Pietra leccese, “un artigianato fra arte e design”
Il titolo del post è volutamente rubato all’artista e curatore della galleria Tracce, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere nella sua suggestiva galleria d’arte contemporanea di Lecce e a cui è dedicato il video che vedete qui sopra.
Fernando Perrone condensa, in questa frase, il passaggio da laboratorio di lavorazione artigianale della pietra leccese a spazio nel quale artisti e designer abbiano modo di esprimere la loro creatività attraverso mostre, eventi e percorsi culturali. Lui stesso ha elaborato nuove tecniche di scultura della pietra
leccese, interpretando con spirito d’innovazione e modernità questo particolare materiale sabbioso dal tipico colore avorio, con cui tradizionalmente si realizzano moltissimi oggetti di arredamento, decorazione e design.
In un lungo percorso di cambiamento, Tracce si è evoluto ed è diventato uno spazio dove artigiani e artisti locali espongono periodicamente le loro opere. Uno di questi è il pittore Ugo Buttazzo, in arte Ogu, che sperimenta da molti anni materiali e tecniche insolite e che abbiamo avuto la fortuna di conoscere durante la nostra visita in galleria.
Con il patrocinio di enti pubblici e il supporto di aziende locali, la galleria Tracce rende manifeste le potenzialità di un artigianato territoriale che, dalla cartapesta alla pittura alla pietra leccese, rivela una vivace scena artistica, che assorbe l’influenza della splendida città barocca e si proietta al di fuori dei propri confini locali.
Il legame tra artigiano e artista è un’altra testimonianza che l’arte non può esistere senza l’influenza del territorio in cui essa si manifesta: molto spesso dietro la manualità di un piccolo artigiano si nasconde un estro creativo che deve trovare il modo di emergere ed essere valorizzato.
























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