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La Bottega di Olivia&Marino al Milano Film Festival: l’esperienza della Cercasfizio Stefania Arienti

pubblicato da La Redazione di Olivia Marino il 18 settembre 2011

Quello che io adoro di Milano è che è una città sempre in grado di riservare nuove sorprese, svelando agli occhi di chi ci si avventura sfaccettature e lati nascosti della sua personalità e che, nel brulicare di vita e di eventi che la movimentano, dà modo alle persone di fare esperienze fuori dal comune.

E’ quello che è capitato anche sabato scorso durante l’incontro con la nostra community de La Bottega di Olivia&Marino organizzato per il Milano Film Festival, cui ho avuto l’onore di fare da guida.

Strutturare un itinerario fra le zone del centro storico poteva sembrare scontato e banale, ma quando c’è di mezzo la “macchina dei sogni” – come la chiamava Meliès – anche la cosa vista e rivista mille volte in un certo qual modo si trasforma e diventa irriconoscibile o quasi.

Nella nostra visita alla scoperta della Milano cinematografica siamo dunque partiti da un’assolata piazza del Cannone, dietro il Castello Sforzesco, per addentrarci fra le strade che la macchina da presa ha immortalato per la prima volta nel 1932 in “Gli uomini, che mascalzoni!”, film di Camerini che lanciò Vittorio de Sica e la canzone “Parlami d’amore Mariù”.

Rinfrancati dal calore umano e dalla simpatia di un gruppi di promotori di abbracci gratuiti abbiamo quindi raggiunto piazza del Duomo. Immaginare come fosse allo stesso tempo simile e diversa negli anni ’50, quando ci arrivarono Totò e Peppino de Filippo per girare “Totò, Peppino e la malafemmina” di Camillo Mastrocinque, ricordando le loro evoluzioni linguistiche per comunicare con il nordico ghisa, è servito per rompere il ghiaccio.

Il vero “Miracolo” che ci ha trasportati indietro nel tempo, però, è riuscito a De Sica, che attraverso i suoi occhi e la sua cinepresa ci ha fornito un inedito punto di osservazione della Madunina più famosa d’Italia dalle scope volanti verso un mondo in cui ‘buongiorno voglia dire davvero un buon giorno’, che – tra le altre cose – hanno ispirato niente meno che Steven Spielberg per un capolavoro come “E.T”.

La tappa successiva, la Pasticceria Taveggia, ci ha fatto scoprire un angolo di tradizione in cui il tempo sembra essersi fermato nella metropoli frenetica con tanto di lezione di cucina, dopo la quale ci siamo diretti al Teatro Strehler per assistere a una lezione di cinema tenuta da Jonathan Demme, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, premio oscar per “Il silenzio degli innocenti” nel ’92.

La giornata si è conclusa poi con un “aperitivo bagnato, aperitivo fortunato” – visto che nel frattempo era iniziato a piovere – al N’ombra de vin, dove abbiamo degustato i prodotti Olivia&Marino abbinati a ingredienti della gastronomia lombarda e ai vini della pregiata selezione dell’enoteca.

La bottega di Olivia&Marino ci ha poi riservato un’ulteriore sorpresa per continuare il weekend in maniera sfiziosa, regalandoci i biglietti per visitare il Cenacolo di Leonardo il pomeriggio della domenica. Un’altra occasione imperdibile per ri-scoprire qualcosa di unico che abbiamo in città.

Grazie di nuovo a tutti i partecipanti – alle facce già viste e alle new entry – che spero si siano divertiti e abbiano scoperto una Milano diversa da quella che conoscevano. Alla prossima!

Stefania

Da domani a Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 8 luglio 2010

Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.

Chi passa a trovarci in piazza Italia? Saremo in centro città con il nostro corner dedicato per farvi assaggiare i prodotti della linea e intrattenervi con libri, riviste e postazioni Internet.

Inoltre durante i prossimi giorni le sfoglie, le schiacciate e gli sfilati saranno serviti in tre locali storici di Perugia: l’enoteca La Bottega del Vino e i ristoranti Da Cesarino e La Taverna, che ospiteranno anche molti degli appuntamenti gastronomici e musicali legati al Festival.

Il programma di domani è consultabile qui: la serata sarà all’insegna del soul, con un concerto di Mario Biondi assieme agli Incognito.

Fateci un tweet @oliviaemarino se passate a Umbria Jazz! Vi seguiamo!

I suoni delle Dolomiti

pubblicato da Redazione il 23 giugno 2010

C’è un festival, in Trentino, che porta scrittori e musicisti in alta quota.

Si chiama “I suoni delle Dolomiti” e la nuova edizione – la sedicesima – è stata inaugurata un paio di giorni fa, con le voci dei più importanti cori della regione, che si sono dati appuntamento nei rifugi di montagna per intonare, all’unisono, un classico del repertorio di genere, “Le Dolomiti”.

“I suoni delle Dolomiti” durerà tre mesi e gli eventi sono perfetti per chi voglia unire la scoperta di un territorio patrimonio dell’Unesco all’ascolto di note e penne prestigiose. Il festival ha diverse sottosezioni interessanti: per esempio una dedicata alle albe, che presenta una serie di appuntamenti durante le prime ore del mattino (segnaliamo quello del 17 luglio con lo scrittore Erri De Luca) e un’altra legata a temi sociali, che ospiterà musicisti di fama internazionale.

Se avete voglia di trekking, potrete sperimentarne uno originalissimo, notturno, il 26 luglio, sull’Altopiano del Tesino, accompagnati dalle musiche del violoncellista Mario Brunello e dalle stelle della via Lattea, che condurranno il percorso.

Il programma si può consultare su http://www.isuonidelledolomiti.it.

Peperoncino in festival

pubblicato da Redazione il 11 settembre 2009

Si svolge in questi giorni (9-13 settembre) a Diamante, in provincia di Cosenza, il Peperoncino Festival, giunto alla sua diciassettesima edizione e internazionalmente noto come uno dei più ricchi eventi dedicati al piccante ortaggio. Per l’occasione sono in arrivo, per la sezione gastronomica, importanti chef, come Fabio Campoli, Francesco Mazzei e il Gastronomade chef Kumalè.

Rosso peperoncino

Il cibo è però solo uno degli ingredienti del festival: convegni, proiezioni di film, spettacoli di strada e persino concerti rendono l’appuntamento calabrese estremamente interessante. Sono centocinquanta gli stand da visitare – senza spesa – alla ricerca dei mille sapori del peperoncino, sposo perfetto di dolce e salato, e capace, a dispetto di quello che molti credono, di essere anche soltanto aromatico, per nulla piccante, semplicemente speziato, adatto per liquori e dolciumi, patè e confetture. Le varietà di questo ortaggio sono infatti moltissime: si va dal Chile mulato del Messico al bollente Habanero, dalle varianti mediterranee al temibile Prig Kee Nu thailandese.

Il programma del festival è scaricabile cliccando qui. Per i possessori di palmari e-traveller è stata anche realizzata una guida multimediale, che racconta tutti gli eventi di Diamante. Potete seguire il festival anche su Facebook, con un click.