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Gli ultimi cinque itinerari Cercasfizio del 2010!

pubblicato da Redazione il 3 febbraio 2011

Eccoci giunti alla fine del percorso: vi presentiamo qui gli ultimi cinque itinerari, dal nord della Valle d’Aosta, al sud della meravigliosa Costiera Amalfitana, passando per la Romagna. Non perderteveli!

Ligabue, Peppone e Don Camillo e il Culatello, avventure da un territorio tra la via Emilia e il West di Andrea Bezzecchi

Un itinerario decisamente ricco quello di Andrea, che ci porta indietro nel tempo, raccontandoci la storia dei Gonzaga e dei  luoghi che hanno ispirato il pittore Ligabue. Poi ci si sposta nei luoghi dove prende vita la simbolica vicenda di Don Camillo e Peppone, il tutto innafiato dai sapori romagnoli: il lambrusco e il parmigiano. E infine ci si dedica alla scoperta del re dei salumi, il culatello.

Perchè un veneto così… di Miriam Pittioni

I dintorni di Treviso nascondono degli angolini dove gustare delizie esclusive: nel centro della città un locale citato addirittura nella Divina Commedia, un altro che ci riporta nell’atmosfera degli anni ’60, infine un paio di posti per gustare il pesce, in stile giapponese oppure in chiave tradizionale.

Courmayeur di Sonia Figone

Courmayer, ai piedi del Monte Bianco, famossissima località sciistica, ci viene proposta da Sonia per le sue altre peculiarità: i formaggi, le terme, dove ci si può godere una vasca di acqua calda in mezzo alla neve e un vino speciale, che si chiama Enfern (inferno).

Festività Natalizie: tra antico e moderno di Valentina Colazzo

Milano e le tradizioni natalizie vecchie e nuove: la fiera degli Oh Bej Oh Bej, con le sue bancarelle storiche e i profumi classici da un lato, e la fiera dell’artigianato dall’altro, con gli infiniti capannoni e le tradizioni di tutto il mondo. Per concludere un classico del Natale a Milano: il panettone e la sua storia.

In Costa di Amalfi di Alessia Passatordi

Dal clima invernale alla costeria Amalfitana, con l’itinerario di Alessia. Quattro perle della costiera, quattro tappe, quattro specialità: Cetara, è il paese della colatura di alici. Furore, è nota per il suo fiordo. Ravello, è la città della musica. Scala, è il paese più antico della costiera.

Salerno e la Campania: un mondo da riscoprire. Conosciamo Alessia Passatordi, Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 11 novembre 2010

Alessia è passione pura: per il suo territorio, la sua gente e il cibo. Conosciamola meglio e scopriamo insieme il suo profilo sul sito de La Bottega di Olivia&Marino. In questa intervista ci ha anche invitato a casa sua per una cena sfiziosa

Ciao Alessia! C’è un detto della tua zona che, in qualche modo, ti rappresenta?

“A vecchie ‘e cient anne ricette: “M’aggia ‘mparà ancora!” – L’anziana a cent’anni disse “Ho ancora da imparare”. Sono assetata di conoscenza e considero questo proverbio scaramantico: mi auguro di vivere a lungo e in salute per viaggiare, ascoltare persone e imparare ancora.

I tuoi itinerari sono molto ricchi e dettagliati: qual è il segreto per raccontare un territorio al meglio?

Secondo me, per raccontare un territorio al meglio, bisogna prima di tutto conoscerlo a fondo, alla maniera calviniana «Il modo migliore per conoscere un territorio è introitarne il suo cibo, o ancor meglio “mangiare” il territorio» (Italo Calvino – “Sotto il sole giaguaro”). A questo punto è importante saper trasmettere il rapporto tra territorio ed enogastronomia e quello che esso esprime con l’agricoltura, l’artigianato, per passare al patrimonio culturale, artistico. Il segreto quindi sta nel narrare gli odori, i sapori, i colori, dare spazio alle emozioni, solo queste ultime verranno appuntate, fotografate, riprese con una telecamera. L’obiettivo è spingere il lettore a visitare i luoghi narrati… mi auguro di riuscire in questo intento.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Il mio primo ricordo legato al cibo ha il sapore del maiale, che si uccideva a casa dei miei nonni (in Basilicata). Ricordo in particolar modo la frittura del macinato che, dopo essere stato condito, al fine di inserirlo negli insaccati, per farne salsicce, “soppresse”, veniva “provato” (per vedere se il condimento era buono), facendolo friggere in padella… io aspettavo il soffritto come la cosa più buona dell’universo!

E se venissimo a cena a casa tua, cosa ci cucineresti?

Wow! Ho un terrazzo spazioso, posso ospitare gli amici Cercasfizio e lo staff di Olivia&Marino! Iniziamo con la pizza fatta da me, con mozzarella di bufala, in vari gusti. Dopo il giro di pizza, le portate principali saranno a base di pesce: linguine ai frutti di mare e pezzogna “all’acqua pazza” con patate. Da bere, visto che vi ospiterei d’estate, un buon Fiano di Avellino. Per concludere, un dolce al cioccolato e nocciola “Tonda di Giffoni IGP” e una delizia al limone, un ottimo limoncello della Costa d’Amalfi e caffè.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Il mio primo ricordo di viaggio è legato alla neve. Mio padre mi ha insegnato, all’età di 7 anni, a sciare e ricordo i weekend invernali, con partenza alle 6.30 di mattina, destinazione Sirino o Monte Volturino, per trascorrere le giornate tra seggiovie e ski-lift… panino con frittata di broccoli annesso

Hai un oggetto che porti sempre con te quando parti per una meta lontana?

Il mio inseparabile Black Berry, che da strumento di lavoro si trasforma subito in amabile compagno di viaggio, grazie al quale scrivo, fotografo, faccio riprese e rendo partecipi della mia avventura i miei amici su Twitter e Facebook.

La sagra della Mela Annurca

pubblicato da Redazione il 22 ottobre 2010

In una penisola dalle mille sagre, questo fine settimana, dal 22 al 24 ottobre 2010, si svolgerà a Valle di Maddaloni, in Campania, la XVIII edizione della Sagra della Mela Annurca: tre giorni completamente dedicati a una delle regine delle nostre tavole.

Tradizionalmente coltivata in Campania, tant’è che se ne ritrovano resti negli scavi di Ercolano, ne parla persino Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, chiamandola “Mala Orcula”, cioè prodotta intorno all’Orco, come veniva definito il lago di Averno, vicino a Pozzuoli. Se ne hanno tracce anche in scritti di inizio ’600, ma solo nella seconda metà dell’800 inizia a essere definita con la sua terminologia attuale, annurca. Dal 2006 la Melannurca Campana è anche un prodotto IGP; viene prodotta nelle provincie di Benevento, Napoli, Salerno e Caserta.

La mela annurca è una mela rossa, che però non raggiunge il suo brillante colore sull’albero, ma a terra, sui cosiddetti “melai”: telai di canapa, paglia o aghi di pino, in cui i frutti, in fila, vengono esposti alla luce. I frutti, piccoli, hanno polpa croccante, compatta, acidula, succosa, profumata e aromatica. Per queste caratteristiche le mele annurche sono perfette in cucina, dall’antipasto al dolce, crude e cotte. Abbinate con formaggi, o cotte al forno o nelle torte, le mele annurche rilasciano tutti i loro profumi e sentori.

Il programma della sagra prevede concerti e sfilate di artisti di strada che fanno da cornice agli stand, dove si avrà la possibilità di provare e acquistare le mele direttamente dai produttori locali, e molti stand offriranno anche dolci a base di mele annurche.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti delle mele e degli splenditi paesaggi campani.

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!

I Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 5 agosto 2010

Il Sud è una terra ricca di luoghi di fascino, spesso fuori dalle piste turistiche più battute: sono tappe che aspettano soltanto di essere raccontate.

Naturalmente sarà proprio questo il compito degli ultimi 5 Cercasfizio che vi presentiamo oggi!

Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia: ecco le zone che potranno toccare nelle scorribande che ci racconteranno sul sito de La Bottega di Olivia&Marino, assieme ai loro compagni delle altre zone d’Italia.

Complimenti ai Cercasfizio e buona missione!

I nomi…

VALENTINA NOVEMBRE

Consulente di comunicazione online e responsabile del portale PugliaLovers.it, ha una grande passione per la tradizione e per la storia della sua regione. Nell’itinerario di candidatura inviato, dal titolo “Puglia: sulle strade del cinema”, unisce la passione per la sua terra a quella del grande schermo, accompagnandoci alla scoperta di alcune località utilizzate come ambientazioni di note pellicole d’autore. Una scelta che denota un piglio da vero Cercasfizio.

ISABELLA LOREFICE

Non poteva certo mancare la Sicilia! A rappresentarla c’è Isabella. Lei si è presentata con una proposta di itinerario intitolata “Il Val di Noto”, dedicata naturalmente alla zona sud orientale dell’isola sicula, precisamente alle province di Ragusa e Siracusa. Isabella ha un approccio storico-artistico molto interessante. Il suo itinerario ha incluso tappe a Modica e a Ragusa, con sfiziosi consigli culinari.

CLARISSA GIGANTE

Clarissa ha studiato giornalismo e ama viaggiare, soprattutto se accompagnata dalla sua videocamera. Col suo itinerario, “Dall’Adriatico al Gran Sasso”, si è candidata per raccontare la terra da cui ha origine, l’Abruzzo, sia dal punto di vista geografico che da quello gastronomico.

MARIO LIUZZO

Sul web MarioMix, originario della Calabria ma trasferito recentemente a Milano per studio. Il suo itinerario di candidatura, “Bova (Chora tu Vua), uno dei borghi più belli d’Italia” si concentra sul paesino di Bova, di cui racconta l’influenza della cultura greca sulla tradizione culinaria e musicale. Curioso!

ALESSIA PASSATORDI

Alessia si occupa di marketing e comunicazione ed è membro, con la sua community settevizi.it, del Club Amici Città della Nocciola. Seguendo il suo itinerario di candidatura “A spasso fra le Nocciole della Felicità” (che è possibile fare anche in bicicletta), si scoprono curiosità e aneddoti su zone del salernitano sconosciute alla massa. Un bel racconto, il suo.

Benvenuti ai Cercasfizio del Sud!

“Bonton”, rassegna mediterranea di buon gusto e buone pratiche

pubblicato da Redazione il 25 giugno 2010

È il weekend di “Bonton”, la rassegna enogastronomica mediterranea che compie cinque anni.

Ospite della marina di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, la rassegna parte oggi e continua per tutto il fine settimana, proponendosi quest’anno non solo come laboratorio di gusto ma anche come vetrina di buone pratiche, dando così al nome “Bonton” un più ampio e importante significato.

“Bonton” è nata per favorire il confronto e lo scambio fra le diverse culture mediterranee, con l’obiettivo di valorizzare la produzione locale, i ristoranti tipici, il patrimonio esperienziale di pescatori e uomini del territorio, specialmente nell’ambito gastronomico. Per il 2010 la rassegna si fa carico di una attenzione speciale a specifiche problematiche ambientali, come la necessità di tutelare il tonno rosso, a rischio di estinzione, e di promuovere una pesca consapevole e sostenibile.

Il programma si articola sui tre giorni del weekend. Prevede momenti di showcooking a tema mediterraneo con rinomati chef, come Francesco Pinello, Gianni Zichichi, Marcello Valentino e appuntamenti di degustazione guidata, di vini e pesce. Sabato, alle ore 20.00, è programmato un interessante laboratorio di analisi sensoriale, condotto da Agostino Parisi, per imparare a cogliere meglio i sapori dei piatti che mangiamo.

In cartellone anche presentazioni di libri (sezione: “Sapori & lettori”), convegni a tema, ancora, dopo le 21, musica e animazioni. In Sicilia arriveranno, per l’occasione, anche una delegazione dalla Tunisia e una dalla Campania, ospiti d’eccezione, a mostrare e raccontare le relative tradizioni.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito http://www.rassegnabonton.it oppure chiamare i numeri della infoline (+39 0923 538789 – +39 340 242 7212).

Buon weekend da La Bottega di Olivia&Marino!