Dal Lambrusco al pecorino, fino alla cucina multietnica: Cercasfizio!
L’avventura dei Cercasfizio 2010 è iniziata e i nostri inviati speciali, con la loro carica coinvolgente, hanno scritto venti itinerari dello sfizio che raccontano il Paese da Nord a Sud.
Dopo avervi presentato i primi itinerari degli altri Cercasfizio 2010 oggi è il turno degli ultimi cinque del mese di agosto, percorsi nel Centro e nel Nord Est d’Italia: sono quelli di Andrea, Simona, Miriam, Giuseppe e Bruno.
Potete trovare gli altri itinerari del mese qui, qui e qui. Buona lettura dei nuovi itinerari e complimenti ai nostri inviati.
“Alla scoperta del Vero Lambrusco e delle sue genti” di Andrea Bezzecchi (Nord Est)

Andrea ha scelto di raccontare, nel suo primo itinerario, Reggio Emilia, focalizzandosi sulle sue colline famose per i vitigni di Lambrusco. Propone così la visita a due produttori del celebre vino e un pranzo presso un agriturismo molto particolare. Relax e sfizio doc, da non perdere.
“Roma multietnica” di Simona Forti (Centro)

Roma è la capitale d’Italia ma è anche una città dove è possibile incontrare culture molto diverse. Simona, nel suo itinerario, cerca di unire questi due aspetti proponendo luoghi inediti dove gustare la cucina internazionale e farsi trasportare, dai sapori e dai profumi, in altre realtà.
“Pesce frescooo, signori e signore, pesce frescooo!” di Miriam Pittioni (Nord Est)
Il Friuli è una terra famosa per i suoi monti e le sue pianure, ma Miriam ha voluto raccontare per questo suo primo itinerario una parte forse meno conosciuta: il mare. Il Friuli non è solo la terra del frico e della polenta: qui è possibile, scoprendo i locali giusti, mangiare dell’ottimo pesce. Per veri appassionati del genere!
“Tra castelli e borghi medievali” di Giuseppe Zanirato (Nord Est)

Un buon itinerario unisce il cibo, la storia e il vino. Giuseppe ci racconta, soprattutto grazie alle molte fotografie, il ducato di Parma e Piacenza, dove visitare castelli e borghi medievali tra una degustazione di prodotti tipici e i sapori di una volta.
“La Val D’Orcia, terra di straordinari ambienti e favolose golosità” di Bruno Forieri (Centro)

Bruno ha scelto di ambientare il suo itinerario nel Grossetano, partendo da Castiglione D’orcia, dove visitare la Rocca di Tintinnano. Tocca Bagno Vignoni, sede di un’antica erboristeria, dove farsi cullare da concerti jazz e blues, e poi San Quirico D’Orcia, terra di un ottimo pecorino locale. Con un occhio alla natura.
























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