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Intervista dello sfizio #9: Jasmine e Manuel di Labna

pubblicato da Redazione il 23 settembre 2010

In cucina serve amore. Jasmine e Manuel, di Labna, ne sono così convinti che hanno deciso di sottotitolare il loro brillante food blog così: “Amore in cucina“. Ecco la nostra intervista dello sfizio a loro…

Qual è un personaggio della vostra città d’origine che rappresenta, per voi, il concetto di sfizio?

Jasmine: sono nata a Milano, che a volte sembra una città grigia e noiosa ma in realtà ospita pasticcerie, ristoranti e negozietti davvero sfiziosi; un posto su tutti, forse il più classico, è Luini, i cui panzerotti da tempo immemorabile allietano i milanesi nei dintorni del Duomo. Cosa c’è di meglio che uscire dal cinema in centro, fare due passi e mangiarsi un panzerottino tiepido con pomodoro e filante mozzarella?

Manuel:
per me i posti irrinunciabili dello sfizio sono due, Spontini e il Bar della Crocetta.
Spontini fa indubitabilmente la più buona pizza alta della città: è la mia scelta numero uno per una pausa pranzo sfiziosa, quando non mi va la solita pasta. La sera tardi, invece, non so dire di no a un panino al Bar della Crocetta: non c’è ingrediente stravagante o abbinamento audace a cui il Bar della Crocetta non abbia pensato.

Vi ricordate di un vostro viaggio, in Italia, che legate particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa vi ha stupiti, quella volta?

Jasmine: il mio primo viaggio da gastro-consapevole in Italia è stato in Liguria; mi sono innamorata per prima cosa della gente e del territorio, “ruvidi” ma accoglienti, poi del cibo: il pesto, la focaccia, il pandolce… sapori antichi che in Liguria sono un patrimonio comune conservato con cura.

Manuel: un viaggio indimenticabile per le avventure gastronomiche e per le bellezze paesaggistiche è stato un giro della Toscana in moto: insomma, la prima vera fiorentina è un’esperienza che non si scorda mai.

Dovete vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passereste il vostro prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Jasmine: se fossi una cercasfizio “senza frontiere” e potessi spingermi un po’ lontano dalla mia regione andrei in Sicilia, una zona che conosco poco ma che mi attira tantissimo per tutti i cibi sfiziosi che immagino offra; se invece fosse solo una gita fuori porta, Torino sarebbe la scelta numero uno: per me è la capitale della buona cucina.

Manuel: per un weekend a caccia dello sfizio andrei ad Asti; in Piemonte, e in particolare nella zona di Asti, ce n’è per tutti i gusti: si trova il tartufo, ovviamente, ma anche vini interessanti, formaggi rari e molti dolci tipici, come i famosi amaretti.

Potete scegliere un personaggio storico o di fantasia perché vi accompagni in un weekend sfizioso: chi scegliete?

Jasmine: a costo di suonare monotematica, anche in questo caso tornerei in Piemonte per cercare un compagno di avventure gastronomiche: sceglierei Camillo Cavour, “chiacchierato” a Torino come frequentatore delle migliori pasticcerie e dei più rinomati ristoranti.

Manuel: io sceglierei indubitabilmente Snoopy! Snoopy sarebbe un compagno perfetto: per prima cosa perché è sempre pronto a mangiare, come sanno tutti i lettori dei Peanuts; in secondo luogo perché è un segugio: chi può scovare il cibo meglio di lui?

Qual è il prodotto della tradizione che associate di più allo sfizio?

Jasmine: per me la focaccia è lo sfizio per eccellenza: a pranzo, a merenda, per l’aperitivo, ma anche per lo spuntino di mezzanotte a un pezzetto di focaccia non so dire di no

Manuel: per me sfizio è sinonimo di marzapane, perché il marzapane è uno di quei cibi che non mi concedo spesso ma che considero un vero lusso, un extra che basta a farmi sorridere per tutta la giornata.

I Cercasfizio del Nord Est

pubblicato da Redazione il 4 agosto 2010

Tocca al Nord Est.

Dopo Nord Ovest e Centro, vi presentiamo i 5 Cercasfizio del Nord Est: ci porteranno alla scoperta delle regioni Veneto, Fruili Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

Chi sono?

ANDREA BEZZECCHI

È curatore di una piccola azienda produttrice di Aceto Balsamico Tradizionale che gli ha procurato una vasta fama nel mondo del food&wine online. Nel suo itinerario di candidatura, “Cuore d’Emilia”, racconta la sua terra, l’Emilia, attraverso delle tappe di degustazione arricchite da aneddoti storici e di arte moderna. Ha una granda esperienza  e passione per il suo territorio.

CLAUDIA VAGO

Claudia è presente sui maggiori social network con un nickname che da solo racconta la sua passione per la cucina della nonna: Tigella. Nell’itinerario con cui si è proposta, “Il sapore del paesaggio”, racconta e svela tappe curiose nelle zone tra l’Emilia e la Toscana, preferendo luoghi poco conosciuti che ben rappresentano le atmosfere delle diverse regioni.

MIRIAM PITTIONI

La sua casa si chiama Friuli Venezia Giulia, ma per studio e lavoro ha viaggiato molto. È una giovane creativa che come nickname online usa William Perry. Si è descritta come “cool hunter, pop e spicy” e noi le crediamo sulla parola. Col suo itinerario di candidatura “Friuli: provare per credere” ha deciso di focalizzarsi sulla sua terra d’origine attraverso i piatti tipici e i migliori ristoranti.

STEFANIA GIRELLI

Si tratta di una delle Girl Geek Dinner del Nord Est e di una firma blogger: tra gli altri, cura il blog Recreathing.com, in cui posta graziosi lavori di riciclo creativo. Nel suo itinerario di candidatura, “Il veronese biologico”, racconta con una lente diversa il Veneto, focalizzandosi sul tema delle risorse bio del territorio, tra negozi di settore e produttori locali.

GIUSEPPE ZANIRATO

Amante della fotografia, accompagna con diversi scatti anche il suo itinerario di candidatura, “Su e giù per i colli piacentini”. Attraverso diverse tappe racconta, con l’utilizzo di un po’ di intuito e di un po’ di ricerca, i luoghi che, partendo dal Castello di Rivalta, arrivano ai veri e propri colli di zona.

Domani i nomi dell’ultimo quintetto di inviati speciali dell’anno. La rosa è quasi completa!

Gran finale a Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 18 luglio 2010

Ultimo giorno per il nostro blogger inviato, Mirco Mariotti, a Perugia. Lo seguite con noi? Ecco il suo nuovo post.

Comincia l’ultimo giorno dell’Umbria Jazz 2010: il buongiorno come sempre è affidato alla Coolbone brass band di New Orleans, che con la sua street parade allieta il centralissimo Viale Vannucci.

Anche i ragazzi de La Bottega di Olivia&Marino in piazza Italia sono già al lavoro!

Il programma di oggi mi vedrà completare l’itinerario dello sfizio per le numerose e suggestive viuzze del centro storico, piene di storie e… di scalini, che però i perugini riescono a utilizzare anche in modo molto creativo!

Il centro di Perugia si pone infatti in cima ad un colle che arriva a 600 metri di altitudine e dal quale si possono ammirare numerosi scorci della piana umbra.

Ma non preoccupatevi: per arrivare a Viale Vannucci, cuore pulsante della città, si possono sfruttare i grandi parcheggi alla base del colle del centro, e da qui troverete numerose scale mobili che vi porteranno a ridosso del Palazzo dei Priori (che attualmente ospita fino a settembre la bellissima mostra fotografica di Steve McCurry della quale vi parlerò in seguito), a pochi passi dalla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, vero e proprio simbolo di Perugia.

Sull’altro lato della Piazza si trova invece il luogo dove i perugini trovano refrigerio durante l’estate: è il Pozzo etrusco, antica cisterna per la raccolta dell’acqua, che si trova oltre 30 metri sotto il piano stradale.

Nel pomeriggio assisterò al concerto del Rosemberg Trio con special guest il noto chitarrista Biréli Lagrène al Teatro Morlacchi: questa performance fa parte di un progetto del Festival che dedica un omaggio al grande Django Reinhardt, del quale ricorre nel 2010 il centenario della nascita.

Da domani a Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 8 luglio 2010

Da domani La Bottega di Olivia&Marino sarà a Perugia, per l’Umbria Jazz Festival.

Chi passa a trovarci in piazza Italia? Saremo in centro città con il nostro corner dedicato per farvi assaggiare i prodotti della linea e intrattenervi con libri, riviste e postazioni Internet.

Inoltre durante i prossimi giorni le sfoglie, le schiacciate e gli sfilati saranno serviti in tre locali storici di Perugia: l’enoteca La Bottega del Vino e i ristoranti Da Cesarino e La Taverna, che ospiteranno anche molti degli appuntamenti gastronomici e musicali legati al Festival.

Il programma di domani è consultabile qui: la serata sarà all’insegna del soul, con un concerto di Mario Biondi assieme agli Incognito.

Fateci un tweet @oliviaemarino se passate a Umbria Jazz! Vi seguiamo!

Gli scatti di Silvia e Pietro a Torino

pubblicato da Redazione il 31 maggio 2010

Nel loro weekend torinese Silvia e Pietro hanno scattato tante foto dentro e fuori dal Lingotto.

Oggi pubblichiamo sul canale Flickr de La Bottega di Olivia&Marino il loro album dello sfizio da Torino. Cliccate qui sotto… buona visione!

Intervista dello sfizio #2: La Signora Maria

pubblicato da Redazione il 12 maggio 2010

Dopo Anna Maria Pellegrino, per la seconda intervista dello sfizio abbiamo scelto La Signora Maria, una simpaticissima blogger molto conosciuta fra chi usa social network come Friendfeed. Ci ha dato ottimi consigli…

Ciao Signora Maria! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Non è della mia città d’origine ma di una città in cui ho vissuto due anni. Barcellona, Spagna. E’ un signore che gestisce un ristorante microscopico (Casa Lucio, Viladomat 59), col menù composto quasi esclusivamente da quelli che noi chiameremmo “antipasti”: stuzzichini a base di verdura, pesce, formaggio, salumi, con ingredienti provenienti da tutta Europa. Lucio è uno che gli sfizi sa benissimo dove andarli a cercare: viaggia, mangia, si annota le specialità, torna a casa, le ordina per il ristorante. Quest’uomo ha passato quarantacinque minuti a parlarmi entusiasta della porchetta di Ariccia, che si era fatto spedire una volta e che non aveva mai dimenticato. Lui, per me, è Lo Sfizio. Ah, quei formaggi. Ah, quei peperoncini ripieni sottolio…

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Ho passato in Sicilia quasi tutte le estati della mia vita. C’è un ricordo di quando ero piccola che mi è rimasto molto impresso. Le donne che stendevano la passata di pomodoro sulle tavole di legno, al sole, per fare “u strattu”, l’estratto di pomodoro. E io che ci passavo col dito, di nascosto. Una delle cose più buone al mondo. Da brava aspirante massaia mi piacciono i metodi tradizionali di conservazione degli alimenti, vorrei conoscerli tutti.

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Un weekend non basterebbe. Il mio sogno è un “Total Carboidrato Tour – Pane & Company Edition” in tutta la Penisola: pani tipici, focacce, torte salate eccetera, e a seguire il Companatico Edition: formaggi e salumi. Ma anche prodotti sottolio e sottaceto. La mia bilancia è contenta che io non sia un Cercasfizio.

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Julia Child. Prima di vedere “Julie and Julia” non sapevo neanche chi fosse, ma l’ho adorata all’istante. Come si fa a non adorare chi ha detto “The only time to eat diet food is while you’re waiting for the steak to cook”?

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Dunque, il tema sottolio e sottaceto l’ho già trattato, pane e companatico anche… i fritti! Panati e non, pastellati e non. Dagli antipasti, al pesce, alla carne, al dolce. “Sì, ma vedi di farli rimanere uno sfizio, eh”, aggiunge la mia bilancia. “Non mi stressare, so benissimo quando smettere”, rispondo io, uscendo di casa per dirigermi alla friggitoria di baccalà in centro.