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Un assaggio degli sfizi padovani con Anna Maria Pellegrino

pubblicato da I Cercasfizio il 14 dicembre 2009

Silvia, Anna Maria e Pietro nel centro storico di PadovaCome già è avvenuto nel weekend napoletano, anche a Padova abbiamo avuto l’opportunitá di conoscere meglio la cittá grazie ad una preziosa guida locale. Stavolta, a farci da Cicerone, è stata Anna Maria Pellegrino de La Cucina di qb, che ha trasformato la sua grande passione per la cucina in professione. Ci ha svelato molte curiositá sulla gastronomia locale veneta che non tutti conoscono. Abbiamo scoperto, ad esempio, il tramezzino ciompo (gonfio), che prende il nome dal suo aspetto rotondeggiante dovuto all’abbondante ripieno che lo distingue dal tramezzino tradizionale.

In questo itinerario alla ricerca dello sfizio padovano ci ha accompagnato anche la famiglia di Anna Maria, con cui abbiamo visitato alcuni degli scorci più caratteristici del centro storico, come il palazzo del Bo, con gli stemmi delle antiche famiglie nobili e il mercatino degli artisti di strada, a cui si accede passando sotto il grande orologio di Piazza dei Signori.Lo spritz padovano!

Proprio lì, in una bancarella, Anna Maria ci ha mostrato e regalato una confezione di zaeti, biscotti tipici veneziani di farina gialla, qui nella variante col frutto delle giuggiole, di cui tra l’altro abbiamo assaggiato un liquore digestivo, il famoso “brodo di giuggiole”.

Erano così tante le cose da vedere che, per ottimizzare i tempi, abbiamo deciso per un pranzo al volo: aperitivo in piazza delle Erbe con lo spritz autentico e i tramezzini caldi ripieni. L’occasione è stata l’ideale per fare un po’ di chiarezza sugli sfizi padovani: cosa sono i cicchetti e l’ombra de vin?

Scopritelo insieme a noi nel video qui sotto!


A Padova con Anna Maria, blogger de La Cucina di qb