Un’intervista fortunata da “Manuelina”. La focaccia di Recco
Grazie ai vostri consigli e ai suggerimenti raccolti appena giunti a Camogli, siamo riusciti a gustare un’autentica specialità della zona, che si è guadagnata perfino “un’indagine” di Corriere.it.
Da “Manuelina”, infatti, abbiamo assaggiato la famosa focaccia al formaggio di Recco, un piatto originario di questo territorio e, in particolare, nato dalla fantasia e dal lavoro della signora Emanuela Capurro, da cui il ristorante prende il nome. Dalla seconda metà dell’Ottocento la storica “Manuelina” cominciò a servire nella sua osteria questa gustosa focaccia, fino ad allora riservata alle sole famiglie facoltose della zona o in vacanza nella riviera ligure della Belle Epoque.
Sicuramente oggi l’ambientazione è diversa, eppure la cura per la qualità delle materie prime e i piatti liguri proposti secondo ricette tradizionali testimoniano il forte legame con il territorio e con le vicende storiche di questo ristorante ultracentenario.
La gestione è rimasta in famiglia: la signora Cristina Carbone, pronipote di Emanuela, ci ha gentilmente raccontato alcuni aspetti del passato dell’osteria e dell’impegno profuso per mantenere vivo l’amore per la cucina ligure, per i sapori autentici e le specialità della tradizione. Manuelina è inclusa nell’associazione dei ristoranti del BuonRicordo, con l’obiettivo di valorizzare la cultura enogastronomica del territorio. Buona scoperta.










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[...] in dialetto: Pe San Michè i veggei se metton in pe’. Da “Manuelina”, invece, Cristina Carbone si è congedata con queste parole: Un saluto pieno di sapore ricordando che “a tavola non si [...]
13 novembre 2009 alle 11:11[...] Guarda Articolo Originale: Un'intervista fortunata da “Manuelina”. La focaccia di Recco | Il … [...]
13 novembre 2009 alle 16:59Se ti venisse voglia di fare la ricetta è molto più semplice di quel che sembra (tanto è buona) ti linco il post che ho scritto tempo fa
http://www.fiordisale.it/2007/12/07/la-reina-ovvero-la-focaccia-al-formaggio/
ciao
14 novembre 2009 alle 18:10@fiordisale in effetti sembra davvero semplice, anche se, sicuramente, sarà necessaria una certa manualità nella stesura della sfoglia la quale -ahimè- non è una delle mie doti più spiccate
16 novembre 2009 alle 17:19Però le foto sono così invitanti che, appena possibile, tenterò l’impresa. Grazie ancora per la ricetta!
Silvia