Jazz, vino e…
Un altro racconto di Mirco Mariotti, il nostro inviato a Umbria Jazz.
In occasione di Umbria Jazz 2010 a Perugia, La Bottega di Olivia&Marino ha realizzato un itinerario dello sfizio che accompagna il visitatore nei luoghi e nei locali più affascinanti della città.
Seguendo questo itinerario ho concentrato la mia attenzione su due locali che partecipano attivamente a Umbria Jazz con il progetto “Musica e cucina”, ospitando al loro interno esibizioni di affermati artisti internazionali.
Ieri sera con Jacopo Cossater di Enoiche Illusioni, ho visitato La Bottega del Vino, enoteca con ristorazione subito a ridosso della centralissima Piazza IV novembre.
Durante l’orario dell’aperitivo si sono esibiti Kim Prevost e Bill Solley, rispettivamente voce e
chitarra jazz che oltre a comporre un sodalizio artistico, sono anche marito e moglie nella vita!
La Bottega del Vino ha il fascino di una vecchia bottiglieria, con tavoli rustici e un bel bancone
al quale si potrebbe anche consumare (non è il caso di questa occasione visto il grande afflusso di
pubblico). Per contrasto alle pareti si alternano vecchie stampe anni trenta, e quadri contemporanei,
oltre a una bicicletta calata direttamente dal soffitto…
L’ambiente risulta nel complesso conviviale e Jacopo, che conosce bene il proprietario, mi fa assaggiare un ottimo Orvieto Classico Superiore DOC 2005, il “Campo del Guardiano” dell’Azienda Palazzone, da uve Grechetto, Trebbiano e Procanico: un vino armonico, che fin dal colore dorato brillante ci racconta di un’evoluzione “studiata” che si concentra sull’estrazione anziché la freschezza, ottenendo comunque un prodotto equilibrato, appagante, di beva desiderosa:
ad accompagnare questo calice naturalmente i prodotti de La Bottega Olivia&Marino.
Accanto al nostro tavolo un signore dal forte accento statunitense partecipa con trasporto all’esibizione dei due musicisti, e verso il termine del concerto viene chiamato a suonare il piano: si tratta del californiano Mitch Woods, che poi ritroverò più tardi nel corso della cena presso il ristorante La Taverna.
Eccomi quindi pronto a trasferirmi a La Taverna, il cui nome deriva dalla location del ristorante, che si trova in pieno centro storico, al termine di una bella scalinata che ci fa scendere almeno una decina di metri rispetto il piano stradale di Viale Vannucci.
Anche in questo caso la serata, visto il continuo andirivieni di pubblico, non sarebbe adatta per una recensione obiettiva: per l’occasione sono presenti numerosi aiuti in sala, ma i camerieri fissi che mi accompagnano al tavolo e prendono la comanda sono molto gentili e premurosi.
Con questo caldo opprimente l’appetito non è ai massimi livelli, per cui, essendo tra l’altro da solo,
mi accontento di un antipasto a base di caprino con rucola, noci e radicchio, e di un primo piatto
che consiste in tortelloni ripieni di baccalà adagiati su una crema di ceci aromatizzata al rosmarino.
I piatti denotano nella loro estrema semplicità una cura artigianale: in particolare mi è piaciuta la
pasta dei tortelloni, di giusto spessore e ben cotta.
Nel frattempo il concerto di Mitch Woods si è concluso, e lo invito al mio tavolo per questa breve intervista:
La mia esperienza culinaria perugina è appena iniziata: davvero numerosissimi sono i locali che
affollano il centro storico; per questo mi riservo di utilizzare questi due giorni ancora a disposizione
per completare un tour enogastronomico esaustivo prima di tirare un po’ di somme…

























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