Tutti i post con tag: blog sfiziosi

Olivia&Marino stasera alla Girl Geek Dinner di Roma

pubblicato da Redazione il 5 novembre 2010

A noi de La Bottega di Olivia&Marino piace essere dove ci sono lo sfizio e una community con cui condividere una bella serata.

Per questo saremo presenti come sponsor, questa sera, alla nuova Girl Geek Dinner, la famosissima cena delle ragazze appassionate di Internet e di nuovi media. L’appuntamento è dedicato all’enogastronomia digitale. Potete trovare tutte le informazioni qui.

A fare da padrona di casa ci sarà una dei nostri Cercasfizio, Simona, che è parte del gruppo GGD Roma.

Un saluto e un ringraziamento alle partecipanti!

Le blogger de La cucina di Calycanthus autrici doc per Olivia&Marino

pubblicato da Redazione il 4 novembre 2010

Tornano le collaborazioni illustri!

Alcune penne d’autore hanno tracciato itinerari dello sfizio speciali per La Bottega di Olivia&Marino.

I primi dei nostri nuovi ospiti sono le blogger de La cucina di Calycanthus, le bravissime Maite e Marie, amiche tra i fornelli, sempre accompagnate dal Fotografo, che immortala le loro creazioni. Maite e Marie lasciano un’impronta speciale su tutte le loro ricette, mentre l’occhio del Fotografo decora i manicaretti con scatti molto raffinati.

Per il loro primo itinerario “Rovereto. Non solo Mart“, Marie e Maite ci fanno conoscere l’Atene del Trentino, che vanta uno dei più interessanti musei di arte contemporanea d’Europa. Primo consiglio sfizioso: passare alla macelleria Giuliani per assaggiare i probusti, wurstel speciali, preparati secondo una ricetta segreta che si tramandano in famiglia da generazioni.

Il prosieguo è nei dintorni della città, nei pascoli di Boccaldo, dove vengono prodotte morbide ricottine di capra, per poi sostare all’agriturismo Il Gallo, dove la stagionalità dei prodotti si sposa con una cura d’altri tempi.

Irrinunciabile la sosta alla Casa del Vino, una cooperativa che promuove le diverse realtà produttive del territorio, interessante per le serate tematiche e per un buon bicchiere di vino. Infine Marie e Maite ci portano in due localini sfiziosi di Rovereto: il Viadante, dove fare una sosta per una merenda o un aperitivo, e il Locos per i tiratardi alla ricerca di cocktail originali.

Potete leggere l’itinerario completo de La cucina di Calycanthus cliccando qui.

Continuate a seguire gli itinerari degli autori doc: ci saranno sorprese!

Per tre giorni nel Salento, si parte!

pubblicato da I Cercasfizio il 18 dicembre 2009

Con l’esperienza acquisita nei passati weekend, stavolta siamo riusciti a chiudere le valigie senza fatica, nonostante piumini e maglioni di lana. Le previsioni meteo di questo fine settimana non sono rincuoranti, visto che l’ondata di freddo si farà sentire anche al Sud, ma siamo equipaggiati al meglio ed entusiasti di visitare questa suggestiva “fetta” di Puglia.

Silvia si prepara per la nuova partenzaLa penisola salentina è un territorio ricchissimo di bellezze naturali, baciato dalle acque blu dello Ionio e dell’Adriatico, dove molti paesi recano ancora le tracce delle antiche dominazioni di greci, bizantini, pirati barbareschi. L’influenza di tante diverse culture ha avuto grandi ripercussioni sull’architettura, sulla produzione artistica e artigianale, sul folclore e persino sui diversi dialetti di questa vasta sub-regione pugliese.

Noi Cercasfizio, da oggi fino a domenica, saremo a caccia dello sfizio autentico nei pressi di Lecce, dove arriveremo già nel primo pomeriggio cominciando la ricerca di qualche piccolo laboratorio di pietra leccese e, molto probabilmente, fermandoci per una tappa dolce con il famoso pasticciotto che ci avete consigliato! Non abbiamo ancora nessuna idea per la cena: conoscete qualche ristorante tipico nel centro storico?

Tempo permettendo, domani cercheremo di spingerci fino a Otranto, magari per toccare il punto più orientale d’Italia. Siamo molto curiosi di scoprire tradizioni e specialità locali legate al Natale: chissà quante cose sfiziose riserva il Salento in questo periodo dell’anno!

Tappe sfiziose per le vacanze invernali

pubblicato da Redazione il 17 dicembre 2009

I Cercasfizio viaggiano, da ottobre, alla scoperta dei luoghi più sfiziosi d’Italia. Hanno scritto, per il sito di Olivia&Marino, diversi itinerari sulle città e i paesi che hanno visitato, da nord a sud del Belpaese: ristoranti, botteghe, laboratori artigianali, trattorie. La redazione del blog di Olivia&Marino ha selezionato quattro tappe imperdibili per le vostre prossime vacanze invernali, prediligendo quattro ingredienti del Natale autentico: il miele, il cioccolato, il presepio e la frutta candita.

Tappe dello sfizio a Natale

A Montalcino: la bottega del miele di Villa I Cipressi.
La piccola bottega dell’Azienda Agricola Villa i Cipressi è uno scrigno di ghiottonerie. Hubert Ciacci, esperto apicoltore, da oltre trent’anni produce e commercializza una gamma di miele di vario tipo e prodotti derivati quali liquori, caramelle, biscotti. Di grande impatto visivo, nel piccolo locale, una parte di pavimento in vetro, da cui è possibile vedere gli altri prodotti che Ciacci vende al piano seminterrato, come oli, vini, grappe e distillati. Silvia e Pietro hanno realizzato anche un video all’interno della bottega!

A Roma: SAID, il tempio del cioccolato.
SAID (Società Anonima Industria Dolciumi) inizia la sua attività nel 1923 come fabbrica di cioccolato: dopo varie vicissitudini oggi SAID ha realizzato, negli stessi locali dove avviene la produzione artigianale, anche un magico locale per soddisfare il proprio appetito in ogni momento della giornata. Imperdibile. Avete già visto il trailer dei Cercasfizio a Roma?

A Napoli: La Scarabattola.
I fratelli Scuotto, dal 1996, gestiscono insieme un progetto artistico, quello della bottega d’arte “La Scarabattola”, in via dei Tribunali, a Napoli. Oltre alle figure presepiali reinterpretate secondo contesti attuali e insoliti, il laboratorio realizza opere in bronzo (come il realistico busto di Antonio de Curtis), in legno e pietra. Qui il video dei Cercasfizio realizzato durante la loro visita a La Scarabattola.

A Genova: la confetteria Pietro Romanengo fu Stefano.
Il negozio di via Soziglia è la sede storica della confetteria, che iniziò la sua attività nella seconda metà del ’700. L’impegno e la passione per il mestiere, unito alle esotiche materie prime importate dalla fervente attività commerciale di Genova, condussero la confetteria a un ruolo di rilievo nell’industria internazionale. Nell’elegante spazio della confetteria, tra le volte decorate dei soffitti, si ammira ogni sorta di golosità: confetti, cioccolata, frutta candita e pasta di mandorle. Questo e altri sfizi liguri nel video “Arti e Mestieri a Genova”, realizzato da Silvia e Pietro, qui.

Quale sfizio sceglierete per festeggiare il Natale?

Una “Finestra” aperta sugli sfizi di Padova, nel Ghetto

pubblicato da I Cercasfizio il 15 dicembre 2009

A "La Finestra" di PadovaDurante il nostro itinerario veneto abbiamo piacevolmente trascorso la prima serata a Padova in un piccolo e accogliente ristorante in via dei Tadi, nella caratteristica e antica zona del Ghetto.

Consigliati da Anna Maria, che in seguito ci ha anche guidato alla scoperta degli sfizi della città, abbiamo scelto di sperimentare la cucina di Carlo Vidali e l’ospitalità di Hélène Dao, coniugi e gestori del ristorante “La Finestra”.

L’ambiente è curato in ogni dettaglio e l’occhio viene subito colpito dai curiosi quadri alle pareti, che si ispirano alle celebri opere di Magritte; ma non appena arriva il menù, il focus della nostra attenzione si sposta immediatamente sui piatti, tradizionali seppure straordinariamente ricchi di ingredienti originali e abbinamenti curiosi. La scelta cade su uno strudel croccante con ripieno al radicchio, fettuccine al nero di seppia con ragù di gamberi e crema di ceci, per proseguire con un secondo davvero delizioso: trancio di tonno con salsa di zafferano e cipolle di Tropea brasate al vino rosso.

Nella nostra chiacchierata con Carlo ed Hélène scopriamo che la loro esperienza in alcuni prestigiosi ristoranti internazionali li ha ispirati a proporre una cucina che si basa innanzitutto sulla qualità dei prodotti, locali e non; dopo questa attenta ricerca, lo chef ama giocare con i sapori, mescolando ingredienti apparentemente discordanti i quali, invece, trovano nel piatto il loro modo di fondersi in una ricca esperienza del gusto.A Padova il tiramisù lo fai tu!

L’amore di Carlo per la sua professione traspare da come ci racconta quanto sia piacevole e divertente sperimentare nuovi sapori e sorprendere con piccole novità gli affezionati clienti: il menù della Finestra, infatti, non è sempre uguale, ma propone piatti diversi a seconda delle materie prime di stagione. L’unica portata fissa è un dolce della casa e della tradizione veneta, qui proposto in una curiosa variante: “Il tiramisù lo fai tu” consiste in un piatto contenente tutto il necessario per preparare un tiramisù, mentre la fase di composizione viene affidata al cliente.

Carlo e Hélène ci rivelano che, mentre gli ospiti de “La Finestra” si divertono nell’escogitare modalità insolite per mangiare il tiramisù, loro stessi restano affascinati dal modo in cui questo gesto conviviale riesca a far emergere la personalità di ogni cliente, che lascia libera la sua fantasia per assaporare uno dei dessert più classici e amati della nostra tradizione.

Silvia e Pietro con Claudio Vidali, chef de "La Finestra" e ideatore del "Tiramisù lo fai tu"

Un assaggio degli sfizi padovani con Anna Maria Pellegrino

pubblicato da I Cercasfizio il 14 dicembre 2009

Silvia, Anna Maria e Pietro nel centro storico di PadovaCome già è avvenuto nel weekend napoletano, anche a Padova abbiamo avuto l’opportunitá di conoscere meglio la cittá grazie ad una preziosa guida locale. Stavolta, a farci da Cicerone, è stata Anna Maria Pellegrino de La Cucina di qb, che ha trasformato la sua grande passione per la cucina in professione. Ci ha svelato molte curiositá sulla gastronomia locale veneta che non tutti conoscono. Abbiamo scoperto, ad esempio, il tramezzino ciompo (gonfio), che prende il nome dal suo aspetto rotondeggiante dovuto all’abbondante ripieno che lo distingue dal tramezzino tradizionale.

In questo itinerario alla ricerca dello sfizio padovano ci ha accompagnato anche la famiglia di Anna Maria, con cui abbiamo visitato alcuni degli scorci più caratteristici del centro storico, come il palazzo del Bo, con gli stemmi delle antiche famiglie nobili e il mercatino degli artisti di strada, a cui si accede passando sotto il grande orologio di Piazza dei Signori.Lo spritz padovano!

Proprio lì, in una bancarella, Anna Maria ci ha mostrato e regalato una confezione di zaeti, biscotti tipici veneziani di farina gialla, qui nella variante col frutto delle giuggiole, di cui tra l’altro abbiamo assaggiato un liquore digestivo, il famoso “brodo di giuggiole”.

Erano così tante le cose da vedere che, per ottimizzare i tempi, abbiamo deciso per un pranzo al volo: aperitivo in piazza delle Erbe con lo spritz autentico e i tramezzini caldi ripieni. L’occasione è stata l’ideale per fare un po’ di chiarezza sugli sfizi padovani: cosa sono i cicchetti e l’ombra de vin?

Scopritelo insieme a noi nel video qui sotto!


A Padova con Anna Maria, blogger de La Cucina di qb

Il video-trailer del weekend Cercasfizio in Veneto

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Ecco il video-trailer del nostro weekend speso fra Padova e Treviso, dal canale Youtube di Olivia&Marino.

Sfizioso, eh?

I Cercasfizio in Veneto, il trailer

Tutte le foto del weekend in Veneto!

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Nel nostro weekend appena trascorso in Veneto abbiamo scattato tantissime foto. Le avete già viste? Cliccate qui sotto per potervi gustare lo sfizio del Nordest, fra Padova e la Marca trevigiana!

Gli scatti del weekend fra Padova e Treviso, a caccia dello sfizio

Nel cuore del Nordest: ieri Padova, oggi la Marca

pubblicato da I Cercasfizio il 5 dicembre 2009

I portici del mercato nel centro storico di PadovaL’arrivo a Padova di ieri è stato accompagnato da un acquazzone che, nonostante l’antipatica irruenza, non ha fermato la nostra esplorazione, fino a tarda sera, del centro storico della città.

Seguendo i vostri consigli, abbiamo iniziato a perlustrare la zona a partire da Piazza delle Erbe, sede del mercato ortofrutticolo dove ogni giorno vi sono bancarelle con ogni tipo di verdura locale; l’imponente Palazzo della Ragione divide quest’area dalla vicina Piazza della Frutta, dove di giorno s’incontra un piccolo mercatino di abbigliamento.

Uno dei più antichi mercati esistenti è detto “sotto il Salone”, poiché si trova al primo piano del Palazzo della Ragione: lungo alcune stradicciole coperte da un antico loggiato trovano posto norcinerie, macellerie con pollame e carni locali appese in bella vista, formaggi freschi, bar (dove si assaggiano lo spritz e i famosi tramezzini) e forni storici. Una festa per gli occhi e per il  nostro palato!

La prima pausa pranzo è stata all’antica pasticceria Graziati; poi ci siamo addentrati nel quartiere del Ghetto, ricco dei Una Padova piovosa e suggestivapiù bravi artigiani del restauro della città e di meravigliosi negozi di antiquariato. Abbiamo anche incontrato un autentico artista nell’intaglio del legno, che da oltre trent’anni opera in un piccolo chiosco lungo il fiume e appartiene all’associazione degli Antichi Mestieri di Padova.

In serata, ci siamo fatti guidare dai consigli di Anna Maria e abbiamo potuto gustare una cena sicuramente non banale: alla Finestra di via dei Tadi Hèlèn e lo chef Carlo Vidali creano un percorso del gusto nei sapori tipici di questa terra, con un occhio molto attento alla creatività e alla sperimentazione.

Il classico radicchio trevigiano, ad esempio, ci è stato servito in uno strudel croccante con ripieno di ricotta. Pietro non si è fatto scappare dei favolosi tagliolini al nero di seppia con gamberi e crema di fave: erano talmente buoni che ci siamo ripromessi di tentare di replicare della ricetta anche a casa.

Dulcis in fundo, un autentico sfizio da golosi: il tiramisù lo fai tu! Si chiama proprio così uno dei dessert più singolari che abbiamo mai letto nel menù di un ristorante: ci è stato servito un piatto con savoiardi, caffè e la tipica crema del tiramisù, ciascuno separato dagli altri, e ci è stata lasciata la libertà di comporre il dolce come più ci piaceva. Inutile raccontarvi il divertimento! Lo chef Carlo ci ha confessato che, diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, ogni persona trova il proprio modo di gustare questo famoso dessert, giocando con gli ingredienti e liberando, anche attraverso il cibo, la propria fantasia.

Oggi siamo nel trevigiano. Toccheremo i colli asolani, la zona di Castelfranco Veneto e infine, naturalmente, Treviso. Scoprite con noi lo sfizio veneto su Facebook, Twitter e Friendfeed!

Un guida d’eccezione e uno sfizio originale

pubblicato da I Cercasfizio il 3 dicembre 2009

Silvia con Francesca Ferrara, a Napoli

Dopo le scoperte artistiche nel cuore storico di Napoli e la parentesi Amalfitana, abbiamo avuto una guida d’eccezione a farci da Cicerone in una soleggiata domenica di novembre.

La giornalista e blogger Francesca Ferrara, napoletana doc, si è unita alla nostra caccia allo sfizio napoletano e ci ha accompagnato alla scoperta dei luoghi autentici di questa splendida città. Partendo da Piazza Plebiscito siamo arrivati nell’antichissima via Pignasecca e, attraverso la funiculare, siamo saliti nel quartiere del Vomero.

Inutile dire che Napoli raccontata dalla voce di una napoletana autentica è tutta un’altra cosa: una scoperta continua di luoghi storici dove sfiziarsi con le prelibatezze partenopee, come la piccola pasticceria nei quartieri spagnoli dove abbiamo gustato il famoso torrone morbido (il torrone dei morti, che si usa preparare a Novembre), di cui Francesca ci parla anche nel video che trovate qui sopra.

Grazie a lei aneddoti, curiosità, sorrisi e buonumore hanno reso il nostro giro napoletano ancora più sfizioso!