi), Toirano (SV), dal 5 all’8 agosto 2010: accompagnata da una mostra mercato di prodotti agricoli e artigianali e dalla festa dei Frantoi, si svolge nelle vie del borgo medioevale di Toirano. Per quattro giorni, a partire dalle 17, i carrugi si animeranno non solo di bancarelle, ma anche di un percorso enogastronomico che vi porterà alla degustazione di tutte le specialità locali, compresa una selezione di piatti e prodotti vegetariani. Tra la focaccia al formaggio (tipo quella di Recco) alla farinata, alla panizza ligure, alle fragole al Brachetto, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta.

- La Sagra della Fontina, Oyace (AO), dal 13 al 15 agosto: cene, pranzi, serate danzanti, gare podistiche per festeggiare uno dei formaggi principe della Val d’Aosta, la fontina. Un prodotto ancora completamente artigianale e legato ad antiche tradizioni, realizzato solo con latte intero crudo di mucche valdostane, lavorato entro due ore dalla mungitura e lasciato stagionare per 3 mesi in grotte che non superano mai i 10° C. Un formaggio dai mille utilizzi, festeggiato in uno dei comuni di origine.

- La sagra della porchetta italica, Campli (TE), 22 agosto 2010: Campli detiene il primato della porchetta italica più antica, con resti risalenti a più di 3mila anni fa. E qui, dal 1964, ogni anno, ad agosto, si svolge una storica sagra dedicata. Ogni anno una giuria di degustatori decreta il miglior porchettaro. Le porchette cotte durante la sagra sono centinaia e gli aromi si spandono per tutto il paese.

Buon agosto da La Bottega di Olivia&Marino!