Due chiacchiere con Andrea Bezzecchi, Cercasfizio

pubblicato il 21 settembre 2010 da Redazione in I Cercasfizio

Oggi intervistiamo Andrea Bezzecchi, pioniere dei temi del food&wine sul web. Andrea, sul suo blog, si autodefinisce “100% balsamico”. Tra le sue iniziative citiamo Surbìr, bottega online in cui vengono selezionati i migliori prodotti delle terre emiliane.

Per conoscere meglio il Cercasfizio Andrea potete leggere il suo profilo da cultore dello sfizio, nel sito de La Bottega di Olivia&Marino.

Ciao Andrea! Sappiamo che produci aceto balsamico tradizionale: ci racconti brevemente la storia di questa attività?

Il nucleo originario e più vecchio dell’attuale Acetaia (cioè l’insieme di botticelle organizzate in “batterie”) era già in casa perché, come per tante altre famiglie della zona (provincia di Reggio Emilia e Modena), era una passione che i miei genitori tramandavano, a loro volta, dai nostri nonni.
Mentre finivo gli studi di giurisprudenza ho trovato un possibile canale commerciale che mi ha permesso di strutturare l’Acetaia con una linea minimale di prodotti da destinarsi alla vendita (all’epoca, 3 prodotti, 2 invecchiati e uno più giovane). Il canale commerciale in questione era uno dei primi siti internet per l’e-commerce di prodotti enogastronomici di qualità. Dopo la laurea, dopo aver più o meno superato non pochi timori e dopo aver rinunciato al dottorato di ricerca in Informatica Giuridica a Bologna, ho deciso di impegnarmi al cento per cento nell’avventura dell’Acetaia.

Qual è il tuo primissimo ricordo legato al cibo?

Penso il profumo e il gusto del “gnocco fritto”.

Un viaggio che particolarmente ricordi con piacere?

In Umbria, un’estate: sono tornato dopo due settimane con circa 3 kg in più. Olio, pane, vino, formaggio, paesaggi bellissimi, un paradiso!

Quale città italiana associ allo sfizio autentico?

Penso che la ricchezza degli “sfizi” italiani attualmente non risieda più nelle città, bensì fuori da esse: in Emilia Romagna ad esempio, dal fiume Po alle montagne dell’Appennino, è un fiorire di piccole trattorie, osterie, luoghi di ospitalità che purtroppo è molto difficile incontrare nelle città.

Che ruolo ha assunto Internet nel tuo quotidiano?

Ogni giorno accedo ad internet per condividere questioni personali o lavorative. Siamo a livelli di dipendenza

Come individui le tappe dello sfizio per i tuoi itinerari?

Basandomi sulle mie esperienze fatte in prima persona. Propongo itinerari che so essere fattibili senza problemi ma che soprattutto siano fuori dalle rotte commerciali. Quando sono in vacanza vorrei io, in prima persona, non calcare percorsi troppo turistici, proporre quindi luoghi autentici che, nella loro imperfezione, siano perfetti da un punto di vista… emotivo. Fare lo stesso con chi può venire a visitare il nostro territorio è, per me, il massimo.

« Torna alla homepage

Lascia un commento

(obbligatorio)

(non sarà pubblicata - obbligatorio)