Roma. Dove mangiare senza rischiare?

pubblicato il 24 luglio 2009 da Redazione in Città dello sfizio,Lo sfizio autentico

“A Roma si può andare in paradiso ma abitualmente si veleggia tra il purgatorio e l’inferno” con queste parole Stefano Bonilli descrive la situazione della ristorazione romana, in un periodo in cui la capitale ha richiamato l’attenzione di tutta la critica gastronomica e non solo, grazie all’episodio dei conti gonfiati agli stranieri.

Essendo una città immensa, formata forse da tante città in una (ogni quartiere di Roma ha una sua identità), l’offerta è davvero ampia. Come regolarsi allora nella scelta di un ristorante? Di certo un carciofo alla Giudia al Ghetto sarà sempre una garanzia e il filetto di baccalà a Campo dei Fiori un’esperienza imperdibile. Ma considerando che l’unico ristorante ad aver conquistato le 3 forchette è La Pergola – grazie a Heinz Beck – come ci si può regolare per provare qualcosa di più vicino al Paradiso?

Abbiamo trovato dei blog molto esaustivi sui ristoranti romani, vi segnaliamo in particolare Puntarella Rossa, una guida online ai migliori (e ai peggiori) ristoranti di Roma.
E se state per andare a Roma, potete sempre consultare gli itinerari dello sfizio consigliati sul nostro sito, stamparli e portarli con voi.

romagourmet

Questa foto è presa dall’itinerario DOC Roma Gourmet di Cavoletto di Bruxelles.

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