Tutti i post con tag: abruzzo

Cinque itinerari nei panni di un Cercasfizio: Veneto, Puglia, Toscana, Liguria e Abruzzo

pubblicato da Redazione il 15 dicembre 2010

Il nostro sito www.oliviaemarino.it continua ad arricchirsi di itinerari dello sfizio utili e divertenti. Eccone cinque, scritti recentemente da alcuni Cercasfizio, con un taglio particolarmente originale. Da Verona a Bari, da Firenze a Genova, fino all’Abruzzo, a Pescara e Giulianova: cultura, storia, tradizioni e un piatto a cui è impossibile resistere.

La conosci Giulietta? di Stefania Girelli


Passeggiando per il centro storico di Verona si trovano molti angoli suggestivi. Il balcone di Giulietta è certo il più visitato, ma non il più bello. Chiedete a un veronese se conosce Giulietta. Se ama la sua città vi porterà lontano dalla statua e dal cortile. Stefania ci accompagna nella Verona dello sfizio più autentico.

Né qui né altrove: una notte a Bari di Valentina Novembre


Il lavoro dello scrittore Gianrico Carofiglio (nel libro “Né qui né altrove – una notte a Bari”) ispira Valentina che ci racconta della Bari più notturna. Attraverso le pagine del libro e le parole di Carofiglio Valentina ripercorre le strade della città e propone un affasciante percorso fra mercato del pesce, pasticcerie e forni.

La giornata del dottorando fiorentino di Viviana Tagliaferri


Attraverso il cuore di Firenze, tra tesori del Rinascimento e chiese medievali, mercatini del cuoio e sapori unici, si muove la penna di Viviana, che sceglie una prospettiva intima, quella del dottorando fiorentino, per percorrere la città toscana più amata.

Le botteghe genovesi di Sonia Figone


Lo scorso anno i Cercasfizio sono stati a Genova e hanno dedicato un post ad alcuni tra i negozi storici genovesi. Molte sono però le botteghe che meritano una visita, piccole realtà artigianali che raccontano grandi storie, e Sonia lo fa col suo consueto fiuto Cercasfizio.

Il brodetto abruzzese di Clarissa Gigante


Giulianova, Pescara e Vasto si contendono da sempre il titolo di miglior brodetto abruzzese. Con Clarissa si fa la scoperta di tre diversi modi di preparare il brodetto di pesce, uno dei piatti tipici di tutto l’Adriatico: alla giuliese, alla pescarese, alla vastese. Quale preferire?

La Ferrari, i confetti di Sulmona, la zucca: classici sfizi per cinque nuovi itinerari

pubblicato da Redazione il 18 novembre 2010

Andrea, Valentina, Clarissa, Valentina e Luca hanno tracciato cinque itinerari emozionali: chi usa il dialetto, chi ci racconta del nonno, chi ci fa riscoprire le antiche tradizioni ormai dimenticate.

Il modenese” di Andrea Bezzecchi (Nord Est)

Andrea Bezzecchi ci suggerisce un itinerario che tocca i classici del territorio modenese: l’aceto balsamico, la Ferrari, l’inimitabile Torta Barozzi e le crescentine. Non perdete l’indirizzo giusto per incontrare dal vivo Vasco Rossi.

Martina Franca: un pomeriggio di gusto sulla scia di un ricordo” di Valentina Novembre (Sud)

Valentina ci porta per mano tra le strade di Martina Franca, ricordando i pomeriggi passati con il nonno Mimì, che amava tanto questo paese, i suoi portici, la sua basilica e il suo famosissimo capocollo. I colori delle ceramiche, il profumo dei “mostaccioli” e il relax della Riserva Naturale del Bosco delle Pianelle sono le tappe più emozionanti di questo itinerario.

Sale Marasino: la zucca è tradizione” di Valentina Colazzo (Nord Ovest)

Un intero itinerario dedicato all’ortaggio autunnale per eccellenza: la zucca. A Sale Marasino, in Val Camonica, c’è una settimana di degustazioni, sfide e prelibatezze, tutte a base di zucca. L’anno scorso la zucca più grande pesava 440 chili.

L’Abruzzo di una volta” di Clarissa Gigante (Sud)

Clarissa ci porta a scoprire angoli dell’Abruzzo dove il tempo sembra non passare, partendo da uno dei borghi più belli d’Italia, Scanno, dove le signore indossano ancora l’abito tradizionale, passando per Sulmona e i suoi famosissimi confetti e finendo con una cena sulla Costa dei Trabocchi, ospiti di una delle antiche dimore dei pescatori, restaurate e trasformate in pittoreschi ristoranti.

O và, vo ve lo vì?” di Luca Arriva (Centro)

In questo itinerario andremo con Luca alla scoperta dell’antica arte della mescita e conosceremo aziende vinicole che hanno fatto (o stanno facendo) la storia dell’enologia marchigiana e nazionale. Con un tocco in più, ovvero i rudimenti del dialetto marchigiano.

Buona lettura!

La Puglia senza segreti. Conosciamo Valentina, Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 6 ottobre 2010

La Cercasfizio che conosceremo oggi è Valentina Novembre, ideatrice di PugliaLovers, un sito dedicato alla regione Puglia.

Grande appassionata di viaggi ed enogastronomia, per conoscere meglio Valentina potete leggere il suo profilo nel sito de La Bottega di Olivia&Marino. Quali sfiziosi segreti ci svelerà nei suoi prossimi itinerari?

Qual è l’idea da cui è nato puglialovers.it?

PugliaLovers.it nasce dalla voglia mia e di mio fratello Claudio di far conoscere la nostra regione a tutto tondo, anche negli aspetti meno conosciuti. Abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione su tutto quello che di buono, di bello e di qualità si muove sul territorio, dai luoghi alle persone, dalle eccellenze produttive alle buone pratiche territoriali, dalle bellezze alle innovazioni, dalle tradizioni gastronomiche alle buone politiche locali. Il nostro obiettivo è quello di parlare tanto ai pugliesi quanto ai turisti, per far conoscere a entrambi quella porzione di Puglia tesa alla qualità e all’innovazione.

Cosa ha reso la Puglia tanto popolare, fra le mete di vacanza d’Italia?

Secondo me un’insieme di cose, prima di tutto una delle campagne più belle d’Italia, il mare “caraibico” del Salento, una buona offerta culturale e una tradizione gastronomica molto apprezzata.
In secondo luogo credo sia dovuto a una rinnovata attenzione dell’intera regione per il tema della bellezza, della cura e dell’accoglienza. Si sta facendo un buon lavoro, a diversi livelli, e credo che questo ci sta premiando.

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

Luglio al mare, a Pineto, in Abruzzo, con i nonni. La tipica pensione sul mare, l’ombrellone a strisce arancioni e verdi, la focaccia bianca calda che mio nonno andava a comprare a metà mattinata e il Topolino da comprare dall’edicola vicino alla spiaggia.

Quale piatto dobbiamo proprio assaggiare, se passiamo in Puglia?

Io non mi perderei la tiella barese (riso, patate e cozze) accompagnata non da un vino bianco ma da un buon bicchiere di primitivo di Manduria.

Oltre alla tua regione, quali sono i luoghi del Sud Italia a cui sei più legata?

Sicuramente la Sicilia, a Catania vive mio fratello, lì è nato il mio fantastico nipotino Federico ed è una regione che sto imparando con il tempo a conoscere e apprezzare.

I tuoi itinerari hanno spesso un punto di vista peculiare: cosa possiamo aspettarci dai prossimi?

Luoghi, storie, cibi, persone e suggestioni. Continuerò a raccontarvi questo territorio con la stessa voglia di farvelo conoscere dal punto di vista di chi, come me, lo conosce molto bene perché lo vive e lo scopre ogni giorno.

Clarissa, Cercasfizio per riscoprire l’Abruzzo

pubblicato da Redazione il 20 settembre 2010

Questa volta intervistiamo uno dei Cercasfizio del Sud, Clarissa Gigante, che ha ideato il suo ultimo itinerario come un viaggio alla ricerca delle migliori pizze tra Pescara e Chieti. Per conoscere meglio Clarissa potete leggere il suo profilo da cultore dello sfizio qui, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Clarissa! Vogliamo conoscere un proverbio abruzzese ispirato alle tradizioni gastronomiche abruzzesi…

L’Abruzzo ha una lunga tradizione contadina e la maggior parte dei proverbi riguardano la terra o il tempo. Il primo legato al cibo che mi viene in mente è “Meje ch’ crep’ la panz’ e no ch’ lu magnà avanz’ ” (Meglio che la pancia sia così piena da scoppiare, piuttosto che il cibo avanzi).

Qual è il tuo primo ricordo legato al viaggio?

I viaggi in macchina con i miei. La prima vacanza l’abbiamo fatta quando io avevo appena 4 anni: 1000 km in 24 ore da Pescara ad Agrigento. Per tenere buoni me e mio fratello, i miei ci facevano cantare, per lo più canzoni di De Andrè, o giocavamo a contare qualcosa dal finestrino (ad esempio gli alberi di Natale a dicembre) e vinceva chi ne vedeva di più.

Vuoi fare la giornalista: come si racconta una notizia ai tempi di Internet?

Con internet diventa sempre più difficile (e quasi inutile) cercar di battere le altre testate sul tempo. E poi il lettore a cui ci si rivolge il più delle volte sa già cosa è successo. Meglio cercare di approfondire le notizie o trovare un punto di vista diverso. E secondo me il giornalista è necessario anche per la selezione delle notizie. Inoltre grazie ai social network si possono trovare spunti interessanti dalle conversazioni in rete, si può capire quali sono i temi che interessano di più, ma al tempo stesso la reputazione e l’accuratezza sia nella forma che nel contenuto di un articolo diventano sempre più importanti.

Quale piatto della tradizione ti piace cucinare?

Quello che mi piace anche mangiare: “Pependun’ e ov’ “. I peperoni fritti con l’uovo strapazzato. Non è un piatto leggero, però, e non posso prepararlo spesso.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Mia madre e mia nonna in cucina. Mia madre cucinava solo nel week end, ma adoravo vederla armeggiare con pentole e fornelli. E restavo incantata a guardare mia nonna impegnata con la pasta fatta in casa o con la pizza. Oppure con i dolci: quando preparava la crema ne lasciava sempre un po’ nella pentola in modo che io e mio fratello la ripulissimo con il cucchiaino.

Ci sono tre cose che non si possono mancare visitando l’Abruzzo?

Le montagne (non solo il Gran Sasso, ma anche Maiella e Morrone) e i paesini dell’entroterra. E poi non si possono non assaggiare gli arrosticini!

Liguria, Abruzzo e Calabria: itinerari Cercasfizio 2010

pubblicato da Redazione il 6 settembre 2010

I cinque nuovi itinerari dei nostri Cercasfizio ci porteranno, per questa volta, in Liguria, Abruzzo e Calabria.

L’archivio dei Cercasfizio 2010 continua così ad arricchirsi di interessanti proposte per suggerirvi nuovi spunti e nuove idee per i vostri viaggi enogastronomici.

Liguria: principati e tradizioni gastronomiche” di Valentina Colazzo

Valentina ha dedicato il suo itinerario a tre affascinanti paesi liguri: Seborga e la sua storia d’indipendenza dalla Repubblica Italiana, Finale Ligure e il ristorante La Tavernetta dove è possibile degustare le specialità regionali, e Recco, luogo ideale per gli amanti delle focacce grazie alla omonima specialità gastronomica: la focaccia di Recco con il formaggio.

Voglia di… pizza, pizzette e calzoni” di Clarissa Gigante

Continua il viaggio di Clarissa, alla ricerca delle migliori pizze in Abruzzo. La pizzeria Trieste sul lungomare di Pescara tenta i passanti da quarant’anni con le sue pizze “piccole, tonde ed irresistibili” ma Clarissa consiglia anche altri due locali davvero sfiziosi che spaziano dagli arrosticini alla pizza dolce.

Lavagna e Cogorno: una riviera meno conosciuta” di Sonia Figone

Sonia racconta i luoghi meno conosciuti della riviera ligure partendo dalla spiaggia di Lavagna fino a portarci a Cogorno dove è possibile, ogni anno il 13 e 14 agosto, assistere a una rievocazione storica di due giorni. Come sempre Sonia non tralascia alcun particolare e propone un ottimo ristorante per la pausa pranzo e un birrificio dove degustare una birra artigianale di ottima qualità.

Camogli: un infinito abbraccio tra terra e mare” di Luca Boggio

L’itinerario di Luca inizia in una piccola frazione chiamata Ruta di Camogli “dove, con una sola occhiata, riuscirete ad abbracciare tutto il Golfo”, prosegue poi con la visita ad un antico borgo marinaro per passare alla dimensione più fiabesca di San Fruttuoso e giungere infine a Camogli dove è consigliato arrivare la sera con la luce del tramonto per godere appieno della sua atmosfera romantica.

Camigliatello Silano, sapori sfiziosi e… LUPI!” di Mario Liuzzo

Continua il percorso di Mario per riscoprire i sapori della montagna all’interno del Parco Nazionale della Sila. In questo itinerario ci parla di Camigliatello e dei suoi bazar di via Roma, della bottega del goloso, dove acquistare delle vere rarità enogastronomiche silane ma anche di una passeggiata nel Parco alla ricerca del famoso lupo della Sila.

Quale di questi itinerari vorreste poter testare appena possibile?
Seguite i Cercasfizio con noi!

I Cercasfizio del Sud

pubblicato da Redazione il 5 agosto 2010

Il Sud è una terra ricca di luoghi di fascino, spesso fuori dalle piste turistiche più battute: sono tappe che aspettano soltanto di essere raccontate.

Naturalmente sarà proprio questo il compito degli ultimi 5 Cercasfizio che vi presentiamo oggi!

Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia: ecco le zone che potranno toccare nelle scorribande che ci racconteranno sul sito de La Bottega di Olivia&Marino, assieme ai loro compagni delle altre zone d’Italia.

Complimenti ai Cercasfizio e buona missione!

I nomi…

VALENTINA NOVEMBRE

Consulente di comunicazione online e responsabile del portale PugliaLovers.it, ha una grande passione per la tradizione e per la storia della sua regione. Nell’itinerario di candidatura inviato, dal titolo “Puglia: sulle strade del cinema”, unisce la passione per la sua terra a quella del grande schermo, accompagnandoci alla scoperta di alcune località utilizzate come ambientazioni di note pellicole d’autore. Una scelta che denota un piglio da vero Cercasfizio.

ISABELLA LOREFICE

Non poteva certo mancare la Sicilia! A rappresentarla c’è Isabella. Lei si è presentata con una proposta di itinerario intitolata “Il Val di Noto”, dedicata naturalmente alla zona sud orientale dell’isola sicula, precisamente alle province di Ragusa e Siracusa. Isabella ha un approccio storico-artistico molto interessante. Il suo itinerario ha incluso tappe a Modica e a Ragusa, con sfiziosi consigli culinari.

CLARISSA GIGANTE

Clarissa ha studiato giornalismo e ama viaggiare, soprattutto se accompagnata dalla sua videocamera. Col suo itinerario, “Dall’Adriatico al Gran Sasso”, si è candidata per raccontare la terra da cui ha origine, l’Abruzzo, sia dal punto di vista geografico che da quello gastronomico.

MARIO LIUZZO

Sul web MarioMix, originario della Calabria ma trasferito recentemente a Milano per studio. Il suo itinerario di candidatura, “Bova (Chora tu Vua), uno dei borghi più belli d’Italia” si concentra sul paesino di Bova, di cui racconta l’influenza della cultura greca sulla tradizione culinaria e musicale. Curioso!

ALESSIA PASSATORDI

Alessia si occupa di marketing e comunicazione ed è membro, con la sua community settevizi.it, del Club Amici Città della Nocciola. Seguendo il suo itinerario di candidatura “A spasso fra le Nocciole della Felicità” (che è possibile fare anche in bicicletta), si scoprono curiosità e aneddoti su zone del salernitano sconosciute alla massa. Un bel racconto, il suo.

Benvenuti ai Cercasfizio del Sud!

Intervista dello sfizio #6: Mirco Mariotti, verso Umbria Jazz

pubblicato da Redazione il 16 luglio 2010

Come ben sapete, oggi il blogger Mirco Mariotti arriva a Perugia per raccontarci in diretta il festival di Umbria Jazz. Lo farà tramite questo blog e i canali de La Bottega di Olivia&Marino sui social network, come Twitter e Facebook. Se passate in piazza Italia, dove si trova il nostro corner, chiedete di lui: sicuramente gli farà piacere conoscervi e magari chiedervi consigli sui luoghi e i momenti sfiziosi di Perugia e Umbria Jazz.

Abbiamo pensato di farvelo conoscere meglio con una intervista dello sfizio.

Ciao Mirco! Qual è un personaggio della tua città d’origine che rappresenta, per te, il concetto di sfizio?

Non ho dubbi: è Cristina Maresi, cuoca e titolare dell’Agriturismo “Le Occare” di Runco (FE). Una vera ricercatrice e sperimentatrice della cucina tradizionale ferrarese, che da un anno ha riportato alla luce il caviale ferrarese grazie a un’antica ricetta ebraica del ghetto di Ferrara, e alla collaborazione dell’amico scrittore Michele Marziani, che le ha permesso di reperire la placenta per far rinascere questa prelibatezza che ormai era stata dimenticata…

Ti ricordi di un tuo viaggio, in Italia, che leghi particolarmente ai sapori e alle usanze della tradizione? Cosa ti ha stupito, quella volta?

Dei tanti viaggi sicuramente l’ultimo è quello del quale si parla sempre con maggior coinvolgimento! Sono tornato da poche ore dall’Abruzzo dove ho visitato la costa da Ortona a Vasto e il Parco Nazionale della Majella: cucina rustica e ricca di sapori. Una terra baciata dal sole, nel quale l’uomo non ha altro da fare che assecondare la natura: arrosticini, agnello alla brace, primo sale e pecorini, brodetto alla vastese, cavatelli e i dolci gustosissimi come i fantastici Bocconotti di Castel Frentano. Di tutti questi piatti mi ha stupito la semplicità ma al tempo stesso la cura con la quale gli Abruzzesi, persone fiere che di certo non si tirano indietro, realizzano queste prelibatezze, andandone giustamente fieri!

Devi vestire i panni di “Cercasfizio”: dove passeresti il tuo prossimo weekend a caccia dello sfizio e perché?

Le mete potrebbero essere tantissime e non vorrei di certo fare un torto a nessuno!

Posso dirvi invece cosa dovrebbe secondo me ricercare un “Cercasfizio”… sicuramente allontanarsi dai grandi percorsi, fermare le persone del luogo, chiedere informazioni, essere curiosi, seguire le indicazioni più nascoste, insomma cercare di creare quell’atmosfera di coinvolgimento e comunanza con la gente propri del viaggiatore consapevole… vedrete che gli sfizi vi verranno incontro, ve l’assicuro!

Puoi scegliere un personaggio storico o di fantasia perché ti accompagni in un weekend sfizioso: chi scegli?

Per rimanere a Ferrara, mia città natale, non ho dubbi: chiederei a Cristoforo da Messisbugo, grande scalco rinascimentale alla corte dei Duchi d’Este. Per Messisbugo la cucina era prima di tutto la ricerca delle materie prime che poi avrebbero arricchito il banchetto: una figura oltre lo chef, profondo conoscitore della gastronomia e dell’organizzazione della tavola.

Qual è il prodotto della tradizione che associ di più allo sfizio?

Premetto che per me il gusto più sfizioso è il dolce, quello di solito amato dai bambini… Posso rimanere a Ferrara? Sì dai… e allora vi dico la “torta di tagliatelle” nella quale s’incontrano la pasta frolla e la pasta fresca all’uovo delle tagliatelle che guarniscono questa leccornia: più stravagante di così!

Grazie, Mirco. Buon weekend a Umbria Jazz!