Una giornata tra i segreti del tacco dello stivale
Nonostante il Salento stamattina ci abbia salutato con un forte acquazzone, non ci siamo scoraggiati! E in effetti ne è valsa la pena, perchè la giornata ci ha riservato una serie di sorprese davvero piacevoli e abbiamo imparato moltissime cose su questa terra.
In mattinata siamo andati a trovare un artigiano dei tamburelli, che ci ha mostrato tutti gli attrezzi da lavoro (molti di sua stessa invenzione) con cui realizza artigianalmente lo strumento musicale, principe dei balli popolari del Salento. Il signor Gian Piero ci ha anche raccontato tradizioni e leggende sulla pizzica, antica danza salentina e ci ha mostrato un antico tamburello, di oltre cento anni! Nei prossimi giorni vi faremo vedere in video quello che ci ha raccontato.

Più tardi ci siamo spostati verso la cosiddetta Burano del Salento, ovvero Maglie, una località che ha guadagato questo appellativo grazie alla fama conquistata con la lavorazione artigianale di merletti e ricami, proprio come la città veneta.
A pranzo abbiamo avuto il piacere di assaggiare il rustico leccese, friabile fuori e ripieno di besciamella, una specialità tipica di queste parti, di cui faremo scorta sulla strada del ritorno. Dobbiamo ringraziare Alessandra e Giovanni che ci hanno accolto con calore e fatto scoprire le prebilatezze della loro zona!

Per fortuna nel pomeriggio il cielo si è aperto ed è tornato il sole, così siamo riusciti a stringere amicizia con un enorme ulivo che ha ben 800 anni. Vi presentiamo l‘Albero della Chiesa a Scorrano:

Siamo arrivati a Otranto, la Porta d’Oriente, giusto in tempo per un romanticissimo tramonto sul mare. Non sembra una cartolina?

Stasera cerchiamo consigli per la nostra cena, quindi se avete qualche posto sfizioso da suggerire caricate la vostra tappa oppure lasciateci un commento!









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Ciao! Vi suggerisco “Corte Santa Lucia” nel centro storico di Nardò. Buona serata!
19 dicembre 2009 alle 20:54Io suggerisco invece il portale Otranto point per quanti fossero interessati a conoscere meglio la splendida cittadina salentina.
30 marzo 2010 alle 21:06