La Bottega di Olivia&Marino al Milano Film Festival: l’esperienza della Cercasfizio Stefania Arienti
Quello che io adoro di Milano è che è una città sempre in grado di riservare nuove sorprese, svelando agli occhi di chi ci si avventura sfaccettature e lati nascosti della sua personalità e che, nel brulicare di vita e di eventi che la movimentano, dà modo alle persone di fare esperienze fuori dal comune.
E’ quello che è capitato anche sabato scorso durante l’incontro con la nostra community de La Bottega di Olivia&Marino organizzato per il Milano Film Festival, cui ho avuto l’onore di fare da guida.
Strutturare un itinerario fra le zone del centro storico poteva sembrare scontato e banale, ma quando c’è di mezzo la “macchina dei sogni” – come la chiamava Meliès – anche la cosa vista e rivista mille volte in un certo qual modo si trasforma e diventa irriconoscibile o quasi.
Nella nostra visita alla scoperta della Milano cinematografica siamo dunque partiti da un’assolata piazza del Cannone, dietro il Castello Sforzesco, per addentrarci fra le strade che la macchina da presa ha immortalato per la prima volta nel 1932 in “Gli uomini, che mascalzoni!”, film di Camerini che lanciò Vittorio de Sica e la canzone “Parlami d’amore Mariù”.
Rinfrancati dal calore umano e dalla simpatia di un gruppi di promotori di abbracci gratuiti abbiamo quindi raggiunto piazza del Duomo. Immaginare come fosse allo stesso tempo simile e diversa negli anni ’50, quando ci arrivarono Totò e Peppino de Filippo per girare “Totò, Peppino e la malafemmina” di Camillo Mastrocinque, ricordando le loro evoluzioni linguistiche per comunicare con il nordico ghisa, è servito per rompere il ghiaccio.
Il vero “Miracolo” che ci ha trasportati indietro nel tempo, però, è riuscito a De Sica, che attraverso i suoi occhi e la sua cinepresa ci ha fornito un inedito punto di osservazione della Madunina più famosa d’Italia dalle scope volanti verso un mondo in cui ‘buongiorno voglia dire davvero un buon giorno’, che – tra le altre cose – hanno ispirato niente meno che Steven Spielberg per un capolavoro come “E.T”.
La tappa successiva, la Pasticceria Taveggia, ci ha fatto scoprire un angolo di tradizione in cui il tempo sembra essersi fermato nella metropoli frenetica con tanto di lezione di cucina, dopo la quale ci siamo diretti al Teatro Strehler per assistere a una lezione di cinema tenuta da Jonathan Demme, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, premio oscar per “Il silenzio degli innocenti” nel ’92.
La giornata si è conclusa poi con un “aperitivo bagnato, aperitivo fortunato” – visto che nel frattempo era iniziato a piovere – al N’ombra de vin, dove abbiamo degustato i prodotti Olivia&Marino abbinati a ingredienti della gastronomia lombarda e ai vini della pregiata selezione dell’enoteca.
La bottega di Olivia&Marino ci ha poi riservato un’ulteriore sorpresa per continuare il weekend in maniera sfiziosa, regalandoci i biglietti per visitare il Cenacolo di Leonardo il pomeriggio della domenica. Un’altra occasione imperdibile per ri-scoprire qualcosa di unico che abbiamo in città.
Grazie di nuovo a tutti i partecipanti – alle facce già viste e alle new entry – che spero si siano divertiti e abbiano scoperto una Milano diversa da quella che conoscevano. Alla prossima!
Stefania


Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.






















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