Specialità regionali italiane: i cesti
Chi non ha mai comprato o anche solo ereditato un cesto senza tempo e indistruttibile, che magari usate per andare al mercato e per mettere la verdura sul balcone, in inverno?
L’Italia ha una grande e antica produzione di cesti di vimini. Fin dal Neolitico ci hanno tracce in Asia delle prime opere di intreccio di fibre vegetali per farne dei contenitori. In Italia i cesti più antichi sono stati ritrovati in Toscana, nel sito archeologico delle navi di Pisa a San Rossore, risalenti al primo Medioevo.
Tra i più famosi cesti italiani ne spiccano alcuni.
In provincia di Catanzaro, a Montepaone si produce il Crivu, un cesto di giunco usato come setaccio in cucina, per la farina, o per far seccare olive e pomodori. Ma lo si usa anche per dare forma agli gnocchi, poco prima di essere cotti. Un oggetto multifunzionale e legato indissolubilmente alla tradizione calabrese.
In Puglia, a Ischitella, in provincia di Foggia, si produce la cruedda, un cesto fatto di paglia di grano legata con fili di lino e giunco. Utilizzato principalmente per il trasporto dei panni al ruscello o del pane dal forno. La tradizione vuole che le famiglie si facciano confezionare la propria cruedda secondo disegni specifici, che si tramandano di padre in figlio.
A Lacco Ameno, sull’Isola di Ischia, da più di 100 anni le donne intrecciano cestini di rafia secondo disegni che vengono tramandati da madre in figlia e che sono unici nel loro genere. I cesti ischitani ricordano i merletti e sono utilizzati ovunque in casa, da cestini per il pane, per i boscosi, per le bottiglie.
Questi sono solo 3 esempi della grande tradizione cestaia italiana. Conoscete qualche altro cesto tipico della vostra zona? Raccontatecelo nei commenti!
![Cesti di vimini [John Pastorello]](http://blog.oliviaemarino.it/wp-content/uploads/2010/10/Cesti-di-vimini.jpg)
Si svolge in questi giorni a Giavera del Montello, in provincia di Treviso, la quindicesima edizione di “Ritmi e danze del mondo”, festival che celebra le forme creative dell’interculturalità.






















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