Tutti i post con tag: cercasfizio in veneto

Penne venete dal libro degli ospiti di Olivia&Marino

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

Cosa ci hanno scritto, nel libro degli ospiti di Olivia&Marino, gli amici, i piccolo produttori, gli artigiani che abbiamo incrociato nel nostro weekend fra Padova e Treviso? Sfogliamolo insieme!

Carlo e Hélène

Non fidatevi del cuoco magro…
Hélène e Carlo, “La Finestra”

Luca

Grassie “Olivia & Marino” par aver fat conossar i coi asolani al mondo de Internet
(Un ringraziamento speciale a “Olivia & Marino” per aver fatto conoscere al web questa piccola realtà dei colli asolani)
Luca Ferraro, Bele Casel

Luigi Cassolato

Pazienza e costanza, senza la paura di copiare, ti spinge inesorabilmente tra le braccia dell’arte
Luigi Cassolato

Anna Maria Pellegrino

Alla scoperta della Padova “Gustosa” e “Golosa” con una coppia simpaticissima di due nuovi amici. Ore allegre che sono volate. Grazie ancora di aver condiviso attimi “sfiziosi”
Anna Maria Pellegrino

Una “Finestra” aperta sugli sfizi di Padova, nel Ghetto

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

A "La Finestra" di PadovaDurante il nostro itinerario veneto abbiamo piacevolmente trascorso la prima serata a Padova in un piccolo e accogliente ristorante in via dei Tadi, nella caratteristica e antica zona del Ghetto.

Consigliati da Anna Maria, che in seguito ci ha anche guidato alla scoperta degli sfizi della città, abbiamo scelto di sperimentare la cucina di Carlo Vidali e l’ospitalità di Hélène Dao, coniugi e gestori del ristorante “La Finestra”.

L’ambiente è curato in ogni dettaglio e l’occhio viene subito colpito dai curiosi quadri alle pareti, che si ispirano alle celebri opere di Magritte; ma non appena arriva il menù, il focus della nostra attenzione si sposta immediatamente sui piatti, tradizionali seppure straordinariamente ricchi di ingredienti originali e abbinamenti curiosi. La scelta cade su uno strudel croccante con ripieno al radicchio, fettuccine al nero di seppia con ragù di gamberi e crema di ceci, per proseguire con un secondo davvero delizioso: trancio di tonno con salsa di zafferano e cipolle di Tropea brasate al vino rosso.

Nella nostra chiacchierata con Carlo ed Hélène scopriamo che la loro esperienza in alcuni prestigiosi ristoranti internazionali li ha ispirati a proporre una cucina che si basa innanzitutto sulla qualità dei prodotti, locali e non; dopo questa attenta ricerca, lo chef ama giocare con i sapori, mescolando ingredienti apparentemente discordanti i quali, invece, trovano nel piatto il loro modo di fondersi in una ricca esperienza del gusto.A Padova il tiramisù lo fai tu!

L’amore di Carlo per la sua professione traspare da come ci racconta quanto sia piacevole e divertente sperimentare nuovi sapori e sorprendere con piccole novità gli affezionati clienti: il menù della Finestra, infatti, non è sempre uguale, ma propone piatti diversi a seconda delle materie prime di stagione. L’unica portata fissa è un dolce della casa e della tradizione veneta, qui proposto in una curiosa variante: “Il tiramisù lo fai tu” consiste in un piatto contenente tutto il necessario per preparare un tiramisù, mentre la fase di composizione viene affidata al cliente.

Carlo e Hélène ci rivelano che, mentre gli ospiti de “La Finestra” si divertono nell’escogitare modalità insolite per mangiare il tiramisù, loro stessi restano affascinati dal modo in cui questo gesto conviviale riesca a far emergere la personalità di ogni cliente, che lascia libera la sua fantasia per assaporare uno dei dessert più classici e amati della nostra tradizione.

Silvia e Pietro con Claudio Vidali, chef de "La Finestra" e ideatore del "Tiramisù lo fai tu"

Un assaggio degli sfizi padovani con Anna Maria Pellegrino

pubblicato da I Cercasfizio il 14 dicembre 2009

Silvia, Anna Maria e Pietro nel centro storico di PadovaCome già è avvenuto nel weekend napoletano, anche a Padova abbiamo avuto l’opportunitá di conoscere meglio la cittá grazie ad una preziosa guida locale. Stavolta, a farci da Cicerone, è stata Anna Maria Pellegrino de La Cucina di qb, che ha trasformato la sua grande passione per la cucina in professione. Ci ha svelato molte curiositá sulla gastronomia locale veneta che non tutti conoscono. Abbiamo scoperto, ad esempio, il tramezzino ciompo (gonfio), che prende il nome dal suo aspetto rotondeggiante dovuto all’abbondante ripieno che lo distingue dal tramezzino tradizionale.

In questo itinerario alla ricerca dello sfizio padovano ci ha accompagnato anche la famiglia di Anna Maria, con cui abbiamo visitato alcuni degli scorci più caratteristici del centro storico, come il palazzo del Bo, con gli stemmi delle antiche famiglie nobili e il mercatino degli artisti di strada, a cui si accede passando sotto il grande orologio di Piazza dei Signori.Lo spritz padovano!

Proprio lì, in una bancarella, Anna Maria ci ha mostrato e regalato una confezione di zaeti, biscotti tipici veneziani di farina gialla, qui nella variante col frutto delle giuggiole, di cui tra l’altro abbiamo assaggiato un liquore digestivo, il famoso “brodo di giuggiole”.

Erano così tante le cose da vedere che, per ottimizzare i tempi, abbiamo deciso per un pranzo al volo: aperitivo in piazza delle Erbe con lo spritz autentico e i tramezzini caldi ripieni. L’occasione è stata l’ideale per fare un po’ di chiarezza sugli sfizi padovani: cosa sono i cicchetti e l’ombra de vin?

Scopritelo insieme a noi nel video qui sotto!


A Padova con Anna Maria, blogger de La Cucina di qb

Un marchio della tradizione veneta: Giorgione

pubblicato da I Cercasfizio il 12 dicembre 2009

Silvia e Pietro a Castelfranco Veneto, città del GiorgioneA Castelfranco Veneto, lo scorso sabato, siamo riusciti anche a passare nel Duomo cittadino per vedere uno dei capolavori del Rinascimento veneto, la Pala di Giorgione. Meravigliosa, immersa in un silenzio pieno, protetta nella cappella Costanzo.

Giorgione ha segnato la storia della cultura italiana come pochi altri, influenzando, nella sua pur breve vita, protagonisti dell’arte come Tiziano e tutta la scuola veneziana. Nonostante siano poche le opere a lui sicuramente attribuite, il fascino del personaggio ha superato i secoli. La zona ne ha, da un lato, raccolto nome e fama; dall’altro ne porta naturalmente avanti atmosfere, giochi di luci e ombre, dolcezza del tratto, colori. Giorgione è quasi un marchio della tradizione veneta.

Vi segnaliamo che proprio in questi giorni comincia, a Castelfranco Veneto, una mostra che celebra i 500 anni dalla morte dell’artista,  non solo raccogliendo alcune opere giovanili del maestro, ma anche ricostruendo i rapporti di Giorgione con gli altri artisti che costellarono la sua esistenza.

Per saperne di più vi consigliamo di visitare il sito ufficiale della mostra, http://www.giorgione2010.it. Per capire i percorsi della tradizione a volte è utile tuffarsi nel suo passato più remoto!

I preziosi consigli di un orafo della Castellana, Luigi Cassolato

pubblicato da I Cercasfizio il 11 dicembre 2009

Silvia e Pietro incontrano Luigi Cassolato, orafo artigiano

Appena si entra nel piccolo laboratorio del signor Luigi Cassolato, l’occhio viene subito rapito dal luccichio dei tanti monili realizzati dall’abile orafo di Castelfranco Veneto.

I gioielli artigianali di Luigi CassolatoSilvia è affascinata in particolar modo da spille e braccialetti di pietre dure, che colorano le teche di vetro con le calde tonalità dell’autunno.

Osservando questi preziosi oggetti d’arte non si può non intuire quanta passione e minuziosità siano state dedicate a ogni gioiello, che è arrivato ad assumere la sua forma, unica e originale, partendo da alcune sottili lamine d’oro.

Con nostro grande entusiasmo, il signor Luigi ci invita ad assistere alla creazione di un gabbiano in miniatura, partendo proprio da alcuni pezzetti d’oro che vengono fusi attraverso una piccola fiamma ossidrica e poi uniti e modellati quasi come si fa con il vetro.

Durante la lavorazione, minuscoli frammenti d’oro aleggiano attorno al gioiello che sta nascendo: l’orafo – ci spiega la figlia Linda – lavora sempre a braccia nude, proprio per evitare che questa preziosa polvere venga dispersa aderendo agli abiti.

Il banco da lavoro del signor Luigi è antichissimo e pieno zeppo dei ferri del mestiere. Un piccolo blocco di legno inserito a Il banco da lavoro di Luigi Cassolatoincastro nel ripiano da lavoro richiama la nostra attenzione: si chiama stocco ed è, a detta dell’orafo, lo strumento più importante durante la lavorazione artigianale dei metalli. Questo pezzo di legno che sporge dal banco serve a fare da appoggio ai gioielli che prendono forma e, man mano che lo si utilizza, la sua sagoma viene modellata secondo la mano dell’orafo cui appartiene. Seghetti, lime e martello segnano in maniera unica e personale ogni stocco, al punto che nessun orafo riuscirebbe a eseguire un buon lavoro utilizzando lo stocco di un’altra persona.

Oltra a un’autentica passione per l’antica arte della lavorazione dell’oro e di altri metalli, il signor Luigi (da quarant’anni nel settore) ci rivela che non ci sono segreti in questa affascinante attività: ingredienti fondamentali sono il gusto di sperimentare, mescolare stili e materiali (a volte insoliti, magari presi in prestito da altre culture) e l’ ispirarsi alle altre arti, alla storia, alle tradizioni secolari rinnovandole continuamente con la propria immaginazione e creatività.

Per ascoltare le parole dell’orafo Cassolato cliccate sul “play” più in alto. Per vedere altre foto del nostro weekend in Veneto, visitate l’album Flickr di Olivia&Marino.

In cantina per scoprire le origini del prosecco di Asolo

pubblicato da I Cercasfizio il 10 dicembre 2009

Silvia con Luca Ferraro, produttore del prosecco di Asolo

Uno degli aspetti più affascinanti dei nostri viaggi come Cercasfizio è sicuramente l’interazione che avviene con tutti i lettori e le persone che ci seguono sui social network, da Facebook a Twitter. E proprio tramite quest’ultimo abbiamo ricevuto Da Bele Casel, con Luca Ferraroda Luca Ferraro di Bele Casel l’invito a visitare la sua azienda a Cornuda, Maser, che produce prosecco di Asolo da ben tre generazioni.

Appena arrivati a Bele Casel siamo colpiti dalla splendida cornice paesaggistica nella quale opera quest’azienda-laboratorio dinamica e produttiva, che ha saputo cogliere le sfide lanciate da un mercato in evoluzione, innovandosi senza alterare la qualità che contraddistingue i propri vini. Lasciamo alle spalle le montagne innevate, illuminate da un freddo sole invernale, per scendere con Luca e sua sorella Paola in cantina, dove ci viene spiegato l’iter necessario a ottenere l’ottimo prosecco docg dei colli asolani: non resistiamo alla tentazione di un assaggio, un mini aperitivo sfizioso con prosecco e sfoglie alle olive di Olivia & Marino!

Restiamo davvero affascinati dall’impegno e dalla cura con cui Luca ci spiega il suo lavoro, segno di una grande passione che, unita all’abilità nella produzione e a una saggia gestione aziendale, ha consentito a questa piccolo laboratorio a conduzione familiare di guadagnare notorietà anche all’estero.

Ma il calore di Luca – che potete verificare nel video qui sopra – non si esaurisce nell’averci istruito sul prosecco docg Asolo: Silvia nei terreni della famiglia Ferraro di "Bele Casel", con Luca e Paolainsieme a Paola, ci accompagna a vedere i vigneti di famiglia sui colli asolani e, infine, ci guida verso Asolo passando lungo la strada delle Ville del Palladio, meravigliose dimore del ‘700 che non avremmo mai visto senza il suo aiuto.

Prima di salutarci, Luca ci fa anche dono di alcune bottiglie di Bele Casel: Prosecco brut, extra dry e millesimato; un regalo inaspettato e decisamente gradito, ulteriore segno di una calorosa ospitalità che speriamo, un giorno, di poter ricambiare!

Potete vedere qualche foto delle tenute di Bele Casel e della campagna veneta cliccando sul set Cercasfizio dedicato al weekend fra Padova e Treviso, nell’album Flickr di Olivia&Marino. Altri video del weekend sono su Youtube, ne La Bottega dello sfizio.

La cultura artigiana degli Antichi Mestieri di Padova

pubblicato da I Cercasfizio il 10 dicembre 2009

Nella bottega di Silvano Carraro, a Padova

La città di Padova lega gran parte della propria storia alle fiorenti attività artigianali ospitate nel centro storico, tra Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e il Ghetto.

A partire dal Medioevo alcune classi di artigiani si riunirono in una sorta di Corporazioni di Arti e Mestieri chiamate “Fraglie” le quali, da un lato, tutelavano le diverse tipologie di attività artigianali, ma dall’altro richiedevano ai futuri consorziati alcuni requisiti, tra cui godere di rispetto e buona fama.

Le tracce dell’importanza storica dell’artigianato padovano sono ovunque: alcune corporazioni sono ricordate nei nomi delle strade, come via dei Fabbri, Conciapelli, piazzetta Garzeria. Il connubio tra città e artigianato è un valore che attualmente vuol essere tutelato e tramandato dall’Associazione Antichi Mestieri di Padova.

Tra le tante botteghe artigiane presenti nell’Associazione, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare quella del signor Silvano Carraro, abile intagliatore del legno, che da oltre trent’anni svolge la sua passione in un piccolo chiosco vicino al fiume.

La sua bottega Cose di legno è anche un laboratorio “a cielo aperto” dove i curiosi (come noi!) possono guardare, affascinati, come viene creata una scultura a partire da un materiale grezzo e dall’estro dell’artista. Il signor Silvano, dopo averci raccontato degli esordi professionali come benzinaio, ci ha spiegato che la sua passione l’ha guidato fino al raggiungimento dei suoi obiettivi e ci ha mostrato, orgoglioso, le foto di alcune delle sue creazioni più belle, come il biciclo alto oltre 6 metri, realizzato in occasione della mostra cittadina “Bici d’epoca e bici d’oggi”.

Scoprite l’arte del legno nel video che abbiamo realizzato!

Il video-trailer del weekend Cercasfizio in Veneto

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Ecco il video-trailer del nostro weekend speso fra Padova e Treviso, dal canale Youtube di Olivia&Marino.

Sfizioso, eh?

I Cercasfizio in Veneto, il trailer

Tutte le foto del weekend in Veneto!

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Nel nostro weekend appena trascorso in Veneto abbiamo scattato tantissime foto. Le avete già viste? Cliccate qui sotto per potervi gustare lo sfizio del Nordest, fra Padova e la Marca trevigiana!

Gli scatti del weekend fra Padova e Treviso, a caccia dello sfizio

Siamo in radio!

pubblicato da I Cercasfizio il 6 dicembre 2009

Fra pochi minuti (18.20) saremo on air in diretta su Radio Monte Carlo, dal Veneto, con Maurizio di Maggio.

Cliccate qui per ascoltarci!

Silvia e Pietro in Veneto

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