Claudia, un nickname da Cercasfizio
Oggi conosciamo meglio la Cercasfizio Claudia, in rete “Tigella”, affascinata dal cinema e grande amante della natura. Nel suo primo itinerario la nostra inviata speciale del Nord Est ci ha portati alla ricerca del gusto in Emilia, fino ai confini della Toscana, terre a lei molto care.
Per conoscere meglio Claudia e seguirla nella creazione dei suoi prossimi itinerari potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Chissà cosa ci farà conoscere della sua zona…
Ciao Claudia! In rete ti conosciamo come “Tigella”. Cosa puoi rivelarci su questo nickname?
Le tigelle sono un piatto che amo particolarmente, che mi piace cucinare per gli amici, che mi piace mangiare. Mi ricordano sere d’estate di quando ero ragazzina e uscivo con gli amici a cena, andando a piedi fino al paese vicino dove c’era un ristorante che le cucinava. E’ un nome femminile ed è emiliano, insomma, perfetto per descrivermi!
Qual è il tuo primo ricordo di viaggio?
Ricordo le vacanze estive passate in montagna, nell’Appennino Reggiano dove ora vivo. Il viaggio non era lunghissimo dalla costa ligure dove sono nata, ma per me e mia sorella era una vera avventura. Ho un ricordo netto, a distanza di molti anni, del leggero senso di nausea dovuto alle curve della strada e, poi, del sapore di brodo di carne cucinato dalla nonna che ci aspettava appena arrivati. E poi le escursioni per boschi e monti, a raccogliere more e mirtilli, cercare funghi…
Ti sei laureata in storia del cinema. Com’è stato entrare in contatto con questo mondo?
Il mondo del cinema è affascinante. Ho avuto la fortuna di lavorare alcuni mesi in una casa di produzione in Belgio. Mi piace molto il lavoro dietro alle quinte, dallo studio delle sceneggiature, alla preparazione del budget alla realizzazione vera e propria del film. Peccato solo che sia un settore in cui è molto difficile inserirsi lavorativamente, anche se ultimamente, per altre vie, ci sono tornata, realizzando e curando il sito di un giovane regista e attore italiano molto noto.
Sei una persona ecologista. Come declini quotidianamente questa tua attitudine?
Cerco di stare attenta a ogni gesto, considerandone il possibile impatto sull’ambiente. Detto così sembra faticoso, in realtà diventa una pratica spontanea e naturale. Evito di comprare tutto quello che non mi è necessario e utile. Cerco di riusare le cose prima di gettarle, le trasformo per usarle in altro modo. Per quanto riguarda il cibo mi piace scegliere prodotti di stagione, biologici, a chilometro zero. In estate, tempo permettendo, coltivo un orto vicino a casa. Sono piccole cose e tanto altro si può fare, ma da qualche parte si deve pur cominciare!
Se non avessi limiti, dove vivresti e perché?
Ovunque! Sono curiosa, mi piace conoscere Paesi diversi, imparare lingue. Non mi piace l’idea di legarmi a lungo termine con un luogo. Sono tanti e diversi i posti in cui vorrei vivere: Oslo, il Sud America, la Tunisia…e chissà, magari un giorno…
Come individui una tappa sfiziosa?
Mi guardo intorno e cerco luoghi bellissimi ma purtroppo poco conosciuti. Abito in un posto molto bello ma ignorato dal turismo, non solo di massa. E’ un peccato, perché qui si possono scoprire delle vere meraviglie e gustare prodotti genuini e legati a tradizioni secolari. Per individuare una tappa, quindi, cerco le chicche nascoste del posto in cui vivo.



























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