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I preziosi consigli di un orafo della Castellana, Luigi Cassolato

pubblicato da I Cercasfizio il 11 dicembre 2009

Silvia e Pietro incontrano Luigi Cassolato, orafo artigiano

Appena si entra nel piccolo laboratorio del signor Luigi Cassolato, l’occhio viene subito rapito dal luccichio dei tanti monili realizzati dall’abile orafo di Castelfranco Veneto.

I gioielli artigianali di Luigi CassolatoSilvia è affascinata in particolar modo da spille e braccialetti di pietre dure, che colorano le teche di vetro con le calde tonalità dell’autunno.

Osservando questi preziosi oggetti d’arte non si può non intuire quanta passione e minuziosità siano state dedicate a ogni gioiello, che è arrivato ad assumere la sua forma, unica e originale, partendo da alcune sottili lamine d’oro.

Con nostro grande entusiasmo, il signor Luigi ci invita ad assistere alla creazione di un gabbiano in miniatura, partendo proprio da alcuni pezzetti d’oro che vengono fusi attraverso una piccola fiamma ossidrica e poi uniti e modellati quasi come si fa con il vetro.

Durante la lavorazione, minuscoli frammenti d’oro aleggiano attorno al gioiello che sta nascendo: l’orafo – ci spiega la figlia Linda – lavora sempre a braccia nude, proprio per evitare che questa preziosa polvere venga dispersa aderendo agli abiti.

Il banco da lavoro del signor Luigi è antichissimo e pieno zeppo dei ferri del mestiere. Un piccolo blocco di legno inserito a Il banco da lavoro di Luigi Cassolatoincastro nel ripiano da lavoro richiama la nostra attenzione: si chiama stocco ed è, a detta dell’orafo, lo strumento più importante durante la lavorazione artigianale dei metalli. Questo pezzo di legno che sporge dal banco serve a fare da appoggio ai gioielli che prendono forma e, man mano che lo si utilizza, la sua sagoma viene modellata secondo la mano dell’orafo cui appartiene. Seghetti, lime e martello segnano in maniera unica e personale ogni stocco, al punto che nessun orafo riuscirebbe a eseguire un buon lavoro utilizzando lo stocco di un’altra persona.

Oltra a un’autentica passione per l’antica arte della lavorazione dell’oro e di altri metalli, il signor Luigi (da quarant’anni nel settore) ci rivela che non ci sono segreti in questa affascinante attività: ingredienti fondamentali sono il gusto di sperimentare, mescolare stili e materiali (a volte insoliti, magari presi in prestito da altre culture) e l’ ispirarsi alle altre arti, alla storia, alle tradizioni secolari rinnovandole continuamente con la propria immaginazione e creatività.

Per ascoltare le parole dell’orafo Cassolato cliccate sul “play” più in alto. Per vedere altre foto del nostro weekend in Veneto, visitate l’album Flickr di Olivia&Marino.

Il video-trailer del weekend Cercasfizio in Veneto

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Ecco il video-trailer del nostro weekend speso fra Padova e Treviso, dal canale Youtube di Olivia&Marino.

Sfizioso, eh?

I Cercasfizio in Veneto, il trailer

Tutte le foto del weekend in Veneto!

pubblicato da I Cercasfizio il 9 dicembre 2009

Nel nostro weekend appena trascorso in Veneto abbiamo scattato tantissime foto. Le avete già viste? Cliccate qui sotto per potervi gustare lo sfizio del Nordest, fra Padova e la Marca trevigiana!

Gli scatti del weekend fra Padova e Treviso, a caccia dello sfizio

Treviso, in provincia sapori e saperi di una volta

pubblicato da I Cercasfizio il 5 dicembre 2009

Oggi abbiamo scoperto che il Nordest è ancora più verde e sfizioso di quanto pensassimo!

Luca Ferraro di Bele Casel, produttore del prosecco di AsoloCol sole a farci finalmente da compagno di viaggio, siamo stati in provincia di Treviso, nella Marca: prima Asolo e le colline di Maser, poi Castelfranco Veneto e, infine, Treviso città, verso sera, dove siamo adesso.

Asolo si è rivelato un borgo unico nel suo genere, piccola perla. In centro, per una pausa sfiziosa, abbiamo bevuto la tradizionale ombra de vin (il bicchiere di vino dei produttori del posto) col salame cotto e il formaggio Morlacco.

Prima, per tutta la mattinata, eravamo stati, con Luca Ferraro della Bele Casel (in foto), fra i vigneti e i castagneti delle colline della Pedemontana veneta. Luca produce lì il prosecco di Asolo, una particolare variante del celebre vino veneto di cui vi racconteremo dettagliatamente nei prossimi giorni. Grazie a lui abbiamo potuto vedere alcune ville palladiane, Pietro assaggia le specialità trevigianeimmerse in un’atmosfera rimasta intatta per secoli, come in una fotografia d’epoca.

Il paesaggio veneto si sta rivelando dolce nei lineamenti: sarà grazie alle montagne che, sullo sfondo, fanno da rassicurante scenario imbiancato? La visita a Castelfranco Veneto, fra Asolo e Treviso, ci ha fatto passeggiare fra le mura del locale castello medioevale, all’interno delle quali, nel Duomo cittadino, è conservata la Pala del Giorgione, uno degli artisti più importanti ed enigmatici del Cinquecento.

A Castelfranco l’orafo Luigi Cassolato ci ha accolto con grande simpatia nel suo laboratorio artigianale e ha creato, davanti ai nostri occhi, un piccolo gabbiano d’oro. Molto ci ha spiegato del suo lavoro, della passione che lo anima e del valore di tramandare la tradizione innovando e al tempo stesso recuperando le radici culturali del mestiere. Nei prossimi giorni scriveremo di più su di lui e vi mostreremo come lavora un vero orafo artigiano, da quarant’anni nel settore.

Ora siamo a Treviso… A caccia dei gustosi cicchetti trevigiani e del tiramisù originale! Lo troveremo?

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