Nell’antica Nemi: fragole e “sogni nelle mani”
Nemi è uno dei piccoli e incontaminati paesini dell’area dei Castelli Romani. Leggenda vuole che sia stato, addirittura, il luogo dove Romolo ha avuto i natali. Sarà vero?
Il paese si trova a picco sul profondo lago di Diana, cratere di vulcano noto per essere stato il luogo del ritrovamento, nel 1927-1932, di due navi romane dell’età dell’imperatore Caligola, poi distrutte da un incendio nel 1944. Lo abbiamo visitato pieni di curiosità per i suoi vicoli pittoreschi e per i suoi scorci caratteristici, antichi e profumati.
In effetti a Nemi non mancano le botteghe artigiane, le norcinerie, i fiorai e i piccoli commercianti, specialmente di frutta, di cui la zona è florida.
Sono senza dubbio le fragole il frutto tipico locale per eccellenza, a cui anche i romani di città non sanno rinunciare: noi le abbiamo assaggiate per voi, accompagnate da zucchero e limone e dal maraschino, e vi assicuriamo che valgono bene la fama che si sono guadagnate. Se avessimo visitato la cittadina in giugno avremmo potuto certo gustare le tante ricette preparate per la Sagra delle Fragole.
L’autunno, invece, ci ha condotto, dopo lo spuntino, in una bottega di pizzo (l’insegna recitava: “Sogni nelle mani”) lavorato tradizionalmente a tombolo. All’interno le sarte del laboratorio (in
realtà delle vere e proprie artigiane del mestiere) ci hanno accolto con simpatia e ci hanno mostrato come si lavora il pizzo a tombolo. Persino Pietro ha voluto provare a cimentarsi nella secolare pratica, e i risultati si possono vedere nel video sottostante. La paternità di questa tecnica di tessitura è rivendicata da più parti d’Italia, ma secondo le amiche incontrate a Nemi è da attribuirsi alla Venezia del Trecento avanti Cristo.
Oggi è una praticata radicata a Nemi: queste sarte realizzano con maestria uncinetti, vestiti, quadri e persino gioielli, tramandandosi i segreti di famiglia in famiglia. Alcuni prodotti risultato della lavorazione a tombolo si possono vedere qui a fianco, all’entrata della bottega nel viottolo principale del paese, o visitando l’album Flickr di Olivia&Marino, cliccando qui. Per il documento video cliccate invece più sotto!























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