Tutti i post con tag: cercasfizio a napoli

Lello Esposito: identità e metamorfosi

pubblicato da I Cercasfizio il 3 dicembre 2009

Nello spazio espositivo di Lello EspositoA Napoli abbiamo avuto la fortuna di incontrare un artista molto noto, figlio della città: si tratta di Lello Esposito, scultore e pittore che, da circa trenta anni, lavora, a livello internazionale, sui simboli dell’universo di Napoli, come Pulcinella, il teschio, il corno, le uova (di cui è cosparso il suo studio).

Il suo sito è http://www.lelloesposito.com.

Siamo stati in visita al suo spazio espositivo, nella cornice di Palazzo San Severo, vicino a piazza San Domenico Maggiore, luogo viscerale dei misteri della città partenopea, che leggenda popolare vuole abitato da irrequieti fantasmi. Qui, nel cuore di Napoli, Lello ci ha spiegato di più del suo ricco percorso, che dell’autentico ha fatto ragione di spunto e crescita artistica.

Grazie a lui abbiamo scoperto qualcosa in più sullo spirito eclettico di Napoli: questo artista si è mosso, nel tempo, verso una ricerca e riscrittura visiva della tradizione, capace di trasformare Pulcinella in una maschera per narrare, attraverso tecniche, dimensioni e materiali diversi, le mille storie di Napoli.

Pulcinella ama il cibo, la musica e l’amore; è, secondo Esposito, “un compagno di viaggio e avventure”, perfetta metafora dello spirito partenopeo incarnato nel teatro.

Lello Esposito parla napoletano, artisticamente. E, nel video che abbiamo realizzato, ce lo spiega, passo passo. Buona visione, e un ringraziamento a Lello.

Lello Esposito con Silvia dei Cercasfizio

Un guida d’eccezione e uno sfizio originale

pubblicato da I Cercasfizio il 3 dicembre 2009

Silvia con Francesca Ferrara, a Napoli

Dopo le scoperte artistiche nel cuore storico di Napoli e la parentesi Amalfitana, abbiamo avuto una guida d’eccezione a farci da Cicerone in una soleggiata domenica di novembre.

La giornalista e blogger Francesca Ferrara, napoletana doc, si è unita alla nostra caccia allo sfizio napoletano e ci ha accompagnato alla scoperta dei luoghi autentici di questa splendida città. Partendo da Piazza Plebiscito siamo arrivati nell’antichissima via Pignasecca e, attraverso la funiculare, siamo saliti nel quartiere del Vomero.

Inutile dire che Napoli raccontata dalla voce di una napoletana autentica è tutta un’altra cosa: una scoperta continua di luoghi storici dove sfiziarsi con le prelibatezze partenopee, come la piccola pasticceria nei quartieri spagnoli dove abbiamo gustato il famoso torrone morbido (il torrone dei morti, che si usa preparare a Novembre), di cui Francesca ci parla anche nel video che trovate qui sopra.

Grazie a lei aneddoti, curiosità, sorrisi e buonumore hanno reso il nostro giro napoletano ancora più sfizioso!

Di Virgilio e La Scarabattola: i presepi di Napoli

pubblicato da I Cercasfizio il 2 dicembre 2009

C’è un’antichissima strada nel cuore di Napoli nota per lo straordinario carosello di colori e creatività: San Gregorio Armeno è la famosa via dei presepi dove risiedono le botteghe specializzate nell’arte presepiale. L’esposizione di statuine avviene tutto l’anno, ma è soprattutto dal mese di novembre fino a Natale che la produzione diventa febbrile: curiosi e turisti si affollano ad ammirare le scene tradizionali della natività e i personaggi di attualità che, puntualmente, vengono miniaturizzati.

La tradizione creativa: “Di Virgilio”

Una delle botteghe più famose della zona per la lavorazione artigianale della terracotta napoletana è “Di Virgilio”, famiglia che dal 1830 tramanda di generazione in generazione questa antica arte creativa. Il più giovane della famiglia, Gennaro (Genni), ha mostrato fin da bambino un innato talento artistico: è stato proprio lui ad aver introdotto la realizzazione di statuette di personaggi celebri e di attualità, portando il suo punto di vista scanzonato e giocoso nella tradizione di questa antica lavorazione artigianale. L’originale connubio tra innovazione e tradizione si è rivelato essere un fortunato mix che ha decretato il successo di questa storica bottega artigianale: impossibile non fermarsi a curiosare tra i numerosi personaggi del gossip nostrano che spuntano, moderni e colorati, nella cornice delle classiche statuine presepiali. Sbirciate la bottega nel video qui sotto!

Genni di Virgilio e Pietro

La reinterpretazione dei classici: “La Scarabattola

La reinterpretazione delle scene tradizionali è invece il filo conduttore che guida la produzione artistica dei fratelli Scuotto, un’intera famiglia che, dal 1996, collabora nella bottega d’arte “La Scarabattola”, in via dei Tribunali. Oltre alle figure presepiali, il laboratorio realizza opere in bronzo (come il realistico busto di Antonio de Curtis o il Cristo Velato ispirato al modello dello scultore Corradini), in legno e pietra. La nostra chiacchierata col titolare Raffaele, raccolta nel video qui sotto, ci introduce in una dimensione caratterizzata da demoni e superstizioni, che la tradizione napoletana ha da sempre cercato di esorcizzare attraverso rappresentazioni irriverenti e scanzonate. Tradizione e passato sono fonte di ispirazione per creare ex novo scenari insoliti, di volta in volta contestualizzati nella nostra epoca; c’è un mondo di diavoli e demoni, incredibilmente realistici, rappresentati in maniera dissacrante, quasi a voler esorcizzare la paure del nostro tempo.
Vi state ancora chiedendo cosa sia una scarabattola? Ascoltate, nel video qui sotto, Raffaele Scuotto che ci introduce nell’universo artistico della sua creativa famiglia…

Raffaele Scuotto de La Scarabattola, con Silvia

Da Tudisco si lavora la Cartapesta da cinque generazioni

pubblicato da I Cercasfizio il 2 dicembre 2009

Maestri della cartapesta a Nola

La nostra visita nell’entroterra napoletano ci ha portati a scoprire un secondo tipo di lavorazione della carta, più creativo. A Nola, infatti, abbiamo scovato il paradiso della Cartapesta: lo potete vedere in video cliccando il “play” qui sopra.

L’antica tradizione della cartapesta prevede il recupero della carta che viene lavorata con un procedimento particolare, per poi diventare opera d’arte. Il risultato è spesso sorprendente!

Noi, in particolare, abbiamo visitato la Bottega Tudisco, che si trova a Nola in una grande officina-laboratorio, ed è una delle più antiche del mestiere: lavora la cartapesta da cinque lunghe generazioni e realizza opere per teatri, scenografie e carri allegorici. I suoi prodotti sono richiesti persino dal Giappone: incredibile.

Il vero segreto della cartapesta – ci hanno spiegato i maestri presenti – è l’abilità manuale, unita al talento nel modellare il calco in gesso, una sorta di scultura concava, al cui interno si stendono fogli di carta e colla di farina. Una volta asciugata, questa carta si secca e si indurisce, prendendo la forma voluta. Dando così materia ai sogni dell’intelletto.

La storia della carta al Museo di Amalfi

pubblicato da I Cercasfizio il 2 dicembre 2009

Una delle esperienze più interessanti del nostro weekend in terra partenopea è stato certo il ripercorrere la storia della carta presso il Museo della Carta di Amalfi.

Al Museo della Carta di Amalfi

L’antica Repubblica Marinara di Amalfi apprese dagli arabi le tecniche per la produzione di carta, che allora veniva chiamata bambagina, dal nome della città araba di El Mambig e, anche, secondo altre tesi, dal cotone omonimo.

La pregiata carta amalfitana fu usata per scritture private, atti giudiziari presso le corti degli Angioini, Aragonesi e corte Strumenti antichi al museo della cartaBorbonica. La zona lungo il fiume Canneto era ricca di cartiere, ormai perdute. Il Museo della Carta di Amalfi ha sede in un’antica cartiera del XIV sec. o forse metà XIII.

Nella cartiera sono fruibili gli attrezzi secolari usati nella produzione della carta a mano: gli antichi magli in legno, azionati da una ruota idraulica, battevano e trituravano gli stracci di lino, cotone e canapa precedentemente raccolti nelle “Pile in Pietra”. Il lungo procedimento terminava in appositi locali, chiamati Spanditoi, per l’asciugatura dei fogli ad aria. Potete vedere tutti questi attrezzi all’opera nel video abbinato al post, qui.

Il direttore del museo, l’avvocato Emilio De Simone, ci ha regalato un foglio di autetica carta bambagina e ci ha scritto questa poesia di Hans Sachs nel libro degli ospiti di Olivia&Marino:

Il cartaro

Impiego stracci nel mio mulino
Ove molta acqua fa girar la ruota
Che maciulla quei cenci tagliuzzati.
Il pesto è misto all’acqua;
Io lo trasformo in fogli
Che poggio sopra i feltri
E con la pressa
Espello l’acqua che li impregna.
Dipoi li stendo e li lascio asciugare,
Bianchi come la neve e belli,
Tanto da amarli.

I Cercasfizio a Napoli e Amalfi, in un minuto

pubblicato da I Cercasfizio il 1 dicembre 2009

Ecco il trailer del nostro weekend appena speso fra Napoli e la Costiera Amalfitana: le avventure Cercasfizio in un minuto! Trovate tutti gli altri nostri video realizzati in Toscana, a Roma, in Liguria e a Napoli nel canale Youtube di Olivia&Marino. Chissà dove andremo nel prossimo weekend?

I Cercasfizio e le bellezze di Napoli e della Costiera Amalfitana

Gli scatti del weekend napoletano su Flickr

pubblicato da I Cercasfizio il 30 novembre 2009

Potete vedere e scaricare tutte le foto del nostro ricchissimo weekend partenopeo visitando l’album Flickr di Olivia&Marino, o cliccando l’immagine qui sotto. Rivivete con noi la Napoli più autentica!

L'album napoletano dei Cercasfizio di Olivia&Marino

Arrivederci a Napoli, una città viva e colorata

pubblicato da I Cercasfizio il 29 novembre 2009

quartieri spagnoliUna guida del posto riesce a dare un tocco in più a qualunque visita, riesce a farti capire nel profondo una città. A noi oggi è successo proprio questo quando abbiamo incontrato Francesca Ferrara, napoletana doc, che ci ha accompagnato alla scoperta di una Napoli viva.

Con lei abbiamo percorso via Pignasecca, la più antica della città, dove si susseguono banchi del pesce fresco venduto al minuto;  abbiamo preso la funicolare e ci siamo addentrati nel cuore del Vomero dove abbiamo pranzato gustando ‘u cuoppo e i fritti.

Il sole ha accompagnato anche la nostra passeggiata pomeridiana verso Gambrinus, caffè storico dove non ci siamo fatti sfuggire il caffè alla nocciola accompagnato da ottime sfogliatelle! Infine, dopo un ultimo saluto a Piazza del Plebiscito, abbiamo lasciato Napoli e siamo ripartiti alla volta di casa.

Grazie a Francesca, “padrona” perfetta di questa splendida città piena di sfizi!

La costiera amalfitana, uno scrigno pieno di sfizi

pubblicato da I Cercasfizio il 29 novembre 2009

Ieri mattina il tempo non invitava a prendere la via del mare ma noi non ci siamo fatti fermare e abbiamo puntato la nostra 500 verso la costiera amalfitana! Abbiamo avuto ragione: dopo pochi kilometri è spuntato il sole e i panorami di Vietri sul Mare, Maiori e Minori sono diventati ancora più belli (non che prima non lo fossero, ma il cielo grigio non aiuta!)

Arrivati ad Amalfi non abbiamo saputo resistere alla pasticceria locale anzi, per la verità non abbiamo saputo scegliere tra mostacciuoli, trecce e delizie al limone per cui le abbiamo prese tutte! Fortunatamente per visitare il duomo di Sant’Andrea c’è una lunga scalinata da salire: magari qualche caloria l’abbiamo smaltita!

Ma il premio di vero “sfizio autentico” di ieri va al Museo della Carta di Amalfi, dove abbiamo scoperto una carta pregiatissima e particolare: la carta “bambagina”. Il direttore del museo ci ha mostrato tutto il processo di produzione e gli attrezzi da lavoro antichissimi che si utilizzano. Insomma, se avete in programma una gita ad Amalfi questo sfizio dovete assolutamente togliervelo!

La serata siamo rientrati a Napoli e, su vostro consiglio, abbiamo cenato da “Mimì alla ferrovia“, locale storico dove i piatti della tradizione partenopea sono talmente tanti (e buoni) che c’è l’imbarazzo della scelta!

Nel frattempo abbiamo caricato alcune foto del nostro weekend a Napoli e le potete trovare su Flickr.

Oggi qui c’è il sole e, visto che avvicina l’ora di pranzo, dopo un caffé in Piazza del Plebiscito, ci avviamo verso Nennella in attesa della telefonata di Maurizio Di Maggio per il nostro intervento “sfizioso” su Radio Monte Carlo!

Reinterpretare le “icone” classiche: anche questo è sfizio a Napoli

pubblicato da I Cercasfizio il 28 novembre 2009

Pietro e Silvia in viaggioA Napoli c’è anche l’altra faccia della medaglia: chi vuol dire di conoscere questa città non può fermarsi alle icone classiche, ai presepi, ai Pulcinella e le corna. Ci sono artisti ed artigiani che interpretano l’ immagine tipo di Napoli e leggono la loro città in modo diverso, a tratti dissacrante.

Noi abbiamo visto quest’altra faccia della medaglia già ieri alla Scarabattola ma, ancor di più, nel laboratorio di Lello Esposito, artista che abbiamo incontrato questa mattina. Lello ci ha spiegato il suo percorso: Napoli ed i suoi abitanti hanno mille sfaccettature e non sono soltanto San Gennaro e Pulcinella. Questi sono simboli, punti di partenza da deformare e trasformare per avere una visione completa e profonda di questa città. Grazie a Lello abbiamo visto un’altra Napoli, interessante e “sfiziosa” allo stesso tempo.